Genere
Avventura
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
14/10/2014

The Evil Within

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Datasheet

Produttore
ZeniMax Media
Sviluppatore
Tango Gameworks
Genere
Avventura
Distributore Italiano
Warner Bros
Data di uscita
14/10/2014

Hardware

The Evil Within sarà disponibile dal 24 ottobre su PC, PS3, PS4, Xbox 360 e Xbox One.

Multiplayer

The Evil Within non disporrà di modalità multigiocatore.

Modus Operandi

Abbiamo partecipato a un press tour negli studi di Bethesda a Londra, provando due sequenze di gioco (quarto e ottavo atto) di The Evil Within.

Link

Hands On

Il ritorno del maestro del terrore

Prima prova sul campo del nuovo survival horror creato da Shinji Mikami.

di Marco Ravetto, pubblicato il

Nel lontano 1996 un giovane game designer giapponese diede vita a quello che può a pieno diritto essere considerato il capostipite dei survival horror. Il giovane designer in questione si chiamava Shinji Mikami, e la sua creatura era nientemeno che il leggendario Resident Evil. Da allora sono trascorsi ben diciotto anni, nuove generazioni di console si sono imposte sul mercato, Resident Evil ha generato diversi sequel ed è diventato un franchise di successo anche in ambito cinematografico, mentre Mikami ha proseguito nel suo cammino da designer dirigendo giochi che spaziano dai picchiaduro agli sparatutto.

Fondato uno studio di produzione nel 2010, Mikami è ora pronto a tornare al genere che lo ha consacrato con un nuovo brand: The Evil Within. Ospiti di Bethesda Softworks, siamo volati a Londra per scoprire in anteprima cosa aspettarci dall'opera targata Tango Gameworks.

Anche le sequenze di risoluzione degli enigmi presentano situazioni dal notevole impatto visivo. In questo caso l'ispettore Castellanos deve stimolare un cervello attaccato a un macchinario - The Evil Within
Anche le sequenze di risoluzione degli enigmi presentano situazioni dal notevole impatto visivo. In questo caso l'ispettore Castellanos deve stimolare un cervello attaccato a un macchinario

UN NEMICO MISTERIOSO

Uno degli elementi fondamentali per ottenere un survival horror di qualità è disporre di una trama capace di incuriosire, coinvolgere e spaventare il giocatore. Se in altri generi incentrati maggiormente sull’azione si può soprassedere su scelte narrative non particolarmente elaborate, in un titolo horror creare una costante atmosfera di pericolo e di mistero è importante tanto quanto la realizzazione di una struttura di gioco che sia divertente e allo stesso tempo funzionale. Partendo da questa premessa è molto difficile immaginare cosa attendersi da The Evil Within dato che le informazioni rilasciate fino a ora sulla trama di gioco permettono di abbozzare alcune ipotesi senza però avere la certezza di quanto aspettarci dalla nuova creatura di Mikami.

Sappiamo che il protagonista dell’avventura è Sebastian Castellanos, un detective chiamato a indagare su un massacro e che, dopo aver assistito all’uccisione dei suoi colleghi, si trova a vagare (e a cercare di sopravvivere) in una serie di ambientazioni abitate da mostruose creature, ma nulla è stato in realtà svelato sull’origine e sulle motivazioni della minaccia che andremo ad affrontare. Speravamo di ottenere qualche notizia extra nel corso dell'evento nella sede londinese di Bethesda, ma quanto toccato con mano (ovvero una porzione del quarto capitolo e parte dell’ottavo) ci ha solo permesso di entrare in contatto con diverse meccaniche di gioco, ma non di comprendere chiaramente il dipanarsi degli eventi. Avvolti dall’oscurità di una stanza illuminata solo dal nostro monitor abbiamo preso il controllo dell’ispettore Castellanos e, pad alla mano, ci siamo mossi con passo furtivo in due ambientazioni sostanzialmente differenti alla ricerca della verità e, soprattutto, di una via di fuga.

Le ridotte risorse a disposizione e le soluzioni adottate in fase di game design (nessuna rigeneraziona automatica dell'energia vitale, corsa limitata) costringono a prestare particolare attenzione agli scontri con i nemici - The Evil Within
Le ridotte risorse a disposizione e le soluzioni adottate in fase di game design (nessuna rigeneraziona automatica dell'energia vitale, corsa limitata) costringono a prestare particolare attenzione agli scontri con i nemici

MOSTRI, ENIGMI, ESPLORAZIONE

The Evil Within adotta soluzioni stilistiche tipiche dei survival horror, con un incedere decisamente lento e ragionato in cui si inseriscono alcuni momenti marcatamente action. Le due sequenze a cui abbiamo preso parte, ambientate rispettivamente in una zona aperta e all’interno di una magione, hanno infatti evidenziato l’importanza delle fasi di esplorazione e della ricerca costante di strade e sentieri alternativi che permettano di raggiungere l’obiettivo evitando qualunque tipo di contatto con i nemici presenti (oppure di coglierli di sorpresa ed eliminarli senza essere individuati). The Evil Within non è certo un gioco in cui il combattimento diretto è necessario e redditizio (salvo in alcune specifiche situazioni), ma che costringe piuttosto ad agire con cautela, gestendo le risorse disponibili e facendo i conti con le abilità (e le debolezze) del protagonista.

L’ispettore Castellanos non è infatti un superuomo dotato di capacità speciali e di armi infinite, ma piuttosto un comune essere umano che si trova catapultato in un luogo in cui il sovrannaturale sembra aver preso il sopravvento sulla realtà; un equipaggiamento piuttosto limitato, una ridotta disponibilità energetica (senza rigenerazione automatica) e una condizione fisica che permette di eseguire scatti solo per pochi secondi sono tutti fattori da tenere in seria considerazione prima di pianificare le proprie azioni, anche perché le creature presenti si sono dimostrate piuttosto agguerrite e resistenti. Dopo aver provato due sequenze a due differenti settaggi, siamo giunti alla conclusione che impostando la difficoltà al minimo sia possibile divertirsi anche per chi desidera vivere l’avventura concentrandosi principalmente sulla trama, mentre salendo di livello si assiste a un graduale incremento della resistenza dei nemici (e a una corrispondente riduzione delle risorse) che garantisce una sfida più che adeguata.

In alcune situazioni non è possibile aggirare i nemici, e combattere è l'unica soluzione possibile per progredire - The Evil Within
In alcune situazioni non è possibile aggirare i nemici, e combattere è l'unica soluzione possibile per progredire

Oltre a una componente investigativa piuttosto marcata e una notevole propensione per l’esplorazione, The Evil Within può contare su situazioni particolarmente intense. La tensione si mantiene costantemente su buoni livelli e gli immancabili momenti da "salto sulla sedia" derivanti da improvvise apparizioni di nemici (bisogna sempre prestare attenzione quando si apre una porta) sono accompagnati da situazioni in cui è la pura azione a prendere il sopravvento. Nel corso della nostra prova siamo stati protagonisti di una fuga a tutta velocità da una letale creatura a otto zampe e ci siamo imbattuti in un ampio scantinato in cui le uniche possibilità d’uscita erano legate all’uccisione di tutti i mostri presenti; l’elemento più interessante di questa fase era l’inserimento di alcune leve che consentivano di eliminare i nemici dalla distanza con l’attivazione di armi e di esplosivi. Superato questo ostacolo, la nostra partita è proseguita all’interno di una magione caratterizzata da ambienti compatti, con trappole esplosive (disattivabili semplicemente tramite la pressione a tempo di un tasto) e alcuni mostri posti a difesa di tre enigmi (piuttosto semplici e visivamente cruenti) strutturati con le medesime meccaniche di gioco.

UN AUTUNNO DI TERRORE

Il primo contatto con The Evil Within ha messo in mostra un titolo discretamente interessante, che sembra riprendere buona parte delle caratteristiche tipiche dei survival horror. Pur senza adottare delle soluzioni stilistiche clamorosamente originali (perlomeno nella porzione di gioco da noi provata), la nuova creatura di Shinji Mikami potrebbe avere tutte le carte in regola per soddisfare le voglie degli appassionati del genere, soprattutto se la componente narrativa si dimostrerà all’altezza. Non ci resta che attendere il 24 ottobre, la nuova data di lancio europeo fissata da Tango Gameworks (con un ritardo di due mesi rispetto all'uscita stabilita in precedenza) per scoprire il destino dell’ispettore Castellanos e per vivere giornate (e nottate) di terrore su PC, PlayStation 3, Xbox 360 e le console next-gen PS4 e Xbox One.


Commenti

  1. jinroh

     
    #1
    A me l'ambientazione e il resto stuzzica non poco, peccato che io sia un cagasotto(gli unici videogiochi horror, se si possono definire horror, a cui sono riuscito a giocare sono stato RE 6 e SH:Downpour).
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