Time Machine

Time Machine

Time Machine è la rubrica con cui Videogame.it torna indietro nel tempo, impostando le coordinate del viaggio a ritroso ora su importanti saghe che hanno fatto la storia dei videogiochi, ora su singoli titoli che meritano attenzione, rispetto e degna memoria. Tutto questo attraverso retrospettive dettagliate, approfondimenti mirati e, inevitabilmente, considerazioni emozionali sul tema. Attenzione: la nostra macchina del tempo fa quasi 20 anni con un pieno di benzina!
Rubrica

Gemme Rare di Nintendo

I videogiochi del Leicestershire ai tempi del '64.

di Lorenzo Antonelli, pubblicato il

Il 1998 fu l'anno di Banjo & Kazooie, secondo indiscusso capolavoro (cioè, da 10) di Rare.
Un orso e uno strambo pennuto (un Breegull) interattivi, un platform tridimensionale sgargiante, un'avventura epica, un cast di personaggi da oscar del videogioco, ambientazioni naturali da applausi a scena aperta, una fiaba tecnicamente sublime e appassionante nel suo svolgimento: Banjo & Kazooie era puro visibilio ludico.
Inoltre, data la maestria nel micro-sviluppo su anguste cartucce, Rare riuscì ad implementare un comparto sonoro (dai buffi versi animaleschi alle splendide musiche di sottofondo) orchestrale, eccellente.
Banjo & Kazooie era secondo solo a Super Mario 64, secondo il comune buonsenso.

GORILLA & ADORABILI SCOIATTOLI

Ma Rare aveva in ballo un nuovo progetto in fase di sviluppo dal 1997: si trattava di un platform tridimensionale noto come Conker's Quest, successivamente rinominato Twelve Tales: Conker 64. Le prime indiscrezioni sul progetto in cantiere vociferavano di un videogioco adatto ai più piccoli, in perfetta sintonia col giovane pubblico di Nintendo: i protagonisti erano due adorabili scoiattoli (Conker e la tenera Berri), immersi nel dolce mondo degli animaletti della foresta.
Dopo due anni venne presentato uno scialbo episodio anticipatore, disponibile per GameBoy Color: Conker's Pocket Tale fu solo un deviante antipasto di quello che sarebbe stato rilasciato qualche tempo più tardi. Insomma, da dimenticare.
Venne il 1999, Nintendo distribuì sul mercato l'Expansion Pack per raddoppiare la memoria del 64 e nacque Donkey Kong 64 (nome in codice: Donkey Kong World).
Il bellissimo platform tridimensionale (incapace di funzionare senza l'espansione di memoria) non era privo di difetti tecnici (bad clipping, pop-up e basso frame rate), ma si destreggiava con immancabile ironia, forte di un comparto grafico a dir poco splendido. Cinque personaggi giocabili (tutti della famiglia Kong), un altissimo tasso di longevità e il collaudato impianto platform adattato da Banjo & Kazooie.
Ora, c'è chi diceva che Donkey Kong Country fosse imbattibile, chi diceva che Donkey Kong 64 fosse superiore addirittura a Super Mario 64, chi diceva che i giochi di Nintendo fossero solo roba da bambini.
Ma la verità contava (e conta ancor oggi) poco: bisognava giocarci e basta.
Nel 2001, dopo una sconvolgente presentazione alla stampa, Rare pubblicò Conker Bad Fur Day, quello che da ormai troppo tempo ribolliva in pentola. Il gioco era tutto il contrario di quello che sarebbe dovuto essere.
Stravolse ogni congettura iniziale, scandalizzò i moralisti gabbati e dispensò violenza dissacrante senza remora alcuna.
Era, insomma, il gioco che nessuno avrebbe mai avuto il coraggio di inserire nella pudica line-up del Nintendo 64. Gia apparso come pilota di kart in Diddy Kong Racing (altro capolavoro di Rare, giudicato a torto superiore all'inimitabile Mario Kart 64), lo scoiattolo Conker si rivelò un micidiale concentrato di spregiudicatezza, alcolismo, imbarazzanti peti, rumori corporei molesti e humor nero, macchiato da fiotti di sangue e viscere sparse qua e là. Un videogioco anomalo e un comparto tecnico di prim'ordine, che instillava nel giocatore un piacere sadico, esageratamente violento e in netta antitesi con le tenere ambientazioni rappresentate su schermo.
Graficamente sbalorditivo, Conker Bad Fury Day fu accolto come capolavoro tout court, un po’ action e un po’ platform, con lunghi dialoghi sempre sopra le righe, amari, splendidamente citazionisti e metareferenziali. Il tutto miracolosamente compresso in una cartuccia da 512 Mbit (64 MB).
Per intenderci: più violento degli Happy Tree Friends di Navarro e Montijo.
Molto di più.

CAPOLAVORI MINORI

Jet Force Jemini (1999) e Perfect Dark (2000) chiudono la selezione d'oro di Rare ai tempi del Nintendo 64. Il primo era action di gran classe, frenetico, bisognoso di un'utenza smaliziata nel gioco di squadra, nell'esplorazione del territorio e nello sperperamento indiscriminato di proiettili a più non posso.
Quella di Juno, Vela e Lupus era proprio un'avventura interstellare (ancora una volta firmata "Stamper Bros.") da vivere intensamente: ne valeva davvero la pena.
Perfect Dark, invece, venne considerato il seguito ideologico di 007: Goldeneye. Era un maturo sparatutto in soggettiva, assolutamente distante dai massacri a vita persa di Doom o Duke Nukem.
Joanna Dark era silenziosa, precisa, puntuale, riflessiva.
Si prodigava in pari misura all'interno di contesti di gioco offensivi, difensivi o evasivi.
Le fantascientifiche missioni erano diciassette, messe in video attraverso uno dei più belli, solidi e credibili motori grafici congegnati per Nintendo 64.
Perfect Dark era tecnicamente sublime, decisamente più curato del precursore 007.

BUIO PERFETTO

Ma le cose cambiano e, sarà brutto a dirsi, oggi Rare appartiene a Microsoft Game Studios (dal 2002), colpa delle mille vicissitudini commerciali, di partnership, accordi imprenditoriali, soldi, tanti soldi.
Anche il nuovo Banjo & Kazooie, quello di noci, bulloni e strampalati veicoli antelucani, non se la passa poi troppo bene e per quasi sessanta euro non è affatto un bel giocare.
Dal commento della nostra recensione di Banjo & Kazooie: Noci e Bulloni: " Durante una delle schermate di caricamento si legge che qualora il nuovo gameplay basato sui veicoli non faccia al caso nostro, forse faremmo meglio a scaricarci la riedizione dell'originale Banjo-Kazooie su Xbox Live Arcade". E infatti, proprio così bisogna fare: giocare il primo, il più bello, quello della Rare del '64 e nient'altro. Perché Noci e Bulloni è un ibrido piuttosto noioso, inutilmente macchinoso e ludicamente pretenzioso, diciamolo pure.
Roba indegna del vecchio blasone inglese.


Commenti

  1. |Sole|

     
    #1
    Fotone ha scritto:
    Time Machine: I videogiochi del Leicestershire ai tempi del '64.


    Nuovo numero di Time Machine: questa volta si parla di Rare!
  2. utente_deiscritto_18604

     
    #2
    Lucciconi per la Rare dei bei tempi andati :'(
  3. ATP

     
    #3
    Grabbed by the ghoulies, kameo, Viva Pinata e l'ultimo banjo non mi sembrano spazzatura videoludica...non saranno sicuramente a livello dei loro classici, ma la qualita' dei prodotti Rare e' sempre ben visibile...e continuo a non capire
    l'accanimento verso l'ultimo Banjo...
  4. punk_mik

     
    #4
    I bellissimi tempi andati in cui si cercava di sfruttare a pieno la potenza delle console... Ci si basava sulla qualità dei giochi e non sulla quantità (anche se per PlayStation già allora i giochi erano numerosissimi e non sempre belli)...
    I tempi, soprattutto, in cui la stessa Nintendo credeva nel videogioco come forma d'arte (chi ha detto Ocarina of Time?) e non come "macchina-ruba-soldi-alle-famigliole-che-giocano-a-tennis-davanti-la-tv".
    Non solo Rare, soprattutto Nintendo non è quella di una volta :'(
  5. Mdk7

     
    #5
    CTRL+F "Blast Dozer"
    Nessun risultato. :\
    CTRL+F "Blast Corps"
    Nessun risultato. :\
    FAIL, vi siete dimenticati IL capolavoro Rare! :))   
    Bell'articolo comunque! 
  6. utente_deiscritto_2788

     
    #6
    Mdk7 ha scritto:
    CTRL+F "Blast Dozer"
    Nessun risultato. :\
    CTRL+F "Blast Corps"
    Nessun risultato. :\
    FAIL, vi siete dimenticati IL capolavoro Rare! :))   
    Bell'articolo comunque!
     Infatti, mancano sia Blast Corps che Killer Instinct!!!
    E pure l'ultimo gioco fatto per Nintendo: Starfox Adventure (ex Dinosaur Planet).
    Comunque gran bell'articolo, quanti ricordi! Speriamo che all'E3 mostrino qualcosa di valido!
  7. mailus

     
    #7
    Peccato che non avendo avuto il N64 abbia perso il meglio sviluppato da Rare :-\
  8. Fotone

     
    #8
    Mdk7 ha scritto:
    CTRL+F "Blast Dozer"
    Nessun risultato. :\
    CTRL+F "Blast Corps"
    Nessun risultato. :\
     Beh, si doveva pur fare un pò di selezione..
  9. black_jad

     
    #9
    Forse c'è n piccolo errore sul fatto che il NES non era una console a 16bit e che Donkey Kong country usci per snes
    Approposito ma Killer Instict?
  10. Master_T

     
    #10
    Ahi, manca il mitico blast corps!

    Per il resto, articolo da lacrime di nostalgia :'( peccato che l'ultimo Banjo su 360 mi dicano sia una chiavica o quasi... RARE dei tempi d'oro ci manchi!
Continua sul forum (26)►
Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!