Genere
Avventura
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
99.900 lire
Data di uscita
21/7/2001

The Watchmaker

The Watchmaker Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Leader
Genere
Avventura
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
21/7/2001
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
99.900 lire

Lati Positivi

  • Sceneggiatura ben costruita
  • Interfaccia di controllo chiara e intuitiva
  • Idee nuove ed efficaci nel gameplay
  • Buona longevità

Lati Negativi

  • Risultato grafico altalenante
  • Elevata difficoltà

Hardware

Per giocare a The Watchmaker è sufficiente possedere un sistema Windows equipaggiato con un Pentium II a 266 MHz e 64 MB di memoria RAM, il tutto supportato da una scheda video compatibile DirectX con almeno 16 MB di RAM a bordo. Tuttavia, il consiglio è quello di dotarsi di almeno 128 MB di memoria e di un processore non inferiore ai 400 MHz. Con il computer di prova, un modesto Celeron 400 a MHz overclockato a 450 MHz, 192 MB di memoria e una scheda Voodoo 3 3000, tutto girava perfettamente, con i dettagli configurati al massimo, alla risoluzione di 800*600. Una risoluzione maggiore, tuttavia, comportava alcuni scatti e rallentamenti, che rendevano meno piacevole proseguire nell'avventura.

Multiplayer

Non è prevista alcuna modalità multiplayer.

Link

Recensione

The Watchmaker

Un vecchio castello, un potere enorme da sfruttare, un gruppo di terroristi da smascherare e l'intero mondo da salvare; il tutto, in un'avventura punta e clicca prodotta dall'italianissima Trecision Net-ert@inment decisa a competere coi colossi del genere: LucasArts inizia a tremare, anche l'Italia parte all'arrembaggio!

di Amedeo Rabottini, pubblicato il

Da alcuni anni ormai le avventure punta e clicca sono pubblicate con il contagocce e gli appassionati rimasti non possono che godere oltremodo di ogni singola uscita. Si pensava, inizialmente, che lo stato comatoso di questo genere fosse da ricercarsi in una scarsa capacità di adattamento alle tre dimensioni: Trecision è qui a dimostrare il contrario. Poligoni puri, senza compromessi in stile LucasArts, dominano The Watchmaker che, nel suo piccolo, riesce a dare nuova linfa a un genere sulla via dell'estinzione.

IL CASTELLO AMBURGHESE

In The Watchmaker sarete chiamati a vestire i duplici panni di Darrel Boone, investigatore del paranormale, e di Victoria Conroy, un avvocato ormai affermato. Dovrete gestire dunque entrambi i personaggi guidandoli all'interno dell'avventura, che avrà il suo svolgimento in un castello amburghese. Darrel e Victoria, infatti, sono stati ingaggiati dallo studio legale Norman & McGreen per il ritrovamento di un insolito oggetto.
Si tratta di un congegno a forma di pendolo, in grado di convogliare, amplificare e sfruttare l'energia del pianeta. La stessa energia che, fin dalla notte dei tempi, scorre in canali invisibili che collegano le più disparate zone del globo: le Ley Lines. Riuscire a sfruttare questa enorme energia renderebbe disponibile un immenso potere, tanto grande da minacciare il destino del mondo. Sfortunatamente, dei terroristi sono riusciti a sottrarre il pendolo in grado di convogliare le Ley Lines e sarà cruciale ritrovarlo entro la mezzanotte del giorno in cui siete stati convocati dallo studio legale.
Con ogni probabilità, il nucleo di terroristi ha trovato rifugio in un castello posseduto da una multinazionale farmaceutica, ed è proprio lì che la coppia di investigatori dovrà svolgere le proprie indagini. Un solo giorno per salvare il mondo, dunque: accompagnati nel castello, la vostra avventura avrà inizio.

ODORE DI NOVITA'

Per quanto il genere delle avventure punta e clicca faccia parte di quella categoria di videogiochi difficilmente rinnovabile, se non da un punto di vista meramente estetico, gli sviluppatori hanno deciso di portare avanti comunque un discorso di novità attraverso alcuni piccoli dettagli che riversano interamente nel gameplay il loro contributo di semi-rivoluzione. Come avrete certamente notato qualche riga più sopra, il giocatore dovrà vestire i panni di due personaggi, che andranno controllati separatamente.
La coppia ingaggiata dallo studio legale presenta caratteristiche differenziate e attitudini peculiari, così che la scelta di compiere determinate azioni con Darrel o con Victoria andrà ponderata in funzione della situazione contingente. Dovrà sempre tenersi a mente, comunque, che Victoria, da brava avvocatessa quale è, sarà più abile nella "parlantina" e nelle azioni diplomatiche, mentre Darrel avrà un ruolo di maggior peso nelle situazioni più movimentate e dove la rapidità risulta un fattore cruciale. Passare da un personaggio all'altro richiede solo la pressione di un tasto, e subito il controllo andrà al personaggio desiderato.
I vantaggi sono molteplici: oltre a un contributo di ordine selettivo, la possibilità di un duplice controllo si concretizza nell'opportunità di indagare in maniera diramata, coprendo una determinata quantità di territorio in un minor intervallo di tempo. Inoltre, sarà fondamentale relazionare i risultati ottenuti con uno o l'altro dei protagonisti in maniera sinergica, attraverso innanzitutto un reciproco scambio di oggetti recuperati o di informazioni ricavate. Tenete sempre a mente che la capacità di osservazione e di indagine verbale di Victoria sarà superiore di quella di Darrel, cosicché nel caso il maschietto non riuscisse a interrogare efficacemente gli addetti del castello, la bella avvocatessa sarà in grado di ricavare una mole di informazioni certamente più consistente.
Le informazioni raccolte, peraltro, saranno sempre consultabili sia che si controlli l'uno o l'altro dei personaggi, accedendo al computer palmare virtuale in dotazione. La relazione sinergica, comunque, non si esaurisce affatto qui. In alcune situazioni, infatti, sarà necessario fare agire in contemporanea la coppia sfruttando un'azione combinata. Assegnare a Victoria un compito di distrazione di un addetto, con la sua incredibile parlantina, per consentire a Darrel di accedere ad un determinato luogo al quale non è autorizzato, è un chiaro esempio di questa modalità operativa.

UN IMMENSO CASTELLO

Nella grande maggioranza delle avventure punta e clicca, l'interattività del giocatore non è totale, ma limita la possibilità di esaminare/utilizzare oggetti ad alcuni scorci, più o meno ampi, di ambienti. Alla Trecision, invece, hanno realizzato un ambiente del tutto interagibile e qualunque oggetto potrà essere quantomeno esaminato.
Questa scelta, evidentemente, ha il preciso scopo di evitare che il giocatore possa procedere per tentativi, dando una certa importanza a quella parte di territorio con la quale poter stabilire una minima relazione.
La possibilità di una interazione pressocchè totale offerta in The Watchmaker, invece, elimina un'indagine portata esaminando tutto l'esaminabile ed andando per esclusione. Viceversa, il giocatore dovrà proseguire in maniera estremamente logica, a meno di non voler passare uno smisurato periodo di tempo a esaminare l'intera area di gioco, peraltro considerevolmente ampia. Spirito di osservazione e capacità di analisi, quindi, si fanno ben più importanti di quanto normalmente lo fossero nelle precedenti avventure pubblicate. Ne consegue, ovviamente, una complessità più marcata e una difficoltà media più elevata per la risoluzione degli enigmi. La longevità ne acquista certamente in positivo, ma il target di riferimento di The Watchmaker elimina, per forza di cose, i novelli che si accostano per la prima volta al genere. Per converso, la soddisfazione regalata dalla risoluzione di ogni enigma invoglia inevitabilmente al proseguimento dell'avventura.

LIMPIDEZZA CRISTALLINA

L'interfaccia di gioco è rapida e intuitiva fin dai primi istanti e i tasti da utilizzare sono ridotti all'osso. Un click del tasto sinistro del mouse servirà a muoversi, in alternativa alle frecce direzionali. Il medesimo, inoltre, servirà a esaminare ogni tipo di oggetto. Il tasto destro, invece, servirà per azionare o utilizzare i vari elementi di gioco, che siano presenti nell'inventario o che appartengano agli ambienti stessi. Inoltre, sempre con il tasto destro sarà possibile interrogare gli addetti del castello: comparirà così una limpida e pulita interfaccia di dialogo. A ogni persona si potranno fare domande sugli altri abitanti o sugli accadimenti che interverranno nel corso dell'indagine.
Per ogni categoria di domande ci saranno poi ulteriori sottocategorie che verranno ad accrescersi con l'aumentare delle informazioni raccolte. Informazioni che, tra l'altro, verranno automaticamente annotate nel computer palmare, in maniera sempre logica e facilmente accessibile.
Già da subito, la mole di domande che è possibile porre è vasta e preziosa per il sostenimento dell'indagine. Pochi click del mouse, dunque, per accedere a tutto quanto è necessario, accompagnati da altri pochi tasti: TAB per richiamare l'inventario (all'interno del quale, peraltro, sarà possibile combinare i vari oggetti raccolti), F1 per accedere al palmare e F8 per passare dal controllo di Darrel a quello di Victoria e viceversa.

POLIGONI: QUANTO SONO BELLI

Come anticipato in apertura, il motore grafico di The Watchmaker è interamente poligonale e realizzato completamente dal team di Trecision. Fin dal filmato introduttivo, calcolato in tempo reale, è possibile apprezzare un buon dettaglio per i volti dei personaggi. Movimento delle labbra in sincronia col parlato, dita delle mani interamente poligonali, la testa dei protagonisti che si muove in accordo col movimento del mouse, sono alcune chicche mostrate dagli sviluppatori. Certo, siamo lontani dallo stato dell'arte del comparto visivo, ma il lavoro svolto è comunque discreto.
Gli ambienti alternano un alto livello di dettaglio con costruzioni più grossolane e certamente alcuni particolari avrebbero meritato maggior cura. La realizzazione dell'acqua, in particolare, lascia un po' a desiderare, ma il tutto viene compensato da un arredamento nel complesso di buon gusto. Gli esterni, comunque, offrono un impatto generalmente migliore di quanto non facciano gli ambienti interni, soprattutto grazie a felici scelte cromatiche. Anche le texture variano da una qualità di buona fattura a situazioni più rozze e meno dettagliate, ma l'intenzione di Trecision, probabilmente, non era quella di realizzare un capolavoro grafico.
D'altra parte, è da riconoscere la possibilità di godere di The Watchmaker anche con macchine non propriamente aggiornatissime, pur con qualche compromesso in risoluzione.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
The Watchmaker si presenta, sostanzialmente, come un'avventura di buona fattura, nella quale è possibile apprezzare qualche scelta nuova e coraggiosa, che certamente viene ripagata con un discreto giudizio complessivo. Pochi i difetti, essenzialmente rivolti verso un motore grafico non propriamente all'avanguardia e un target estremamente definito. Difetti che, ne converrete, non minano comunque il risultato globale. Il consiglio, quindi, è quello di un acquisto immediato per quanti cercavano un'avventura grafica di alto livello con la quale divertirsi ed impegnarsi per un bel po' di tempo. Se poi consideriamo che il prodotto è interamente made in Italy, la propensione ad avere una copia del gioco certamente si fa ancora maggiore: un po' di partigianeria non fa mai male. Per quanti, invece, sono alle prime armi con le avventure punta e clicca, il consiglio si fa diametralmente opposto: sarà meglio farsi le ossa su titoli meno impegnativi, per non rischiare di rimanere bloccati a vita su qualche enigma particolarmente ostico.