Genere
MMORPG
Lingua
Inglese
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
4/4/2014

The Elder Scrolls Online

The Elder Scrolls Online Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Bethesda Softworks
Sviluppatore
ZeniMax Online
Genere
MMORPG
Data di uscita
4/4/2014
Lingua
Inglese
Giocatori
Massive Multiplayer

Hardware

The Elder Scrolls Online sarà disponibile su PC a partire dal 4 aprile. Le versioni Xbox One e PS4 saranno disponibili a giugno in Europa.

Modus Operandi

Abbiamo testato la beta di The Elder Scrolls Online su PC.

Link

Hands On

Alla conquista di Tamriel

Il nostro viaggio nella beta dell'ambizioso MMORPG targato Zenimax Online.

di Davide Persiani, pubblicato il

In un periodo in cui i free-to-play dominano una buona parte del mercato videoludico contemporaneo, l'idea di ritornare ai vecchi fasti del canone su base mensile non è certo tra le più allettanti, ma ciò non toglie che la possibilità di lanciarsi finalmente in un universo persistente dedicato all'ormai amatissimo brand di Elder Scrolls, possa stuzzicare più di qualcuno. The Elder Scrolls Online, si preannuncia infatti come uno dei titoli più attesi di quest'anno, e l'ultima fase di testing, seppur con i suoi alti e bassi, non ha fatto che confermare le ottime premesse che hanno accompagnato il titolo Zenimax e Bethesda sin dal suo primissimo annuncio.

NEL SEGNO DELLA TRADIZIONE
Come ogni MMORPG degno di questo nome, l'avventura offerta da TES Online si apre con un'immancabile fase di creazione del personaggio, da cui è possibile personalizzare il proprio alter ego sotto innumerevoli punti di vista. Oltre a una profonda libertà in termini di modifiche estetiche, che contemplano addirittura la struttura ossea, è possibile intervenire sul sesso, sulla razza e ovviamente sulla classe, scegliendo tra varianti ormai ben note a tutti gli appassionati della serie: Bretoni, Orchi, Redguard, Khajiit, Elfi Alti, Elfi dei Boschi, Argoniani, Elfi Oscuri e Nord per quanto riguarda le razze, Dragon Knight, Sorcerer, Nightblade e Templare per ciò che concerne le classi. Ognuna di queste scelte, unita a quella dell'Alleanza selezionata, determina ovviamente profonde variazioni nelle caratteristiche del personaggio e permette così di crearne uno perfettamente in linea con i propri gusti.

Zenimax ha dunque optato per una realizzazione all'insegna del massimo tradizionalismo, una scelta che traspare non solo da una veste grafica in linea con il passato, ma anche e soprattutto dalla struttura stessa dell'esperienza. In termini di progressione, TES Online propone infatti una struttura molto classica priva di novità che possano in qualche modo differenziarlo dalla stragrande maggioranza degli altri MMORPG già in vendita negli ultimi anni. Superata una prima fase incentrata sulla fuga dall'immancabile prigione, ci si trova immersi nel mondo di Tamriel, pronti per dare il via all'avventura vera e propria affrontando tante quest più o meno funzionali al progressivo sviluppo del personaggio.

Per quanto effettivamente numerose, allo stato attuale le quest non sembrano tuttavia brillare per originalità, essendo incentrate su obiettivi molto comuni che, il più delle volte, contemplano solo il recupero di oggetti o l'eliminazione di specifici nemici per conto di NPC disposti a ripagare i nostri sforzi con oggetti e denaro. Tutto questo, come impone la tradizione dei MMORPG, si traduce in costanti spostamenti per l'universo di gioco e, in molte occasioni, complici una mappa non proprio eccezionale e un sistema di indicazioni uguale a quello di TES V: Skyrim, in un profondo senso di disorientamento. Niente a cui gli appassionati del genere non siano già abituati, ma in questo senso la sensazione è che il team di sviluppo non si sia sforzato più di tanto per rendere l'esperienza davvero unica.

Tutto, a partire dalla realizzazione dei modelli poligonali, per arrivare all'interfaccia di gioco, ricorda in maniera tutt'altro che marginale il popolarissimo Skyrim. - The Elder Scrolls Online: Tamriel Unlimited
Tutto, a partire dalla realizzazione dei modelli poligonali, per arrivare all'interfaccia di gioco, ricorda in maniera tutt'altro che marginale il popolarissimo Skyrim.

Il pregevole sistema di progressione garantisce tuttavia parecchi stimoli, denotando una profondità davvero invidiabile; le possibilità di crescita sono infatti molteplici oltre che condizionate da innumerevoli fattori, e la possibilità di migliorare le capacità del personaggio nell'uso di armamenti e equipaggiamenti semplicemente usandoli con regolarità, risulta determinante per dare un senso anche gli scontri più banali contro i tanti mob disseminati per il mondo di gioco. In virtù di questo e di una narrazione di buona fattura - arricchita anche dalla possibilità di fare delle scelte che possano condizionare la realtà di gioco - l'esperienza risulta dunque perfettamente godibile, specie per i veri irriducibili di The Elder Scrolls.

Al di là di tutto ciò che ci ha stupito maggiormente è il fatto che la componente multiplayer non sia poi così prevalente come sarebbe stato lecito attendersi. Gran parte dell'avventura, a causa di una struttura molto simile ai vecchi capitoli della saga Elder Scrolls, può essere infatti affrontata in solitaria senza particolari difficoltà, e questo, ovviamente, non può che lasciare un po' perplessi visto e considerato che parliamo di un prodotto che, teoricamente, dovrebbe incoraggiare la cooperazione con assoluta regolarità.

Come impone la tradizione della serie, il titolo è giocabile sia in soggettiva che in terza persona.  - The Elder Scrolls Online: Tamriel Unlimited
Come impone la tradizione della serie, il titolo è giocabile sia in soggettiva che in terza persona.

GUERRA TOTALE
Sebbene, come detto, l'esperienza denoti una leggera predisposizione per un approccio solitario in termini di quest, The Elder Scrolls Online proporrà un ricco PvP volto a stimolare la community a una costante condivisione dell'esperienza. Attraverso una vasta schiera di missioni PvP, incentrate sulla conquista di specifiche zone della mappa, e veri e propri assalti alle fortezze, il titolo offrirà infatti diverse occasioni per dedicarsi ad attività di gruppo, ma nella nostra prova non abbiamo potuto fare a meno di notare come tutto richieda un grado di organizzazione particolarmente elevato. Cosa vuol dire? Semplicemente che chiunque non avesse tempo o voglia di dedicarsi alle attività che determinano la "vita" di una Gilda andrà incontro a parecchie problematiche.

Nonostante la loro spettacolarità di fondo, gli assalti alle fortezze (vero fulcro dell'esperienza ludica) hanno comunque i loro piccoli limiti, primo fra tutti la difficoltà di orientare i propri attacchi verso il giusto bersaglio a causa dell'assenza di un sistema di "lock-on" che permetta di agganciare il proprio bersaglio. A beneficarne è senz'altro la frenesia dell'esperienza, ma ciò non toglie che puntare il giusto nemico in zone presidiate da almeno venti o trenta personaggi risulti non solo complicato, ma anche davvero frustrante. La quantità di personaggi presenti contemporaneamente su schermo ha inoltre qualche implicazione anche sul versante dell'hardware, visto che per trarre il massimo dall'esperienza sembra proprio sia necessario (per non dire imprescindibile) un computer di fascia medio-alta.

La possibilità di mappare un massimo di 5 abilità ci è parsa davvero inspiegabile ma siamo certi che gli sviluppatori apporranno qualche modifica in tempo per il lancio del prodotto. - The Elder Scrolls Online: Tamriel Unlimited
La possibilità di mappare un massimo di 5 abilità ci è parsa davvero inspiegabile ma siamo certi che gli sviluppatori apporranno qualche modifica in tempo per il lancio del prodotto.

IN ATTESA DI GIUDIZIO
La nostra prova di The Elder Scrolls Online ci ha lasciato dunque con sensazioni positive tanto nel PvE quanto nel PvP, ma ciò non toglie che il suo tradizionalismo imperante rappresenti il suo miglior pregio e, al tempo stesso, il suo più grande difetto. Sebbene sia innegabile che un concept molto classico garantisca una notevole solidità di fondo, è doveroso sottolineare come l'esperienza risulti (almeno al momento) priva di particolari spunti che possano stuzzicare l'interesse di chi avesse già alle spalle anni di esperienza nel campo delle produzioni ruolistiche online.

In un'epoca votata quasi esclusivamente al genere free-to-play, la prospettiva di dover sostenere il costo di un abbonamento mensile rappresenta inoltre un ostacolo da non sottovalutare (specie se consideriamo la paradossale predisposizione delle quest per gli approcci in solitaria) e in questo senso la software house è chiamata a lavorare parecchio per rendere The Elder Scrolls Online un prodotto davvero "imperdibile". Le premesse per un'esperienza di qualità sembrano dunque non mancare, ma dovremo attendere ancora qualche settimana prima di poter esprimere in giudizio più approfondito sul gioco.


Commenti

  1. Enrico Brancadori

    #1
    Uguale a Skyrim...provato la beta e smessa dopo 20 minuti di gioco. Va bene simile, ma identico in tutto e per tutto no, dai.
  2. MegaRutto

     
    #2
    Ma ke stai addì ?? Che gioco hai provato ???
  3. MegaRutto

     
    #3
    Magari fosse identico a Skyrim ... invece è identico a mille altri mmorpg, anche F2P
  4. utente_deiscritto_116

     
    #4
    Al di là della preghiera di tenervi nell'ambito della discussione civile, perchè per questo tipo di cose

    Ma ke stai addì ?? Che gioco hai provato ???
    abbiamo scarsa pazienza, mi permetto di osservare che i riferimenti a Skyrim nel pezzo consistono esattamente in una-dida-una in cui si osserva che

    Tutto, a partire dalla realizzazione dei modelli poligonali, per arrivare all'interfaccia di gioco, ricorda in maniera tutt'altro che marginale il popolarissimo Skyrim.
    e un riferimento al sistema di indicazioni nel testo. Dove venga detto che è "identico in tutto per tutto", non saprei proprio.

    Ora, se parli di un MMORPG di TESV, dare delle coordinate del punto di partenza in termini di esperienza e design in riferimento all'ultimo titolo della serie uscito mi sembra una roba oltre lo scontato. TESO non è Morrowind, per capirci, e non ha con la serie più conosciuta un rapporto spiazzante come può essere quello tra FFXIII e FFXIV.

    Che sia un MMORPG, e come tutti i MMORPG abbia valori di produzione che sono un filo diversi da un RPG single player, mi sembra una cosa talmente ovvia che non so manco se valga la pena di menzionarla, al di là del fatto che trailer e screen lo rendono evidente pure senza leggere il pezzo. Nel parlare di FFXIV è chiaro che menzionerò se impatto e sistema di gioco sono vicini a FFXIII e FFXI. I riferimenti quelli sono.
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