Genere
Picchiaduro
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
ND

Tekken Tag Tournament 2

Tekken Tag Tournament 2 Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Bandai Namco
Sviluppatore
Bandai Namco
Genere
Picchiaduro
Hands On

L’ora della rissa

In due si picchia meglio. O forse no.

di utente_deiscritto_116, pubblicato il

Lo stesso periodo verrà probabilmente usato dai più esperti per studiare le novità e le implicazioni del sistema di gioco, difficilissime da cogliere appieno nel ridotto tempo di hands on, ma che speriamo quantomeno di riassumere efficacemente grazie anche alle spiegazioni dell’Uomo Harada. Nonostante, come accennato, il sistema di gioco sia basato sulla sola meccanica del Tag (in attacco e in difesa) e del Netsu, una sorta di “Tag Rage”, le sfumature che queste due meccaniche comportano a seconda della situazione di gioco in cui vengono applicate rendono TTT 2 uno dei capitoli più tecnici e dinamici della serie.

Il Tag Crash è forse la tecnica più avanzata del gioco: avendo il Netsu attivato (la barra di energia lampeggia e si sente un rumore caratteristico) si può tirar fuori il giocatore in campo da una posizione di svantaggio - Tekken Tag Tournament 2
Il Tag Crash è forse la tecnica più avanzata del gioco: avendo il Netsu attivato (la barra di energia lampeggia e si sente un rumore caratteristico) si può tirar fuori il giocatore in campo da una posizione di svantaggio

Tutti gli elementi si tengono in equilibrio l’un l’altro, e non è difficile, una volta analizzate tutte le possibilità di gioco, capire la semplice logica di bilanciamento dietro le meccaniche di combattimento. Chi ad esempio ha accolto con una certa perplessità l’annuncio della possibilità di scegliere se combattere in tag o in singolo liberamente (non sono pochi quelli che nel corso dell’evento hanno decretato il “solo mode” come una sorta di cheat), forse dovrebbe riconsiderare alcuni aspetti della faccenda niente affatto facili da cogliere, ma destinati a diventare rilevantissimi man mano che il livello degli avversari online si alzerà dopo l’uscita del gioco. Ad esempio, se è vero che il giocatore singolo infligge più danni e ne subisce di meno da un team di due avversari, e che la sua energia si recupera entro un certo limite senza bisogno di uscire dal campo di battaglia, è anche vero che tutte le numerose opzioni difensive e offensive provenienti dal Tag gli sono precluse. Manca ad esempio il Netsu (drastico potenziamento del partner in entrata dopo aver subito un tot danni o attivando il Tag Assault), non c’è la possibilità di schivare Tech traps o uscire dalla letale situazione “atterrato e spalle al muro” con il Tag Crash e il Wall Tag (il partner entra cadendo anziché correndo), manca il prezioso effetto “corsa istantanea” del Tag in ingresso (che regala perfidi interventi in scivolata da terzino di provincia), e soprattutto è assente la fondamentale possibilità di precludere all’avversario il recupero dell’energia con le Tag Combo (uno lancia, l’altro palleggia) o le Tag Throw (uno mena, l’altro pure).

Con una inattesa botta di sincerità (ricordiamo che nel corso dell’evento è stato presentato Dragon Ball Z Kinect) Harada ha chiarito come secondo lui i motion control siano incompatibili con i picchiaduro - Tekken Tag Tournament 2
Con una inattesa botta di sincerità (ricordiamo che nel corso dell’evento è stato presentato Dragon Ball Z Kinect) Harada ha chiarito come secondo lui i motion control siano incompatibili con i picchiaduro

L’importanza di questo aspetto sarà di tutta evidenza per chi ha giocato a un livello minimamente avanzato Street Fighter X Tekken, nel quale colpi base come le Cross Rush, pur infliggendo discreti danni facilmente, non servono a nulla se non sono seguite da una tecnica come la Cross Assault che cancella il danno recuperabile. Ergo il giocatore singolo, pur infliggendo molti danni, non può nulla contro un tag eseguito a puntino che restituisca al danneggiato gran parte dell’energia persa, e pur recuperando automaticamente energia, non può evitare che l’avversario gli “tagli” il recupero con una Tag Combo. Se quindi all’inizio non è difficile prevedere una prevalenza di giocatori solitari, non è difficile dare credito ad Harada quando dice che nelle sale giochi nipponiche (terreno di caccia di un pubblico iperpro) il rapporto single/coppie sia più o meno 50/50.

NON È MAI TROPPO TARDI
Se tutto quanto l’ultimo paragrafo ha causato irritazioni cutanee, secchezza delle fauci e giramenti di testa, tranquilli: l’Uomo Harada, tra un grappino e uno champagne ha pensato anche a voi. In ossequio alla regola d’oro dello sviluppo dei picchiaduro (poter contare sui giocatori hardcore è bello, ma se tiri dentro qualche novellino è meglio per il genere e per il portafogli), il gioco conterà su una modalità tutorialistico/minigiocosa chiamata Tekken Lab, che dalla descrizione e dalla dimostrazione di Harada sembra una via di mezzo tra una modalità Storia, un allenamento e dei minigiochi. In pratica nei panni metallici di Combot, accrocchio di chip costruito da Violet (lo ricorderanno in Tekken 4 i pochi che non hanno rimosso il gioco dalla loro memoria), i giocatori dovranno farsi largo attraverso una serie di combattimenti con regole precise e particolari (colpire solo alle gambe, solo in juggle e così via), oppure attraverso prove di schivata di giganteschi bocconi di sushi lanciati da Panda. In pratica, si tratta di un allenamento alle basi del sistema di gioco, glassato da una storia e dalla possibilità di sbloccare oggetti per personalizzare il proprio robottino sia nell’aspetto che nelle mosse. Non è difficile che questo aspetto costituirà la base dei DLC futuri del gioco, ma in definitiva, l’idea sembra di quelle semplici e vincenti (si impara divertendosi, e si “minigioca” con uno scopo), e riporta alla mente le modalità Storia dei vecchi capitoli di SoulCalibur.

Giocando in due facendo squadra con un amico, si può forzare (non si sa secondo quale criterio) il proprio ingresso in campo per chiudere una combo o tirar fuori dai guai il compagno - Tekken Tag Tournament 2
Giocando in due facendo squadra con un amico, si può forzare (non si sa secondo quale criterio) il proprio ingresso in campo per chiudere una combo o tirar fuori dai guai il compagno

Facile da spiegare, complicatissimo da approfondire, e ricco di feature ed extra, Tekken Tag Tournament è il prototipo del picchiaduro che vuole fare il picchiaduro e basta, e proprio per questo ci è sembrato estremamente convincente. Modalità ben pensate, niente voli pindarici: si tiene quello che funziona, si sviluppano con prudenza elementi nuovi per giocatori di vari livelli. Harada-san si è guadagnato il suo shot di Patron, a questo giro.


Commenti

  1. Do-You.Frank

     
    #1
    Be', mi ha hippato un bel pó questo articolo
  2. Vittorio Colarelli

    #2
    Ma la ragazza con i sandali chi e ????????
  3. utente_deiscritto_116

     
    #3
    Ci credi che non ho capito di chi parli?

    L'unico personaggio del trailer sul quale si potrebbero avere dubbi è la wrestler mascherata, JayCee, che è Julia "en travesti", anche se si gioca come un King sotto anfetamine o un El Fuerte.
  4. Luca Darko

    #4
    La ragazza con i sandali è Jun Kazama madre di Jin e prima detentrice dello stile Kazama (quello di Asuka)!
  5. utente_deiscritto_116

     
    #5
    Oddio, l'ho riguardato qualcosa come 10 volte e a Jun non avevo mai fatto caso ^__^'
  6. mister

     
    #6
    Cavolo, il video mi ha lasciato senza parole, però non è il mio genere aspetterò un po prima di prenderlo. Mal che vada vado da un amico che magari mi convinco a prenderlo alla prima settimana dell'uscita.
  7. V--DaRkKnIgHt--G

     
    #7
    Questo è un gioco assolutamente da avere,io,dato che ho tekken hybrid,ho già provato la demo e devo dire che è davvero ben fatto
Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!