Genere
Picchiaduro
Lingua
ND
PEGI
16+
Prezzo
ND
Data di uscita
17/2/2012

Tekken 3D Prime Edition

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Datasheet

Produttore
Namco Bandai
Sviluppatore
Arika
Genere
Picchiaduro
PEGI
16+
Distributore Italiano
Nintendo Italia
Data di uscita
17/2/2012
Giocatori
1-2

Lati Positivi

  • Tecnicamente lodevole
  • Il film in 3D è un extra comunque interessante

Lati Negativi

  • Poche modalità di gioco
  • Il sistema di controllo fa a pugni con i tasti del 3DS

Hardware

Un 3DS, una copia del gioco, due occhi per il 3D, solo uno per il 2D.

Multiplayer

Tekken 3D: Prime Edition supporta sfide uno contro uno sia in Wireless che via Internet.

Modus Operandi

Abbiamo provato il gioco grazie a una copia inviata da Nintendo.
Recensione

Una carezza in un pugno

Tekken e il 3DS: una storia d'amore e incomprensioni.

di Alessandro Apreda, pubblicato il

Undici anni dopo il discusso Tekken Advance per GBA, la saga del torneo del pugno di ferro e una console Nintendo tornano ad incrociare i cazzotti. L'impresa era anche questa volta di quelle impegnative: portare grossomodo Tekken 6 nella sua interezza, roster, mosse ed esperienza di gioco tutta, sui due schermi del 3DS. Un compito che Namco Bandai non ha assunto direttamente, preferendo cedere l'incombenza ad Arika, team formato nel '95 da un gruppo di esuli di Capcom e noto soprattutto per la serie Street Fighter EX. Dopo aver rafforzato la sua collaborazione con Nintendo negli ultimi anni, con vari titoli per Wii e molti tra i recenti 3D Classics per 3DS, Arika si trovava di fronte quindi a una missione ad alto tasso di rischio figuraccia. Come se l'è cavata? Bene. Non benissimo, ma bene.

Il roster include tutti e 41 i lottatori di Tekken 6. Come nel prossimo Tekken Tag Tournament 2, però, Heiachi Mishima è presente in questa versione Marrabbio. Un ringiovanimento pare dovuto alla morte del doppiatore originale del personaggio - Tekken 3D Prime Edition
Il roster include tutti e 41 i lottatori di Tekken 6. Come nel prossimo Tekken Tag Tournament 2, però, Heiachi Mishima è presente in questa versione Marrabbio. Un ringiovanimento pare dovuto alla morte del doppiatore originale del personaggio

Sono due le cose che si notano subito giocando a Tekken 3D: Prime Edition. La prima è indubbiamente positiva, l'altra alquanto sconfortante. Partiamo dalla prima: tecnicamente, Tekken 3D convince. Magari non lascerà a bocca aperta, ma convince. I modelli appaiono in alcuni casi leggermente meno rifiniti di quelli visti in Tekken 6 per PSP, e questo potrebbe fare un po' specie, considerato che si stanno mettendo a confronto due hardware portatili di fatto appartenenti a generazioni diverse. Ma solo fino a quando non si ammira il gioco schizzare alla stessa, notevole velocità anche con il 3D attivato: a differenza di quanto accadeva in Dead or Alive, infatti, qui si resta inchiodati ai 60 FPS anche con lo slider della stereoscopia spinto verso l'alto. Ci rendiamo conto di come le schermate a corredo di questa recensione non rendano purtroppo merito, di conseguenza, a un gioco che a video vanta tutt'altra resa. Il compromesso trovato da Arika per garantire questo spettacolo di frenesia tridimensionale incrociaocchi e distruggianima risiede in fondali scialbi, dalla conta poligonale risicata, privi di animazioni e movimentati solo da un effetto di parallasse a tratti straniante. Vero è, d'altra parte, che concentrandosi sui lottatori, e tenute in debita considerazione le dimensioni ridotte dello schermo, il problema - se tale vogliamo definirlo - si nota poco e niente. L'occhio, insomma, è appagato. E questa era la nota positiva.

COMBO, PER COMBINAZIONE
Quella negativa, in realtà, non è un problema imputabile direttamente al lavoro svolto da Arika, quanto alla natura stessa della console su cui il gioco gira. Un problema hardware originato dall'idiosincrasia del 3DS nel gestire il set di comandi della saga di Tekken: in altre parole, la precisione dei controlli latita, ma la colpa non è di Tekken 3D o di chi l'ha messo al mondo. Se la croce direzionale e la levetta analogica della console Nintendo presentano la propria quota di problemi dettati dalle dimensioni contenute, è soprattutto la logica di coppie di pulsanti da far cantare all'unisono tipica di Tekken a stonare con i quattro pulsantini frontali del 3DS. Tasti che, per loro conformazione e tipo di risposta, mal si prestano a una pressione combinata simultanea. Un (bel) po' di pratica aiuta, chiaramente, ma si continua a correre su un filo sottile teso tra un Frankensteiner di King e un volgare calcio basso che vien fuori al suo posto, tra una banale presa da pugno destro + calcio destro e un singolo colpo, sferrato perché i tasti X e A stanno ancora litigando. Risulta allora gradita la possibilità di appaltare le due combinazioni basilari per le prese ai tasti L e R, mentre la tentazione di abusare dei quattro pulsantoni sullo schermo touch (abbinabili ad altrettante mosse o combo da pescare nella move list del personaggio) tende a farsi largo nell'animo del giocatore che non sia un vero purista. Molte combo non sono selezionabili, è vero, ma - per restare su King - eseguire al volo un tombstone piledriver seguito da un Boston crab con UN tocco di pennino è pur sempre una tentazione molto, molto forte.

In Sopravvivenza Speciale si ottengono delle card, da collezionare e scambiare a mezzo StreetPass - Tekken 3D Prime Edition
In Sopravvivenza Speciale si ottengono delle card, da collezionare e scambiare a mezzo StreetPass

Laddove, invece, Arika avrebbe potuto fare molto di più ma non ha fatto è sul contorno. L'elenco di modalità di gioco di Tekken Prime 3D è desolante quanto un negozio di elettronica dell'ex blocco sovietico prima della caduta del muro. Pochi e scialbi i piatti sul menu della casa, dato che non è presente alcuna modalità Storia o Arcade: c'è la Battaglia rapida (dieci avversari a caso, senza alcun filmato o finale), c'è l'Allenamento, ci sono le sfide in multi (ci arriviamo subito) e c'è la modalità Sopravvivenza Speciale, in cui si affrontano gruppi di nemici progressivamente più numerosi con una sola barra d'energia. E fine. La possibilità di sbloccare delle card in 3D, volendo scambiabili con altri giocatori grazie allo StreetPass, è l'unica novità in un quadro tutt'altro che esaltante. Anche in considerazione del fatto che, pur presentando tutto il roster di Tekken 6, questa iterazione portatile della saga Namco rinnega le possibilità di customizzazione dei personaggi ormai parte integrante di tutti gli ultimi Tekken. Messi da parte item da sbloccare e bizzarri copricapo e tatuaggi, qui è concesso al giocatore solo di cambiare palette di colori dei costumi standard.

NUMERATI LE OSSA, CHE TE LE MISCHIO
Le sfide multigiocatore rappresentano allora la necessaria valvola di sfogo di un sistema messo troppo presto sottopressione, e nel complesso svolgono il loro lavoro abbastanza bene, sia pure con diverse magagne. Se il gioco in modalità Wireless scivola via liscio come l'olio, le sfide via Internet presentano un livello di lag che varia dall'inesistente alla serie di diapositive a seconda, evidentemente, del tipo di connessione vantata dai due giocatori. Come in tantissimi altri titoli simili, d'accordo: il problema è che non c'è modo di capire in anticipo quanto faccia schifo la connessione del tipo con cui si sta per giocare. Una volta finito l'incontro, inoltre, è possibile solo selezionare una rivincita con gli stessi lotattori, senza poter riaccedere alla selezione dei personaggi. L'aspetto positivo è che dopo il deserto dei tartari dei primissimi giorni post-lancio, il numero di giocatori connessi è andato sensibilmente aumentando nelle ultime ore, e non è pertanto difficile trovare qualcuno con cui scambiare calcioni e chiavi articolari in 2D (la stereoscopia viene disattivata di default nei match su Internet).

Ogni singolo personaggio sale di livello con le vittorie in Battaglia Rapida e nelle sfide. Il che permette di trovare in multiplayer avversari adeguati all'esperienza maturata con quel lottatore - Tekken 3D Prime Edition
Ogni singolo personaggio sale di livello con le vittorie in Battaglia Rapida e nelle sfide. Il che permette di trovare in multiplayer avversari adeguati all'esperienza maturata con quel lottatore

Alla luce del magro contorno di cui si diceva poco sopra, l'inclusione nel pacchetto del film in 3D Tekken Blood Vengeance ci è parsa più come un tentativo di rimpolpare l'offerta che come un succoso extra donato agli acquirenti del gioco. Del, uh, bizzarro film dicevamo qualche mese fa. In questa sede ci limiteremo a dire che la resa sullo schermo del 3DS è buona, e che per i cultori della saga si tratta comunque di un plus interessante. Strambo, ma interessante. Tirando le somme, resta da chiedersi a chi sia rivolto un gioco come Tekken 3D: Prime Edition. Se l'irrefrenabile voglia di menare i Mishima sull'autobus è stata già appagata ottimamente da anni dai capitoli per PSP, se il velocissimo, prodigioso 3D del gioco rischia di diventare presto più un fastidio da accantonare che altro - difficile, del resto, tenere la console immobile per non svelare il trucco e far sdoppiare tutto, mentre si prova a far andare d'accordo tra loro una coppia di tasti tra cui non scorre buon sangue - se non ci sono nuove modalità e anzi mancano quelle ormai di default in ogni picchiaduro, cosa resta? Resta un Tekken 6 in miniatura comunque tecnicamente lodevole, non fosse altro per l'eccezionale fluidità delle legnate, con cui menare la gente su Internet. Facendo finta di essere bravissimi ad eseguire al volo un tombstone piledriver seguito da un Boston crab.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
Un porting realizzato con una scala di priorità condivisibile, che privilegia la fluidità dei combattimenti rispetto ai dettagli. Un gioco che quel che fa, insomma, lo fa molto bene. Il problema è quanto non fa, visto lo scarno elenco di modalità di gioco, e quanto non gli permette di fare la console, in termini di comandi.

Commenti

  1. wzer0

     
    #1
    ma che è sta roba? a livello grafico siamo a livello di psp...e anche RE seppure migliore mi sembra molto simile ai giochi usciti su psp, ma stiamo scherzando? se fossi in nintendo o fossi un fan mi preoccuperei, la differenza con vita è imbarazzante e se è vero che l'hw non conta questo è vero sino ad un certo punto: va bene una differenza come può esserci tra ps3 e 360, ma qui c'è una differenza che può esserci tra una ps2 e una ps3, troppo per passare innosservato e soprattutto il 3ds non ha innovato un bel niente a differenza del predecessore, la vedo molto dura per nintendo. adesso sembra in cima, ma nel medio periodo prenderà un sacco di bastonate
  2. AstroMaSSi

     
    #2
    Gioco a mio avviso mediocre, molto lontano dalla magnificenza grafica di Resident Evil Revelations, che non sfigura con le migliori produzioni per home console. Non era un gioco che attendevo con grandi speranze....
  3. akiraamon

     
    #3
    doc lo sapevo che non avresti resistito nel citare i capisaldi della filosofia del tutinatissimo King...
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