Genere
Gioco di Ruolo
Lingua
Italiano (sottotitoli)
PEGI
16+
Prezzo
ND
Data di uscita
24/2/2012

The Last Story

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Datasheet

Produttore
Nintendo
Sviluppatore
Mistwalker
Genere
Gioco di Ruolo
PEGI
16+
Distributore Italiano
Nintendo Italia
Data di uscita
24/2/2012
Data di uscita giapponese
27/1/2011
Lingua
Italiano (sottotitoli)
Giocatori
1-6

Lati Positivi

  • Sistema di combattimento innovativo, immediato e complesso
  • Scontri con i boss da manuale
  • Dialoghi e sviluppo relazionale molto curati
  • Ottima profondità degli elementi più propriamente “ruolistici”

Lati Negativi

  • Animazioni legnose
  • Realizzazione tecnica altalenante, che punta sui compromessi sbagliati
  • Un’eccessiva linearità accoppiata a una curva di difficoltà mai troppo impegnativa

Hardware

Il gioco prevede l’impiego di telecomando Wii e nunchuk. In alternativa è possibile ricorrere al controller tradizionale che, per certi versi, è persino più funzionale rispetto all’accoppiata istituzionale. Serve una connessione a banda larga per poter usufruire della modalità online.

Multiplayer

I combattimenti con più utenti sono la ciliegina sulla torta di tutta l’esperienza e prevedono scontri a squadre tutti contro tutti oppure combattimenti in team contro i boss prelevati dall’avventura principale, facendo il verso a Monster Hunter. Ogni party può essere composto da un massimo di 6 persone, ma i combattimenti contro i boss possono avvenire anche insieme ad un unico compagno. Nelle ore di prova, la connessione è sempre stata ottima e abbiamo sempre trovato sui server gente con cui giocare senza dover attendere.

Modus Operandi

Abbiamo completato il gioco grazie a una versione retail inviata da Nintendo.

Link

Recensione

Brutto anatroccolo o canto del cigno?

Tra punte d'eccellenza e cadute di stile.

di Francesco Alinovi, pubblicato il

L’immediatezza del sistema di combattimento e, contemporaneamente, la sua complessità, rappresentano l’anima del gioco, che si fregia anche di un ritmo sostenuto che non lascia un attimo di tregua, supportato da una regia strepitosa, che conferma l’impronta autoriale di Sakaguchi in terra videoludica (al di là del mitico flop di The Spirit Within – motivo della storica rottura con Square). Come contrappeso, in accordo con il detto popolare “un bel gioco dura poco”, il problema, se così vogliamo chiamarlo, di The Last Story è proprio questo, la breve durata. Breve, chiaramente, in ottica gioco di ruolo, considerate produzioni recenti con Xenoblade Chronicles e Final Fantasy XIII e seguito. Proprio perché così intenso, in meno di quindici ore si arrivano a vedere scorrere i titoli di coda, questo anche a causa di un sistema di quest secondarie che non è poi così immediato: occorre molto spesso posare lo sguardo in soggettiva al momento giusto sul personaggio giusto per poter attivare la subquest. Allo stesso modo, sebbene la storia presenti numerosi bivi, è solo questione di precedenza, perché per passare al capitolo successivo occorre percorrere entrambe le strade. Insomma, per quanto ricca e incalzante, l’esperienza è decisamente lineare. Alcuni dungeon possono essere rigiocati e ci sono segni circolari sullo terreno che permettono di rievocare mostri da combattere, ma livellare non è un’attività necessaria, dato che la sfida è sempre alla portata del giocatore. Ad eccezione dei boss, che richiedono tattiche particolari come quelli di The Legend of Zelda, e che quindi al primo incontro possono anche portare al game over, i combattimenti ordinari non impensieriscono più di tanto: primo perché, anche senza intervenire direttamente, i nostri compagni di squadra sanno cavarsela egregiamente; in secondo luogo, ogni personaggio può tornare in vita 5 volte per ogni combattimento e, al termine, la barra della salute si ripristina e gli effetti negativi vengono annullati.

Il gioco di squadra è indispensabile per avere la meglio sui nemici più coriacei, a maggior ragione nel gioco online, dove la coordinazione va raggiunta insieme ad altri giocatori umani  - The Last Story
Il gioco di squadra è indispensabile per avere la meglio sui nemici più coriacei, a maggior ragione nel gioco online, dove la coordinazione va raggiunta insieme ad altri giocatori umani

La durata relativa della storia principale è compensata in realtà da una modalità online che mette in luce ancora una volta la bontà del sistema di combattimento. È possibile combattere tutti contro tutti o divisi in squadre, oppure affrontare insieme ad altri cinque compagni un boss preso dal gioco, ma ulteriormente potenziato. In caso di vittoria si ottengono oggetti che potranno poi essere impiegati anche nell’avventura solitaria. Una particolarità è data dal fatto che lo status e il livello raggiunti non contano nei combattimenti online, anche se si usa il proprio mercenario personalizzato. Da questo punto di vista, ci troviamo ancora una volta di fronte ad una produzione davvero curatissima, che offre la possibilità di cambiare e potenziare armi e armature (che oltre un certo livello consentono di acquisire abilità secondarie), di variare il colore di capi d’abbigliamento e accessori e addirittura aggiungere effetti speciali al proprio look. Questo livello di personalizzazione, per quanto possa rendere la vita impossibile ai cosplayer, aggiunge altro spessore alla nuova opera di Sakaguchi.

La difficile arte del compromesso

Un’opera che, tuttavia bisogna ammetterlo, si muove continuamente tra alti e bassi, in gran parte a causa dell’hardware Nintendo, che non riesce a tenere il passo con le ambizioni di Mistwalker. Partiamo dallo scenario che, per quanto evocativo, è tappezzato di texture a bassa risoluzione, e viene facilmente congestionato dalla presenza di qualche NPC di troppo, facendo traballare il frame rate, che crolla durante i combattimenti, a causa dell’impiego eccessivo di lampi, bagliori ed effetti particellari che, oltretutto, confondono la scena, facendo spesso attaccare a vuoto. Per non parlare poi della telecamera, che nei corridoi più tortuosi si impalla provocando la perdita dell’orientamento. Il look dei personaggi, in chiaro stile anime, nasconde bene le limitazioni poligonali, ma certe animazioni di transizione, come il movimento meccanico quando si apre una porta o si sale una scala, sono cadute di stile che lasciano perplessi. Lo stesso discorso di altalenante qualità si applica il commento sonoro. Le musiche composte da Nobuo Uematsu sono come sempre stupende, e già dopo qualche ora comincerete a fischiettare la melodia iniziale quando meno ve l’aspettate, gli effetti sonori, però, sono da produzione di serie B: poca varietà, troppa artificiosità e l’assenza di rumori ambientali credibili purtroppo appiattiscono la scena invece di donarle quella tridimensionalità negata dai limiti grafici. Il doppiaggio in inglese, interpretato con rigore da scuola di dizione, con un’ottima varietà di accenti, soffre della mancata sincronia con il labiale, in alcuni casi piuttosto accentuata.

Una delle scene chiave del gioco, che conclude la fase introduttiva, prima che il mondo precipiti nel caos  - The Last Story
Una delle scene chiave del gioco, che conclude la fase introduttiva, prima che il mondo precipiti nel caos

In ottica globale, si tratta di piccoli difetti, è chiaro, ma che risaltano proprio perché in altri frangenti The Last Story raggiunge livelli di assoluta eccellenza, dimostrando ancora una volta il valore di Sakaguchi come autore e regista di videogiochi. Il risultato finale è comunque meritevole di attenzione: sicuramente imperdibile per gli amanti del genere, e consigliato a tutti gli appassionati di manga e anime, per il piglio della storia e il taglio dei personaggi; l’innovativo sistema di combattimento potrebbe attirare anche chi non si è mai interessato ai JRPG. È pur sempre l’opera migliore di Sakaguchi fuori da Square e un gioco che livella verso l’alto la ludoteca Wii. Ma continueremo a vivere nel dubbio che su un’altra piattaforma e con qualche accorgimento tecnico in più, sarebbe forse stato un prodotto di altro calibro - tant’è che il gioco si gestisce comunque meglio con il controller classico rispetto all’accoppiata wiimote e nunchuk. Comunque sia, andate fieri del vostro Wii e godetevi queste ultime perle ludiche in esclusiva.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Un’avventura intensa e un sistema di combattimento appagante in parte penalizzati da una realizzazione tecnica che non regge il peso delle ambizioni del progetto. Comunque un ottimo gioco che fino alla fine non subisce cali di ritmo.

Commenti

  1. Marcymaru

     
    #1
    Perchè non fanno una versione PS3 col supporto Move? Così è la volta buona che me lo compro il Move. Se poi convertissero anche Xenoblade Chronicles... XD
  2. AstroMaSSi

     
    #2
    E' un gioco meraviglioso, peccato alcune imperfezioni che comunque non ne minano il fascino ed il valore. Arrivederci, spero, su Wii U con una nuova storia finale che faccia crescere questa serie e superi i limiti di questo comunque brillante inizio
  3. falinovix

     
    #3
    In realtà del PS Move si potrebbe fare anche a meno...
    Speriamo davvero che Mistwalker decida di riprendere il modello di gioco per un nuovo capitolo e che questa diventi una serie longeva
  4. mauriziorpg75

     
    #4
    quando un'ultima storia e' meglio dell'ennesima fantasia finale....
    non che c'e ne volesse molto di impegno nella sceneggiatura
    FFXIII-2 lo considero a livello di storia uno dei peggiori JRPG di sempre ....
  5. Evariel

     
    #5
    Fantastico!
  6. roccy

     
    #6
    leggo nella rece 15 ore!!!!??? Quindi io sono a 12 e ho quasi finito?!
  7. falinovix

     
    #7
    Sono in tutto 44 capitoli. Per quanto mi riguarda, sono andato un po' di corsa per scrivere in tempo la recensione...
  8. king hero

     
    #8
    forse un giorno riluciderò la wii per questo titolo quando il prezzo scenderà.
  9. falinovix

     
    #9
    Dubito che il prezzo possa scendere in maniera considerevole - c'è il rischio anzi che un gioco come questo si rivaluti con il tempo (come capita a tutti i titoli per Wii più "canonici"). Però, magari, fra qualche settimana/mese trovi qualche asta di usato. Cmq, ribadisco che merita proprio
  10. utente_deiscritto_137207

     
    #10
    Non mi dispiacerebbe se uscisse anche su ps3,con grafica piu' massiccia e in HD.
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