Genere
Sparatutto
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
18+
Prezzo
ND
Data di uscita
20/7/2007

The Darkness

The Darkness Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
2K Games
Sviluppatore
Starbreeze Studios
Genere
Sparatutto
PEGI
18+
Distributore Italiano
Take2
Data di uscita
20/7/2007
Lingua
Sottotitoli in Italiano

Hardware

The Darkness è in arrivo su PlayStation 3 e Xbox 360: il debutto del gioco è previsto a marzo 2007.
Anteprima

Viaggio nella maturità di Jackie Estacado

2K Games svela nuovi particolari di The Darkness.

di Simone Soletta, pubblicato il

The Darkness, insomma, è un gioco che riprende l'approccio violento del fumetto a cui si ispira, e non mancano quindi situazioni sanguinolente e grottesche, come testimoniano le varie animazioni "Instant Kill" che intervengono automaticamente quando viene attaccato un nemico da distanza ravvicinata. Gli stessi Darkling sono personaggi che rappresentano le abilità peculiari dei nemici dai quali li abbiamo raccolti (sostanzialmente strappando il cuore dai loro corpi!): per esempio, il Darkling estratto da un pilota kamikaze potrà essere utilizzato come bomba semovibile da utilizzare per eliminare l'impedimento che ci impedisce di proseguire lungo il livello.
Utili per attaccare i nemici da posizioni riparate o per risolvere gli enigmi proposti dal gioco, i Darkling sono anche portatori di una comicità grottesca e irriverente, oltre a rivelarsi veri e propri malati di televisione: non di rado li vedremo impegnati a osservare uno dei tantissimi programmi televisivi reali di cui Starbreeze Studios ha acquisito le licenze, con il solo scopo di rendere credibili anche i canali "in game" proponendo ore e ore di programmi differenti.
Ovviamente, i poteri di Darkness non sono infiniti e necessitano di essere ricaricati attraverso l'oscurità o strappando i cuori dai nemici abbattuti. Insomma, tra una buona dotazione di armi (tutte "realistiche" e adatte al contesto, niente nailgun o amenità simili) e i Darkness Power, potremo affrontare i livelli e gli enigmi proposti dal gioco in modi differenti privilegiando l'approccio distruttivo o un avvicinamento più circospetto, senza comunque mai sforare nel genere Stealth.

UN'OCCHIATA AL MULTIPLAYER

Durante la presentazione del gioco non ci è stato permesso di interagire con i livelli della modalità per giocatore singolo, ma abbiamo potuto sfidare i colleghi presenti in una sessione di deathmatch in multiplayer. L'azione multigiocatore perde gran parte dei Darkness Power (troppo difficile bilanciare il gioco usandoli secondo gli sviluppatori), ma offre comunque una duplice natura: in qualsiasi momento potevamo tramutarci in un Darkling, alternando sezioni di sparatoria forsennata ad arrampicate sui muri e attacchi in punta d'artiglio.
L'impostazione ricorda - per stessa ammissione di Starbreeze Studios - quella già vista anni fa in Alien Vs. Predator, con il Darkling chiamato a vestire i panni del temibile alieno. Al momento della prova, però, il gioco mostrava qualche indecisione di troppo in questa sezione, dovuta principalmente a una calibrazione dei comandi di movimento ancora non ottimale. La risposta degli stick, nervosa e afflitta da una certa latenza, si combinava con una grafica talvolta confusionaria a causa da ambientazioni molto cupe e a un codice ancora non perfettamente stabile.
Una situazione, insomma, che rende sostanzialmente "rivedibile" l'esperienza multiplayer di The Darkness: in fase di recensione potremo valutare con maggiore compiutezza il lavoro fatto dal team di sviluppo in questo particolare comparto.

LA BELLEZZA DELL'OSCURITÀ

Tecnicamente The Darkness si presenta già ora in buona forma. Forse non incredibile dal punto di vista del dettaglio poligonale delle ambientazioni (alcune strutture appaiono un po' squadrate), il titolo sviluppato da Starbreeze Studios ha i suoi punti di forza negli effetti visivi e nella rappresentazione dell'oscurità. Pescando a piene mani dallo stile e dalle soluzioni ideate per l'eccellente The Chronicles of Riddick: Escape from Butcher Bay, il team di sviluppo ha realizzato un affresco di chiaroscuri di grandissimo impatto, impreziosito da pistole fumanti e dalla visione notturna che, amplificando i contorni di strutture e nemici, ci aiuta a muoverci nell'oscurità.
Il risultato è godibile soprattutto a New York, città che ospita due terzi dell'avventura; meno convincente è l'escursione nel mondo di Darkness, un piano alternativo dell'esistenza collocato apparentemente sui campi di battaglia della Prima Guerra Mondiale: le trincee presenti in questa sezione infernale del gioco appaiono meno accattivanti rispetto alle strutture urbane della metropoli statunitense.
Su questo canovaccio si muovono personaggi realizzati con molta cura grazie all'adozione di avanzate routine di motion capture che hanno coinvolto attori professionisti: le troveremo - introduzione a parte - nei vari personaggi con cui potremo interagire lungo l'avventura utilizzando un'interfaccia di dialogo in stile "avventura grafica" la cui disponibilità di frasi non permette grandi escursioni interpretative.
Un commento finale lo merita poi l'audio, ben riuscito soprattutto nel doppiaggio dei personaggi: Darkness, in particolare, è interpretato dall'ex Faith No More Mike Patton che ha saputo donare - senza l'ausilio di alcun effetto di post-produzione - un timbro roco e inquietante al vero e indiscusso protagonista del gioco. Una curiosità in più per uno dei giochi più promettenti di questo 2007.