Genere
Action RPG
Lingua
Testi in italiano
PEGI
18+
Prezzo
€ 48,90
Data di uscita
19/5/2011

The Witcher 2: Assassins of Kings

The Witcher 2: Assassins of Kings Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Atari
Sviluppatore
CD Projekt Red
Genere
Action RPG
PEGI
18+
Distributore Italiano
Bandai Namco Games
Data di uscita
19/5/2011
Lingua
Testi in italiano
Giocatori
1
Prezzo
€ 48,90

Hardware

The Witcher 2: Assassins of Kings uscirà il 17 maggio, solo su PC. I requisiti di sistema non sono stati ancora resi noti. Il gioco è stato provato su una non meglio specificata configurazione ”dalle ottime prestazioni, ma non al top", alla risoluzione di 1920x1080, presentando, noie da pre-beta a parte, una fluidità praticamente impeccabile.

Multiplayer

Non sarà presente alcuna modalità multigiocatore.

Link

Hands On

Un gioco di ruolo per domarli tutti

Provate le nuove avventure di Geralt di Rivia.

di Stefano F. Brocchieri, pubblicato il

Qualche parola in più va spesa sugli attacchi all’arma bianca, che anziché alla selezione di tre diversi stili e all’indirizzamento di un puntatore sull’obiettivo si affidano ora a entrambi i tasti del mouse e alla combinazione con direzione, timing e quant’altro, sulla scia di un gioco d’azione, ambito a cui la serie con la sua natura ibrida ha sempre strizzato l’occhio e con cui ora flirta con più decisione. È stato inoltre inserito un pratico sistema di lock, che consente di concentrarsi su un obiettivo, senza però escludere la possibilità di distribuire colpi su più minacce. Rivisto anche il Medaglione, che nell’originale andava impostato via menu per “captare” mostri o Luoghi di Potere, mentre ora va usato in tempo reale, tramite un apposito comando mediante cui si può sondare l’area circostante evidenziando elementi di interesse, che oltre ai sempre presenti Luoghi di Potere possono consistere in bottini e ricompense speciali. Una prassi secondo cui, nelle intenzioni, si vuole incentivare un’esplorazione più intensiva.
E poi c’è la rivoluzione apportata dal Combat Menu, che sostituisce la Pausa Attiva, aprendo una selezione radiale di Segni (Aard, Yrden, Igni, Quen e Axii, gli stessi del primo capitolo), oggetti ad uso istantaneo e un acceso rapido al tipo di spada. Il punto di volta è che l’azione non viene fermata, ma solo rallentata, rivestendo le scelte tattiche di un “thrill” che ci è parso sposare a meraviglia spessore decisionale e vis da action game.
Non ci vogliamo nascondere dietro a un dito: sì, sembra tutta roba che si può agilmente gestire tramite un pad (tranne il numero di oggetti a cui attingere eventualmente via hotkey, al momento sconosciuto), ma a una prova diretta ci apparsa un’impostazione frutto di un effettivo lavoro di “ottimizzazione” in accordo con una formula più dinamica e sfaccettata piuttosto che figlia di compromessi concettuali.
Compromessi che non sembrano aver trovato dimora men che meno nel substrato ruolistico del gioco, su cui abbiamo potuto buttare una sbirciata curiosa accedendo a vari menu, tutti disegnati ex-novo, consci che la versione a nostra disposizione era stata “manomessa” per offrirci un Geralt al pieno di tante possibilità e quanti meno indizi possibili attraverso cui risalire a dettagli sulla trama e altri aspetti sui quali si vogliono evitare fughe di notizie. Quello del Giornale si articola in svariate schermate: Quest, Location, Personaggi, Mostri, Crafting, Tutorial, Alchimia, Glossario e Memorie, tutte vuote nella build testata, a parte quella relativa alla missione in corso, ai personaggi incontrati e all’alchimia, che contemplava una fittissima quantità di dati. Il menu dedicato al personaggio si suddivide invece in tre schermate: Character Traits (con caratteristiche relative a Damage, Vitality, Armor, Regeneration e Critical Effect affiancate da uno stuolo di statistiche secondarie), Knowledge (vuota) e Abilities (idem), più una pannellata dedicata al livello di Geralt, legato a uno schema di sviluppo che si articola in maniera meno “radiale” di quello del primo capitolo, ma che a una veloce occhiata ci è perso adeguatamente strutturato, da esplorare mediante il solito impiego di Talenti.

VIVA IL FANCAZZISMO

Aggirandoci per Vergen, che sembra un centro abitato perlopiù da nani, abbiamo notato una maggior vitalità nel comportamento dei passanti, le cui schiere sono composte da un numero di gran lunga inferiore di cloni rispetto all’insopportabile quantitativo del predecessore. Molte strade sono state opportunamente sbarrate da CD Projekt allo scopo di indirizzare il nostro cammino verso gli obiettivi della missione, ma questo non ci ha impedito di curiosare un po’ in giro, visitando ad esempio il mercato locale, trafficando con un commerciante d’armi attraverso una nuova interfaccia, che non abbiamo deciso di approfondire, anche perché non avevamo soldi per comprare nulla. O entrando in una casa, riscontrando che effettivamente non ci sono caricamenti nel passaggio tra interni o esterni, anche se lo schermo sfuma velocemente in una dissolvenza in nero, e che è tuttora possibile frugare in giro e infilarsi roba in tasca senza che i suoi abitanti battano ciglio. O di vedere che aria tira al Vergen Inn, la locanda locale, che si è rivelata molto più popolata, vivace e calorosa rispetto a quelle frequentate da Geralt quattro anni fa. E dove abbiamo incontrato anche uno dei rari cali di fluidità dell’intera sessione, dovuto con ogni probabilità all’alta concentrazione di NPC, un po’ come accadeva nel quartiere mercantile di Vizima, nel primo The Witcher, anche se in proporzioni di gran lunga meno gravi e col beneficio di inventario da concedere a una versione ancora in fase di completamento. Al Vergen Inn ci siamo potuti intrattenere anche con il nuovo mini-gioco dedicato alla lotta, ora basato su quick time event, in grado di gratificare l’occhio con inquadrature coinvolgenti e spettacolarizzanti e le mani con il pizzicorio di finestre di input via via più pressanti. Roba da storcere il naso? A noi, di primo acchito, è parsa una soluzione di gran lunga preferibile alla meccanica, sostanzialmente rotta, con cui si boxava nel predecessore.

C’È UN LAVORO PER TE, WITCHER

Finalmente decidiamo di dare retta all’indicatore che ci segnala sulla mappa la quest in corso e parliamo con Ele'yas, un giovane Scoia'tel, che ci fa sapere che recentemente in città sono stati compiuti degli efferati omicidi. Mentre cerchiamo di approfondire l’argomento, notiamo che il sistema di dialoghi è rimasto sostanzialmente invariato, ma ha avuto una riorganizzazione grafica che permette di seguire maggiormente i primi piani degli interlocutori. La mimica facciale ci è parsa molto valida, specie per Geralt e personaggi secondari di rilievo come questo (a differenza di quelli comuni, dalle espressioni piuttosto rigide), ma non altezza delle migliori in circolazione e del quadro generale offerto dal gioco. Da primi della classe invece il lavoro di rifinitura che si può apprezzare grazie alle inquadrature ravvicinate, che permettono di ammirare la cura certosina per i dettagli di vestiti ed equipaggiamento e il modo con cui vengono eventualmente “ridipinti” a seconda delle fonti di luce nei paraggi.


Commenti

  1. DevilRyu

     
    #1
    Veramente una succosissima anteprima, ho sbavato in più punti *_*
  2. utente_deiscritto_20206

     
    #2
    OMG Teo, non hai idea di che scimmia mi hai fatto venire qui in ufficio. *_____*
    Stra stra stra contento che abbiano sistemato il sistema di combattimento! E l'impatto grafica è da urlo :O
    E, non ultimo, complimenti a come sei riuscito a trascinarmi fino a pagina 4 con questo bellissimo spaccato del gioco :D
  3. Bruce Campbell87

     
    #3
    piango di gioia.
  4. Max-Payne

     
    #4
    "E si trattava solo di una sub-quest". :D
     
    Bellissima anteprima, grande Teo. :clap:
  5. Bruce Campbell87

     
    #5
    non per lamerare sugli altri, ma avevo letto addirittura che i combattimenti assomigliavano ad assassin's creed in uno degli hands on usciti nei giorni scorsi. Meno male che c'è Teo che è savio e scrive cose giuste. :asd:
  6. bocte

     
    #6
    /bow
    ma veramente Teo.
    Emozionalmente mi è sembrato di leggere (tecnicismi a parte) un passaggio dai libri di Sapkwoski.
    E' amore... E scimmia :'(
  7. teoKrazia

     
    #7
    Bruce Campbell87 ha scritto:
    non per lamerare sugli altri, ma avevo letto addirittura che i combattimenti assomigliavano ad assassin's creed in uno degli hands on usciti nei giorni scorsi. Meno male che c'è Teo che è savio e scrive cose giuste. :asd:


    Ahem, non penso che quello che ho scritto escluda che i combattimenti possano assomigliare a quelli di Assassin's, a vedersi. :D

  8. Bruce Campbell87

     
    #8
    teoKrazia ha scritto:
    Ahem, non penso che quello che ho scritto escluda che i combattimenti possano assomigliare a quelli di Assassin's, a vedersi. :D
      assassin's creed tu e chi non te lo dice. :(
  9. teoKrazia

     
    #9
    Io comunque ad Assassin's Creed non c'ho proprio pensato, se non nel notare che i nemici non sembrano aver preso il numerino all'entrata per attaccare. :asd:

    Le cose che ho provato a notare del combat system, mentre giocavo, si muovevano sostanzialmente tutte dal fatto che provengo dal primo The Witcher. The Witcher 1 --> The Witcher 2, è quella la mia prospettiva e la prospettiva che invito ad adottare a chi legge.

    Se poi passa di lì uno e pensa "toh, guarda sembra Assassin's Creed" ma poi la sostanza si conferma come quella che auspico nell'anteprima, beh, dei gran sonori sticazzi. :)
  10. PCMaster

     
    #10
    Avevo letto in alcune antemprime il parallerelismo con Aassassin's Creed ed infatti da ieri sera stavo già imprecando cercando rassicurazioni di qua e di la. :D (avevo letto di "targhettamenti" ed ho subito pensato alla funzione aggancia bersaglio  |-[)
    Resto comunque scettisco sul nuovo sistema di combattimento per il quale spero sarà possibile impostare le hotkey per ogni segno/mossa (cosa che mi sarebbe stata confermata sul forum ufficiale) e perplesso circa l'utilizzo di entrambi i tasti del mouse, ma vedremo.
    Avevo letto solo la prima ed un pò di seconda, terza e quarta pagina ma mi sa che ora mi stampo tutto e me lo leggo nel treno. :))
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