Genere
Picchiaduro
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
ND

Tekken Tag Tournament 2

Tekken Tag Tournament 2 Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Bandai Namco
Sviluppatore
Bandai Namco
Genere
Picchiaduro

Hardware

Tekken Tag Tournament 2 è disponibile su PS3 e Xbox 360. Le uniche differenze tra le versioni consistono in tempi di caricamento marginalmente più lunghi sulla console Sony.

Multiplayer

Da uno a quattro giocatori, online e offline.

Modus Operandi

Abbiamo provato tutte le modalità offline e online a livelli di difficoltà superiori a Normal e giocato diversi match Versus online e offline. I codici review sono stati forniti da Namco Bandai.
Recensione

Il pugno d’acciaio non arrugginisce

Ovvero: le dinamiche di coppia nel picchiaduro moderno.

di utente_deiscritto_116, pubblicato il

Uscito in corrispondenza del lancio di PS2, il primo Tekken Tag Tournament si è imposto negli anni come uno dei titoli di maggior successo della serie (secondo solo all’inarrivabile Tekken 3), un po’ per l’indiscutibile carica innovativa dell’offrire meccaniche Tag in un picchiaduro 3D, e un po’ per la non secondaria circostanza di essere l’unico titolo davvero d’impatto della lineup iniziale della console Sony. Sull’onda dell’entusiasmo per la nuova generazione, i giocatori passarono sopra i prevedibili limiti di un titolo di lancio, e si lanciarono felicemente nel primo dream match della serie.

La qualità media degli scenari è molto alta, con un graditissimo uso di colori vivaci e dettagli più o meno surreali. Aspetta di vedere gli orsi ballerini di flamenco... - Tekken Tag Tournament 2
La qualità media degli scenari è molto alta, con un graditissimo uso di colori vivaci e dettagli più o meno surreali. Aspetta di vedere gli orsi ballerini di flamenco...

Altri tempi, e un altro pubblico: il mercato dei picchiaduro è oggi affollato e diversificato come non mai, e persino nicchie come il Tag Fighting sono popolate da titoli che lo declinano in vari modi, da Street Fighter X Tekken all’imminente (e promettentissimo) Dead or Alive 5. Cambiata la scena, e pure i giocatori, che resi diffidenti da pratiche commerciali dei publisher che a tratti sembrano un esperimento sociale sull’umana pazienza, se non deliberate trollate, sono più che mai sulla difensiva.
Assodato che un nuovo picchiaduro tag, anche “quadrupla A”, come si usa dire di recente, non sarebbe bastato a solleticare la curiosità del pubblico, e che qualunque mossa falsa sarebbe valsa a Namco un diluvio di pece e piume, c’è voluta tutta la furbizia di Katsuhiro Harada (e un bel po’ di aiuto – involontario – da parte di Capcom) per stabilire che la parola d’ordine, nel presentare Tekken Tag Tournament 2 al pubblico, sarebbe stata "pro-consumer", per distaccarsi più possibile da quello Street Fighter X Tekken che da molti è stato visto come uno dei punti più bassi della breve (e fin qui poco gloriosa) storia dei DLC. Niente personaggi DLC a pagamento (i lottatori oggetto dei preorder bonus verranno sbloccati a tempo debito gratuitamente) e una montagna di contenuti. Harada, decisamente, conosce i suoi polli, ma non possiamo lamentarci.

Scegliendo specifiche coppie di lottatori (alcune, come Baek e Hwoarang o Anna e Nina, sono intuibili, altre meno), si potrà eseguire tecniche Tag particolarmente spettacolari. - Tekken Tag Tournament 2
Scegliendo specifiche coppie di lottatori (alcune, come Baek e Hwoarang o Anna e Nina, sono intuibili, altre meno), si potrà eseguire tecniche Tag particolarmente spettacolari.

NIENTE FUFFA, 100% ACCIAIO
Le chiavi di volta del progetto sono state fin dall’inizio la ricchezza del cast, la fruibilità a più livelli del gioco, l’online, la personalizzazione nel senso più ampio possibile. Il tutto permeato da una sottile, deliziosa vena di follia. Il nostro codice, va detto, non include i personaggi legati al preordine (come Kunimitsu o Michelle), né quelli recentemente svelati dalle consuete sessioni di “spulciamento delle directory” dei pirati (come Bob versione “Più Sani Più Belli” o il Dr. Bosconovitch), ma basterà attendere 90 giorni dopo l'uscita per vederli fare capolino nella schermata di selezione senza colpo ferire nè soldo sborsare, via un codicillo di sblocco che – una volta tanto – non farà piovere santi sulle teste degli sviluppatori.
Pur senza includere vere facce nuove a parte JayCee (ok, è Julia Chang, ma si gioca in tutt’altro modo), la schermata di selezione personaggi (che nella sua forma definitiva dovrebbe toccare le 59 presenze) riesce a offrire una panoramica completa dell’universo Tekken, rifuggendo dall’eccesso di cloni di tanti picchiaduro. Anche quando si parla di “figli/fratelli/allievi” (l’albero genealogico della serie darebbe la birra a una qualsiasi telenovela sudamericana), Harada e compagnia hanno fatto scelte sensate e apprezzabili, andando a pescare dai diversi stili di gioco che caratterizzavano i personaggi nei capitoli passati. Così Forest Law sarà vicino al classico stile di Tekken 3 (che – qui coglieremo di sorpresa molti giocatori – include anche altre mosse oltre alla doppia sforbiciata), mentre Marshall Law avrà uno stile di gioco frutto dell’evoluzione degli ultimi due capitoli. Persino quelli che sembrano i palette swat più biechi, come Miharu (Xiaoyu) o Sebastian (Lili), sembrano avere un minimo di personalità grazie al ripescaggio di qualche tecnica o di uno stile di gioco sottilmente diverso. I cloni veri e propri (Tiger/Eddy, Kuma/Panda, Violet/Lee Chaolan) non mancano, ma il loro utilizzo è decisamente sotto la media del genere.

Personaggi come Kunimitsu, disponibili solo tramite preorder del gioco verranno sbloccati gratuitamente nei prossimi mesi. - Tekken Tag Tournament 2
Personaggi come Kunimitsu, disponibili solo tramite preorder del gioco verranno sbloccati gratuitamente nei prossimi mesi.

LILI CONTRO LILI CONTRO LILI
Con tanta carne al fuoco, risulta ancor più incomprensibile la scelta di non includere un sistema di ratio come nei vecchi Capcom VS SNK. Affacciatevi online, fatevi massacrare da otto coppie di gemelle De Rochefort consecutive, e capirete che forse, ma proprio forse, un minimo di controllo avrebbe giovato alla piacevolezza dell’esperienza. L’assenza di ogni forma di limitazione, quantomeno nella modalità classificata, è tanto più strana vista la possibilità, attraverso l’ottimo sistema di stat tracking chiamato World Tekken Federation (ottimo nella sostanza, meno nella fruibilità, visto che su PS3 al momento ci sono diversi problemi ad accedere al servizio), di creare tier list in tempo reale aggiornando i valori dei singoli lottatori con i risultati di ogni match. Il sistema, all’atto pratico una versione in salsa picchiaduristica dei vari servizi Elite e Premium degli sparatutto più noti, offre le prevedibili funzionalità “social” di interfaccia tra i giocatori attraverso i più noti social network, e cose meno scontate, come la possibilità consolidare i propri alter ego XBLA e PSN (e in futuro, supponiamo, WiiU) in un'unica identità nel caso si competa su più piattaforme, o di creare clan fino a un massimo di 100 membri. La cosa sottolinea ancora una volta, dopo la gestione impeccabile del lancio di SoulCalibur V e dello stesso Tekken Tag Tournament 2 (tornei internazionali di grande eco, forte supporto alle community dei vari paesi e ai giocatori di maggior talento e con più seguito su YouTube), come Namco sia anni luce avanti a Capcom riguardo al capire l’importanza della community nella salute di una serie. E ora che Seth Killian, una delle anime della community picchiaduristica Capcom, ha lasciato vuoto il suo posto per andare ad aiutare Sony Santa Monica con lo sviluppo di PlayStation All Star, il divario rischia di aumentare ulteriormente.
A parte i citati problemi nella varietà degli avversari, l’online è un’esperienza assolutamente piacevole, e non solo per la qualità del netcode (una versione perfezionata di quello, giù buono, di SoulCalibur), ma anche per scelte come la possibilità di attendere il proprio turno in una lobby smanettando in modalità Allenamento o per scorciatoie post-match una volta tanto molto sensate. Spiace solo che siano stati abbandonati alcuni aspetti particolarmente indovinati di SoulCalibur V, come l’intrigante interfaccia del Global Colosseum.


Commenti

  1. Madison045

     
    #1
    Capitolo celebrativo di fine gen ne più ne meno...l ho acquistato al Day1 e mi diverte molto giocarlo!!
    Certo che per avere quel qualcosa in più dovremmo aspettare le prossime console casalinghe
    Buone botte virtuali a tutti :D
  2. crestorapper

     
    #2
    graficamente è migliorato di brutto,il gameplay mi sembra la solita cosa
  3. anthony0

     
    #3
    Si, confermo che per quanto riguarda la grafica abbiamo fatto 4 passi avanti. Per quanto riguarda ail gameplay invece sono contento sia rimasto lo stesso di sempre, è un gioco storico, se cambiasse qualcosa danneggerebbe solo il suo valore.
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