Genere
Gioco di Ruolo
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
13/2/2015

The Legend of Zelda: Majora's Mask 3D

The Legend of Zelda: Majora's Mask 3D Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Nintendo
Sviluppatore
Nintendo
Genere
Gioco di Ruolo
Distributore Italiano
Nintendo Italia
Data di uscita
13/2/2015

Lati Positivi

  • Grafica rifatta, vivace e più definita.
  • Boss battle riviste.
  • Il nuovo taccuino consente di godersi meglio le storie.
  • Il restauro è stato curato tenendo ben saldo a mente lo spirito del gioco.

Lati Negativi

  • Non sempre si presta a una fruizione spezzettata da portatile.

Hardware

The Legend of Zelda: Majora's Mask è una esclusiva Nintendo 3DS compatibile pure con 2DS e il New 3DS. Il gioco, che nella versione digitale occupa 5165 blocchi di memoria, supporta anche l'uso del Circle Pad Pro.

Multiplayer

Clicca qui per inserire il supporto al multiplayer, se opportuno

Modus Operandi

Siamo tornati a Termina, ora divenuta Cronopoli, grazie a un codice download gentilmente fornitoci da Nintendo riscattato su un 3DS XL.
Recensione

Capolavoro con margini di miglioramento

Senza paura, Nintendo ha saputo mettere mano ai punti nevralgici del suo gioiello, rendendo ancora più brillante di quanto non fosse già in origine.

di Claudio Magistrelli, pubblicato il

Tutto ciò che abbiamo descritto finora è da considerarsi valido sia per la versione originale di Majora's uscita su N64, sia per il remake 3DS di cui ci occupiamo in questa recensione. Il lavoro di restauro operato da Nintendo ha lasciato infatti intatte tutte le caratteristiche strutturali che sono valse a questo capitolo di Zelda il meritato appellativo di capolavoro. Tuttavia, l'occasione di un remake offriva lo spunto per intervenire su una vasta gamma di aspetti senza però intaccare l'aura di magnificenza emanata da Cronopoli, ma migliorando oggettivamente l'esperienza di gioco per i giocatori odierni. Occasione che Nintendo ha saputo sfruttare con risultati particolarmente brillanti.

Il modello di Link è quello che ha goduto maggiormente del lavoro di restauro dei grafici di Nintendo e Grezzo. - The Legend of Zelda: Majora's Mask 3D
Il modello di Link è quello che ha goduto maggiormente del lavoro di restauro dei grafici di Nintendo e Grezzo.

A partire dalla grafica. I numerosi confronti diretti tra la versione originale e il remake fioccati in rete nell'ultima ventina di giorni sono testimonianza del buon lavoro svolto dai grafici Nintendo, su più livelli. Colori più intensi e vivaci si affiancano a una resa dell'immagine più nitida, meno afflitta dalla nebbiolina che sfumava gli sfondi nella versione originale. Buona parte del merito per il rinnovato comparto visuale va però alla ricostruzione operata su numerosi modelli, Link in primi, a cui sono stati aggiunti numerosi poligoni, addolcendo e ammodernandone le forme.

La rivisitazione di Majora's Mask tuttavia è stata accompagnata da un bagno di umiltà da parte del team Nintendo, davvero raro in questo settore. Il semplice ritocco estetico di per sé sarebbe probabilmente stato sufficiente a scatenare scene di giubilo per il ritorno di Majora's e conseguente corsa all'acquisto: il massimo risultato con uno sforzo in fondo contenuto. Invece come accaduto già in passato Nintendo ha sfruttato l'occasione per sistemare anche altre meccaniche o specifiche situazioni che alla luce di una rilettura ponderata si sono rivelate problematiche o quanto meno poco intonate all'interno del naturale fluire dell'avventura. Piccoli granelli di sabbia insomma in grado di rovinare il corretto funzionamento degli tutti gli ingranaggi, anche quelli perfettamente oliati.

Il nuovo sistema di salvataggio è decisamente comodo, tuttavia si avverte ugualmente il fatto che il gioco non sia nato con una fruizione mobile e frammentaria in mente - The Legend of Zelda: Majora's Mask 3D
Il nuovo sistema di salvataggio è decisamente comodo, tuttavia si avverte ugualmente il fatto che il gioco non sia nato con una fruizione mobile e frammentaria in mente

RESTAURO DELICATO

Abbiamo già esplicitato singolarmente in fase di preview tutte le nuove aggiunte, le numerose migliorie e le correzioni apportate in questa nuova versione per 3DS di Majora's Mask. Ora in questa sede ci preme invece sottolinearne un paio in particolare, soprattutto per l'influsso che queste finiscono per avere sul gameplay. Prima in questo senso è la versione rinnovata del taccuino dei bomber che offre una nuova sezione, in cui il gioco si premura di prendere nota automaticamente degli eventi significativi avvenuti nell'evoluzione dei nostri rapporti con gli abitanti di Cronopoli. Un mare composto da piccole vicende, furtarelli, delusioni amorose, ma anche drammi esistenziali (ancora l'identità!) pensati teoricamente come contorno alla portata principale dell'avventura composta dai quattro dungeon canonici, che con il passare del tempo hanno finito per diventarne tratto più caratteristico e indelebile. Oggi probabilmente in molti di coloro che hanno giocato Majora's Mask su N64 non ricordano con precisione come si superano i vari dungeon, ma portano stampate nei ricordi i fratelli Gorman o Darmani. E se nell'originale era molto complicato tenere a mente tutti i dettagli delle storie personali che si intrecciavano a Cronopoli, oggi il taccuino rappresenta un utile strumento che aiuta a seguire le fila del discorso, senza però presentarsi come una semplificazione.

La bizzarria di Majora's Mask emerge anche attraverso le fatteze decisamente poco canoniche dei personaggi che popolano Cronopoli. - The Legend of Zelda: Majora's Mask 3D
La bizzarria di Majora's Mask emerge anche attraverso le fatteze decisamente poco canoniche dei personaggi che popolano Cronopoli.

Lo stesso discorso, che poi è la tesi verso cui stiamo andando a parare, si può rinvenire nei più piccoli o grandi dettagli modificati nel contesto delle boss battle. Là dove si presentavano delle situazioni poco funzionali, per colpa di una gestione della visuale poco precisa o per meccaniche ripetitive, il team composto da Nintendo e Grezzo (studio che si è occupato del remake) ha messo una pezza con alcune modifiche efficaci, di cui non vi riveliamo il contenuto per non vanificare l'effetto sorpresa, ma che hanno ottenuto il risultato di rivitalizzare alcune boss fight senza scalfire il senso dell'impresa che si respira alla conclusione di ciascuno dei dungeon principali.

Il risultato più importante raggiunto da Majora's Mask 3D dunque non è tanto quello di aver aggiornato al presente un capolavoro del passato, questo è un obiettivo alla portata di molti. No, il vero successo è aver restaurato Majora's senza farsi mancare il coraggio di andare a intervenire anche in profondità, ben oltre la superficie, toccando nervi sensibili come possono essere le meccaniche delle boss battle, rimanendo tuttavia fedeli allo spirito del tempo di cui il gioco è intriso, riproponendo oggi ancora incontaminato da quella tentazione verso la semplificazione di massa che affligge una fetta troppo larga della produzione di videogiochi odierna.

Voto 5 stelle su 5
Voto dei lettori
Majora's Mask 3D è un capolavoro senza tempo che Nintendo ha saputo restaurare in una edizione a dir poco indimenticabile. Ma è anche un manifesto di come andrebbero confezionati i remake, con un occhio al passato e uno al presente, senza il timore di andare a ritoccare anche le meccaniche dove necessario, senza tuttavia intaccarne lo spirito originale.

Commenti

Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!