Genere
Sportivo
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
119.900 lire
Data di uscita
12/10/2001

This Is Football 2002

This Is Football 2002 Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Sony Computer Entertainment Europe
Genere
Sportivo
Data di uscita
12/10/2001
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
8
Prezzo
119.900 lire

Lati Positivi

  • Impatto grafico notevole
  • Moltissime modalità di gioco
  • Immediato e divertente

Lati Negativi

  • Intelligenza artificiale spesso deficitaria

Hardware

Per giocare a This is Football 2002 è richiesta una PlayStation 2 PAL, una Memory Card su cui salvare le competizioni e le squadre personalizzate e i pad necessari per giocare con gli amici. Si può giocare in otto con due MultiTap, i pad possono anche essere quelli della vecchia PlayStation, visto che non sono supportate dal gioco le funzionalità analogiche dei tasti del Dual Shock 2.

Multiplayer

This is Football 2002 dà il meglio di sé proprio in multiplayer: giocando con uno o più amici i difetti di intelligenza artificiale appaiono meno importanti e il gioco risulta molto divertente. Si può giocare anche in otto, utilizzando due MultiTap.
Recensione

This is Football 2002

Ah, il calcio! La stagione calcistica sta entrando nel vivo, le "grandi" stanno per terminare il rodaggio e le sfide si fanno incandescenti. Anche nell'ambito simulato, quest'anno in particolare, assisteremo a una sanguinosa battaglia: in attesa di Pro Evolution Soccer, ecco un altro contendente affacciarsi all'orizzonte.

di Simone Soletta, pubblicato il

Nota Bene: A causa di alcuni problemi in fase di acquisizione delle immagini, alcuni degli screenshot a corredo di questa recensione non rendono pienamente giustizia al convincente impatto grafico generale del gioco. Ci scusiamo per l'inconveniente, verranno al più presto adottate nuove soluzioni allo scopo di fornire screenshot originali sempre più interessanti.

This is Football è una serie che non ha saputo produrre, fino ad oggi, giochi particolarmente eccellenti: le precedenti versioni, sviluppate su PlayStation, perdevano infatti il confronto con i concorrenti FIFA e ISS più o meno sotto tutti i punti di vista. Quest'anno però, per il debutto della serie su PlayStation 2, SCEE ha affidato lo sviluppo a un team tutto nuovo, nella speranza di poter vantare nella propria scuderia un gioco calcistico di grande impatto. Team Soho, così, si è trovato tra le mani la patata bollente e ha deciso di ripartire da zero per creare un gioco che potesse inserirsi nell'eterna lotta tra le serie di Konami ed Electronic Arts.

UN RAPPRESENTANTE DI COSMETICI DIGITALE

This is Football 2002 si è svelato per la prima volta ai nostri occhi in occasione dell'E3 2001, tenutosi in maggio a Los Angeles. Il gioco allora era ancora in fase di sviluppo, ma già mostrava alcune delle caratteristiche che contraddistinguono la versione finale oggetto di questa recensione: innanzitutto una grafica di grande qualità, con moltissimi giocatori virtualmente identici nei tratti somatici alle controparti reali. Favolose, inoltre, le texture adottate per le superfici dei vari terreni di gioco, pulitissime e in grado di dare la birra a quel Winning Eleven 5 che già sollazzava i giocatori del Sol Levante (e i maniaci occidentali dell'import).
Anche il primo impatto non è cambiato: i menu di gestione sono pulitissimi ed eleganti, realizzati (dicono al Team Soho) utilizzando la stessa tecnologia che sta alla base delle animazioni in Flash che abbiamo imparato ad apprezzare proprio su Internet. I modelli dei calciatori, al di là della riproduzione più o meno fedele dei tratti somatici dei vari Batistuta, Bartez e Desailly, appaiono alquanto strani: in molti casi si nota come l'attaccatura delle braccia, eccessivamente bassa sui fianchi, non sia stata oggetto di correzione da parte del team di sviluppo, risultando nell'effetto "Cesare Castellotti" già citato nell'anteprima pubblicata su Nextgame.it qualche tempo fa.
Spalle a fiaschetto a gogo, quindi, anche per i moderni marcantoni dell'era pallonara. Le animazioni vantano anch'esse alti e bassi piuttosto sconcertanti: se sono molto convincenti quelle della corsa, gli stop di petto a seguire e gran parte delle soluzioni di tiro, non certo dello stesso livello possono definirsi quelle relative allo scatto e a talune uscite del portiere, degne del miglior Ridolini. Inoltre sembra che gli sviluppatori non siano riusciti ad amalgamare al meglio le varie animazioni, cosa che porta spesso a una perdita di fluidità nel movimento dei vari calciatori al momento di passare da uno stato a un altro.
E' finalmente presente l'arbitro, che non rappresenta più un'entità eterea ma sarà presente in carne e ossa (o meglio, in poligoni solidi e relative texture) pronto a deviare i palloni che accidentalmente dovessero colpirlo; meno importante dal punto di vista pratico è la presenza dei guardalinee, comunque apprezzabile. In mezzo a questo ben di dio poligonale, completato da particolari quali le bottiglie d'acqua posizionate ai lati della porta e dalle panchine a tratti visibili durante il gioco, fa specie notare come siano totalmente assenti le bandierine del calcio d'angolo. Il pubblico sugli spalti di stadi modellati con dovizia di particolari è bidimensionale e animato: difficilmente ci si soffermerà a guardarlo più di tanto e in linea generale svolge bene il suo compito di "riempitivo d'atmosfera".
Dal punto di vista audio, niente da obiettare: se il commento, come spesso avviene nei titoli sportivi localizzati, appare poco coinvolgente (nonostante la voce del bravissimo Bruno Longhi), i cori e gli effetti sonori in generale sono realizzati in maniera assai valida, con l'unica eccezione del tipico rumore del pallone contro i pali della porta, che sembra misteriosamente scomparso.

E' QUESTO IL CALCIO?

Potremmo passare mesi a discutere sulla natura di This is Football 2002 e sul confronto di questo ultimo titolo con giochi dall'approccio più smaccatamente simulativo senza mai raggiungere una conclusione. Al di là delle definizioni con le quali possiamo o meno "marchiare" un gioco sportivo, resta il fatto che la fedeltà di alcuni movimenti topici dei giocatori sul campo debba essere mantenuta per realizzare un gioco di calcio come si deve. In ogni caso, This is Football 2002 è sicuramente più vicino ai prodotti di Electronic Arts che non a quelli di Konami, grazie soprattutto all'immediatezza che lo contraddistingue: niente schermate dedicate al raffinamento delle posizioni e dei movimenti dei calciatori sul campo, per esempio, ma azione pura e semplice dal primo al novantesimo minuto.
Il punto, tornando a quanto detto poc'anzi, è che al di là del rigore simulativo un gioco calcistico debba per forza cercare di apparire credibile e in questo, spesso, This is Football 2002 fallisce miseramente. I problemi principali sono sostanzialmente due: il metodo scelto per la realizzazione dei passaggi e l'intelligenza artificiale del gioco. Difetti che, alla fine, rischiano di far passare in secondo piano la grande cura riposta nelle molte modalità di gioco, nella presenza di moltissime squadre aggiornate agli ultimi movimenti di mercato (Salas è correttamente juventino, o meglio, gioca nel "Torino (A)"). Inoltre è apprezzabilissimo e completo l'editor di squadre e giocatori, che permette di intervenire in maniera raffinatissima sulle caratteristiche di ogni singolo giocatore.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Peccato. Aspettavamo con ansia This is Football 2002, sperando che potesse in qualche modo attaccare la leadership di Konami ed Electronic Arts, alimentando una concorrenza di cui avremmo potuto giovare. Invece a causa di difetti anche piuttosto marchiani il nuovo prodotto di Sony non riesce a eccellere. Sicuramente sarà un buon concorrente per FIFA Football 2002, principalmente grazie a un comparto visivo e spettacolare decisamente notevole, ma non riuscirà mai a fare breccia tra gli appassionati delle simulazioni calcistiche giapponesi. Non che fosse questo l'intento di Team Soho, intendiamoci: This is Football 2002 non presenta alcuna velleità simulativa per privilegiare l'immediatezza e la velocità, e non è certo in questo tipo di impostazione - legittimissima - che risiedono i difetti del gioco: piuttosto la scarsa attenzione per i movimenti dei giocatori senza palla e la sensazione di controllo delle conclusioni a rete causano purtroppo una certa delusione nel giocatore dopo un impatto iniziale sicuramente convincente. Speriamo che Team Soho sappia fare tesoro degli errori di questa versione per presentarci l'anno prossimo un titolo di ben altro spessore.