Genere
Azione
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
20/2/2015

The Order: 1886

The Order: 1886 Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Sony Computer Entertainment
Sviluppatore
Ready at Dawn
Genere
Azione
Distributore Italiano
Sony Computer Entertainment Italia
Data di uscita
20/2/2015

Lati Positivi

  • Graficamente eccezionale
  • Nessuna differenza fra cut-scene e gioco
  • Trama interessante e ricca di spunti per il futuro
  • Ottima componente shooter
  • Colonna sonora strepitosa

Lati Negativi

  • Esperienza troppo lineare
  • Manca di rigiocabilità
  • Intelligenza artificiale poco varia e competitiva

Hardware

The Order: 1886 è un'esclusiva PlayStation 4 creata da Ready at Dawn, disponibile in Europa a partire dal 20 febbraio. Richiesti 35 GB di spazio su disco rigido per l'installazione e il download di una patch da 66 MB da PSN.

Multiplayer

L'avventura di Ready at Dawn è pensata esclusivamente per il single-player.

Modus Operandi

Abbiamo completato l'avventura di Sir Galahad in poco più di 10 ore al livello di difficoltà più alto, scovando una buona parte degli oggetti nascosti e ottenendo più della metà dei Trofei disponibili.
Recensione

Fra mitologia e leggenda

L'esclusiva PlayStation 4 ci porta nel cuore della Londra vittoriana, fra QTE e sparatorie.

di Giovanni Marrelli, pubblicato il

Quello che non convince degli scontri a fuoco è l'eccessiva staticità dei combattimenti, a causa di una intelligenza artificiale incapace di variare i propri pattern d'attacco e adattarsi alle situazioni. Poche tipologie di nemici e stesso modus operandi, con la maggior parte degli avversari che resterà fissa nella propria posizione tentando di colpirci sfruttando le coperture nel nostro stesso modo. A rendere un po' più complessi gli scontri di tanto in tanto appariranno fucilieri e granatieri, nemici avanzati che potranno contare su dei pattern d'attacco più aggressivi e armi capaci di mandarci rapidamente al tappeto, eppure la sensazione è che sia sufficiente sbarazzarsi velocemente di questi nemici più letali per poi portare a casa lo scontro eliminando i nemici standard con tutta la calma del mondo. Troppo poco forse per quella che dovrebbe essere la componente principale del gioco.

Qualche problema è da ricercarsi anche nella gestione del QTE per gli attacchi furtivi, che richiedono la perfetta sincronizzazione del movimento e della pressione del tasto azione per essere portati a termine. La pena, manco a dirlo, è una morte inevitabile: in caso di mancata riuscita dell'uccisione stealth, infatti, saremo immediatamente individuati e uccisi, senza possibilità alcuna di nascondersi di nuovo e ritentare l'attacco se non ricaricando i progressi dal checkpoint precedente. Fortunatamente, la velocità con cui il gioco è capace di ripristinare il checkpoint è tale da rendere indolore anche uno svarione del genere.

Ogni arma ha una propria caratterizzazione e sono ben evidenti le differenze fra i vari tipi. Peccato che l'intelligenza artificiale dei nemici sia troppo statica e punti esclusivamente sulla superiorità numerica. - The Order: 1886
Ogni arma ha una propria caratterizzazione e sono ben evidenti le differenze fra i vari tipi. Peccato che l'intelligenza artificiale dei nemici sia troppo statica e punti esclusivamente sulla superiorità numerica.

BLACKSIGHT

La contaminazione di elementi steampunk e sovrannaturali va a colpire anche il gameplay, con due elementi caratteristici delle fasi shooter che permettono di sovvertire l'esito di uno scontro impari, vista la perenne situazione di inferiorità numerica con cui dovremo fare i conti. La prima feature è chiamata Visione Oscura, ed è una sorta di bullet time che si può attivare con la pressione del tasto L1 una volta riempita l'apposita barra su schermo: in queste fasi, il tempo rallenterà permettendo al giocatore di sparare colpi letali a più avversari velocemente con l'arma primaria (pistole, uzi o revolver). Si tratta di una modalità utile per disfarsi rapidamente di un gruppo nutrito di avversari, ma non fondamentale, visto l'assoluta improbabilità che il suo utilizzo coincida con la morte certa di ogni nemico colpito. Per attivare Visione Oscura è necessario uccidere altri nemici (con le armi o gli attacchi melee) e riempire la barra inferiore nell'HUD, ma fortunatamente il team Ready at Dawn ha limitato l'abuso di questa funzione con una durata esigua che ne rende la fruizione solo occasionale e mai troppo determinante per l'esito di un combattimento, tant'è che spesso e volentieri abbiamo preferito portare a termine gli scontri senza.

Di tutt'altra utilità è la Linfa Nera, speciale pozione curativa che permetterà di recuperare la salute a un passo dalla morte mentre si è a terra, a patto però di riuscire a ripararsi per qualche secondo ed evitare di essere colpiti, pena la morte. In questi casi, basta premere prontamente il tasto Triangolo non appena la Linfa Nera sarà attivabile per recuperare la condizione, ed eventualmente premere X ripetutamente per recuperare la barra della Visione Oscura fino alla percentuale di completamento precedente. Anche in questo caso, per prevenire l'uso di una feature che avrebbe facilitato forse troppo gli scontri, Ready at Dawn ha scelto di rendere disponibile la Linfa Nera solo dopo qualche secondo a terra senza subire altri danni, costringendo il giocatore ferito a strisciare fino alla copertura più vicina senza essere colpito.

Non mancheranno delle sezioni platform in cui sarà necessario studiare l'ambiente per raggiungere la postazione successiva, ma i sono puzzle non sono mai eccessivamente impegnativi. - The Order: 1886
Non mancheranno delle sezioni platform in cui sarà necessario studiare l'ambiente per raggiungere la postazione successiva, ma i sono puzzle non sono mai eccessivamente impegnativi.

Quello che manca probabilmente al gameplay di The Order è un sistema di evoluzione del personaggio, ormai onnipresente in qualsiasi produzione moderna, che avrebbe potuto garantire l'acquisizione di XP da spendere per sbloccare nuove abilità: uccisioni furtive o melee via Quick-Time Event più spettacolari, un tempo minore per il recupero e l'uso della Linfa Nera o per riempire la barra della Visione Oscura, un numero maggiore di munizioni da portare con sé, una riduzione dei tempi di ricarica o uno slot extra per le armi (il gioco dispone infatti di soli quattro slot da controllare con il D-Pad e permette di equipaggiare una sola arma primaria, una secondaria, granate e fumogeni). Si tratta tuttavia di elementi accessori che non vanno di certo a gravare sulla bontà del gameplay, ma che renderebbero un sequel ancora più ricco di quanto non lo sia già.

Sì, perché nonostante la varietà di ambientazioni e i continui colpi di scena, quello che grava più di tutto su The Order: 1886 è l'eccessiva linearità di fondo che costringe a proseguire fra continue sparatorie, sporadiche incursioni stealth e combattimenti speciali a base di QTE contro dei nemici speciali, senza la minima possibilità di esplorare liberamente l'accattivante riproduzione virtuale di Londra o perdersi in una qualunque attività collaterale. Il che non è certo un delitto, visto che la maggior parte dei titoli story-driven come questo lascia ben poco alle attività secondarie e punta dritto all'esposizione della trama, ma una volta finita l'avventura principale, c'è davvero poco che possa garantire a The Order quella longevità che in tanti hanno lamentato ancor prima di mettere le mani sul gioco. Il tentativo di aumentare la durata tramite oggetti collezionabili (ritagli di giornale, conversazioni audio, fotografie e oggetti da esaminare) garantisce un minimo di esplorazione degli scenari, ma in caso se ne fosse perso uno per strada, pur avendo la possibilità di rigiocare i singoli capitoli e persino i vari checkpoint disponibili, non c'è davvero modo di capire in quale punto si abbia mancato un oggetto.

Non mancano elementi sovrannaturali e scontri con creature mostruose, i cosiddetti Lycan. In questi casi, si dovrà combattere sfruttando dei QTE che spezzano il ritmo incessante delle sparatorie. - The Order: 1886
Non mancano elementi sovrannaturali e scontri con creature mostruose, i cosiddetti Lycan. In questi casi, si dovrà combattere sfruttando dei QTE che spezzano il ritmo incessante delle sparatorie.

UNO SPETTACOLO PER GLI OCCHI

Se c'è una cosa in cui The Order: 1886 capace di mettere tutti d'accordo è di certo il comparto tecnico, semplicemente magistrale per la sua capacità di fondere gameplay e cut-scene in un unico, spettacolare film interattivo, senza il minimo scatto, senza un singolo caricamento visibile, senza una differenza evidente in termini grafici. Non c'è alcun titolo sul panorama videoludico moderno che possa in qualche modo raggiungere lo splendore visivo offerto da The Order: non sono pochi i momenti in cui si pensa di essere di fronte a un video e invece ci si ritrova a dover premere un pulsante per completare un QTE oppure a ripararsi dal fuoco nemico per evitare di finire al tappeto. Il lavoro svolto da Ready at Dawn è monumentale: la cura nella modellazione dei volti, nei dettagli di ogni modello poligonale, nelle singole animazioni di ciascun personaggio, nella realizzazione degli scenari, nella caratterizzazione delle armi e degli oggetti è davvero senza precedenti, anche grazie a una realizzazione perfetta dei diversi materiali e delle superfici, impreziosita da effetti particellari estremamente realistici e un sistema di illuminazione dinamico davvero degno di nota. In questo, l'adozione delle bande nere e di una risoluzione ultra-wide ha sicuramente permesso alla software house di massimizzare il numero di dettagli a fronte di uno spazio visivo minore, ma l'uso delle bande non va a gravare assolutamente sulla fruizione del gioco, e bastano letteralmente pochi minuti per dimenticarsi della loro presenza.

La pregevole direzione artistica ha dato vita a un universo alternativo realistico ma credibile, che si vede tanto nell'architettura degli scenari quanto nei dettagli più microscopici che li compongono. Il viaggio in compagnia di Sir Galahad è una gioia per gli occhi, ma anche per le orecchie, grazie all'ottima colonna sonora che ci accompagna in sottofondo, sempre pronta a incalzare per sottolineare con la giusta enfasi un momento topico della trama e accompagnare i combattimenti con pathos. Per una volta è piacevole anche il doppiaggio italiano, che può contare su un buon adattamento dei dialoghi e una scelta ottimale delle voci che interpretano i vari personaggi, ma è alquanto scontato ribadire come l'intera esperienza cambi drasticamente impostando la lingua originale e ammirando come il lip-synch sia perfettamente sincronizzato, a ulteriore testimonianza della bontà del performance capture operato da Ready at Dawn. Ottimo anche il comparto sonoro, che può contare su effetti di altissimo livello e una caratterizzazione diversa per ogni arma, apprezzabile maggiormente in caso di utilizzo di una buona cuffia surround che permette inoltre di godere di una profondità ambientale a dir poco eccezionale.

A livello artistico, la realizzazione di Londra è a dir poco eccezionale. Peccato che non sia possibile esplorare tutta la città liberamente. - The Order: 1886
A livello artistico, la realizzazione di Londra è a dir poco eccezionale. Peccato che non sia possibile esplorare tutta la città liberamente.

Infine, pur essendo un'esclusiva del catalogo PlayStation 4, The Order: 1886 sfrutta ben poco le singole peculiarità del controller DualShock 4: il touchpad è usato per spostare la visuale dal centro a dietro la spalla destra/sinistra, e in unico caso viene utilizzato per completare un minigioco. Non pervenuti lo speaker integrato e la Lightbar, totalmente esclusi dall'ottica gameplay nonostante ci fosse sia lo spazio e sia il modo di aggiungere qualche idea carina. Abbiamo provato con mano anche la bontà del Remote Play su PlayStation Vita, ma stranamente Ready at Dawn non ha pensato di adattare del tutto i controlli alla piccola console portatile Sony e il risultato finale non è dei migliori, anche a causa di un aspect ratio inevitabilmente ridotta su uno schermo ancora più piccolo di quello della TV, che rende difficile in alcuni casi decifrare l'azione.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
The Order: 1886 rappresenta il gioco visivamente più bello mai creato finora, l'unico capace di fondere cut-scene e gameplay in un unico flusso continuo che non mostra differenze qualitative, e che più di tutti in assoluto merita il titolo di film interattivo. Oltre a un comparto audiovisivo sontuoso, il primo titolo di Ready at Dawn per PS4 può contare anche su un gameplay solido, non certo esente da difetti, ma che ha tutte le potenzialità per evolversi e migliorare in un probabile sequel. Quello su cui la software house deve lavorare è l'eccessiva linearità della sua avventura, minata anche da una mancanza totale di rigiocabilità e da piccole incertezze (come la possibilità di tracciare i collezionabili mancanti in ogni capitolo) che a conti fatti hanno azzerato le piccole speranze di aumentare una longevità di per sé non memorabile e già ampiamente criticata prima ancora che il gioco fosse uscito sul mercato. Se la breve durata (circa dieci ore al livello più difficile) e la totale mancanza di altri contenuti non vi spaventa, allora troverete in The Order: 1886 un'avventura molto intrigante e ricca di colpi di scena, mentre tutti gli altri dovrebbero probabilmente rivolgere le proprie attenzioni verso un gioco dalla struttura open-world, la cui esperienza di gioco sarà sicuramente più duratura.

Commenti

  1. dogget76

     
    #1
    E io vi consegno la medaglia per la recensione migliore, sotto tutti i punti di vista.
  2. ParadiseLost

     
    #2
    Grazie! :)
  3. darcito

    #3
    confermo: recensione sobria completa equilibrata onesta..
  4. Dave_Cozmo

     
    #4
    Io sono a metà del gioco, ma come ho scritto nell'altro thread, credo ormai di aver capito come funziona il tutto. Purtroppo gli esempi che hai fatto, Heavy Rain e compagnia (Uncharted a parte), rappresentano tutto quello non vorrei mai trovare in un gioco. Per fortuna The Order ogni tanto ci ricorda che stiamo "giocando" e non guardando un bellissimo film interattivo (ma neanche tanto). In un paio di capitoli prima della metà si passeggia (in uno) e si ascolta l'assemblea (nell'altro). Certo una bella ambientazione e un'altrettanto interessante trama meritano uno sviluppo adeguato, ma per i miei gusti questo è davvero troppo. Si perde ritmo, ci si annoia per 10-15 minuti (senza neanche poter mollare il pad e farsi una fumata perché il QTE è sempre in agguato). Mi ha lasciato molto deluso perché come ho detto quando si gioca il TPS è davvero di ottimo livello, ma non c'è davvero altro. Anche l'esplorazione è monotona e lineare, non c'è nulla da fare, o con cui interagire a parte i collezionabili fini a se stessi. Per quanto mi riguarda un'occasione persa. Spero davvero che il nuovo Uncharted non segua questa falsa riga.
  5. andyCaramela

     
    #5
    In attesa di finirlo vorrei sapere se qualcuno ha riscontrato i miei stessi problemi:
    1) nelle impostazione audio mi appare solo "stereo" benché sia collegato un sistema surround che la ps4 riconosce
    2) non riesco ad utilizzare le armature del dlc preorder: riscattato il codice, mi appaiono nell'opzione in game
    ma quando le selezione ricarica dal checkpoint ma galahad rimane sempre vestito uguale
    qualcun altro ha gli stessi problemi?
    premetto che ho scaricato la patch dayone
    tnx
  6. mars_explorer

     
    #6
    ...sto giocando il titolo.... la vostra recensione è quella che più si avvicina alle mie sensazioni... per un possessore di ps4 questo gioco diventa un acquisto obbligatorio....peccato per la durata ...ma non l'ho ancora finito..x fortuna sono a circa 3 ore!
    Bellissima anche la storia!
    Complimenti per la bellissima e obiettiva recensione!;)
  7. Mattia Maffeis

    #7
    Una domanda, ma quanto vi hanno pagato per fare questa recensione?
  8. Castu1983

     
    #8
    Mattia MaffeisUna domanda, ma quanto vi hanno pagato per fare questa recensione?
    ma invece di fare accuse, illuminaci sul perchè sarebbero stati pagati? Perchè hanno dato un voto sopra la media internazionale? Forse è una delle poche azzeccate perchè la maggior parte di chi lo sta giocando sui forum e non lo definisce un ottimo titolo.
  9. ParadiseLost

     
    #9
    In effetti con i soldi incassati per questa recensione (grazie Sony!) ho appena comprato una fiammante Lamborghini Veneno! Ti faccio fare un giro, Mattia :)
  10. Dave_Cozmo

     
    #10
    Pagati immagino sia una provocazione, ma un gioco che si finisce in poche ore, non ha alcun motivo per essere rigiocato, e di queste poche ore, due terzi si sta a guardare lo schermo, per quanto bello tecnicamente e dal punto di vista narrativo, a mio parere merita al massimo la sufficienza. Poi i gusti sono gusti, ma personalmente i miei 50 € avrei dovuto spenderli in un modo diverso.
Continua sul forum (15)►
Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!