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Datasheet
- Produttore
- Bethesda Softworks
- Sviluppatore
- ZeniMax Online
- Genere
- MMORPG
- Data di uscita
- 4/4/2014
- Lingua
- Inglese
- Giocatori
- Massive Multiplayer
Hardware
Modus Operandi
Link
Alla conquista di Tamriel
Il nostro viaggio nella beta dell'ambizioso MMORPG targato Zenimax Online.
In un periodo in cui i free-to-play dominano una buona parte del mercato videoludico contemporaneo, l'idea di ritornare ai vecchi fasti del canone su base mensile non è certo tra le più allettanti, ma ciò non toglie che la possibilità di lanciarsi finalmente in un universo persistente dedicato all'ormai amatissimo brand di Elder Scrolls, possa stuzzicare più di qualcuno. The Elder Scrolls Online, si preannuncia infatti come uno dei titoli più attesi di quest'anno, e l'ultima fase di testing, seppur con i suoi alti e bassi, non ha fatto che confermare le ottime premesse che hanno accompagnato il titolo Zenimax e Bethesda sin dal suo primissimo annuncio.
NEL SEGNO DELLA TRADIZIONE
Come ogni MMORPG degno di questo nome, l'avventura offerta da TES Online si apre con un'immancabile fase di creazione del personaggio, da cui è possibile personalizzare il proprio alter ego sotto innumerevoli punti di vista. Oltre a una profonda libertà in termini di modifiche estetiche, che contemplano addirittura la struttura ossea, è possibile intervenire sul sesso, sulla razza e ovviamente sulla classe, scegliendo tra varianti ormai ben note a tutti gli appassionati della serie: Bretoni, Orchi, Redguard, Khajiit, Elfi Alti, Elfi dei Boschi, Argoniani, Elfi Oscuri e Nord per quanto riguarda le razze, Dragon Knight, Sorcerer, Nightblade e Templare per ciò che concerne le classi. Ognuna di queste scelte, unita a quella dell'Alleanza selezionata, determina ovviamente profonde variazioni nelle caratteristiche del personaggio e permette così di crearne uno perfettamente in linea con i propri gusti.
Zenimax ha dunque optato per una realizzazione all'insegna del massimo tradizionalismo, una scelta che traspare non solo da una veste grafica in linea con il passato, ma anche e soprattutto dalla struttura stessa dell'esperienza. In termini di progressione, TES Online propone infatti una struttura molto classica priva di novità che possano in qualche modo differenziarlo dalla stragrande maggioranza degli altri MMORPG già in vendita negli ultimi anni. Superata una prima fase incentrata sulla fuga dall'immancabile prigione, ci si trova immersi nel mondo di Tamriel, pronti per dare il via all'avventura vera e propria affrontando tante quest più o meno funzionali al progressivo sviluppo del personaggio.
Per quanto effettivamente numerose, allo stato attuale le quest non sembrano tuttavia brillare per originalità, essendo incentrate su obiettivi molto comuni che, il più delle volte, contemplano solo il recupero di oggetti o l'eliminazione di specifici nemici per conto di NPC disposti a ripagare i nostri sforzi con oggetti e denaro. Tutto questo, come impone la tradizione dei MMORPG, si traduce in costanti spostamenti per l'universo di gioco e, in molte occasioni, complici una mappa non proprio eccezionale e un sistema di indicazioni uguale a quello di TES V: Skyrim, in un profondo senso di disorientamento. Niente a cui gli appassionati del genere non siano già abituati, ma in questo senso la sensazione è che il team di sviluppo non si sia sforzato più di tanto per rendere l'esperienza davvero unica.

Il pregevole sistema di progressione garantisce tuttavia parecchi stimoli, denotando una profondità davvero invidiabile; le possibilità di crescita sono infatti molteplici oltre che condizionate da innumerevoli fattori, e la possibilità di migliorare le capacità del personaggio nell'uso di armamenti e equipaggiamenti semplicemente usandoli con regolarità, risulta determinante per dare un senso anche gli scontri più banali contro i tanti mob disseminati per il mondo di gioco. In virtù di questo e di una narrazione di buona fattura - arricchita anche dalla possibilità di fare delle scelte che possano condizionare la realtà di gioco - l'esperienza risulta dunque perfettamente godibile, specie per i veri irriducibili di The Elder Scrolls.
Al di là di tutto ciò che ci ha stupito maggiormente è il fatto che la componente multiplayer non sia poi così prevalente come sarebbe stato lecito attendersi. Gran parte dell'avventura, a causa di una struttura molto simile ai vecchi capitoli della saga Elder Scrolls, può essere infatti affrontata in solitaria senza particolari difficoltà, e questo, ovviamente, non può che lasciare un po' perplessi visto e considerato che parliamo di un prodotto che, teoricamente, dovrebbe incoraggiare la cooperazione con assoluta regolarità.

GUERRA TOTALE
Sebbene, come detto, l'esperienza denoti una leggera predisposizione per un approccio solitario in termini di quest, The Elder Scrolls Online proporrà un ricco PvP volto a stimolare la community a una costante condivisione dell'esperienza. Attraverso una vasta schiera di missioni PvP, incentrate sulla conquista di specifiche zone della mappa, e veri e propri assalti alle fortezze, il titolo offrirà infatti diverse occasioni per dedicarsi ad attività di gruppo, ma nella nostra prova non abbiamo potuto fare a meno di notare come tutto richieda un grado di organizzazione particolarmente elevato. Cosa vuol dire? Semplicemente che chiunque non avesse tempo o voglia di dedicarsi alle attività che determinano la "vita" di una Gilda andrà incontro a parecchie problematiche.
Nonostante la loro spettacolarità di fondo, gli assalti alle fortezze (vero fulcro dell'esperienza ludica) hanno comunque i loro piccoli limiti, primo fra tutti la difficoltà di orientare i propri attacchi verso il giusto bersaglio a causa dell'assenza di un sistema di "lock-on" che permetta di agganciare il proprio bersaglio. A beneficarne è senz'altro la frenesia dell'esperienza, ma ciò non toglie che puntare il giusto nemico in zone presidiate da almeno venti o trenta personaggi risulti non solo complicato, ma anche davvero frustrante. La quantità di personaggi presenti contemporaneamente su schermo ha inoltre qualche implicazione anche sul versante dell'hardware, visto che per trarre il massimo dall'esperienza sembra proprio sia necessario (per non dire imprescindibile) un computer di fascia medio-alta.

IN ATTESA DI GIUDIZIO
La nostra prova di The Elder Scrolls Online ci ha lasciato dunque con sensazioni positive tanto nel PvE quanto nel PvP, ma ciò non toglie che il suo tradizionalismo imperante rappresenti il suo miglior pregio e, al tempo stesso, il suo più grande difetto. Sebbene sia innegabile che un concept molto classico garantisca una notevole solidità di fondo, è doveroso sottolineare come l'esperienza risulti (almeno al momento) priva di particolari spunti che possano stuzzicare l'interesse di chi avesse già alle spalle anni di esperienza nel campo delle produzioni ruolistiche online.
In un'epoca votata quasi esclusivamente al genere free-to-play, la prospettiva di dover sostenere il costo di un abbonamento mensile rappresenta inoltre un ostacolo da non sottovalutare (specie se consideriamo la paradossale predisposizione delle quest per gli approcci in solitaria) e in questo senso la software house è chiamata a lavorare parecchio per rendere The Elder Scrolls Online un prodotto davvero "imperdibile". Le premesse per un'esperienza di qualità sembrano dunque non mancare, ma dovremo attendere ancora qualche settimana prima di poter esprimere in giudizio più approfondito sul gioco.