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Terratec

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Hardware

Abbiamo provato la Cinergy 400 TV su un sistema dotato di CPU Pentium4 HT a 2,4 GHz, corredato da 1 GB di memoria RAM DDR, senza riscontrare alcun problema prestazionale, se non tentando di registrare in tempo reale sfruttando codec video particolarmente esigenti dal punto di vista elaborativo. Il Mystify Claw e il Mystify Mamba possono invece essere utilizzati su qualsiasi PC dotato di porte USB.
Speciale

Terratec Cinergy 400, Mystify Claw e Mystify Mamba

Protagonista di questo speciale è parte della vasta gamma di Terratec, il produttore tedesco noto per le sue soluzioni audio per PC e per un'ottima linea di schede di acquisizione video. Tra queste, abbiamo provato la Cynergy 400 TV e abbiamo dato un'occhiata a una curiosa combinazione di controller da gioco: Mystify Claw e Mystify Mamba.

di Simone Soletta, pubblicato il

MOUSE E... TASTIERA?

E' un dato di fatto che, in ambito PC, mouse e tastiera rappresentino in molti casi la soluzione ideale per muoversi in ambienti tridimensionali. La grande precisione del mouse non ha uguali negli sparatutto tridimensionali o nei Giochi di Ruolo nei quali sono necessari repentini cambi di direzione: la rapidità negli spostamenti annichilisce anche il miglior joypad, scelta che invece si rivela più adatta negli action adventure (sebbene anche in questi casi mouse e tastiera si adattino piuttosto bene), nei platform, nei giochi sportivi e in quelli di guida.
Se il mouse, quindi, non può essere sostituito al giorno d'oggi da nessuna altra periferica (e dire che di tentativi ce ne sono stati parecchi, a partire dallo stranissimo Dual Strike di Microsoft o del terribile FragMaster di ThrustMaster), la tastiera invece offre opportunità più interessanti: in fondo si tratta di tasti, e i tasti possono essere disposti diversamente in modo che l'utilizzo sia più comodo e intuitivo. Microsoft stessa provò anni fa con lo Strategic Commander a offrire un sistema integrato per governare al meglio i sempre più apprezzati giochi di strategia in tempo reale, più di recente ThrustMaster offrì l'ottima Tactical Board, una replica della tastiera che, collegata a una porta USB senza necessità di driver, non faceva altro che ridisporre in maniera più efficiente e intuitiva i "classici" tasti usati negli sparatutto in prima persona.
Mystify Claw si pone nel mezzo di queste due soluzioni: una conformazione estremamente ergonomica, capace di "ospitare" la mano sinistra del giocatore opportunamente adagiata nelle sue forme e un buon numero di tasti, completamente programmabili, tutti a portata di dito.

CLAW O TACTICAL BOARD?

La differenza concettuale tra lo Strategic Commander di Microsoft e il Mystify Claw risiede nella mancanza in quest'ultimo di un sistema di controllo di movimento su più assi, di cui in fondo non sentiremo troppo la mancanza. Più interessante è invece l'analisi della diverse filosofie alla base del Claw e del Tactical Board. Laddove il prodotto di ThrustMaster cercava di riorganizzare praticamente tutti i tasti della tastiera in modo che fossero più facilmente raggiungibili (risultato ottenuto in maniera ottimale per i controlli di movimento e quelli immediatamente vicini, meno per le due "strisce" di tasti in alto), il Claw è stato invece pensato cercando di trovare la soluzione migliore per adattarsi alla mano del giocatore, analizzando le possibilità di movimento in fase di appoggio e distribuendo conseguentemente i tasti sulla punta di ogni singolo dito.
Basta appoggiare la mano sul Claw per comprenderne la filosofia di fondo: il peso della mano è sostenuto dal palmo, cosa che lascia le dita libere di muoversi con una certa agilità. Il pollice risulta il dito più mobile, e infatti è proprio sotto al pollice che gli ingegneri di Terratec hanno inserito il numero più elevato di comandi, ben quattro, la cui attivazione è piuttosto rapida e intuitiva.
Stanti le minori dimensioni e possibilità di movimento dell'indice e dell'anulare, a queste dita sono stati riservati unicamente due tasti, mente il medio, più lungo, può godere di due controlli posti lungo la sua verticale, uno da attivare con la punta dell'ultima falange, l'altro premendo all'interno la falangetta immediatamente precedente. Ancora due tasti per l'indice, stavolta posti in orizzontale, concludono la dotazione del Claw, che si presenta così con un numero totale di dieci tasti. Pochi? In effetti, considerando la complessità di certi giochi, potrebbero sembrare esigui, ma va detto che ogni tasto può assumere funzioni di "Shift", permettendoci di programmare anche combinazioni di tasti. Gli "Shift" disponibili sono in tutto quattro, anche se a usarli tutti probabilmente si rischia un gran mal di testa nel ricordare a quale combinazione avevamo associato quel determinato comando...
Il Mystify Claw viene distribuito con un software di gestione piuttosto intuitivo, che contiene già un buon numero di profili per giochi e applicazioni. Già, perché è possibile usare il Claw anche per controllare le più diffuse applicazioni di Windows, anche se è necessario associare i profili pre-esistenti con l'eseguibile giusto e non sempre il profilo si rivela azzeccato (per esempio, quello per Microsoft Word è evidentemente disegnato su una versione diversa dall'ultima rilasciata dal colosso di Redmond). Ad ogni modo, generare un nuovo profilo è un'operazione semplice, che comporta solamente un po' di pazienza e qualche tentativo per riuscire ad adattare tutto alla perfezione.

PROVA SUL CAMPO

Come detto in precedenza, sono molti e diverse le tipologie di gioco che si adattano alla perfezione alla tastiera, e tra queste non possiamo certo non citare gli sparatutto in prima persona. Tipicamente, la mano sinistra è deputata al controllo dei movimenti di base (tramite la classica "croce" WASD) e la gestione rapida di arsenale e inventari, oltre ad alcuni comandi speciali (accucciati, cammina) da utilizzare alla bisogna. Guardando il Claw, la prima cosa che viene in mente è che non è stata prevista una configurazione ad hoc per il movimento WASD, anche se la disposizione verticale dei tasti deputati al dito medio suggerisce qualcosa. In effetti, analizzando i profili già presenti, si apprende come i comandi di movimento avanti-indietro e gli strafe laterali siano sempre associati ai quattro tasti dedicati all'anulare, al medio, e al comando più interno dell'indice. La soluzione, sebbene non si discosti poi di molto dalla classica posizione sulla tastiera canonica, necessita di un po' di apprendistato per essere gestita al meglio. Il pregio più evidente del Claw rispetto alla tastiera consiste nella presenza dei quattro tasti posti in zona pollice, sicuramente un vantaggio rispetto alla posizione canonica che vede il "ditone" associato unicamente alla grande barra spaziatrice. Con il Claw il pollice è ora in grado di muoversi più liberamente e di darci comodamente il controllo su quattro azioni differenti. Tutti gli altri tasti, in fondo, verranno praticamente utilizzati per i movimenti di base, associando al controllo posto sotto al mignolo e a quello più esterno dell'indice le inclinazioni laterali, sempre più diffuse per sbirciare oltre a un angolo. Improbabile che uno Shift possa essere associato ai quattro tasti di movimento principali, quindi tutto sommato la dotazione di controlli, alla prova dei fatti, si riduce ai quattro tasti posti sotto al pollice più due "schiftabili". In fondo, la dotazione dovrebbe comunque essere sufficiente per la stragrande maggioranza dei giochi, ma non aspettatevi di poter selezionare "al volo" la singola arma com'è possibile fare con la Tactical Board.

IL MOUSE DI UMA THURMAN

Associato al Claw, abbiamo ricevuto da Terratec anche un mouse "in stile": nero e leggerissimo, il Mamba scorre alla perfezione sul nostro mousepad Giganta. Il design è un po' particolare, il mouse è infatti largo sul palmo e va a restringersi in maniera sensibile sulla punta, cosa che comporta qualche piccolo problema ai possessori di mani grandi, che si trovano con il trittico di dita indice-medio-anulare molto ravvicinato. Sulla base, in corrispondenza del pollice e del mignolo, sono presenti due ulteriori tasti (programmabili a piacere), disegnati in modo da adattarsi a qualsiasi mano. Infine, il Mamba è perfettamente simmetrico per adattarsi anche a giocatori mancini.
Il feeling con i tasti non è in generale privo di difetti, il "tocco" non fornisce una grande sensazione di solidità, anche se durante i nostri test il Mamba non ha mostrato particolari incertezze. Molto preciso invece il sensore, capace di rilevare anche i movimenti più repentini senza alcun problema di sorta. Del resto la sensibilità dichiarata è di 800 cpi, più che sufficiente per eliminare qualsiasi intoppo e per raggiungere velocità operative addirittura esagerate. In definitiva, Claw e Mamba si comportano piuttosto bene "sul campo", con una menzione particolare per l'ergonomia del primo, capace di dare una risposta a tutti quei giocatori che non hanno mai voluto assoggettarsi alla tastiera. I prezzi vedono il Claw posizionato sui 40 Euro circa, un costo forse un pelo elevato, mentre il Mamba si può acquistare per una cifra posta tra i 30 e i 35 Euro.