Genere
Gestionale
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
ND

Theme Park

Theme Park Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Electronic Arts
Genere
Gestionale
Distributore Italiano
Electronic Arts Italia

Lati Positivi

  • Gameplay brillante e completo
  • Interfaccia eccellente
  • Buon livello di difficoltà
  • Longevità infinita
  • Interamente in italiano

Lati Negativi

  • Grafica e sonoro datati
  • Un solo salvataggio a disposizione
  • Pochi aiuti per i neofiti
  • Non è possibile "entrare" in prima persona nelle attrazioni

Hardware

Per cominciare a spremere soldi ai giovani visitatori di Theme Park occorre solo un Nintendo DS o DS Lite, di qualsivoglia foggia e colore, oltre ovviamente al gioco originale.

Multiplayer

Praticamente inconsistente il versante multigiocatore di Theme Park: consente unicamente di confrontare il proprio profilo con quello di altri giocatori.
Recensione

Theme Park

Strapazzare marmocchi è divertente dieci anni dopo?

di Gabriele Ciaccasassi, pubblicato il

Come spesso ci capita di questi tempi, ci troviamo a citare nomi che appartengono all’Alto Evo della storia ludica e che molti conoscono solo per i sequel dei sequel o sotto altre forme e altre etichette. Theme Park per Nintendo DS è esattamente e completamente quel medesimo Theme Park che nel lontano 1994 vide la luce su PC per mano dei "Bullfrog" di Peter Molyneux, in un periodo in cui il videogioco era più una scintilla di creatività spesso un po’ folle che l’applicazione di un paradigma o di un genere.

RETRO-PARK?

Chiariamo: l’unica differenza tra questa edizione portatile e l’originale di tredici anni fa è l’uso del touchscreen al posto del mouse, il doppio schermo del DS che ci permette di avere sempre sotto agli occhi la mappa del parco e la presenza di un consulente che con una certa frequenza ci consiglia sui prezzi delle attrazioni, sullo stato degli affari e annualmente ci ragguaglia sul bilancio.
Anche il comparto tecnico è rimasto quello: l’accompagnamento sonoro e la grafica sembrano esattamente quelle che giravano sui PC dell’epoca, file midi e sprite, uguali al pixel. L’impressione è quasi che il DS stia facendo girare un emulatore di PC!
Tutto questo dà un’aria un po’ retrò al gioco, e a conti fatti la sorpresa è che il tutto risulta piuttosto gradevole. Certo rispetto a quanto siamo abituati a vedere, l’aspetto è nel complesso molto meno “polished” anche rispetto a prodotti che adottano le medesime scelte tecnologiche (grafica interamente bidimensionale, punto di vista fisso a volo d’uccello, niente zoom, scrolling laterale) e la palette cromatica sembra limitata e povera di sfumature, ma alla fin fine il design grafico sopravvive al tempo e addirittura i più attempati giocatori trarranno gratificazione dal rivedere in movimento un giocattolo d’altri tempi.

PATATINE, PANINI, COCA!

Sebbene un sottile tremito di paura ci percorresse la schiena, lo speravamo ardentemente e ora ne abbiamo conferma: il gameplay di Theme Park sopravvive senza neanche una macchia di ruggine all’attacco del tempo. Sarà che la primigenia creazione di Bullfrog introduceva già all’epoca la stragrande parte degli elementi del genere (tant’è che i vari seguiti e remake poco hanno aggiunto se non grafica e orpelli) ma la costruzione e la gestione del parco offre una sfida completissima.
Occorre pianificare la struttura del parco in modo da assecondare gli appetiti dei visitatori (ovvero: spremerli per bene) e contemporaneamente investire in innovazione e sviluppo. Ci sono una grossa quantità di grafici per capire l’andamento di ogni attrazione e ogni negozio, c’è la gestione del magazzino e del personale, c’è il mercato azionario, ci sono diverse velocità di gioco, c’è la possibilità di variare le caratteristiche di funzionamento di ogni attrazione (velocità, capienza…) e il prezzo e la composizione dei cibi e dei beni in vendita nei negozi, c’è la possibilità di interrogare ogni singolo visitatore del parco per scoprire cosa sta facendo, quali attrazioni ha visitato, cosa ha comprato, se è contento e soprattutto quanti soldi gli sono rimasti da farsi spremere e se è pronto a farseli spremere.
In più il gioco eredita dalla sua epoca un livello di difficoltà abbastanza elevato che poco viene mitigato dalla presenza dei consiglieri ma che non può essere che ben accetto da parte degli amanti del genere.

IN GIRO PER IL PARCO

Anche il metodo di controllo si rivela assolutamente all’altezza: il pennino sostituisce senza rimpianti il mouse e l’adattamento fatto a livello di interfaccia rende l’esperienza di gioco scorrevole e immediata. Quando lo schermo diventa troppo affollato, qualche imprecisione salta fuori e non sempre si riesce a selezionare al primo colpo l’elemento o il personaggio desiderato, ma si tratta a ben vedere di un peccato veniale che non toglie nulla alla bontà del titolo.
Si può venire facilmente a patti anche con la mancanza di un vero e proprio multiplayer, limitato allo scambio delle informazioni e del profilo con altri utenti del gioco, ma altro discorso è la scelta di limitare la quantità di salvataggi a uno e uno solo. Questo vuol dire che non è possibile caricare diversi savegame in caso di necessità, né portare avanti diverse situazioni: un solo giocatore alla volta può giocare a Theme Park e con un solo parco giochi. Si tratta a conti fatti dell’unico vero difetto del gioco, probabilmente l’unica circostanza in cui si paga il prezzo di un porting pedissequo di un titolo così vecchio.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Theme Park si adatta perfettamente alla piattaforma portatile, e il sistema di controllo del Nintendo DS rende il passaggio assolutamente indolore e privo di perdite. Theme Park rappresenta uno dei giochi migliori nel suo genere per Nintendo DS. Più che un remake, si tratta di un vero porting del classico originale del 1994 e di questo paga il prezzo più per l'estetica un po' datata che per il gameplay, che anzi rimane brillante e profondo. Se qualche limite c'è in questa "mancata attualizzazione", va ricercato non tanto nel comparto tecnico quanto in alcune scelte di design, come il multiplayer appena abbozzato e il singolo salvataggio disponibile.