Genere
Sparatutto
Lingua
Italiano
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
10/2/2012

The Darkness II

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Datasheet

Produttore
2K Games
Sviluppatore
Digital Extremes
Genere
Sparatutto
Distributore Italiano
Cidiverte
Data di uscita
10/2/2012
Data di uscita americana
7/2/2012
Lingua
Italiano
Giocatori
1-4

Lati Positivi

  • Graficamente accattivante
  • Coop ben studiato
  • Frenetico e divertente

Lati Negativi

  • Campagna troppo breve
  • Trama lenta a decollare

Multiplayer

Modalità cooperativa separata dalla storia principale e aperta a un massimo di quattro giocatori.

Modus Operandi

Abbiamo completato The Darkness II su PS3 in circa 7 ore, grazie a un codice recensibile inviato dal distributore italiano del gioco.

Link

Recensione

Cuore di Tenebra

I poteri e il multiplayer "di supporto".

di Francesco Sica, pubblicato il

A proposito di poteri speciali: tutta l’Essenza guadagnata uccidendo con stile e divorando i cuori dei nemici potrà essere investita nell’acquisto di nuovi Talenti (alcuni dei quali associabili ai tasti frontali del pad) che permettono di scagliare, ad esempio, un aggressivo sciame di insetti su un obiettivo, oppure di attivare strategicamente dei buchi neri in miniatura. Più spettacolare e complessa sarà la combinazione di azioni e talenti oscuri utilizzati per sbarazzarsi degli avversari, maggiore risulterà la ricompensa in termini di Essenza: materia di scambio per acquistare, di fronte ad appositi altari, una vasta gamma di altri Talenti interconnessi fra loro, suddivisi in quattro diverse categorie. Il processo di incremento delle doti del protagonista è stato bilanciato in modo intelligente, obbligandovi a scegliere con cura i potenziamenti da sbloccare in base al vostro approccio preferenziale ai combattimenti.

Anche questa volta, Jackie può usare i suoi poteri solo nell'Oscurità, e quindi è fondamentale restare alla larga dalle fonti di luce - The Darkness II
Anche questa volta, Jackie può usare i suoi poteri solo nell'Oscurità, e quindi è fondamentale restare alla larga dalle fonti di luce

Tale meccanismo remunerativo innescherà un automatismo perverso che vi spingerà a sperimentare ogni sorta di soluzione per terminare un conflitto, gratificandovi con la possibilità di acquistare nuove e devastanti abilità. L'acquisto di tutti i Talenti in una singola run è inoltre molto difficile, e questo stimola a rigiocare da capo la campagna tentando approcci diversi. Il sistema di controllo, semplice ed efficace, si affida ai grilletti per l’uso delle armi da fuoco (decidendo di impugnarne solo una, però, con il grilletto sinistro si attiva la mira di precisione) e ai tasti dorsali per gli attacchi della Tenebra, capace di afferrare i nemici e straziarne i corpi, oppure di guizzare come una frusta per distruggere ostacoli e fonti luminose (le sue uniche vere nemiche). Come nel primo gioco, la sensazione di potere assoluto che The Darkness II è in grado di comunicare è incredibile, al punto che sembra a volte di giocare un survival horror dalla parte del mostro.

AL BUIO NON SI È MAI SOLI…
Per la gioia di tutti i fan della Tenebra, infine, ritornano i Darkling, piccole e disgustose guardie del corpo di Jackie che nel primo episodio potevano essere evocate in punti specifici delle mappe di gioco. Stavolta, però, non potrete più fare affidamento su quattro tipologie diverse di servili creature; niente più Berserker, Pistoleri, Kamikaze ed Eliminaluce, ma dovrete abituarvi a convivere con un singolo demonietto che, in completa autonomia, cercherà di darvi una mano in combattimento, oppure se ne andrà in giro urinando allegramente sulle carcasse dei nemici… Una scelta drastica e potenzialmente discutibile, che indubbiamente limita leggermente le varianti offerte dal sistema di gioco, ma che aggiunge un quid sul versante narrativo, inducendo a sviluppare una sinistra empatia con il proprio Darkling preferito.

Nella versione originale, la Tenebra è doppiata ancora dal musicista Mike Patton (Faith No More). Utilizzato però meno che nel gioco precedente - The Darkness II
Nella versione originale, la Tenebra è doppiata ancora dal musicista Mike Patton (Faith No More). Utilizzato però meno che nel gioco precedente

Presi dal delirio di onnipotenza le ore di gioco passeranno via veloci, finché non vi renderete conto amaramente che la campagna in singolo, nonostante le sue innegabili doti, non gode di una longevità eccelsa. Per usare un eufemismo. In base al livello di difficoltà, selezionato fra i quattro disponibili, l’esperienza potrà oscillare infatti fra le 6 e le 8 ore. Per fortuna The Darkness II può contare anche su un multiplayer cooperativo (online e offline), pensato per due o quattro giocatori. Del tutto diverso dall’anonima modalità competitiva introdotta quasi forzatamente in The Darkness, l’innovativo coop si propone perfino come una sorta di espansione della storia principale, proponendo 18 missioni, 7 delle quali strutturate come una campagna secondaria che getta luce su alcuni spunti narrativi rimasti inespressi nel single player. Garantite, in altre parole, almeno altre tre o quattro ore in più in compagnia della Tenebra.

EXIT LIGHT, END OF NIGHT
Tecnicamente, The Darkness II è in perfetta sintonia con la sua controparte cartacea per via della precisa scelta artistica di conferire un effetto "disegnato a mano" alle texture che ricoprono i generosi modelli poligonali delle ambientazioni e dei personaggi. A completare l’effetto comic book ci pensa, infine, il rendering in cel-shading della grafica ad opera del motore proprietario Evolution Engine, tarato per l’occasione da Digital Extremes su un rendimento decisamente meno realistico rispetto al loro ultimo prodotto, Dark Sector. La vivida gamma cromatica mette in risalto la prorompente natura splatter del gioco. Abbastanza anonima, purtroppo, la colonna sonora, ma l’ottimo doppiaggio (in cui purtroppo Mike Patton risulta un po' defilato) compensa parzialmente questa carenza, offrendo l’opzione di poter scegliere fra una valida interpretazione in Italiano e l’originale.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Nonostante i limiti della trama e la scarsa longevità, The Darkness II riesce a galvanizzare con una giocabilità avvincente e un feeling visivo da graphic novel. Digital Extremes ha deviato intelligentemente dalla ricetta originale, raggiungendo un nuovo equilibrio e predisponendo le basi per un potenziale seguito, auspicabilmente più bilanciato e appagante sul versante narrativo.

Commenti

  1. stepkanevra

     
    #1
    Quindi a livello narrativo si è perso tutto lo charme del primo capitolo?
    In questo senso devo intendere la "deviazione"?
  2. Lylot72

     
    #2
    peccato per la deriva il primo mi era piaciuto parecchio.
  3. Solidino

     
    #3
    hanno pure sostituito il doppiatore originale...eccerto il gioco è diverso. XD

    "l’esperienza potrà oscillare infatti fra le 6 e le 8 ore. Per fortuna The Darkness II può contare anche su un multiplayer cooperativo (online e offline), pensato per due o quattro giocatori"

    per fortuna eh!!! Non sia mai che eliminavano il multicoso e ci davano un gioco da 20 ore. Ma per fortuna no!!! Il gioco è breve, poi c'è il multicoso che vi aspetta ragazzi!!! Yeah!!! A sparare con gli amichetti dopo la scuola su...ah e dopo i compiti mi raccomando!!!
  4. ito

     
    #4
    20 ore per un fps mi sembrano un tantino esagerate. :)
  5. Solidino

     
    #5
    invece 6 ore sono il top.
    Prendi RE4, e immagina di giocarlo in fp view....
  6. Altered Beast

     
    #6
    Se la citazione dell'ultimo paragrafo è per Sandman dei Metallica, allora c'è un piccolo errore...è "enter night", non "end of".

    Voglio questo gioco, ma ora non posso. Appena scende prendo pure lui.
  7. Altered Beast

     
    #7
    Solidino, la durata è giusta. E' un'avventura in prima persona, una decina di ore totali sono più che sufficenti. Imho per esempio Bioshock durava troppo, infatti l'ho mollato lì.
  8. Solidino

     
    #8
    vabbeh, sarò strano io che ci vedo la possibilità di creare un fps di 15 ore di gioco, vario...da qui l'esempio di RE4 first person.

    ma vabbeh 6 ore son pure troppe, bioshock era troppo lungo, quindi mi arrendo e pace.
  9. Altered Beast

     
    #9
    Solidinovabbeh, sarò strano io che ci vedo la possibilità di creare un fps di 15 ore di gioco, vario...da qui l'esempio di RE4 first person.

    ma vabbeh 6 ore son pure troppe, bioshock era troppo lungo, quindi mi arrendo e pace.
    Che poi si parla sempre di tot ore filate, quindi c'è sempre da aggiungerci quelle 2-3 ore in più, a meno che non lo si giochi a super easy. Vale per qualsiasi gioco. Dead space 2 ci ho messo una settimana e mezzo a finirlo a normal giocando 7 giorni su dieci circa tre ore alla volta, fa una ventina di ore totali, che non è la durata effettiva del gioco, che si attesterà all'incirca sulla decina di ore (il file di salvataggio parla chiaro). Per Vanquish il discorso è lo stesso, ci avrò messo almeno una dozzina di ore, quando il titolo giocato tutto di filato ne durerà sì e no 5.
    Altra cosa, a me i Modern warfare durano altro che 4 ore, visto che me li gioco sempre a veterano fin da subito. Credo di averci messo per entrambi i primi due titoli una 15ina di ore.
  10. stepkanevra

     
    #10
    Comparto narrativo scadente? Scaffale allora. Anche The Darkness è diventato un fps, magari bello per carità, ma come tanti. Può rimanere dove sta. Ripongo le mie ultime speranze in Bioshock Infinite e nell'estro di Ken Levine..
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