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Datasheet
- Produttore
- Bethesda Softworks
- Sviluppatore
- ZeniMax Online
- Genere
- MMORPG
- Data di uscita
- 4/4/2014
- Giocatori
- Massive Multiplayer
Modus Operandi
Benvenuti nel mondo di Tamriel
Siamo volati in Inghilterra per scoprire il nuovo capitolo della serie Bethesda.
Il MMORPG ambientato a Tamriel, il continente della serie The Elder Scrolls, è stato oggetto di una breve presentazione e di un hands-on di circa un’ora nel corso del recente evento Bethesda tenutosi a pochi passi da Londra. Il gioco ha ricevuto meno spazio rispetto agli altri due titoli presentati (Wolfenstein: The New Order e The Evil Within), e la presentazione si è limitata a un filmato della durata di pochi minuti che mostrava la visuale in prima persona, inserita a grande richiesta dei fan ma non presente nella versione del gioco che abbiamo provato.

UN PALADINO REDGUARD A DAGGERFALL
Il personaggio che abbiamo creato per la nostra prova partiva dal livello 6, e aveva già a sua disposizione un set di equipaggiamento iniziale predefinito. La nostra scelta è caduta su un paladino Redguard armato di ascia, e dopo aver scelto le abilità iniziali (spendendo un po’ di punti nell’apposito menu) ci siamo lanciati nel mondo di gioco, esplorando la città di Daggerfall, nella provincia di Hammerfell, e i suoi immediati dintorni.
La creazione e lo sviluppo del personaggio garantiscono una certa libertà, dal momento che ogni singola classe non è ingabbiata in uno dei classici tre ruoli di base, ma può spaziare attraverso un ventaglio di abilità, che nel nostro caso andavano dalle magie di attacco “puro” (come un attacco stordente con una lancia magica o un attacco esplosivo ad area) alle abilità di guarigione. Ci è stato inoltre suggerito che il paladino è una delle classi che se la cavano meglio in PVP, ma non abbiamo potuto esplorare questo aspetto dal momento che la sezione di gioco provata non lo consentiva. Aumentando di livello è possibile spendere ulteriori punti per aumentare i punteggi di salute, magicka e stamina, e per sbloccare nuovi poteri speciali, che vanno comunque ad affiancarsi ai “classici” attacchi gestiti dai tasti del mouse (arma con il tasto sinistro, scudo/parata con il destro).

Ci siamo quindi lanciati in una serie di quest, alcune brevi, altre decisamente più articolate, che richiedevamo spesso di esplorare la città e i suoi edifici a caccia di informazioni e indizi. C’è da dire che gli scenari sono decisamente molto interattivi per un MMORPG, e offrono la possibilità di leggere libri e pergamene e raccogliere oggetti, anche se in misura più limitata rispetto a quanto accade nei TES “classici” in singolo.
Certo, il gioco da quel che abbiamo visto non invita più di tanto all’esplorazione “a casaccio”, fatta per il puro piacere della scoperta, che svolge spesso un ruolo centrale nei titoli più tradizionali della serie, ma tutto sommato il compromesso tra le meccaniche da MMO e quelle da RPG non appare troppo sofferto. Quello che soffre per davvero, almeno in questa fase, è l’aspetto estetico, in particolare nelle legnosissime animazioni, alle quali ci è stato comunque raccomandato di non prestare troppa attenzione dal momento che il gioco è al momento in beta.
