Time Machine

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Time Machine è la rubrica con cui Videogame.it torna indietro nel tempo, impostando le coordinate del viaggio a ritroso ora su importanti saghe che hanno fatto la storia dei videogiochi, ora su singoli titoli che meritano attenzione, rispetto e degna memoria. Tutto questo attraverso retrospettive dettagliate, approfondimenti mirati e, inevitabilmente, considerazioni emozionali sul tema. Attenzione: la nostra macchina del tempo fa quasi 20 anni con un pieno di benzina!
Rubrica

British Car Armageddon

L'eccidio pedonale di Stainless, simbolo videoludico di polemiche e censure.

di Lorenzo Antonelli, pubblicato il

"Il gioco - è immediatamente percepibile - è volutamente iperbolico e pieno di humour: i veicoli sono esagerati, lame, spuntoni e chiodi abbondano, si vola facilmente sopra e giù dai palazzi. In generale, Carmageddon (e il suo seguito, Carmageddon 2, che invece non ha subito tagli o modifiche di nessun tipo) è una fiera dell'irrealtà coatta." [Tiziano Toniutti, La Repubblica, 1999]

Non c'è peggior incubo per ogni buon amante della guida sportiva, che quello d'investire pedoni in carne e ossa. Ancor più degli inaugurabili fenomeni quali sottosterzo o testacoda, infatti, l'eccidio automobilistico di bambini, anziani o paraplegici rappresenta il massimo fallimento di un pilota in quanto tale, con tutte le conseguenze del caso: suicidio o ergastolo volontario. Sebbene chi scrive propenda per un futuro videoludico addirittura migliore, in grado di sensibilizzare gli utenti del virtuale alle altissime responsabilità della conduzione di un veicolo reale (con tanto di Gran Turismo 6 o Forza Motorsport 5 e relative "Pedestrian Edition"), è però innegabile che lo spappolamento pedonale offerto dal primo Carmageddon (PC), nell'ormai remoto 1997, pareva una pratica ludica assai divertente e senz'altro originale. Nell'attesa di poter tornare a sventrare pedoni e bovini con Carmageddon: Reincarnation (annunciato da suoi sviluppatori con un countdown sul sito del gioco e atteso da molti nel 2012), segue la brevissima storia del videogioco inglese simbolo di eccessi, polemiche e censure.

Carmageddon (PC) è un baluardo della programmazione libera, disinibita e votata al più puro e più dissacrante divertimento - Time Machine
Carmageddon (PC) è un baluardo della programmazione libera, disinibita e votata al più puro e più dissacrante divertimento

UNA REPUTAZIONE NEFASTA

Nonostante il gioco di Patrick Buckland e Neil Barnden (Stainless Games) si avvalesse di un motore grafico basato sul "vecchio" sistema MS-DOS (privo di supporto a schede acceleratici 3D e minacciato dal recente avvento di Windows 95) e sebbene non fosse del tutto esente da bug (capitava spesso d'incastrarsi negli scenari), Carmageddon era da considerarsi un videogioco automobilistico a suo modo innovativo, non tanto per la violenza insita nel gameplay, quanto piuttosto per i modelli fisici degli impatti più che soddisfacenti, per le avanzate deformazioni sulle scocche delle auto, per la Pratcam (il cosiddetto replay in-game) o per l'intelligenza artificiale "cooperativa" (i pedoni erano in grado di allearsi contro il giocatore), oltre che per le numerose soluzioni ingegnose architettate dal team di sviluppo, in modo da ovviare alla bassa potenza di calcolo dei computer di quel periodo. In altre parole, si lasciava giocare "amabilmente" anche con la sola tastiera, a patto di avere un PC adeguato. Eppure è arcinoto che Carmageddon non divenne certamente famoso per i traguardi tecnologici raggiunti, ma per via della quantità di materiale inappropriato che dispensava ai suoi giocatori, oltre che per le innumerevoli volgarità rappresentate, per i cheat code offensivi nascosti al suo interno e per lo humor nero, esasperatamente inglese. In altre parole, il gioco di Stainless Games attirò su di sé l'ira dei mass media, scandalizzò l'opinione pubblica e si fece una reputazione niente male, decisamente nefasta.

Mai fidarsi di un'auto rossa, specie se sulla scocca ha simili spuntoni - Time Machine
Mai fidarsi di un'auto rossa, specie se sulla scocca ha simili spuntoni

DIE ANNA O MAX DAMAGE?

L'insano divertimento derivava interamente dal bisogno di centrare con stile la cittadinanza virtuale che attraversava incautamente le strade del gioco, eseguendo manovre sempre più ardite e pericolose e guidando all'impazzata tra fiotti di sangue digitale e carcasse di pixel malconci. Investire con la propria autovettura il maggior numero possibile di pedoni, infatti, rappresentava un'assoluta priorità per riuscire a "sopravvivere" in Carmageddon, prima ancora di dedicarsi alla distruzione dei veicoli nemici o all'attraversamento di tutti i checkpoint. Ritenuto dai mass media un titolo oltremodo perverso, pericoloso e diseducativo, Carmageddon fu inevitabilmente oggetto di pesanti censure: in alcuni stati, infatti, i pedoni antropomorfi furono rimpiazzati con degli zombie, mentre in altri il sangue rosso cambiò colore, virando verso un rassicurante verde speranza. L'Italia portò Carmageddon in Parlamento e, come al suo solito, accettò il bizzarro compromesso che sta un po' bene a chiunque (zombie e sangue rosso), mentre la Germania sostituì ai pedoni schiere di automi, da travolgere a cuor più leggero. Ma non è tutto, perché l'organizzazione non-governativa BBFC (British Board of Film Classification) si rifiutò di classificare il gioco in Gran Bretagna, a meno che tutto il sangue presente non fosse rimosso. Inoltre, dopo la morte di Lady D, la testata giornalistica Daily Mail si accanì contro il personaggio Die Anna (la pronuncia era esattamente "Diana") e pretese che il suo nome venisse modificato, mentre un'associazione di assistenza agli anziani citò in tribunale Carmageddon a causa della possibilità di investire vecchiette digitali che reclamavano di "aver fatto la guerra". Come se non bastasse, un'associazione australiana protestò duramente contro il cosiddetto bonus dei pedoni bendati.

"Ho fatto la guerra!", direbbe la vecchietta che attraversa lentamente la strada... - Time Machine
"Ho fatto la guerra!", direbbe la vecchietta che attraversa lentamente la strada...

LA DERIVA "SCAZZATA" DEL MODERNO SANDBOX

Tuttavia - così come confermato dallo stesso Buckland - il gioco di Stainless Games beneficiò dell'enorme esposizione mediatica (seppure avversa), sfruttando a proprio vantaggio la pubblicità concessagli dai sensazionalisti disinformati e dagli apocalittici col dito perennemente puntato: "Non eravamo conosciuti, così come non lo erano il brand di Carmageddon e SCi Software. Il gioco doveva reggersi da solo, sulle proprie gambe, e avrebbe potuto non farcela senza la violenza, anche se ricevette molte recensioni positive." Al di là d'ogni altro fatto, però, bisogna ammettere che il gioco Stainless Games fu un precursore dei tempi. Prima ancora che Gran Theft Auto mettesse in strada le sue prostitute da investire e tranciare per intrattenimento, infatti, Carmageddon aveva già inventato quella che oggi può essere considerata la deriva "scazzata" del moderno sandbox di successo. In altre parole, il suo gameplay apparentemente votato al mero sadismo improduttivo fungeva da esemplare dispositivo tecnoludico di autentico sfogo e necessaria distrazione. Esattamente come oggi accade con Liberty City o Panau, dove certe volte (o quasi sempre) si trascorre il tempo a vandalizzare tutto e tutti, a bordo di due o quattro ruote, semplicemente perché non si ha nient'altro di meglio da fare, o per vedere l'effetto (distensivo) che fa.


Commenti

  1. Da Hammer

     
    #1
    Ci giocai tantissimo sul PC di un amico, gran gioco. :)
  2. utente_deiscritto_5167

     
    #2
    Che gioco, ragazzi...
  3. Zakimos

     
    #3
    Tutti i miei amici lo adoravano, io lo detestavo ma ci giocavo lo stesso per far piacere a loro XD esperienza che si ripeterà qualche anno dopo coi GTA.

    Adolescente bempensato.
  4. babaz

     
    #4
    @zakimos
    o giovane cattolico? :)
  5. babalot

     
    #5
    dovrei riprenderlo in mano, ci ho trascorso *anni* sia con il primo che con i seguiti (più o meno trascurabili). capisco le esigenze storiografiche dell'articolo (bello) ma sottolinea troppo poco quanto fosse un gran gioco da giocare, profondo, divertente e vario. lo splatter idiota era solo la ciliegiona sulla torta.
  6. Nihil_82

     
    #6
    concordo con babalot, per me poi i LOAL veri accadevano sempre con gli incidenti disastrosi che causavo quasi sempre per caso durante la gara. Dico pure che la parte dell'investire i pedoni per il punteggio era pure la più macchinosa/noiosa a livello di puro gameplay.
  7. brema82

     
    #7
    Carmageddon è uno di quei titoli che ho sempre guardato con curiosità ma non ho mai giocato.
    Immagino che, perlomeno in parte, tutto il bailamme che gli si è creato attorno abbia contribuito; d'altronde è lo stesso Buckland ad ammettere che, dopotutto, il chiacchiericcio negativo si è rivelato un buon veicolo pubblicitario. :P

    Bell'articolo, come al solito.
  8. crudelio

     
    #8
    Quando ho letto "Reincarnation", ho pensato per un attimo che stavolta i pedoni li potessi uccidere dall'interno, con una nano-auto con le soliti appendici acuminate. E magari anche curarli con pratiche di nano-chirurgia, così, tanto per tenersi buoni i soliti australiani indignati. Oh, ma non sarebbe una figata? :)
  9. tab

     
    #9
    quante ore passate sul primo carmageddon *_*

    io cmq ce l'avevo con zombie e sangue verde. ricordo ancora il libretto del gioco, si erano inventati una storia per giustificarlo: per farla breve c'era stato un mutamento climatico causato dal sole e l'atmosfera era diventata tossica e trasformava in zombie chi la respirava. la gare, che gia esistevano prima della catastrofe, venivano incentivate perchè causavano la morte di molti zombie e ai piloti vincitori veniva promesso della terra non contaminata dalla catastrofe.

    ricordo inoltre che c'erano diversi modi per finire i livelli: si poteva svolgere normalmente la gara e arrivare primo, distruggere tutti gli avversari (consigliato, si faceva prima), oppure uccidere tutti gli zombie del livello (c'era un bonus che te li mostrava sulla mappa)
  10. Tiziano Toniutti

    #10
    Era un giocone. Solo TMBlack ne ha poi catturato un pochino la venefica scia. In attesa delle applicazioni in realtà aumentata per l'autoradio Android
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