Genere
Gioco di Ruolo
Lingua
Manuale in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
65,00 Euro
Data di uscita
28/11/2002

The Elder Scrolls III: Morrowind

The Elder Scrolls III: Morrowind Aggiungi alla collezione

Datasheet

Sviluppatore
Bethesda Softworks
Genere
Gioco di Ruolo
Distributore Italiano
Ubisoft Italia
Data di uscita
28/11/2002
Lingua
Manuale in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
65,00 Euro

Lati Positivi

  • Vastissima area di gioco
  • Libertà d'azione
  • Buona grafica e sonoro
  • Longevità molto elevata

Lati Negativi

  • Frame rate non sempre stabile
  • Interazione limitata coi personaggi
  • Il gioco tende a diventare piuttosto facile progredendo

Hardware

Per avventurarvi su Vvardenfell avrete bisogno di una console Xbox PAL, di un joypad e di una confezione originale del gioco. Morrowind supporta unicamente i salvataggi su hard disk.

Multiplayer

Nessuna modalità multiplayer è stata inclusa nel gioco.

Link

Recensione

The Elder Scrolls III: Morrowind

Attente, genti di Vvardenfell: a Seyda Neen è sbarcato un nuovo eroe. Potrebbe trattarsi di un pericoloso tagliagole, deciso a diventare capo delle gilde di ladri del continente. Oppure potrebbe essere un inviato del Tempio a caccia di necromanti e culti illeciti. E se fosse invece un emissario dell'Imperatore, giunto per lottare contro i poteri delle Famiglie? Meglio indagare...

di Stefano Castelli, pubblicato il

Combattendo ed effettuando varie azioni diventa possibile potenziare il proprio personaggio tramite un sistema piuttosto semplice e intuitivo: basta utilizzare molto una delle varie abilità per potenziarla e farla aumentare di livello (il massimo è un eccellente "100", ulteriormente superabile tramite magie e artefatti vari). Ogni dieci punti guadagnati in qualsiasi abilità il personaggio aumenta il proprio livello di esperienza, conquistando la possibilità di incrementare liberamente le proprie caratteristiche di base. Dunque, la crescita del proprio alter-ego non è solo legata al combattimento, ma può avvenire studiando, eseguendo incantesimi e persino dialogando o semplicemente camminando.

TUTTO IN UN JOYPAD

Come già si può immaginare dalla descrizione del gioco, la quantità di cose da fare in The Elder Scrolls III: Morrowind è molto elevata e apparentemente inadatta al limitato numero di pulsanti di cui è fornito il seppur dotato joypad di Xbox. Contro le più pessimistiche previsioni gli sviluppatori di Bethesda Softworks hanno ideato un sistema di controllo che rende The Elder Scrolls III: Morrowind pienamente fruibile senza necessarimente complicare la vita agli utenti, a patto magari di utilizzare la pratica visuale in prima persona anziché la scomoda opzione di visualizzazione dalle spalle del protagonista (molto poco fruibile in gran parte delle circostanze). Facendo un paragone azzardato (ma tutto sommato calzante), The Elder Scrolls III: Morrowind si controlla ne più ne meno come il noto Halo o come il più attinente Enclave: l'uso congiunto di entrambi gli stick analogici consente infatti di muovere il personaggio e guardarsi attorno. Puntando lo sguardo su un oggetto si ottengono subito informazioni elementari come la tipologia, il nome e il peso. Successivamente è possibile raccoglierlo e inserirlo nell'inventario, dove può essere ulteriormente analizzato, utilizzato oppure equipaggiato.
A differenza di molti altri Giochi di Ruolo in The Elder Scrolls III: Morrowind è possibile raccogliere praticamente di tutto: armi, utensili, indumenti, suppellettili, qualsiasi cosa sia trasportabile. Molti oggetti possono venire utilizzati (magari indossati o mangiati), mentre altri hanno un semplice valore e possono essere rivenduti per trarre profitto. Non è bene però appesantire il protagonista, poiché a mano a mano che il fardello aumenta la sua velocità di movimento diminuisce fino a impedire ogni spostamento.
Altre azioni effettuabili sono chinarsi e saltare, oltre ovviamente combattere: quest'ultima, basilare azione si attiva tramite la pratica pressione del grilletto "R" e varia a seconda dell'arma impugnata e della direzione in cui è orientato lo stick analogico destro. Ciascuna tipologia di arma (tranne quelle da lancio) possiede infatti tre utilizzi differenti (per esempio "fendente", "affondo" e "stoccata" per la spada) da usare al meglio: inoltre, a differenti tipi di nemici corrispondono diversi livelli di efficacia delle varie tipologie di armi.
Il sistema di combattimento include però un difetto del gioco che può risultare parecchio snervante: in caso infatti non si possegga un buon punteggio relativo all'utilizzo di un tipo di arma, il suo utilizzo sarà così impacciato da risultare quasi proibitivo. E' altamente irreale vedere un guerriero che, armato di bastone, non riesce nemmeno a colpire un grosso bestione che gli si para davanti. Facendo parecchia pratica coi vari tipi di arma si riesce per fortuna a ovviare questo inconveniente, che rimane però un aspetto fortemente impreciso del gioco durante le prime ore di avventura. Tutta una serie di azioni secondarie possono invece essere effettuate mettendo in pausa il gioco e accedendo all'inventario: a seconda delle abilità del personaggio si potrà per esempio assemblare armi magiche, fare riparazioni sul proprio equipaggiamento (che tende a deteriorarsi con l'uso) oppure dedicarsi all'alchimia e preparare pozioni magiche con gli ingredienti raccolti durante i viaggi.

SCORCI DI VVARDENFELL

L'aspetto grafico di The Elder Scrolls III: Morrowind è una complessa struttura di alti e bassi che si intrecciano continuamente davanti agli occhi del giocatore, riuscendo nel difficile intento di creare un mondo fantasy credibile, vivo e pulsante. I due principali problemi tecnici del gioco riguardano una fluidità che in alcune ambientazioni cala vistosamente e una distanza dell'orizzonte abbastanza elevata, ma comunque insufficiente a evitare la comparsa in lontananza di edifici e montagne (ben ammorbidita da una classica nebbiolina). Anche lo scorrere del tempo è stato riprodotto in maniera splendida, con giorno e notte che si avvicendano realisticamente regalando al giocatore tramonti, notti stellate e albe luminose.
Strepitosa la resa degli eventi atmosferici: la pioggia (che increspa la superficie degli specchi d'acqua), le bufere, la nebbia, tutti convincenti e resi splendidamente. L'acqua colpisce per i buoni riflessi e per le animazioni abbastanza valide, un po' meno per la resa durante le immersioni, affidata a un semplice cambio di toni (tendenti al celeste).

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Vasto, complesso, longevo: The Elder Scrolls III: Morrowind è quanto di più simile a un vero Gioco di Ruolo esista su console. La buona realizzazione tecnica e l'ottimo sistema di controllo rendono questa conversione per Xbox meritevole di esser presa in considerazione da chi non può o non vuole giocare Morrowind su un Personal Computer. Non si tratta certamente di un videogame per tutti: i giocatori in cerca di un gioco semplice o poco impegnativo farebbero bene a girare al largo, analogamente a coloro che ricercano tocchi di classe e finezze in un videogame (reputandoli magari importanti quanto la sostanza stessa). Gli appassionati di ambientazioni fantasy e Giochi di Ruolo non dovrebbero invece esimersi dall'accettare questo biglietto di andata e ritorno da Vvardenfell: li aspettano ore e ore di indimenticabile divertimento.