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Datasheet
- Produttore
- Bethesda Softworks
- Sviluppatore
- Bethesda Softworks
- Genere
- Action RPG
- PEGI
- 18+
- Data di uscita
- 11/11/2011
- Giocatori
- 1
Hardware
Multiplayer
Modus Operandi
Lati Negativi
Link
Eroi nella neve
Faccia a faccia con il nuovo The Elder Scrolls.
Esattamente un mese prima dell'uscita, abbiamo colto al volo la possibilità di provare Skyrim negli uffici londinesi di Bethesda. Al cospetto del nuovo, colossale GdR della serie The Elder Scrolls, le tre ore a nostra disposizione sono volate via in un battito di ciglia, non prima però di darci la possibilità di toccare con mano e approfondire alcuni aspetti del gioco che ci stavano particolarmente a cuore. A partire dalla creazione del personaggio: la nostra partita iniziava infatti un attimo prima di uscire dal dungeon in cui, come da tradizione, il protagonista trascorre le primissime fasi del gioco. L'editor fa il suo dovere in maniera più che egregia, permettendo di modificare un numero di parametri notevole e di ottenere risultati estremamente soddisfacenti senza nemmeno troppo impegno. E l'ottimo redesign dei personaggi (addio, faccioni da torta alla Oblivion!) ci mette del suo: sia il Dovakhiin (il protagonista, prescelto per salvare il mondo dal risveglio dei draghi e, sembra, benedetto dal dio Akatosh con il suo sangue) che gli NPC hanno un aspetto ruvido e credibile, e non mancano di personalità, nonostante alcuni problemi di compenetrazioni tra i modelli dei personaggi e quelli degli abiti che indossano.
MAMMA LI DRAGHI
In effetti, questo non è stato l'unico “problemino” che ci è toccato rilevare: gli scenari, ad esempio, sebbene magnifici e maestosi, in alcune aree tendevano a perdere un po' di impatto se osservati da vicino, con alcuni elementi relativamente vicini che ci comparivano davanti all'improvviso, e la qualità di alcune texture ci ha lasciati un tantino perplessi. Noi, ovviamente, incrociamo le dita e speriamo che si tratti di problemi da imputare alla natura incompleta della versione provata.
Tornando all'avventura, una visita al villaggio di Riverwood, a poca distanza dal dungeon da cui eravamo appena usciti, ha offerto l'occasione al nostro (o meglio, alla nostra) Dovakhiin di interagire con alcuni degli abitanti, tra cui una donna convinta di aver visto un drago, un bardo determinato a sconfiggere il suo rivale in amore (anche a costo di giocare sporco), e un mercante derubato poco prima di un curioso artefatto. I dialoghi avvengono in tempo reale, senza mettere il gioco in pausa e lasciando la possibilità al giocatore di muoversi e guardarsi attorno mentre gli NPC parlano.
