Genere
Gioco di Ruolo
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
16+
Prezzo
€ 64,90
Data di uscita
20/11/2008

The Last Remnant

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Datasheet

Produttore
Square Enix
Sviluppatore
Square Enix
Genere
Gioco di Ruolo
PEGI
16+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
20/11/2008
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
€ 64,90

Lati Positivi

  • Ampia possibilità di personalizzare il team di gioco
  • Sistema di combattimento innovativo
  • Molto longevo e articolato

Lati Negativi

  • Evidenti lacune tecniche, specialmente sul fronte delle animazioni e della fluidità
  • Alcuni combattimenti risultano molto prolissi
  • Assenza di originalità nelle ambientazioni

Hardware

Per poter giocare vi servirà una copia originale di The Last Remnant e una console Xbox 360 versione PAL. Il gioco è liberamente installabile su hard disk per ottenere migliore fluidità e caricamenti più brevi.

Multiplayer

The Last Remnant non include modalità multigiocatore.

Link

Recensione

Rinascita o agonia di un genere?

Un gioco di ruolo giapponese che si ama o si odia.

di Stefano Castelli, pubblicato il

The Last Remnant è stato osannato in Giappone, con votazioni entusiastiche dalla stampa locale, mentre al suo arrivo negli USA è stato accolto con giudizi ben più freddi, se non addirittura negativi. Un copione che abbiamo già visto per altri recenti JRPG, come Blue Dragon e Lost Odyssey. La verità sarà mica nel mezzo?

Un tipo complicato

In The Last Remnant traspare l'evidente voglia di Square Enix di creare un gioco che potesse sia piacere al pubblico giapponese, sia trovare riscontri nei gusti occidentali. Paradossalmente sembra che l'operazione sia funzionata al contrario, con i giocatori giapponesi rapiti dalle novità "esotiche" introdotte e gli utenti occidentali colpiti negativamente dalla poca aderenza ai canoni dei JRPG. Ma, aspettative a parte, The Last Remnant è un gioco che deve rendere conto di numerosi difetti. Innanzitutto, la realizzazione grafica non è delle migliori. Un'affermazione tutto sommato paradossale se pensiamo di essere comunque di fronte a uno dei JRPG graficamente più belli mai creati, ma che acquista maggiore significato se andiamo a rapportare la resa visiva del gioco con videogame tecnicamente più evoluti già usciti su Xbox 360. Semplicemente, Square Enix non ha saputo sfruttare Unreal Engine 3 a fondo, esibendo evidenti problemi nella gestione delle texture (che vengono caricate sui modelli con qualche istante di ritardo) e una capacità di modellazione dei fondali tutto sommato limitata.
In molti frangenti The Last Remnant sembra un gioco della scorsa generazione dotato di texture in alta definizione (ma non troppo) e di tanti elementi in azione su schermo. Certo, ci sono aspetti più tipicamente "next-gen", come la buona resa dei volti e qualche valido exploit nell'illuminazione, ma fanno da contrappeso alcune animazioni davvero molto legnose e, soprattutto, una fluidità quasi sempre incostante. Installando il gioco su hard disk tramite le funzioni della nuova Dashboard di Xbox 360 le cose migliorano sensibilmente per quanto riguarda tempi di caricamento, fluidità e apparizione delle texture.

Un gioco da evitare?

Assolutamente no. The Last Remnant poteva sicuramente presentarsi sul mercato maggiormente rifinito e soprattutto ottimizzato. Ma al di la dei problemi tecnici, c'è un buon gioco di ruolo giapponese sotto l'aspetto un po' rozzo. C'è una trama lunga e sufficientemente originale, ci sono numerose missioni secondarie da portare a termine, c'è un ricercato design di ambientazioni e personaggi (basti vedere le simpatiche razze con cui andremo a interagire) e, cosa più importante, c'è la tangibile voglia di integrare nella struttura classica di un JRPG aspetti inediti, o per lo meno inusuali. Di certo i lunghi combattimenti e il complicato battle-system non sono per tutti e, anzi, proprio i fan di vecchia data dei giochi di ruolo giapponese potrebbero essere i primi a fuggire a gambe levate da questo gioco imperfetto. Ma perseverando ci si ritrova comunque di fronte ad un'avventura ben articolata e ricca di cose da fare.
I due DVD del gioco garantiscono almeno una quarantina di ore da trascorrere lungo la trama principale, con un minimo di divagazioni, mentre per i giocatori più smaliziati ci sono numerose missioni secondarie e qualche segreto da scoprire, per un'altra abbondante manciata di ore. La possibilità di salvare ovunque è molto gradita, sebbene l'assenza di check-point predefiniti rischi di far cadere i giocatori in situazioni senza ritorno (tipo, salvando subito prima di una durissima battaglia): il consiglio è dunque quello di salvare molto spesso e usare più di un salvataggio, così da poter recuperare una situazione precedente.
Square Enix ha ancora moltissima strada da fare per "domare" come si deve un motore potente come Unreal Engine 3 o svecchiare del tutto un genere che ora come ora sembra avere poco da dire. Fa comunque piacere vedere un tentativo come The Last Remnant, in attesa di provare con mano quella prova del nove che si chiama Final Fantasy XIII.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Quanto amaro in bocca per The Last Remnant! La lunga trama del gioco, le idee innovative e la cura riposta in molti aspetti fanno letteralmente a spallate con problemi grafici di varia natura e un'enfasi sui combattimenti che potrebbe scoraggiare durante le fasi avanzate di gioco. Eppure l'ultima fatica di Square Enix per Xbox 360 è un gioco di ruolo giapponese abbastanza massiccio, capace di intrigare il giocatore che scende a patti con la sua natura e di intrattenerlo per decine di ore. La cosa migliore sarebbe provarlo, superando almeno le prime ore di gioco per comprenderne bene le meccaniche e scegliere se la svolta data dagli sviluppatori al gioco incontra i propri gusti o se è meglio fuggire a gambe levate. Dal canto nostro, possiamo solo dire di non sottovalutarlo.

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