Genere
Gioco di Ruolo
Lingua
Manuale in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
48,58 Euro
Data di uscita
19/6/2002

The Elder Scrolls III: Morrowind

The Elder Scrolls III: Morrowind Aggiungi alla collezione

Datasheet

Sviluppatore
Bethesda Softworks
Genere
Gioco di Ruolo
Distributore Italiano
Ubisoft Italia
Data di uscita
19/6/2002
Lingua
Manuale in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
48,58 Euro

Lati Positivi

  • Grafica eccezionale
  • Ambientazione viva
  • Trama matura
  • Premia il gioco intelligente ed originale
  • Vario e longevo come pochi altri
  • Originale sistema di evoluzione del personaggio
  • Daggerfall riveduto e corretto

Lati Negativi

  • Un po' dispersivo
  • Adatto a giocatori esperti

Hardware

I requisiti minimi prevedono un processore a 500 MHz, 128 MB di RAM con Windows 98/ME, 256MB di RAM con Windows XP/2000 (Windows NT non è supportato), 1GB di spazio su disco fisso ed una scheda grafica con 32 MB di RAM che supporti le Direct3D. Sono raccomandati un processore da 800 MHz, 256 MB di RAM e una scheda video con chipset nVidia GeForce 2 GTS o ATI Radon 7500 o superiori. Su di un Athlon a 900 MHz con 256 MB di RAM e GeForce 2 MX, a 1024x768 il gioco ha mostrato qualche problema di fluidità, ma senza compromettere combattimenti o altre situazioni di gioco.

Multiplayer

The Elder Scrolls III: Morrowind non prevede modalità multiplayer.

Link

Recensione

The Elder Scrolls III: Morrowind

Vivec! Caius mi aveva mandato qui per trovare delle informazioni su quei dannati culti, ma non mi aveva detto quanto questa città fosse caotica... Ero stanco di seguire i suoi ordini: un Nightblade Dunmer non è un servo... Tuttavia... Non potevo ancora permettermi di vagare per Vvanderfell senza avere le spalle coperte da una potente gilda... Ma quella sarebbe stata l'ultima volta!

di Alberto Torgano, pubblicato il

Il sistema non è affatto complesso, bensì piuttosto singolare e necessita di un po' di carburazione, ma è l'idea cardine che rende l'esperienza di gioco in The Elder Scrolls III: Morrowind diversa e appagante come poche altre.
Superando il concetto dei punti esperienza il team Bethesda Softworks ha creato un titolo in cui il giocatore viene ricompensato per quello che fa realmente e questa è una grandissima conquista, perché per la prima volta slega del tutto l'avanzamento di livello dai combattimenti.
Giochi come Baldur's Gate, per loro stessa natura premiano, il "power gaming", ovvero spingono il giocatore a divenire più forte nel combattimento perché la stragrande maggioranza dei punti esperienza, necessari per continuare l'avventura, si conquistano con le armi. E' questo un approccio che comprensibilmente si è dimostrato di successo, ma senza dubbio i Giochi di Ruolo sono e devono essere in grado di offrire esperienze anche differenti, pena il collasso del genere in cloni di uno stesso titolo.
Ebbene The Elder Scrolls III: Morrowind offre qualcos'altro!

LO ZEN E L'ARTE DI GIOCARE IL LADRO NEI GDR

In tutti i Giochi di Ruolo, il momento più bello e atteso è quando si può godere del mondo virtuale che ci è stato offerto senza troppi vincoli. Negli RPG alla giapponese questo momento di solito arriva poco prima del combattimento finale; nei giochi come Baldur's Gate tra una main quest e l'altra; orbene, giocando a The Elder Scrolls III: Morrowind abbiamo sempre avuto l'impressione di vivere quel momento! Per gli appassionati più scettici possiamo anche motivare la nostra affermazione: il titolo di Bethesda Softworks permette al giocatore di fare sempre ciò che più gli aggrada; un ladro per passare di livello non è obbligato a uccidere mostri con le ovvie penalità di cui risentirebbe e se deve proprio aumentare un po' la sua abilità di combattimento, può farsi allenare o "procurarsi" una potente arma magica, o ancora può usare tecniche diversive.
Lo stesso vale per le altre numerose classi non chiaramente identificabili con mago o guerriero. Il giocatore è libero di ingegnarsi come meglio crede per potenziare il proprio personaggio e in più il gioco premia un atteggiamento di questo genere!!
Inoltre va anche detto che le quest non sono tutte assimilabili a un banale "vai e picchia", a volte basta persuadere le persone a parole e comunque nella maggioranza dei casi il giocatore è ancora una volta padrone di gestirsi al meglio della sua immaginazione e delle sue capacità.
The Elder Scrolls III: Morrowind è dannatamente appagante per un giocatore di RPG piuttosto esperto.

UNA ROSA SENZA SPINE?

Naturalmente anche un titolo dello spessore di The Elder Scrolls III: Morrowind non è esente da piccoli nei, per quanto sfumino nell'enormità e nella qualità del lavoro che è stato fatto. In primis, come da tradizione Bethesda, anche il terzo gioco della serie Elder Scrolls non è esente da piccoli bug: per fortuna non si tratta di nulla di grave e in più ci auguriamo che vengano risolti con patch successive, nondimeno la cosa va segnalata.
Ci teniamo però a precisare che l'ottimo e stabile sistema di salvataggio ha grandemente arginato il problema. In secondo luogo, a valle di un mondo inanimato impressionante, credibile e vivo come non mai, i personaggi non giocanti sono piuttosto poveri di personalità e alcune volte paiono automi utili solo a soddisfare le necessità del giocatore. Non si tratta di un difetto molto grave, anche perché comune a molti Giochi di Ruolo "all'occidentale", semplicemente in The Elder Scrolls III: Morrowind la cosa salta un po' più all'occhio per il grande spessore dell'ambientazione.
Infine, in funzione della grande libertà offerta, il gioco sulle lunghe distanze potrebbe rivelarsi dispersivo per alcuni giocatori poco portati al genere; tuttavia questo problema è tipico dei titoli molto longevi e vari, ed in questo caso si sente anche molto meno di quanto si potrebbe pensare considerando la natura del titolo di Bethesda Softworks.
In conclusione aggiungiamo che la confezione di gioco contiene anche un Construction Set, ovvero un editor molto completo e la stessa schermata di avvio evidenza la possibilità di attivare plug-in vari. Pur non presentando modalità multiplayer, The Elder Scrolls III: Morrowind è un gioco che farà parlare di sé sulla rete e che già offre diversi siti da cui scaricare nuovi oggetti, classi, razze e mappe! Un appassionato di Giochi di Ruolo può realisticamente chiedere di più?

Voto 5 stelle su 5
Voto dei lettori
The Elder Scrolls III: Morrowind è un gioco che centra quasi tutti i megalomani obiettivi che il team Bethesda Softworks si era prefissato: è qualcosa di nuovo, è qualcosa di bello e soprattutto è qualcosa di vivo come non si vedeva da tanto tempo a questa parte. Qualunque appassionato di Giochi di Ruolo non può esimersi dal giocarlo o quantomeno dal vederlo in azione e può star certo di trovare qualcosa che lo soddisferà fin nel profondo. E gli altri? The Elder Scrolls III: Morrowind è un gioco complesso, ma che nonostante tutto riesce a non disarmare troppo il giocatore, tuttavia potranno goderlo appieno solo giocatori avvezzi al genere. I neofiti forse dovrebbero rivolgersi prima a un titolo meno ricco di variabili, ma solo per poi affrontare The Elder Scrolls III: Morrowind con più cognizione di causa. Non possiamo che rendere onore al merito a Bethesda Softworks: ci ha messo cinque anni, ma ne è valsa la pena! <i>Alberto Torgano</i> <b>SECONDO COMMENTO</b> Cliccate <a href="/html/articolo.php?id=2749&box=1">qui</a> per leggere un secondo commento.