Genere
Gestionale
Lingua
Tutto in italiano
PEGI
12+
Prezzo
€ 54,99
Data di uscita
5/6/2009

The Sims 3

The Sims 3 Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Electronic Arts
Sviluppatore
The Sims Studio
Genere
Gestionale
PEGI
12+
Distributore Italiano
Electronic Arts Italia
Data di uscita
5/6/2009
Lingua
Tutto in italiano
Giocatori
1
Prezzo
€ 54,99

Lati Positivi

  • Possibilità sconfinate di personalizzazione
  • Realizzazione impeccabile senza sbavature
  • Le città possono essere esplorate liberamente

Lati Negativi

  • La formula è la stessa dei precedenti episodi, anche se adattata ai tempi
  • Continua a tenere alla larga gli hardcore gamer
  • Lo stile grafico può sembrare un po’ scarno, ma è una scelta di stile

Hardware

Il DVD contiene sia la versione PC sia quella Mac. I requisiti di sistema non sono esosi per far girare il gioco, partendo da un Pentium 4 a 2 Ghz, 1 GB di RAM, 7 GB di spazio su disco e scheda video da 128 MB con Pixel Shader 2.0, ma è chiaro che ne risente la “pulizia” finale, in termini di risoluzione e fluidità. Si consiglia quindi un computer meglio carrozzato, se non altro a livello di RAM e di scheda video, in modo da rendere l’esperienza più immediata.

Multiplayer

EA ha deciso di gestire tramite il sito ufficiale lo scambio di filmati e altri oggetti di gioco creati dagli utenti. Una scelta per promuovere un modello di business legato alle micro-transazioni per l’acquisto di oggetti ufficiali. Occorre tempo per giudicare. Intanto, registrandosi, è possibile scaricare gratuitamente una nuova città.

Link

Recensione

The Sims 3

La vita in gioco, il gioco della vita

di Francesco Alinovi, pubblicato il

Partiamo dalla fine: The Sims 3 è il miglior episodio della serie ed è il nuovo benchmark per questo genere di simulatori sociali. Non solo, è anche un ottimo prodotto tout-court. D’altro canto la serie di Electronic Arts è la più popolare nel mondo dei personal computer, surclassando qualsiasi altro tipo di gioco in termini di vendite. È chiaro che, avendo tra le mani un franchise così importante, ogni nuova uscita deve essere calibrata a perfezione e The Sims 3 non fa eccezione. Si tratta però anche di un titolo molto particolare, dato che più della metà dei suoi utenti sono donne, fattore che raramente si riscontra nella maggior parte delle produzioni ludiche su PC ma che ha riguardato, invece, tutti i più grandi fenomeni di mercato, da Pac-Man a Tetris fino alle nuove console di Nintendo. Fatte queste precisazioni, vediamo di capire perché dovreste almeno sforzarvi di giocarci anche se la vostra principale missione nella vita dentro lo schermo è massacrare orde di zombi digitali.

Lavori in corso

Cercare di partire a raccontarlo facendo il paragone con l’episodio precedente non avrebbe molto senso, considerato che i due prodotti sono separati da 5 anni di distanza, quasi un’era geologica in termini video ludici. Tuttavia non si può non considerare il precedente punto di riferimento per capire come mai questo sia meglio pur non rappresentando una rivoluzione vera e propria. Bisogna ovviamente tenere presente che per The Sims 2 è stato prodotto così tanto materiale sotto forma di espansioni e contenuti aggiuntivi che The Sims 3 al momento non può competere in quantità e varietà. Tuttavia, dietro a questa scelta di non inserire, per esempio, i cuccioli (o i capelli ricci, che si spiega ancor meno…) c’è la volontà da parte di EA di inaugurare anche un nuovo modello di business che passa attraverso le microtransizioni dal sito ufficiale di shopping online. Per esempio, per traghettare quante più persone sul sito ed effettuare la registrazione della propria copia, e incentivarle all’acquisto, vengono distribuiti 1000 punti e diventa disponibile scaricare una nuova cittadina che si aggiunge a quella iniziale di Sunset Valley.

Mappa e navigazione

E la città è proprio la novità più evidente di questo terzo capitolo. Il motore di gioco consente infatti di esplorarla liberamente in tutte le direzioni, scoprendo ogni volta un piccolo angolo pieno di vita. Ovviamente Sunset Valley è un microcosmo che contiene un po’ di tutto, da differenti luoghi di lavoro a centri per l’intrattenimento, da spiagge a zone di collina, negozi, ristoranti, piscine, centri di ricerca, gallerie d’arte… Niente che non si sia già visto, per carità, ma in questo caso è un unico ambiente che racchiude tutto ed è possibile accedervi con la semplice pressione di un pulsante, evidenziando a colpo d’occhio specifiche zone di interesse.
A questo proposito va detto che l’interfaccia grafica è davvero sorprendente, nel senso che permette di operare a più livelli, adattandosi allo stile di ciascun giocatore. Le azioni fondamentali sono subito evidenti, altre possono essere richiamate nei momenti opportuni, le funzioni di movimento, zoom e rotazione sono presenti sia come pulsanti su schermo sia tramite la pressione fisica sulla tastiera. Nulla è stato lasciato al caso e soprattutto quando si inizia a giocare non c’è timore di rimanere spaesati, perché tutto quello che c’è veramente da sapere e da fare è lì, davanti ai nostri occhi. Prendendo confidenza, poi, diventa possibile modificare qualsiasi aspetto di gioco, tramite sempre una gestione intuitiva e immediata, che rende semplice azioni che potrebbero sembrare molto più complesse. Presto, infatti, comincerete a sfruttare l’opzione “crea uno stile”, che applica determinati colori e materiali agli oggetti prescelti, dai capi di abbigliamento alle suppellettili per la casa.

Questione di carattere

La personalizzazione dell’ambiente di gioco è molto importante, perché influisce sull’umore del nostro alter-ego digitale. In questo nuovo capitolo la personalità dei Sims è definita da una nuova gamma di parametri. A inizio gioco, infatti, viene chiesto di selezionare cinque tratti caratteriali che, insieme, definiscono la predisposizione del proprio Sim e danno origine a una serie di macro obiettivi esistenziali da raggiungere nel corso della partita. I tratti corrispondono a differenti categorie, che riguardano tanto le abilità relazionali quanto il talento espressivo o la capacità di impiegare vari strumenti. Ovviamente, creando un personaggio estroverso sarà importante durante il gioco dedicare ampio spazio alle relazioni sociali, mentre un Sim orso e stakanovista sarà felice rimanendo in casa a lavorare. A differenza dell’episodio precedente, per fortuna, si passa meno tempo tra le pareti domestiche e, soprattutto, è meno impellente il bisogno di svuotare la vescica, lasciando così spazio a una gamma più vasta di attività. Quello che stupisce è la progressiva complessità con cui queste attività vengono svolte man mano che si acquisiscono nuovi strumenti e di conseguenza nuove abilità. Per esempio: mangiare è obbligatorio per rimanere in vita. Si può scegliere un ristorante o prepararsi qualcosa in casa. Solitamente un Sim pesca dal frigorifero. Prepararsi un piatto caldo dà più soddisfazioni del consumarne uno freddo, quindi un buon fornello diventa presto un esigenza. Se poi aggiungiamo anche un elettrodomestico come il frullatore, tramite la preparazione più accurata degli ingredienti otterremo cibi migliori, leggendo libri di cucina e acquistando nuovi prodotti al negozio renderemo più ricca la dieta, e acquisiremo nuove abilità. Ovviamente tutto questo accade senza accorgersene, gestito dal poderoso sistema di Intelligenza Artificiale che agisce invisibile sotto i nostri occhi, ma che consente una libertà d’azione da parte delle nostre creature che riesce ancora a sorprendere anche dopo svariate ore di gioco.

Potenza invisibile

Da questo punto di vista, la gestione dei comportamenti è l’aspetto tecnologico più complesso, molto più del motore grafico, che mostra comunque modelli più arrotondati ed edifici pieni di dettagli (e consente, per esempio, di leggere i titoli sulle copertine dei libri o vedere a cosa sta giocando il nostro Sim sul monitor del suo computer) ma è funzionale al tipo di interazione e, soprattutto, presenta uno stile piuttosto impersonale, proprio per consentire l’estrema personalizzazione di cui si accennava sopra.
Un ultimo aspetto da considerare prima di lasciarvi all’approfondimenti riguarda la musica di gioco, citata per il semplice motivo che la melodia iniziale è una di quelle che entra in testa e ti sorprendi a canticchiare quando meno te lo aspetti. Sono questi i particolari che fanno di un ottimo gioco un capolavoro.


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