Genere
Sparatutto
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
16+
Prezzo
€ 59,90
Data di uscita
29/5/2009

Terminator Salvation - The Videogame

Terminator Salvation - The Videogame Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Warner Bros. Games
Sviluppatore
Grin
Genere
Sparatutto
PEGI
16+
Distributore Italiano
Warner Bros
Data di uscita
29/5/2009
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
2
Prezzo
€ 59,90
Formato Video
HDTV

Hardware

Il gioco (al di là delle piattaforme mobili) è disponibile per PC, Xbox 360 e PlayStation 3. La nostra recensione si riferisce alla versione per la console di Sony, che si è distinta per un ottimo impatto grafico, sfoggiando ambienti dettagliati e una fluidità di gioco ragguardevole.

Multiplayer

La campagna per giocatore singolo, in virtù della struttura molto particolare, può essere affrontata con l'aiuto di un amico, con cui coordinarsi per arrestare l'avanzata delle macchine. Tale modalità divide orizzontalmente l'area di gioco, garantendo quindi una visuale di gioco ottima (specialmente sui televisori più grandi). Tale modalità multigiocatore non supporta Internet ma deve essere utilizzata "in locale".

Link

Recensione

Connor a rapporto!

Riprende la guerra contro Skynet.

di Jacopo Mauri, pubblicato il

Anticipando di un soffio l’arrivo della pellicola nelle sale, la versione videoludica ispirata agli eventi cinematografici (di cui va a presentare una sorta di preludio) approda finalmente nelle nostre case. Sviluppato da GRIN, Terminator Salvation si presenta come un'interessante variazione sul tema che, sfruttando qualche gradevole soluzione di gameplay, cerca di distaccarsi dalla consueta concezione di “gioco su licenza”. Vediamo come.

Ogni vita è sacra

La storia, filo conduttore delle diverse missioni, vede un drappello di uomini allo sbando nel sostenere la Resistenza a Skynet. La guerra alle macchine è sempre più ardua, e i supersiti hanno vita davvero difficile nel non soccombere all’avanzata del nemico, privo d’ogni scrupolo e ormai padrone delle città (di Los Angeles, nel particolare).
Il giocatore, nei panni di John Connor, partecipa alle disavventure del gruppo, salvo distaccarsene quasi subito per tentare un disperato salvataggio di un altro manipolo di soldati, da liberare seguendo un tortuoso e intricato percorso disseminato di spaventosi pericoli.
Ecco, a grandi linee, lo scenario narrativo che bisogna progressivamente disvelare, in realtà con la certezza di non andare incontro ad alcun sensazionale colpo di scena, anche considerando che gli sviluppi più interessanti si lasciano tranquillamente prevedere perdendo qualsiasi “effetto sorpresa”.

A spasso nel caos

I livelli di gioco riproducono fedelmente la totale devastazione che il Pianeta ha subito, mostrandosi in una serie di edifici diroccati, strade squarciate e più in generale in un panorama di totale desolazione, dove la vegetazione ha preso a crescere ovunque, fra macerie e carcasse di automobili davvero molto ricche di dettagli e utili a costruire quel corridoio invisibile lungo il quale si svolge l’intera avventura.
Le meccaniche che regolano e scandiscono lo scorrere degli eventi sono infatti piuttosto tradizionali, specialmente considerando gli standard odierni: a brevi sessioni di esplorazione (in buona sostanza di semplice progressione lineare fra le macerie) seguono solitamente intensi confronti a fuoco, durante i quali una musica incalzante e in un certo qual modo angosciante sottolinea il momento di cruciale tensione. Esaurito lo scontro si riparte, verso il “quadro” successivo, prima del quale è solitamente possibile fare scorta di munizioni ed eventualmente cambiare le armi in proprio possesso (solo due sono trasportabili contemporaneamente), anche in base ai punti di forza e debolezza che ognuna mostra contro specifiche categorie di nemici.
La routine è però intervallata da gradevoli variazioni sul tema, ovvero quelle sessioni “su binari” già mostrate con grande generosità dai video rilasciati dalla software house durante lo sviluppo. Interessanti e piuttosto vari nella loro realizzazione, fungono da riuscito tentativo di spezzare un’azione che, pur non risultando eccessivamente monotona (e comunque perfettamente in linea con il filo narrativo), risulta sensibilmente simile a se stessa nel procedere dei livelli. Che, in ogni caso, si esauriscono in una manciata di ore, riconfermando la “passione” di Grin per la brevità dei giochi su licenza.


Commenti

  1. pavo

     
    #1
    Jacky ha scritto:
    Terminator Salvation - The Videogame: Riprende la guerra contro Skynet.
      Un colpo al cerchio e uno alla botte...Maledette recensioni del tipo "fa schifo, però vi piacerà". :DD
  2. torment

     
    #2
    pavo ha scritto:
    Un colpo al cerchio e uno alla botte...Maledette recensioni del tipo "fa schifo, però vi piacerà". :DD
      non dice che fa schifo, dice noleggiatelo per 2 giorni e risparmiate 60 euri che tanto dura un cazz ma diverte :D
  3. Jacky

     
    #3
    pavo ha scritto:
    Un colpo al cerchio e uno alla botte...Maledette recensioni del tipo "fa schifo, però vi piacerà". :DD
     Mah, "fa schifo" non credo che emerga da nessuna parte ;)
    Se non altro perchè non mi ha fatto per nulla schifo, anzi. Il problema è tutto di longevità :)
  4. utente_deiscritto_5167

     
    #4
    4\5 ore di durata? Ma questi stanno male proprio. Fra un po' venderanno direttamente la sequenza finale.
  5. Lylot72

     
    #5
    Shin X ha scritto:
    4\5 ore di durata? Ma questi stanno male proprio. Fra un po' venderanno direttamente la sequenza finale.


    come comprare un film in dvd, basterebbe che abbassassero il prezzo a 15 euro.
  6. BigTool4U

     
    #6
    Non fatevi ingannare dal battage pubblicitario e dal trailer appariscente (realizzato ad hoc visto che molte scene non sono nemmeno presenti nel gioco) e lasciate questo gioco sugli scaffali dei negozi.
    Il misero 4.7 datogli da GameTrailers è più che meritato, guardatevi la videorecensione se volete saperne di più, perchè quella del buon Jacky (non volermene) mi sembra fin troppo benevola.

    [Modificato da BigTool4U il 30/05/2009 03:28]

  7. pavo

     
    #7
    Jacky ha scritto:
    Mah, "fa schifo" non credo che emerga da nessuna parte ;)
    Se non altro perchè non mi ha fatto per nulla schifo, anzi. Il problema è tutto di longevità :)
     "Le possibili critiche, specialmente in un confronto fra il pargolo di Grin e i massimi esponenti del genere, potrebbero fioccare numerosissime, andando a colpire tanto la varietà dei nemici quanto quella delle armi, la traduzione a tratti approssimativa così come un’IA non sempre all’altezza. E soprattutto, come ormai noto, una longevità ben lontana dal “giustificare” un pezzo pieno."

    Perdonami, ma io questo lo traduco approssimativamente in "osceno". ;)
  8. caioII

     
    #8
    Terminator ha un media voti del 50. La rece di Next mi sembra francamente troppo disallineata per essere credibile.
  9. Jacky

     
    #9
    caioII ha scritto:
    Terminator ha un media voti del 50. La rece di Next mi sembra francamente troppo disallineata per essere credibile.
     
    Mi son preso la libertà di disallinearmi dalla massa, solo per dire che a me il gioco, al di là dei difetti, è piaciuto.
    Molto più di altri titoloni, e ripeto: pur nei difetti che ha.
    E che, in primis, risiedono nella brevità del tutto. Perchè è quella a dover far riflettere sull'acquisto, e non tanto IA, nemici, varietà, etc.
  10. BigTool4U

     
    #10
    Jacky ha scritto:
    Mi son preso la libertà di disallinearmi dalla massa, solo per dire che a me il gioco, al di là dei difetti, è piaciuto.
     Forse fin troppo... ;)
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