Genere
Gioco di Ruolo
Lingua
Inglese
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
19/4/2016

The Banner Saga 2

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Datasheet

Sviluppatore
Stoic Studio
Genere
Gioco di Ruolo
Data di uscita
19/4/2016
Lingua
Inglese
Giocatori
1
Recensione

Il crepuscolo dell’umanità

Il sole si è fermato, ma la storia e gli uomini non possono farlo: provato il seguito di Stoic

di Dario Oropallo, pubblicato il

Avevamo già introdotto il seguito di The Banner Saga nell’analisi della sua anteprima, composta dai primi tre capitoli del gioco con cui gli sviluppatori ci riportavano sulla strada verso Arberrang. Ora che abbiamo compiuto il cammino di Alette, Rook ed i loro compagni umani e Varl, scopriamo cosa ci aspetta nell’attesissimo seguito di una delle più grandi sorprese del 2014.

Nel corso del gioco potremo rendere omaggio a gigantesche strutture che rappresentano dei e creature mitiche del passato - The Banner Saga 2
Nel corso del gioco potremo rendere omaggio a gigantesche strutture che rappresentano dei e creature mitiche del passato

Un congegno perfetto

The Banner Saga è caratterizzato da una meccanica di gioco che, ispirandosi ai giochi di ruolo orientali strategici, presenta un’interessante rielaborazione dell’uso dei parametri dei punti ferita e della difesa: questi sono direttamente collegati al quantitativo di danni che ogni nostro attacco può infliggere; la seconda ha, invece, un utilizzo più classico ed influisce sulla possibilità di non ricevere alcun danno da un colpo avversario. Ogni scontro ci offriva la possibilità di decidere in che modo indebolire i nostri avversari e, grazie alla visualizzazione dell’ordine del turno, come gestire al meglio il nostro gruppo, sfruttandone sia le abilità personali o di classe. L’equilibrio raggiunto da Stoic Studio era apprezzabile soprattutto alla luce di un party folto di personaggi, con ruoli più o meno importanti nel corso della trama, caratterizzati con cura e le cui capacità donavano sfumature tattiche differenti al combattimento. Questa specificità del primo titolo ritorna anche nel seguito ed è valorizzata da un comparto narrativo che spinge il giocatore a vivere due esperienze che possono essere diametralmente opposte, sia nell’interazione che nel combattimento.

Bolverk e Alette sono personaggi antietici, sebbene si abbia la libertà di cercare di modificarne l’etica ed il modus operandi - The Banner Saga 2
Bolverk e Alette sono personaggi antietici, sebbene si abbia la libertà di cercare di modificarne l’etica ed il modus operandi
È in questo contesto che si aggiungono alcune delle più interessanti novità nel gameplay del gioco, incentrate sull’aggiunta di nuove classi. Come già ipotizzato da alcuni fan dopo aver giocato il primo The Banner Saga, il Varl Bolverk, leader dei Ravens immediatamente riconoscibile dalle corna spezzate, appartiene all’inedita classe del Berserk: si tratta, come facilmente intuibile, di un’unità specializzata nel combattimento selvaggio e capace di infliggere ingenti danni, addirittura con la possibilità di effettuare attacchi combinati o ad area, ma che, nella furia della battaglia, può ferire e sconfiggere anche i nostri soldati. La classe del Poet è invece introdotta attraverso il personaggio di Aleo, capo di una comunità colpita da un attacco dei Dredge che potremo soccorrere nei primissimi minuti di gioco: si tratta, a dispetto delle aspettative che potrebbero scaturire dal nome, di una classe che riunisce abilità di supporto con un combattimento squisitamente difensivo. In particolare i poteri di aiuto si concentrano sull’offrire bonus di willpower e forza, rafforzando i nostri attacchi o consentendoci di effettuarne un maggior numero di speciale. Infine vi è la classe del Wanderer, rappresentata dall’anziano Sparr, membro storico dei Ravens: una sorta di antitesi del Poet, basandosi su abilità che infliggono malus agli avversari (cambiamenti dell’ordine dei turni, modifiche alle statistiche e così via) e sull’infliggere danni gravi in combattimento. Interessanti anche le aggiunte di abilità, come quella legata al lancio dell’ascia, che donano maggior varietà e mirano a render più eterogenei gli sviluppi selezionabili per ogni singolo personaggio. A queste novità si aggiungono altri ritocchi e un’ultima aggiunta ulteriore: la razza degli Horseborn. I centauri sono un’aggiunta affascinante, che presenta novità interessanti sia nel combattimento – grazie alla loro incredibile mobilità, sebbene le loro classi non si differenzino particolarmente da quelle già disponibili per umani e Varl – che, soprattutto, nella trama del gioco. Nessuna modifica di rilievo, invece, nel sistema di gestione della carovana.


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