Genere
Gioco di Ruolo
Lingua
Inglese
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
19/4/2016

The Banner Saga 2

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Datasheet

Sviluppatore
Stoic Studio
Genere
Gioco di Ruolo
Data di uscita
19/4/2016
Lingua
Inglese
Giocatori
1

Lati Positivi

  • Trama più affascinante e con sfumature più complesse
  • Comparto tecnico fantastico
  • Combattimenti sensibilmente più variegati, grazie alle nuove classi introdotte

Lati Negativi

  • Il sistema di salvataggi che non offre “seconde chance”

Hardware

The Banner Saga 2 è disponibile dal 19 aprile per Microsoft Windows, OS X. In futuro sono previste conversioni per PlayStation 4 e Xbox One.

Multiplayer

Il gioco non prevede una modalità multigiocatore.

Modus Operandi

Abbiamo ricevuto un codice di prova di The Banner Saga 2 da Stoic Studio.
Recensione

Solo il cielo si è fermato

Un seguito più ricco, più divertente e più emozionante...

di Dario Oropallo, pubblicato il

La trama di The Banner Saga 2 riparte da dove si era concluso il gioco precedente, per poi narrarci il cammino di due carovane differenti: la prima, guidata da un personaggio a scelta tra Rook ed Alette, prosegue il percorso concordato dal cacciatore e da Hakon, ultimo re dei Varl, e si pone l’obiettivo di raggiungere la capitale di Arberrang, protetta da mura abbastanza sicure da tenere lontano i Dredge. Sebbene selezionare Alette consenta una maggiore libertà di approccio ai dialoghi e di interpretazione rispetto a Rook, sarà necessario ricostruire quei rapporti di fiducia e di accettazione del potere che il padre di lei aveva avuto modo di creare nel corso del primo gioco. Al contempo la selezione di Rook offre maggior stabilità nella leadership, il che equivale alla possibilità di poter effettuare scelte difficili con il supporto del resto della carovana. Quale che sia la vostra scelta, entrambe le strade vi porranno di fronte a questioni complesse ed a dialoghi mai banali: nel primo caso gli autori si sono concentrati sul rapporto tra il comando e la sua nobilitazione, anche nell’ottica di un’ereditarietà dello stesso; nel secondo invece sull’amministrare il potere e sull’aspetto umano che si cela dietro la figura forte. L’altra carovana sarà guidata da Bolverk: il convoglio è decisamente più piccolo di quello umano ed è per lo più composto dai mercenari dei Ravens. In questo caso i dialoghi e le scelte che faremo ci offriranno l’opportunità di interpretare un leader dispotico e violento, scegliendo se cercare di modificarne la condotta o, viceversa, di peggiorarla ulteriormente.

La classe del Wanderer in azione: un uso attento delle unità di supporto può semplificare notevolmente gli ostici combattimento del gioco - The Banner Saga 2
La classe del Wanderer in azione: un uso attento delle unità di supporto può semplificare notevolmente gli ostici combattimento del gioco
Se l’offerta narrativa di The Banner Saga 2 vi sembra già abbastanza complessa, aggiungetevi il ruolo che ricopriranno gli Horseborn e gli umani: i primi sono una specie che, auto-isolatasi nell’estremo sud del mondo, è costretta dalla minaccia dei Dredge a spostarsi a nord ed incontrare gli umani ed i Varl. Il sospetto e la sfiducia che già serpeggiano nelle carovane di profughi di guerra (ed anche attorno ad esse) saranno ulteriormente fomentate dalla presenza di questi esseri straordinari e dal loro comportamento, apparentemente ancor più selvaggio di quello dei giganti. Comportamento che ci conduce a discutere degli umani che si radunano presso il palazzo reale di Arberrang: il principe Ludin ed il suo atteggiamento altezzoso nel corso del primo capitolo sono stati solo un anticipo dei personaggi che popolano la corte e dei giochi di potere che si svolgono alle ombre delle mura che difendono la capitale umana. È ormai chiaro come il comparto narrativo ricopra, anche in questo secondo capitolo dell’opera di Stoic Studio, un ruolo di primo piano: non si tratta solo della costruzione e dello sviluppo della trama, ma anche dei temi che essa affronta. La diversità, la fiducia, il rapporto tra esseri umani (e non solo) ed il potere, la legittimazione, l’eredità dei propri padri sono solo alcuni degli aspetti che la vicenda scritta da Drew McGee sviluppa e, a dispetto dell’aver già previsto la realizzazione di un terzo episodio, racconta accuratamente.
Gli Horseborn sono, come gli umani e i Varl del nord, in fuga. Basterà questo per accogliergli tra noi? - The Banner Saga 2
Gli Horseborn sono, come gli umani e i Varl del nord, in fuga. Basterà questo per accogliergli tra noi?

Edda in cartoni animati

L’aspetto tecnico è una deliziosa riconferma di quanto avevamo già apprezzato nel primo The Banner Saga. In particolare si distinguono i netti miglioramenti nelle animazioni e nella ricchezza dei fondali del gioco: ora anche le battaglie richiamano le magnifiche sequenze animate – fantastica quella che riepiloga gli avvenimenti del gioco precedente. A questo si aggiungono dei panorami che, grazie ai differenti percorsi seguiti dalle due carovane e da una perfetta alternanza dei protagonisti di ogni capitolo, riesce ad essere variegata e a render tangibile quell’ambientazione che era stata largamente delineata nelle descrizioni delle mappe e nei racconti degli altri personaggi. Anche la colonna sonora, nuovamente composta da Austin Wintory, è una riconferma dell’incredibile perizia con la quale è stato realizzato questo seguito.

Voto 5 stelle su 5
Voto dei lettori
The Banner Saga 2 riconferma la bellezza e la solidità della serie sviluppata da Stoic attraverso poche migliorie che rendono ancor più piacevole un’esperienza che, dal punto di vista narrativo, aveva mostrato il proprio valore già in passato. Le nuove classi, la nuova razza e, soprattutto, una sceneggiatura ancor più complessa e a personaggi più affascinanti e tormentati, affrontando temi di drammatica attualità, riesce a delineare ancora più in profondità la magnifica ambientazione di questa splendida saga e la fantastica storia di questi fuggitivi.

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