Genere
Sparatutto
Lingua
Sottotitoli in italiano
PEGI
16+
Prezzo
€ 49,98
Data di uscita
22/4/2011

Conduit 2

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Datasheet

Produttore
Sega
Sviluppatore
High Voltage
Genere
Sparatutto
PEGI
16+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
22/4/2011
Data di uscita americana
19/4/2011
Lingua
Sottotitoli in italiano
Giocatori
12
Prezzo
€ 49,98

Lati Positivi

  • Gioco online discreto
  • Sistema di controllo divertente

Lati Negativi

  • Trama noiosa e poco coinvolgente
  • Tecnicamente troppo modesto
  • Facile e lineare
  • Longevità ridotta

Hardware

Per giocare a Conduit 2 è necessario un Wii con annesso telecomando e Nunchuk, una copia originale del gioco e una connessione a banda larga per fruire del multiplayer online. Sono supportati sia il MotionPlus che il Classic Controller, anche in versione Pro.

Multiplayer

La campagna può essere affrontata con un amico tramite la modalità a schermo condiviso, ma è evidente che la parte del leone la faccia il gioco online, con il supporto fino a dodici partecipanti, tra. schermaglie "tutti contro tutti" e le classiche modalità a squadre. Durante la nostra prova non abbiamo avuto casi di latenza ma gli utenti disponibili al momento non sono poi molti. Tenete conto di questo fattore, perché spesso la ricerca di una partita potrebbe durare a lungo e risultare quindi snervante.

Modus Operandi

La nostra prova si è svolta su una copia retail fornitaci dal distributore italiano. Ci siamo dedicati per sei ore alla campagna single-player, giungendo ai titoli di coda dopo quattro ore e mezza utilizzando il livello di difficoltà intermedio, quello impostato dal gioco di default. Abbiamo provato la modalità multigiocatore per circa tre ore, senza incontrare problemi di linea, le partite si sono svolte con una latenza minima se non addirittura inconsistente.

Link

Recensione

La placida piattezza

Alla ricerca dell'originalità perduta.

di Pocoto, pubblicato il

Per quanto concerne il design delle missioni, dobbiamo purtroppo constatare che Conduit 2 soffre dei medesimi difetti che avevano penalizzato il suo predecessore, ovvero l'assenza totale di sfida e una progressione fin troppo lineare. I livelli sono delle vere e proprie autostrade: si parte dal casello iniziale e si arriva a destinazione senza alcun intoppo, il cammino è uno solo ed è impossibile perdersi, anche perché l'obiettivo da raggiungere è sempre contrassegnato da un chiaro indicatore a schermo. Le missioni si riducono quindi a delle scoraggianti scampagnate a suon di Valium, in trepidante attesa di uno scatto d'orgoglio che risollevi la piattezza del design dei livelli: masochisti soldati affamati di barili esplosivi si alternano a pedestri citazioni di Halo, prive di qualsiasi epicità, in un vero e proprio inno al deja-vu.

Questi due soldati sembrano piuttosto combattivi, ma sono veramente delle eccezioni. In linea generale l'intelligenza artificiale lascia veramente a desiderare - Conduit 2
Questi due soldati sembrano piuttosto combattivi, ma sono veramente delle eccezioni. In linea generale l'intelligenza artificiale lascia veramente a desiderare

CORSO D'AGGIORNAMENTO

La lacunosa intelligenza artificiale degli antagonisti di Michael Ford ammorba la giocabilità, trasformando la campagna in single-player in una gita fuori porta. Seppur armati di tutto punto e in perenne maggioranza numerica, i nemici tendono a rimanere fermi immobili, quasi avessero uno scarsissimo attaccamento alla vita, ansiosi di uscirsene pure loro il prima possibile da questo incubo in codice binario. Sono veramente rari i momenti in cui vi troverete a corto di munizioni o in difficoltà, il tasso di sfida è così inconsistente da avere delle ovvie ripercussioni sulla longevità: bastano quattro ore e mezza per visionare i titoli di coda, al termine dei quali non vi resta che buttarvi a pesce sulla modalità multigiocatore o dedicarvi alla ricerca degli artefatti bonus che vi sono sfuggiti al primo passaggio.

MEGLIO IN COMPAGNIA

Arsi in gola da tale deserto, abbiamo trovato una piccola oasi nella componente online, che, pur non brillando, dimostra un inatteso sforzo di programmazione rispetto al lassismo che finora vi è stato dipinto. L'utente può scegliere fra una gamma piuttosto ampia di armi e potenziamenti, ci sono diverse modalità che spaziano dal classico "tutti contro tutti" alle competizioni a squadre e la lunga salita verso la gloria è composta da sessanta livelli di esperienza. Le mappe sono di modeste dimensioni ma piuttosto curate nella loro planimetria, le performance sono garantite da una latenza ridotta e durante la nostra prova non abbiamo subito alcuna disconnessione di sorta. Al momento in cui scriviamo dobbiamo però segnalare la scarsa presenza di giocatori, particolare che rende le ricerche di una partita lunghe e infruttuose.

Sotto il profilo tecnico Conduit 2 è il risultato del matrimonio infelice fra la pigrizia dei programmatori e i limiti tecnici di una console dotata di un hardware vetusto: la mole poligonale a dir poco insufficiente, le texture granulose, il pesante aliasing e il frame-rate instabile sono difetti sui quali è difficile soprassedere. I discreti effetti di illuminazione e qualche ambientazione abbastanza ispirata non bastano a indorare la pillola, soprattutto quando i livelli sembrano composti da intere sezioni che si ripetono ciclicamente, all'insegna del più spudorato copia e incolla. Il sonoro è modesto, presenta un doppiaggio sciatto, con recitazione dozzinale, e temi musicali quasi innocui, piuttosto lontani dalle buone composizioni del primo capitolo.
Conduit 2 è un gioco decisamente deludente, sviluppato con un'arida vena creativa e poco curato in ogni reparto, fatto salvo un sistema di controllo efficace e un comparto multigiocatore almeno discreto. L'inconsistenza della campagna single-player, la storia a dir poco farraginosa e per nulla coinvolgente, la caratterizzazione mediocre e il troppo generico comparto tecnico sono un pessimo biglietto da visita in grado di smorzare l'entusiasmo anche di chi si nutre a pane e FPS. Se cercate uno sparatutto in soggettiva completo rivolgete piuttosto la vostra attenzione a Goldeneye 007: Michael Ford è invece una spia che non sapeva e non saprà farsi amare.

Voto 2 stelle su 5
Voto dei lettori
Il discreto multiplayer e un buon sistema di controllo non bastano a salvare un titolo con macroscopici difetti, quali una campagna troppo breve, una grafica mediocre e un tasso di sfida prossimo allo zero.

Commenti

  1. DoctorGeo

     
    #1
    Agh. Avevo l'uno in coda.
  2. Pocoto

     
    #2
    Forse è meglio il sale sulla coda...
  3. utente_deiscritto_5167

     
    #3
    MMm senti Pò, ad hard le cose non migliorano un pochino? Devo portare il Wii a casa della mia ragazza, e non so proprio a cosa giocare... Questo mi sembrava un titolo quantomeno decoroso. Il primo non mi dispiacque... Insomma Pocoto, che dici, ad un buon prezzo e a livello "difficile" può valere la spesa per chi non ha grosse aspettative e ha gradito il primo?
  4. Pocoto

     
    #4
    Qualche piccolo passo in avanti rispetto al primo capitolo è stato fatto, ad esempio sono state ridotte di parecchio le sezioni "pigrizia", quelle costituite da un catino con quattro mura e due portali per riempire a caso lo schermo di nemici. .
    All'Hard le cose migliorano un po', i soldati offrono maggiore resistenza, ma la loro demenza artificiale rimane intatta. Sono veramente dei mammalucchi, non si scappa.
    Se ti è piaciuto il primo e non hai grandi aspettative probabilmente non avrai problemi a divertirti un po' anche con questo seguito, dimenticando però tutta la caratterizzazione e la trama, veramente insulsi. E pure le battute insopportabili, Duke Nukem è uno solo e inimitabile.
  5. fortieTHief

     
    #5
    sbaglio o nel pentolone hanno messo di tutto un po di quello che si è gia visto sulle consolle HD?
    IHMO un gioco senza anima.
  6. utente_deiscritto_5167

     
    #6
    Non credo sia una questione di anima, ma di mera qualità.
    Ci sono certi giochi fotocopia e derivativi in HD paurosi. Se questo non ha anima, loro che sono, l'Anticristo?
  7. fortieTHief

     
    #7
    Shin XNon credo sia una questione di anima, ma di mera qualità.
    Ci sono certi giochi fotocopia e derivativi in HD paurosi. Se questo non ha anima, loro che sono, l'Anticristo?


    A prescindere,comunque questo gioco proprio non è niente di che.
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