Genere
Gioco di Ruolo
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
16+
Prezzo
€ 64,90
Data di uscita
20/11/2008

The Last Remnant

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Datasheet

Produttore
Square Enix
Sviluppatore
Square Enix
Genere
Gioco di Ruolo
PEGI
16+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
20/11/2008
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
€ 64,90

Hardware

Per poter giocare vi servirà una copia originale di The Last Remnant e una console Xbox 360 versione PAL. Il gioco è liberamente installabile su hard disk per ottenere migliore fluidità e caricamenti più brevi.

Multiplayer

Il gioco non include opzioni multiplayer.

Link

Recensione

Novità in battaglia

Le differenze rispetto ai classici GdR giapponesi.

di Stefano Castelli, pubblicato il

Il sistema di combattimento usato in The Last Remnant è così particolare da richiedere un apposito approfondimento. Si tratta infatti di un battle-system elaborato e spiazzante, specialmente per chi approccia il gioco pensando di trovarsi di fronte ad JRPG classico. Vediamolo da vicino.

L'UNIONE FA LA FORZA

Il primo aspetto importante da considerare nelle battaglie di The Last Remnant è il concetto di "unione": potremo infatti schierare alcuni personaggi extra di fianco ai nostri eroi principali (denominati "leader"). Un gruppo di due, tre o quattro personaggi che agisce assieme è detto "unione" e sottostà ad alcune importanti regole. Innanzitutto, i punti-ferita del team sono messi in comune. Cioè, ad esempio mettendo Rush in un'unione con un altro generale e con un mercenario della Gilda si ottiene un'unione di tre guerrieri che operano assieme, ma che sono identificati da un solo totale di punti ferita: quando questi arrivano a zero, tutti e tre i combattenti vanno al tappeto. Inizialmente sarà possibile schierare due sole unioni, ma il loro numero (nonché il numero di combattenti schierabili) aumenterà con l'avanzare nel gioco.
Comporre un'unione non è un'azione banale, bisogna innanzitutto considerare che è possibile combinare svariati tipi di combattenti: guerrieri, maghi, sacerdoti e molto altro ancora. Scegliere con attenzione i membri significa dotare un'unione di precisi connotati, come maggiore potenza magica, capacità di supportare le altre unioni (o di auto-supportarsi) o magari pura e semplice forza bruta. Componenti a parte, un'unione è anche caratterizzata dalla formazione scelta: ne esistono numerose, alcune di base e altre apprese durante il gioco. La formazione è fondamentale per creare un'unione funzionante: ad esempio, è importante piazzare i membri più gracili dell'unione al centro, così da essere protetti da quelli più coriacei. Analogamente può tornare utile schierare in avanguardia i personaggi dotati di maggiore potenza fisica, così da sfruttare gli altri come retroguardia e affidarsi alle loro abilità di supporto.
Infine è anche importante che l'equipaggiamento dei personaggi rispecchi il carattere che si vuole dare all'unione, a partire dalle armi. Nel gioco infatti esistono tre tipologie di armi, cui corrisponde maggiore potenza a scapito però delle capacità difensive. In dettaglio, le armi a una mano (spade, asce e simili) consentono buone doti difensive e possono essere affiancate da uno scudo, mentre le armi a due mani (spadoni, bastoni e via dicendo) guadagnano in potenza a scapito della difesa. È anche possibile utilizzare contemporaneamente due armi a una mano, sacrificando del tutto i bonus difensivi.
Ad ogni modo, le scelte compiute non sono mai definitive: in qualsiasi momento al di fuori dei combattimenti è possibile accedere al menu di configurazione del team e riconfigurare le unioni.

BUTTATI NELLA MISCHIA

Una volta sul campo di battaglia le unioni funzionano esattamente come singoli personaggi: basta assegnare loro un singolo compito per turno ed esse lo svolgeranno nel modo migliore possibile. La selezione tipica durante una battaglia è il classico comando "Attaccare", abbinato a uno dei nemici (o una delle unioni nemiche). Tuttavia anche sotto questo aspetto, The Last Remnant è più complicato rispetto a un classico gioco di ruolo giapponese.
Innanzitutto, personaggi e unioni sono effettivamente schierati sul campo di battaglia: osservando la piccola mappa in alto a destra è facile identificare la posizione di tutti gli elementi coinvolti e pianificare così attacchi e azioni. Ad esempio, chiedere a una propria unione di partire alla carica contro un'unione nemica distante può risultare pericoloso, in quanto il nostro gruppo potrebbe essere intercettato da un'altra unione avversaria e subire così attacchi extra (cosa che possiamo tentare di fare anche noi con un po' di attenzione e pianificazione).
Una volta entrati in mischia contro un'unione avversaria avviene un "aggancio" e inizia il combattimento.
Nei turni successivi potremo decidere se continuare a combattere contro gli stessi nemici oppure rivolgere i nostri attacchi altrove: scegliendo questa seconda opzione però ci verrà chiesta conferma del disimpegno dai nemici correnti, in quanto tale operazione comporta rischi di immediati attacchi alle spalle e penalità difensive. Inoltre, un'unione coinvolta in un aggancio si considera rivolta verso l'unione nemica con cui sta combattendo, altre unioni che si aggiungono al combattimento attaccheranno dunque sui fianchi o da dietro, usufruendo di importanti bonus offensivi. Da segnalare anche la presenza di comandi contestuali, come ad esempio la possibilità di coprire una propria unione già lanciata all'attacco oppure utilizzare azioni ibride (del tipo, i membri dell'unione che possono curare lo facciano, gli altri combattano).
Per farla breve, affrontare una battaglia in The Last Remnant ordinando attacchi a testa bassa e senza considerare le posizioni sulla mappa tattica può significare sconfitta certa. Bisogna anche considerare che, sebbene durante le prime ore di gioco si ha a che fare con scontri relativamente brevi e poco "popolati", in seguito si affrontano battaglie con decine e decine di nemici su schermo, la cui durata può superare svariati minuti. Passato lo smarrimento iniziale per un sistema così atipico e assimilate le meccaniche (spiegate abbastanza bene nei tutorial interni) si possono comunque affrontare anche combattimenti complessi senza perdere il controllo della situazione, fermo restando che, proprio come in una vera mischia di grandi dimensioni, imprevisti e caos saranno sempre in agguato. A seconda dell'andazzo della battaglia un indicatore di morale posto in cima allo schermo penderà per una fazione o per l'altra, influenzando le performance dei combattenti e talvolta attivando alcune azioni specifiche.


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