Genere
Sparatutto
Lingua
Sottotitoli in italiano
PEGI
12+
Prezzo
€ 50,99
Data di uscita
25/2/2010

The Sky Crawlers: Innocent Aces

The Sky Crawlers: Innocent Aces Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Bandai Namco
Sviluppatore
Namco
Genere
Sparatutto
PEGI
12+
Distributore Italiano
Bandai Namco Games
Data di uscita
25/2/2010
Data di uscita americana
5/1/2010
Data di uscita giapponese
16/10/2008
Lingua
Sottotitoli in italiano
Giocatori
1
Prezzo
€ 50,99
Formato Video
PAL
Formato Audio
Dolby Surround

Lati Positivi

  • Ambientazione originale
  • Buon impatto grafico
  • Gameplay ben strutturato

Lati Negativi

  • Ingiocabile, alla lunga, con Wiimote e Nunchuk
  • Qualche picco di frustrazione
  • Contenuti al minimo sindacale

Hardware

Il gioco richiede il possesso di un Nintendo Wii PAL, un Wiimote e un Nunchuk ma è supportato anche il Classic Controller e il pad GameCube (sebbene non appaia evidente dalla schermata delle opzioni). La fluidità si è rivelata eccellente in quasi tutte le situazioni.

Multiplayer

Non sono disponibili modalità multiplayer.

Link

Recensione

Innocenza perduta

La finta guerra di Project Aces si combatte per davvero.

di Sebastiano Pupillo, pubblicato il

Dal romanzo al film d'animazione, ai manga e infine al videogioco, la storia di The Sky Crawlers ha ormai attraversato tutti i media che, solitamente, vengono riservati alle opere più apprezzate in terra nipponica, portando quindi anche alla nostra attenzione questo inusuale canovaccio a base di ragazzini clonati per partecipare a una guerra "finta", non perché non sia combattuta veramente ma perché legata a una semplice esigenza di intrattenimento, visto che nel mondo immaginato da Hiroshi Mori regna ormai una pace perenne su tutti i fronti. Un'ambientazione per nulla scontata insomma, grazie anche al suo voler mettere insieme elementi fantastici e realistici adottando il classico escamotage della "realtà parallela" a quella in cui tutti viviamo, collocata storicamente vicino alla nostra Seconda Guerra Mondiale, magari con una spruzzata di tecnologia in più.

catania, sicilia, giappone

Un aspetto che appare subito abbastanza buffo e straniante, tra i tanti che caratterizzano la trama del gioco, è quello legato alla geografia dei luoghi dove avvengono i combattimenti: all'apparenza ci troviamo infatti in Europa e la mappa su cui avvengono i briefing pre-missione è abbastanza chiara in tal senso, peccato che i nomi siano di fantasia e per di più tipicamente giapponesi. Anche i personaggi, che in teoria dovrebbero essere europei, hanno tutti il tipico aspetto orientale e nomi inequivocabilmente orientali: insomma, da qualunque punto di vista si provi ad osservare l'ambientazione di The Sky Crawlers, è evidente che bisogna mettere da parte le conoscenze pregresse e lasciarsi trasportare all'interno di un mondo che appare sempre più alieno man mano che ne esploriamo gli anfratti, pur con i suoi tanti riferimenti alla realtà; basti pensare alla spettacolare missione in cui dobbiamo distruggere un cannone collocato sul fianco di un enorme vulcano sulla costa di un'isola che, almeno sulla mappa, è senza dubbio la Sicilia.

vola! Si tuffa dalle stelle...

Nel corso delle nostre prime missioni, come ricorderete se avete letto l'anteprima "hands on", ci siamo concentrati sul principale sistema di controllo offerto da The Sky Crawlers, ovvero quello a base di Wiimote e Nunchuk che, immaginiamo, tutti gli appassionati di giochi di combattimento in volo saranno ansiosi di provare. L'idea è quella di tenere il telecomando con la mano sinistra e utilizzarlo per regolare la velocità, mentre il Nunchuk nella mano destra svolte la classica funzione di un joystick per imprimere la direzione all'aereo e fare fuoco (con il tasto Z). Superata l'impasse iniziale bisogna ammettere che questa soluzione è abbastanza divertente e innovativa, soprattutto per quanti si fossero limitati a giocare con il pad in altri titoli dello stesso genere, per esempio i vari Ace Combat del medesimo team di sviluppo. I problemi, semmai, insorgono dopo...

...giù in picchiata!

Se avete selezionato il livello di difficoltà normale è probabile che già dopo una manciata di missioni starete odiando questo "simpatico" sistema di controllo pseudo-simulativo escogitato da Namco Bandai, e il motivo è evidente: semplicemente il Nunchuk non è in grado di rilevare i movimenti della mano con la precisione richiesta da un gameplay di questo tipo. A una lenta e lieve rotazione del polso non corrisponde infatti alcun movimento del velivolo, che inizia a girare solo dopo qualche istante, con un ritardo insopportabile rispetto all'input del giocatore; l'unica soluzione a questo problema è quella di eseguire rapidi "scatti" della mano nella direzione desiderata e ottenere così una pronta reazione dell'aereo, a tutto discapito della precisione.
Il movimento del mirino sullo schermo assume giocoforza un andamento schizofrenico, dovuto al fatto che il giocatore è costretto a compiere movimenti eccessivi in tutte le direzioni nella speranza di "beccare" finalmente il nemico davanti a sé, quando basterebbe spostarsi di pochissimo per averlo ben centrato, pronto a ricevere i nostri proiettili - se date un'occhiata ai video allegati a questo articolo avrete una rappresentazione abbastanza chiara della situazione fin qui delineata.

se sei nemico prega: è già finita

A questo punto è doverosa però una precisazione: a livello di difficoltà facile non avrete alcun problema ad arrivare fino alle ultime missioni (non che siano moltissime...) anche giocando con Wiimote e Nunchuk, magari facendo ampio utilizzo delle mosse speciali che il nostro pilota esegue automaticamente quando si trova abbastanza vicino al nemico. Ma è evidente che se sperate di completare il gioco a difficoltà normale o difficile, magari ottenendo i punteggi più elevati, non c'è altra strada da seguire che collegare un Classic Controller o un pad GameCube e dire addio alla principale caratteristica "esclusiva" di The Sky Crawlers su Wii. Non che il setup "classico" possa dirsi il più comodo mai visto - l'affaticamento sul dito medio che deve tenere perennemente schiacciato il grilletto per accelerare vi farà digrignare i denti già dopo qualche minuto - ma per lo meno sarete certi di poter prendere la mira con tutta la precisione che i vostri sfidanti virtuali esigono.

attacca e difendi

Una volta venuti a capo del sistema di controllo, The Sky Crawlers appare come un degno gioco di combattimento aereo dedicato agli amanti dell'azione senza pause, variegato quanto basta sul fronte delle missioni e sporadicamente frustrante quando c'è di mezzo il fattore tempo o il sadismo degli sviluppatori, comunque sempre divertente e spettacolare grazie all'introduzione delle mosse speciali cui abbiamo già accennato. La durata della campagna principale non è molto elevata ma nel giro di qualche ora avrete sbloccato tanti di quegli aerei (personalizzabili sostituendo varie parti meccaniche) e relative armi che probabilmente vorrete rigiocare alcune missioni cambiando un po' le carte in tavola e provando a ottenere punteggi più elevati.
Uno stimolo in più, in questo senso, deriva dall'ottimo comparto tecnico che, pur con tutti i limiti dell'hardware a disposizione, riesce a non far troppo rimpiangere la nitidezza dei rivali in alta definizione, grazie soprattutto a scelte stilistiche in grado di costruire una buona atmosfera e ad un sonoro più che discreto. Peccato solo che la quantità di scenari sia davvero risicata e che da metà gioco in avanti vi troverete a volare in zone già viste in precedenza, seppur con obiettivi diversi.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
L'esperimento di Project Aces su Wii può dirsi solo parzialmente riuscito, comunque meritevole di attenzione se siete appassionati del genere "combattimento aereo arcade" e avete in casa almeno un Classic Controller o un pad GameCube. Il principale difetto risiede infatti nella scarsa precisione del sistema di controllo basato sul Nunchuk che, per quanto divertente in prima battuta, diventa quasi subito fonte di frustrazione non appena il tasso di sfida inizia a prendere quota. Tutto il resto, sia in materia di gameplay che guardando agli aspetti più artistici, è eseguito con cura e amore per il genere, solo un po' risicato nei contenuti se andiamo a contare gli scenari presenti e il numero di missioni giocabili.

Commenti

Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!