Genere
Sportivo
Lingua
ND
PEGI
3+
Prezzo
ND
Data di uscita
ND

Tiger Woods PGA Tour 11

Tiger Woods PGA Tour 11 Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Electronic Arts
Sviluppatore
Electronic Arts
Genere
Sportivo
PEGI
3+
Distributore Italiano
Electronic Arts Italia
Data di uscita americana
8/6/2010

Lati Positivi

  • Sistema di controllo eccellente
  • Profondo e impegnativo
  • Introdotta la Ryder Cup
  • Migliorato il supporto online
  • Online anche per il disc golf

Lati Negativi

  • Nessuna innovazione clamorosa
  • Mancato supporto a Wii Speak
  • Minigolf poco convincente e giocabile solo offline

Hardware

Tiger Woods PGA Tour 11 è disponibile sui formati PlaStation 3, Xbox 360 e Wii. Questa recensione è dedicata alla versione per console Nintendo, che si focalizza sull'utilizzo del Wii Motion Plus e presenta alcune modalità extra esclusive rispetto all'edizione HD.

Multiplayer

Il multiplayer è supportato in maniera consistente, con la possibilità di organizzare match fra più giocatori, anche online, e le modalità extra dedicate a minigolf e disc golf. Quest'ultimo può anche essere affrontato online.
Recensione

Motion Plus, capitolo secondo

EA Sports prosegue sulla strada del motion control.

di Andrea Maderna, pubblicato il

Se c'è un singolo grande publisher che ama sperimentare coi nuovi sistemi di controllo e supportare tecnologie emergenti, si tratta di Electronic Arts. Nonostante il recente raffreddamento degli entusiasmi, del resto naturale visti gli scarsi riscontri di pubblico, EA è fra le terze parti che più hanno spinto su Wii con produzioni di livello (Dead Space Extraction, Need for Speed Nitro... ) e può vantare il record di aver supportato Motion Plus addirittura più di Nintendo. La fiducia in questi nuovi metodi di controllo è tale che i titoli EA Sports sono stati i primi in assoluto a sfruttare la periferica aggiuntiva per Wii (e Tiger Woods PGA Tour 11 supporta Move mesi prima dell'uscita del controller). In tutto questo, va pure detto che Tiger Woods PGA Tour 10 era un gran gioco, e che questo nuovo episodio, pur non compiendo rivoluzioni, rappresenta un passo avanti.

wii hardcore

Detto che il sistema di controllo è totalmente personalizzabile e che nulla vieta di giocare in maniera tradizionale (coi tasti) o di regolare l'accuratezza del sensore di movimento, l'esperienza completa di Tiger Woods PGA Tour 11 è quanto di più lontano possa esserci dal famigerato casual gaming. Padroneggiare un sistema di controllo così realistico, anche tenendo conto delle inevitabili imprecisioni nel rilevamento che ogni tanto si manifestano, non è cosa facile, specie poi se mettiamo in conto le novità rispetto all'anno passato. Un esempio: nell'edizione del 2009 Motion Plus veniva utilizzato soprattutto per rilevare la rotazione del polso, ma quest'anno diventa fondamentale stare attenti anche a come si mantiene l'impugnatura subito dopo aver colpito la pallina. Un aspetto in cui Tiger Woods PGA Tour 11 è molto efficiente, infatti, è il rilevamento della tendenza ad "arrotare" il tiro nell'una o altra direzione, con conseguenze evidenti sulla traiettoria.
Ovviamente il realismo non è spinto all'estremo, in parte per i limiti del controller, in parte perché bisogna anche bilanciare le meccaniche col fatto di stare stringendo in mano un piccolo telecomando di plastica, e non una corposa mazza da golf. Un po' di fisicità manca per forza. L'esperienza, all'interno di questi confini, è però sorprendente per realismo e divertimento, anche grazie alla nuova visuale in prima persona. In Tiger Woods PGA Tour 11 è infatti possibile attivare una telecamera che mostra l'azione di gioco dagli occhi del golfista: un'idea concettualmente strana, perché in fondo non ha molto senso vedere sullo schermo quello che dovrebbe stare ai propri piedi, visto oltretutto che si sta giocando muovendo poi la "mazza" nella realtà. E in effetti l'impressione è che ci sia qualcosa di sbagliato anche all'atto pratico, per quanto sia probabilmente una questione di gusti. Di certo il gioco non aiuta, nel consigliare di posizionare una pallina ai propri piedi per usarla come riferimento visivo: dobbiamo quindi guardare lo schermo o la pallina che abbiamo messo sul pavimento nella realtà? Senza contare che utilizzare la visuale in prima persona impedisce di lanciare quell'ultimo sguardo al volo nella direzione della buca e non regala un immediato "inseguimento" della pallina appena colpito per mezzo della telecamera, rendendo anche complesso capire se e quanto siamo riusciti ad applicare l'effetto voluto al tiro. Insomma, l'idea è apprezzabile in termini di atmosfera e molti probabilmente l'ameranno, ma a noi è parsa un po' scomoda e quindi poco convincente.

il fascino della ryder cup

I cambiamenti rispetto all'anno scorso non mancano anche al di fuori del sistema di controllo. Nei ventotto percorsi disponibili si trovano cinque novità, fra cui Celtic Manor e Whistling Straits, anche se al prezzo di quattro percorsi eliminati (fate ciao ciao con la manina a Firestone) e soprattutto c'è la novità della Ryder Cup. La competizione a squadre che ogni due anni vede lottare per il primato una selezione dei migliori golfisti americani ed europei trova spazio in Tiger Woods PGA Tour 11 e permette fra l'altro di utilizzare tanto i golfisti su licenza quanto quelli creati tramite l'editor per la modalità carriera. Da sottolineare, fra l'altro, come proprio la modalità carriera sia stata ritoccata per cercare di bilanciare meglio l'assegnazione delle skill, limitando per esempio alle sole mazze da golf la possibilità di ottenere bonus (niente più cappellini dopanti, insomma). Abbastanza curato anche il supporto all'online, che per fortuna non si basa sull'utilizzo dei Codici Amico e garantisce un buon funzionamento, nonostante l'infelice scelta di non supportare Wii Speak per la chat vocale.
Esclusive alla versione Wii e come al solito molto ben realizzate sono le due modalità extra, di stampo decisamente più arcade rispetto al resto del gioco. Torna dall'anno scorso il disc golf, che questa volta gode del supporto all'online e sembra funzionare decisamente meglio nella rilevazione dei movimenti tramite Motion Plus. Ma la vera novità è rappresentata dal minigolf, introdotto con quattro percorsi dedicati al solo gioco offline. Potenzialmente molto interessante, il minigolf di Tiger Woods PGA Tour 11 si rivela in realtà piuttosto deludente. Per quanto ben realizzata sotto il profilo tecnico (l'intero percorso viene caricato in memoria, senza quindi pause fra una buca e l'altra), la modalità non convince per il bilanciamento dei colpi, che non offrono sensazioni molto credibili, e per la scarsa fantasia nella creazione delle buche. Non ci aspettavamo un Mario Golf, ma insomma, qualche ostacolo più arzigogolato sì!

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Tiger Woods PGA Tour 11 è l'ennesimo gioiello nella corona del migliore simulatore di golf sulla piazza. Preciso, realistico e dotato di un sistema di controllo eccellente, non rivoluziona nulla rispetto all'anno passato (e potrebbe quindi non essere fondamentale per i non appassionati), ma rifinisce molti aspetti e ha anche il coraggio di rischiare qualcosa con l'interessante - ma non del tutto convincente - modalità in prima persona. Bene anche l'online e il tentativo di variare la formula con le modalità extra e la Ryder Cup, nonostante i difetti lascino ancora margini di miglioramento. Sicuramente consigliato per chiunque cerchi un'esperienza golfistica impegnativa.

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