Genere
Azione
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
14/6/2013

The Last of Us

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Datasheet

Produttore
Sony Computer Entertainment
Sviluppatore
Naughty Dog
Genere
Azione
Data di uscita
14/6/2013
Intervista

Oltre le apparenze

Un elefante in un angolo. Chiamato Nathan Drake.

di Marcello Cangialosi, pubblicato il

Se da un lato la reputazione di Naughty Dog ha indubbiamente aiutato The Last of Us ad imporsi istantaneamente come uno dei titoli più interessanti del prossimo futuro, nonostante la diffidenza del mercato per le nuove serie e l’assenza di informazioni concrete circa le meccaniche di gioco, dall’altro quella stessa reputazione può ragionevolmente indurre alcuni a temere un banale riciclo del gameplay di Uncharted in un contesto diverso. In altre parole, verrebbe lecito sospettare che The Last of Us non sia altro che un “Uncharted con gli zombi” e personaggi diversi. Ma osservando attentamente il trailer e soprattutto chiacchierando con gli sviluppatori, i timori di riciclaggio evaporano rapidamente. Quel trailer, innanzitutto, dice più di quanto una visione distratta possa suggerire. “Ogni sua sequenza è stata girata con il preciso intento di offrire un indizio circa le dinamiche di gioco”, rivela Bruce Straley senza aggiungere altro. Al di là di questo, è il rapporto fra i due personaggi e più in generale il racconto della loro storia ad assumere un ruolo di primo piano nelle ambizioni che muovono lo sviluppo di The Last of Us.

Fra le nuove leve assoldate per The Last Of Us figurano professionisti provenienti da team come Ninja Theory e Visceral Games - The Last of Us
Fra le nuove leve assoldate per The Last Of Us figurano professionisti provenienti da team come Ninja Theory e Visceral Games

GIOCANDO CON LE EMOZIONI
Prendendo ispirazione da produzioni cinematografiche come 28 Giorni Dopo e I Figli Degli Uomini, nonché televisive come The Walking Dead, l’idea è quella di creare un’esperienza di gioco che esplori il rapporto che lega i due protagonisti, che faccia sentire il giocatore emotivamente coinvolto nelle loro vicende e che in ultima istanza dia un senso più profondo alle proprie azioni. “Il tema della sopravvivenza serve per aumentare la pressione sui personaggi”, spiega Straley. “Ovviamente ci sarà della strategia, perché è un gioco, ma quello che ci interessa esplorare è come si vivrebbe e ci si relazionerebbe con gli altri in circostanze estreme come quella descritta da The Last of Us”. Per offrire un esempio, Straley fa riferimento al rapporto fra Drake e Tenzin in Uncharted 2, e a come il legame instaurato fra i due durante le fasi nella cava di ghiaccio dia un senso emotivamente più profondo ai drammatici eventi che seguono nel villaggio tibetano. “Il nostro obiettivo è praticamente quello di estendere quel genere di dinamica lungo l’arco di tutto il gioco”, conclude. “L’obiettivo ultimo di Joel e Ellie non è così importante per noi”, aggiunge Neil Druckmann. “Il viaggio è più importante, ciò che attraversano è più importante, chi sono l’uno per l’altra è più importante”. Insomma, altro che “Uncharted con zombi”.

Diversamente da Joel, Ellie è nata quando l’umanità era già collassata per via dell’epidemia, e non è quindi una totale sprovveduta... - The Last of Us
Diversamente da Joel, Ellie è nata quando l’umanità era già collassata per via dell’epidemia, e non è quindi una totale sprovveduta...


Commenti

  1. Nick_Storm

     
    #1
    Insomma del tipo.

    L'importante non è il traguardo della corsa, ma quello che si prova durante.
  2. Solidino

     
    #2
    beh dai l'e3 è !vicino", perchè a parole son bravi, ma i fatti contano alla fine. ^^
  3. drmanhattan

     
    #3
    Ashley Johnson sarà davvero orgogliosa. Di sapere che il personaggio da lei interpretato COMUNQUE c'ha la faccia di Ellen Page, intendo.
  4. digimau

     
    #4
    Beh anche vero che i ND hanno sempre confermato le loro parole con i fatti al contrario di molte SH di questi anni.. troppe...
  5. Zendo

     
    #5
    ''Fra le nuove leve assoldate per The Last Of Us figurano professionisti provenienti da team come Ninja Theory e Visceral Games''
    allora sarà un gran gioco di sicuro!
  6. brema82

     
    #6
    Piena fiducia in Naughty Dog.
    Mi incuriosisce il fatto che vogliano spingere forte sull'acceleratore dal punto di vista narrativo/emozionale; non c'è intervista in cui non sottolineino 'sto fatto.

    Curiosissimo di vedere cosa tireranno fuori dal cilindro, e come detto fiducia assoluta. :)
  7. Gidus

     
    #7
    Dai migliori sviluppatori della generazione non posso che aspettarmi grandi cose...
  8. utente_deiscritto_137207

     
    #8
    e chi diavolo sarebbe ellen page?...mai sentita.
  9. wzer0

     
    #9
    sempre più perplesso, le parole dei nd non mi convincono. se pensano che inserendo tanti filmati (ben girati e con ben dialoghi, ci mancherebbe) allora questo è bel gioco emozionante, stanno sbagliando. di fatto, l'utente si trova con la sensazione di aver visto un film e di aver giocato ad un gioco mediocre. non penso che il futuro dei giochi siano i film interattivi e se alla nd la pensano così, sono messi molto male. eppure tanti team hanno dimostrato che se si vuole far emozionare il pubblico attraverso i vg, la soluzione è che i filmati bisogna eliminarli proprio perchè creano una barriera tra utente e vg. l'emozione si ha quando c'è un valido e solido gameplay, sorretto da precise scelte di design,stile, tematiche affrontate e sensibiltà. l'esempio lampante è ico: un capolavoro con zero dialoghi, zero trama, zero musica ma tanto tanto coraggio.
  10. Nick_Storm

     
    #10
    vallo a dire alla saga di unchy o mgs... proprio brutte, non caèisco come mai le ho giocate più volte :$
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