Genere
Azione
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
59.90 Euro
Data di uscita
30/10/2005

The Warriors

The Warriors Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Rockstar Games
Genere
Azione
Distributore Italiano
Take2
Data di uscita
30/10/2005
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
2
Prezzo
59.90 Euro

Lati Positivi

  • Atmosfera molto coinvolgente
  • Divertente e immediato
  • Modalità cooperativa interessante
  • Ottimo comparto sonoro
  • Design ben ispirato

Lati Negativi

  • Longevità non eccelsa
  • Difficoltà di gestione nella visuale causa rallentamenti nella rotazione della telecamera

Hardware

Una console Xbox, un joypad e confezione originale del gioco sono il necessario per picchiare duro e taggare tutta Manhattan.

Multiplayer

The Warriors offre la possibilità di vivere la modalità Storia in cooperativa con un amico alternando schermo unito e split-screen. Esiste poi la modalità Rissa con scontri testa a testa o ancora in cooperazione.

Link

Recensione

The Warriors

"Novanta giorni ci separano dalla grande riunione... Abbiamo tempo per allargare i nostri confini da Coney Island verso Manhattan... Rembrandt prendi la bomboletta, dobbiamo ricoprire tutti i graffiti dei Destroyers. Vermin, Ajax, Fox, preparatevi a pestare duro, non dobbiamo cedere il passo a nessuno. Saccheggiamo tutto il possibile e teniamo alto il nome dei Warriors! E ora, andiamo..."

di Luca Airoldi, pubblicato il

Una volta valicato l'ostacolo riferibile allo sforzo mnemonico per apprendere le innumerevoli combo disponibili, il mondo delle battaglie da strada si aprirà di fronte ai nostri occhi (e pugni...): è importante cercare di impegnarsi inizialmente nell'esercizio sulle diverse combinazioni e proiezioni, per evitare di ritrovarsi a pigiare casualmente e infruttuosamente i tasti nelle risse più caotiche. La combinazione dei tasti A e X - insieme al tasto B dedicato alle prese - dà infatti origine a molte varianti sul caso, offrendo al giocatore la possibilità di dare vita a scazzottate diversificate e molto verosimili. A dirla tutta la varietà del risultato ricade direttamente sulle spalle del giocatore stesso, padrone totale dell'azione e quindi libero di affidarsi ai "banali" e semplici calci e pugni piuttosto che a soluzioni più scenografiche. Una menzione particolare va condotta nei confronti delle mosse fruibili in modalità cooperativa (sia giocando con la CPU che con un amico al proprio fianco): un compagno afferra il nemico e l'altro si diverte a scaricare tutta la sua foga sul malcapitato, con risultati non dissimili da quanto visibile nel mondo del wrestling.
In fatto di risse giunge a ricoprire un ruolo fondamentale per avere la meglio sull'avversario l'ambiente di gioco stesso: la presenza di muri o staccionate può infatti essere sfruttata per schiantarci contro la testa di un avversario, così come la vetrina di un negozio può facilmente andare in frantumi con il peso di un corpo lanciato contro di essa. Per quanto riguarda gli ambienti di gioco, essi dimostrano di essere sempre ispirati nel design e, soprattutto, adeguatamente interattivi: oltre alle vetrine dei negozi, troveremo come detto per strada di tutto e di più per arricchire le risse, da casse di legno a spranghe di ferro, da bidoni a cianfrusaglie di ogni sorta.
Leggermente macchinosa è invece la gestione della visuale in terza persona del gioco: la rotazione della telecamera risulta infatti lenta e poco sensibile, causando più di una volta sensazioni di smarrimento. Dovremo pertanto assimilare la lentezza di osservazione per agire di conseguenza nei momenti più caotici. Fa capolino infine nel gameplay una spolverata di tatticismo da pianificare di pari passo con le situazioni che ci si pareranno di fronte: avremo infatti la possibilità di impartire sei tipologie di ordini diversi ai nostri compagni di battaglia (dal classico "seguitemi" al "dividetevi per non farvi scoprire") per fronteggiare al meglio ogni circostanza. Va detto che tale possibilità costringe a uno sforzo ulteriore che forse non si sposa alla perfezione con la natura del gioco così votata all'azione, anche se imparando, e soprattutto utilizzando a dovere i diversi comandi potremo dare vita ad azioni corali di impatto e spesso vantaggiose. The Warriors permette per di più di sfruttare gli angoli bui per agire di soppiatto e sorprendere l'ignaro nemico alle spalle con colpi decisivi: anche questo risvolto aggiunge una dimensione più ragionata alla classica foga dell'azione di gioco.

90 INTENSI GIORNI DA VIVERE

La struttura di The Warriors, velatamente lineare ma adeguatamente rinforzata dagli accorgimenti prima descritti, strizza - giustamente - l'occhio al suo mentore, il sommo Grand Theft Auto: una volta superato il tutorial entreremo infatti nella nostra "casa base", dalla quale saremo liberi di uscire per girovagare nei dintorni di Coney Island (come un Tommy Vercetti qualunque) in cerca di lavoretti secondari e dalla quale potremo intraprendere le nuove missioni della storia principale. Queste ultime sono presenti in un numero ragionevolmente consistente, e ci condurrano fino alla scoppiettante notte narrata nel film. Molto interessante la possibilità di prendere parte a missioni alternative "bonus" che ci fanno rivivere dei veri e propri flashback: in una di queste per esempio verremo a conoscenza di come abbiano preso vita gli stessi Warriors.
Durante le missioni di gioco vestiremo alternativamente i panni dei diversi componenti della banda, ognuno dei quali possiede caratteristiche ed abilità intrinseche relative a forza bruta, capacità di scassinare, di disegnare graffiti e così via. Di assoluto rilievo il supporto per due giocatori in cooperativa: la storia principale potrà essere infatti giocata cooperativamente con un amico, raddoppiando il divertimento potendo sfoderare combo e strategie ancor più coinvolgenti. Giocando in cooperativa lo schermo da unito si dividerà verticalmente nel momento in cui i due giocatori si allontaneranno eccessivamente l'uno dall'altro: questo fatto comporta un certo disorientamento nelle fasi più concitate dell'azione di gioco anche se, in ogni caso, si può optare per una visuale sempre separata agendo sulle opzioni.
Peccato per l'assenza del supporto Xbox Live che ben si sarebbe sposato con la modalità multigiocatore cooperativa di The Warriors, oltre che con l'ulteriore modalità "Rissa": quest'ultima fa da corredo alla storia principale, e in essa potremo decisamente sfogare il nostro istinto. All'interno di arene circoscritte prenderanno infatti vita scontri senza regole tra le diverse bande selezionabili (è persino possibile costruirsi la propria banda pescando gli elementi da quelle sbloccate). Ovviamente il numero delle arene e delle bande sbloccate varierà a seconda della percentuale di completamento della modalità Storia. La longevità del titolo non è eccelsa ma garantisce divertimento e coinvolgimento dall'inizio alla fine, grazie anche alle sub-quest secondarie; un ruolo importante in tale ambito è rivestito dai "premi" riferibili alle band e alle arene da sbloccare ed utilizzare nell'appena citata modalità Rissa.

I BASSIFONDI NEWYORKESI

Passando ad analizzare l'aspetto tecnico di The Warriors rileviamo immediatamente l'ottima fattura del comparto sonoro: ai motivi pacati e d'atmosfera dei menu prepartita (con la storica ruota panoramica di Coney Island sullo sfondo) si affiancano le grida e gli schiamazzi dell'azione di gioco: quest'ultima è accompagnata in maniera pressoché impeccabile da urla di dolore, chiasso dovuto a vetri frantumati, casse di legno che si fracassano sulle auto e via di questo passo per un risultato altamente verosimile. Anche il doppiaggio in lingua inglese - con sottotitoli in italiano - risulta ben realizzato e ricco di terminologia adeguatamente volgare (il gioco è vietato ai minorenni).
Buono anche il comparto grafico: su tutto spicca l'ottimo design delle ambientazioni e la caratterizzazione dei diversi personaggi. Le innumerevoli bande che popolano New York si affiancano alle presenze di barboni, passanti e poliziotti in un ambiente perfettamente riprodotto e in grado di trasmettere la sudicia essenza del bassofondo. Colpiscono maggiormente le texture degli scenari - con anche qualche effetto di riflesso non indifferente - piuttosto che quelle più semplicistiche dei personaggi stessi. Il motore di gioco è nel complesso abbastanza solido e fluido, e non mostra palesi segni di cedimento nemmeno nelle fasi più concitate e ricche di presenze su schermo. Va comunque detto che la versione Xbox di The Warriors - oggetto di questa recensione - soffre forzatamente della natura mutipiattaforma del gioco: il dettaglio generale avrebbe infatti potuto essere maggiormente rifinito. Come già accennato, un appunto a livello tecnico va mosso nei confronti della rotazione della telecamera in terza persona: ruotando quest'ultima infatti assisteremo ad un sistematico balbettio del motore di gioco che perderà così la sua fluidità, arrivando a volte a causare, come detto, un senso di disorientamento. Il risultato globale riesce comunque a difendersi in maniera adeguata più che altro proprio in riferimento all'ottimo level-design e all'elevata caratterizzazione che permea l'atmosfera di The Warriors.
Non ci resta ora che passare al commento finale e poi... scaldiamo le mani e tuffiamoci nelle affollate vie di Manhattan!

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Il marchio "R" con la stella a fianco, emblema di Rockstar, è ormai simbolo di garanzia nel mondo dei videogiochi: la serie Grand Theft Auto ha infatti reinventato l'action-game tanto da divenire ineccepibile modello per una sequela di altri titoli. Ora però non siamo di fronte al nuovo capitolo della serie Grand Theft Auto, ma un titolo assolutamente nuovo, che si erge quasi come un "fratello" del must-buy appena citato: l'omonima pellicola di fine anni '70 ("I Guerrieri della notte" in Italia) offre lo spunto a Rockstar Games per esplorare ancora una volta il mondo dell'azione, concentrandosi sulla componente picchiaduro senza sdegnare incursioni di livello alternativo e anche strategico. I bassifondi di New York danno campo libero all'azione furiosa e ai combattimenti sanguinosi, oltre che alla distruzione e al saccheggio generale, con lo scopo primo di sottomettere tutti al proprio dominio. The Warriors è un titolo che - da perfetta tradizione Rockstar - riesce a coinvolgere il giocatore risucchiandolo nell'atmosfera losca e pungente della malavita newyorkese, caricandolo di responsabilità e facendo ruotare attorno alle sue scelte lo svolgersi (anche se in maniera secondaria) degli eventi. La giocabilità di The Warriors riesce a farsi apprezzare fin da subito, offrendo una notevole molteplicità di combo da sfoderare sul nemico a patto di accettare un certo sforzo mnemonico per non ridursi a utilizzare i soliti e semplici calci e pugni; ben si amalgamano al gameplay principale le alternative offerte dalle azioni di scassinamento, tag sui muri e scippo. Di rilievo il comparto tecnico del titolo, che affianca a un ottimo sonoro una realizzazione grafica di buon livello: il primo riesce a ricreare perfettamente l'ambiente sonoro dei bassifondi e delle risse, fatti di schiamazzi, grida di dolore e fracasso, insieme a un doppiaggio (in lingua inglese) colorito e volgare al punto giusto. La realizzazione grafica si difende bene grazie soprattutto all'ottimo level-design, offrendo dovizia di particolari, texture adeguatamente ricercate e buona solidità strutturale; l'unica grossa pecca risiede nella macchinosità della gestione della visuale, lenta e balbettante nella sua rotazione. In conclusione... la malavita newyorkese ci sta aspettando: teniamo alta le bandiera dei Warriors!