Genere
Picchiaduro
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
Da annunciare

Tekken 7

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Datasheet

Produttore
Bandai Namco
Sviluppatore
Bandai Namco
Genere
Picchiaduro
Distributore Italiano
Bandai Namco Games
Data di uscita
Da annunciare
Recensione

Pugni di ferro per esperti e novellini

ci sono voluti più di due anni, ma finalmente Tekken 7 è uscito dalla lunga fase di testing nelle sale giochi nipponiche, per approdare su playstation 4. vediamo come se la cava!

di La Redazione, pubblicato il

Gli ultimi due anni sono stati molto duri per gli appassionati del torneo delpugno di ferro. Da quando è uscita la prima versione arcade nelle sale giochi giapponesi, infatti, Tekken 7 ha continuato a crescere e a migliorarsi. In giro per il mondo sono stati giocati molti tornei, ai quali potevano partecipare solo i giocatori asiatici e i pochi americani che erano riusciti a mettere le mani sul gioco. Noi poveri europei, invece, siamo rimasti a guardare mentre la scena competitiva internazionale accumulava un cospicuo vantaggio in termini di esperienza diretta con il nuovo picchiaduro di Katsuhiro Harada. Ora che Tekken 7 è arrivato su console tutti possono allenarsi nella speranza di raggiungere il tetto del mondo.

L'art direction è convincente anche se non troppo originale. - Tekken 7
L'art direction è convincente anche se non troppo originale.

Ma al di là dei discorsi legati all’eSport, com’è Tekken 7? La nuova puntata della saga dei Mishima si distingue per un gran numero di cambiamenti. Harada e il suo team hanno creato un’esperienza adatta a tutti, con il chiaro obiettivo di ampliare la base di pubblico. Tutto questo coincide con una netta semplificazione delle meccaniche di gioco, complici anche gli interventi fatti sul gioco offline per renderlo il più simile possibile all’esperienza online, a prescindere dalle connessioni degli utenti. Sia su PS4 normale che sulla versione Pro, infatti, il gioco risponde lentamente ai comandi impartiti tramite il DualShock 4 o l’arcade stick e rende difficile reagire come si faceva nei precedenti episodi della serie. Questo “dettaglio” sta creando non pochi problemi alla community competitiva, che si è unita a livello internazionale chiedendo a Bandai Namco di risolvere la cosa il più presto possibile attraverso una patch mirata. Mentre scrivo questo articolo l’aggiornamento non è ancora arrivato, ma mi auguro davvero che quando leggerai la recensione la situazione si sarà stabilizzata. Al di là dell’input lag, comunque, Tekken 7 è un ottimo picchiaduro. In termini di contenuti non riesce a rivaleggiare con l’imponente Injustice 2, ma si difende comunque in modo più che dignitoso. Il single player è corposo e garantisce ore di divertimento anche in solitudine. Oltre all’immancabile modalità arcade, che prevede una serie di incontri con difficoltà sempre crescente (ma senza i finali legati ai vari personaggi), giocando da solo puoi goderti la Storia o le battaglie tesoro.

Alcuni scontri della battaglia tesoro si affrontano seguendo regole speciali. - Tekken 7
Alcuni scontri della battaglia tesoro si affrontano seguendo regole speciali.

La prima ti intratterrà per qualche ora cercando di fare il punto sulla faida della famiglia Mishima. Fra tradimenti, ripicche e diretti sulle gengive potrai scoprire nuovi dettagli sulla madre di Kazuya e sul motivo per cui tanti anni fa, ai tempi della prima PlayStation, Heihachi aveva amabilmente lanciato il figlio in un vulcano attivo. Dopo circa tre ore ti ritroverai a fissare lo schermo più confuso di prima, cercando di capire cosa abbia spinto Akuma ad abbandonare Street Fighter per farsi coinvolgere in un simile delirio.

Le sfide speciali ti mettono contro avversari particolarmente potenti. - Tekken 7
Le sfide speciali ti mettono contro avversari particolarmente potenti.

Per saperne di più sulle "battaglie tesoro", uno degli elementi single player più riusciti di Tekken 7, ti invito a leggere l’apposito box. Come accade in tutti i picchiaduro, il cuore pulsante dell’esperienza è rappresentato dalla sfida contro un avversario umano. In Tekken 7 puoi organizzare intense battaglie 1 contro 1 offline, oppure metterti alla prova contro altri appassionati sparsi in tutto il mondo. Online puoi scegliere le partite del giocatore per goderti un po’ di sano divertimento o per allenarti contro personaggi specifici. Con le partite classificate, invece, puoi tentare la scalata al vertice della scena. L’altra opzione, inedita per la serie, è quella dei tornei online. I tornei si organizzano attraverso l’apposita modalità, pensata per permettere a un gruppo di giocatori, fino a un massimo di 8, di sfidarsi a turno per aggiudicarsi una quantità considerevole di valuta del gioco.

Le modalità online sono state studiate con cura ed è perfino possibile chiedere la rivincita nelle sfide classificate. Peccato però che i server abbiano evidenti problemi a gestire la connessione tra i giocatori, come scoprirai nel box di approfondimento. Anche in questo caso non posso fare altro che sperare che Bandai Namco intervenga in modo tempestivo. Ma passiamo alle cose davvero importanti. Com’è cambiato Tekken, dal punto di vista del sistema di gioco? Le modifiche apportate da Harada sono davvero tante. Per prima cosa sono state inserite le Rage Art e le Rage Drive. Le prime sono le classiche supermosse presenti in tutti i picchiaduro moderni. Le seconde sono versioni potenziate di singole tecniche e sono utili per infliggere più danni allungando le combo o creandone di nuove. Puoi attivare una di queste tecniche solo dopo essere entrato in modalità Rage, ovvero dopo aver perso un quantitativo ben preciso di energia. Ha senso, visto che si tratta di opzioni pensate per fare recuperare le partite apparentemente compromesse. Oltre a tutto questo, ogni personaggio può contare su mosse chiamate Power Crush, capaci di assorbire un numero infinito di colpi medi o alti (subendo comunque il danno) prima di andare a segno. Si tratta di opzioni molto valide per uscire da situazioni difficili, ma ricorda sempre che sono vulnerabili agli attacchi bassi e alle prese! Parlando delle prese, dopo tanti anni Harada ha semplificato il modo per evitarle. In Tekken 7 puoi liberarti dalle proiezioni premendo un pugno qualsiasi, senza dover più prestare attenzione al braccio con cui vieni afferrato. Anche il gioco a terra è stato reso meno efficace, complici i nuovi rialzi e l’aumento del pushback sugli avversari al tappeto (ogni colpo andato a segno li allontana troppo per continuare la pressione).

Le rage drive cambiano a seconda del personaggio scelto. - Tekken 7
Le rage drive cambiano a seconda del personaggio scelto.

Tekken 7 è un nuovo inizio per la saga del pugno di ferro. Il roster è composto da tante vecchie glorie, ma contiene anche un buon numero di nuovi lottatori. Tecnicamente ci troviamo su livelli buoni, soprattutto su PS4 Pro, dove la risoluzione arriva a 1080p. Sulla PS4 normale è tutto meno definito e si nota un po’ di aliasing, ma la fluidità è la stessa in entrambe le versioni. Che tu sia un professionista o un novizio non posso fare altro che consigliarti l’acquisto di Tekken 7. Si tratta del punto di partenza ideale per le nuove leve e di un nuovo inizio per i fan storici.

La storia è raccontata dal punto di vista di un giornalista anonimo. - Tekken 7
La storia è raccontata dal punto di vista di un giornalista anonimo.


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