Genere
Gioco di Ruolo
Lingua
Inglese
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
19/4/2016

The Banner Saga 2

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Datasheet

Sviluppatore
Stoic Studio
Genere
Gioco di Ruolo
Data di uscita
19/4/2016
Lingua
Inglese
Giocatori
1
Hands On

Il cammino della carovana continua

A pochi giorni dall’uscita, abbiamo provato il seguito della fantastica opera prima di Stoic

di Dario Oropallo, pubblicato il

The Banner Saga è stata una delle più grandi sorprese del 2014. Sviluppato dal minuscolo team Stoic, composto dal programmatore John Watson, dal designer Alex Thomas, dall’artista Arnie Jorgensen e dallo sceneggiatore Drew McGee in collaborazione con il compositore Austin Wintory, ed attraverso un’eccezionale raccolta fondi su Kickstarter, The Banner Saga è un gioco di ruolo strategico che richiama classici orientali come Final Fantasy Tactics o Vandal Hearts, ispirato alla mitologia norrena e caratterizzato da una grafica bidimensionale che si ispira alle illustrazioni dell’artista statunitense Eyvind Earle, tra i più grandi autori in forze alla Disney tra gli anni ’50 e ’60. Primo episodio di una trilogia, nel primo The Banner Saga si narrava di come l’improvviso fermarsi del ciclo solare ed altri presagi di sventura indicassero l’inizio dell’invasione dei Dredge, una specie di umanoidi di pietra votata alla distruzione di ogni essere vivente e creduta estinta per secoli, ai danni di esseri umani e giganti, antichi nemici dei Dredge soprannominati Varl.

The Banner Saga 2 riproporrà gli elementi cardine del suo predecessore, arricchendoli con alcune novità quali ad esempio l'inserimento di nuove classi - The Banner Saga 2
The Banner Saga 2 riproporrà gli elementi cardine del suo predecessore, arricchendoli con alcune novità quali ad esempio l'inserimento di nuove classi

Il giocatore si ritrovava a gestire e guidare due gruppi differenti: da una parte i sopravvissuti di un villaggio di umani, guidati dal cacciatore Rook, accompagnati da un solo Varl, Iver, in fuga dagli invasori e, dall’altra, una carovana Varl con compiti diplomatici, scortare il principe Ludin dalla capitale umana Arberrang alla capitale varl di Grofheim, guidata dal gigante Hakon. Sebbene non esente da piccoli difetti, la trama e l’ambientazione di The Banner Saga, caratterizzati da personaggi carismatici, delineati con cura e dovizia di particolari, da colpi di scena inaspettati e da una sceneggiatura dura e drammatica, ne costituiscono i principali punti di forza ed accompagnano il giocatore nel suo cammino fino all’epilogo del gioco, dopo il disperato scontro contro Bellower, un comandante dei Dredge.

La carovana sta per ripartire

L’atteso seguito comincia dove si era interrotto il precedente gioco, del quale ci è proposta una splendida sintesi animata nel menù. Possiamo esportare il nostro salvataggio di The Banner Saga oppure scegliere quale personaggio impersonare inizialmente tra Rook ed Alette, che si troveranno a guidare il folto gruppo, formato da umani e Varl, che intende raggiungere Arberrang. L’incipit, che ci vede salvare un villaggio, introduce egregiamente sia il sistema di combattimento che i dialoghi e la gestione della carovana: ancora una volta gli scontri vertono sui valori di Forza, che riunisce sia i danni effettuati che i punti vita dell’unità, e di Armatura, la nostra difesa. Un sistema efficace ed intuitivo che, però, ad alcuni è sembrato poco vario: per questo motivo sono state introdotte nuove classi, tra i quali il «Poet», reinterpretazione del tradizionale Bardo. L’introduzione di quest’unità ha consentito la creazione di un’interessante ibrido tra un guerriero leggero ed un personaggio dedicato al miglioramento delle statistiche dei suoi compagni: una soluzione non inedita per il genere, ma introdotta tale maestria da far pensare che il personaggio fosse presente anche nel primo gioco.

Il livello di difficoltà Facile, che fu introdotta con una patch in The Banner Saga, è presente sin dall’inizio nel sequel - The Banner Saga 2
Il livello di difficoltà Facile, che fu introdotta con una patch in The Banner Saga, è presente sin dall’inizio nel sequel
Questa “correzione” è solo uno dei numerosi miglioramenti, per lo più poco evidenti, presenti nella seconda opera sviluppata da Stoic, realizzata a partire dalle critiche e dalle impressioni provenienti dalla community creatasi al precedente gioco. Sebbene non presenti modifiche estensive, si ha la sensazione che The Banner Saga 2 presenti un’esperienza di gioco ancor più ricca e prosegue egregiamente il racconto cominciato due anni fa, dando spazio anche a quei personaggi che non hanno ricoperto ruoli di primo piano in passato. In particolare i dialoghi sono contraddistinti da una ricchezza inaspettata, volta ad esplorare tematiche e questioni complesse. Selezionando Alette, scelta che gli sviluppatori hanno paragonato all’iniziare il gioco ex-novo, è possibile confrontarsi con i dubbi riguardo la sua leadership: questi spaziano dalla giovane età al suo essere femmina, passando per questioni personali. Evidente è invece il miglioramento di numerosi elementi di contorno, con un ricorso estensivo alle magnifiche illustrazioni di Arnie Jorgensen che emergono anche nei combattimenti. La nostra prova, limitata esclusivamente ai primi capitoli dell’avventura, ha evidenziato come Stoic sembri aver curato al meglio ogni aspetto di The Banner Saga 2, apparentemente riuscendo a realizzare un seguito impeccabile. Sebbene sia necessario provare estensivamente il gioco per comprendere quali sviluppi presenti la trama, la nostra impressione è particolarmente positiva. Noi non vediamo quindi l’ora di rimetterci in viaggio… e voi?


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