Time Machine

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Time Machine è la rubrica con cui Videogame.it torna indietro nel tempo, impostando le coordinate del viaggio a ritroso ora su importanti saghe che hanno fatto la storia dei videogiochi, ora su singoli titoli che meritano attenzione, rispetto e degna memoria. Tutto questo attraverso retrospettive dettagliate, approfondimenti mirati e, inevitabilmente, considerazioni emozionali sul tema. Attenzione: la nostra macchina del tempo fa quasi 20 anni con un pieno di benzina!
Rubrica

Come out to pla-ay!

Yurick, Hill e Rockstar tra romanzo, cinema e beat'em up.

di Lorenzo Antonelli, pubblicato il

Questo Time Machine assomiglia piuttosto a un Videodrome, ma tant'è (e giopep lo sa).

Nasce da una desolante considerazione: il rapporto che oggi intercorre tra il cinema e i videogiochi è quello di un mutuo scambio, di una profonda sinergia. La cessione dei diritti di pellicole di successo ai creatori dei videogiochi è ormai divenuta normale prassi. La stessa procedura coinvolge la produzione di lungometraggi che traggono ispirazione tout court dall'immaginario videoludico e si finisce per parlare sempre più spesso di videogiochi "cinematografici" à la De Gruttola. Ma allora, se è vero che la differenza tra un joypad e il telecomando sta progressivamente assottigliandosi e scomparendo (non di certo per merito di Nintendo), perché mai il miglior derivato videoludico del cinema è ancora un gioco "vecchio" di sei anni? Perché Coney Island è meglio di Dead Island, di Rainbow Island e anche di Metal Gear Island? Perché i videogiochi collegati al film The Warriors (PlayStation 2, Xbox, PSP) non presentano i caratteri della ridondanza, pur trattandosi di rimediazioni del medesimo nucleo narrativo.

The Warriors, una trilogia transmediale! - The Warriors
The Warriors, una trilogia transmediale!

I GUERRIERI DELLE BOTTE

La nottata catartica della gang di Coney Island è ormai cult, ma il videogioco la rimaneggia, la restaura e la amplia: "New York 1979. Una battaglia nelle strade. L'esercito della notte è forte di 60.000 uomini e sono tutti alla caccia dei Warriors, la gang accusata di aver ucciso Cyrus, il leader supremo. I Warriors devono farsi strada attraverso New York per rientrare nel loro territorio, dalla parte opposta della città. Tutto ciò che li separa Coney Island sono una trentina di chilometri e migliaia di agguerriti membri di bande rivali. Nel disperato viaggio verso la loro base, i Warriors dovranno lottare per la vita e imparare cosa sia la lealtà, mentre il pericolo e l'incertezza emergono dalla notte della metropoli." Al di là delle tipiche meccaniche ludiche (picchiaduro in stile Manhunt, per intendersi, impreziosito da un ricchissimo e raffinato carnet di mosse letali), l'autentica forza di The Warriors consiste nel fatto che la storia narrata è - per l'80% del gioco - un prequel interattivo dell’universo creato dalla pellicola cinematografica. Poi, solo nelle ultime cinque missioni (14-18), si riallaccia alla trama originaria, per culminare all'ultima spiaggia con lo scontro con i Rogues, coltello contro pistola, esattamente (o quasi) come nel film.

La ruota smetterà di girare all'alba, non appena i Rogues arriveranno a Coney Island... - The Warriors
La ruota smetterà di girare all'alba, non appena i Rogues arriveranno a Coney Island...

TRANSMEDIA WAR

Anche se fatto di texture "sporche" e grossi poligoni che non facevano gridare al miracolo estetico, The Warriors aveva (e ha tuttora) la capacità di ricreare lo stesso appeal e la medesima tensione del film. E i temi dell'onore, del valore, della sopravvivenza e dell'importanza dei "colori" della gang rivivono nel videogioco attraverso la possibilità di impersonare tutti i membri dei Warriors (Cleon, Swan, Ajax, Vermin, Cochise, Masai, Fox, Snow e Cowboy), in una sorta di partita di baseball dove i treni della metropolitana sono le basi, mentre le armi vanno procacciate strada facendo. Detto senza alcun indugio, The Warriors (2005) è il miglior videogioco tratto da un film. Non serve stare a rispolverare i vecchi ed eccelsi Batman dell'era 16 bit, il mitico coin-op di Aliens firmato Capcom o mille altri sepolti nel remoto: il videogioco di Rockstar Toronto resta ancor oggi il tie-in cinematografico più efficiente e soddisfacente ci sia in commercio, almeno fin quando non esisterà un adattamento videoludico di Blade Runner (Er, Fotone, ti dobbiamo dare una notizia: esiste, NdteoKrazia & Dr. Manhattan). Ma c'è addirittura di più, in quanto The Warriors supera e trascende il concetto del ridondante service interattivo che doppia la pellicola originale, per risultare un prodotto transmediale d'eccellenza. Lo scrive anche Henry Jenkins (che al MIT ha codiretto il Comparative Media Studies Program): "Un racconto transmediale si sviluppa attraverso multiple piattaforme mediali e ciascuna di esse fornisce un contributo distintivo e valido al tutto. Nella forma ideale della narrazione transmediale, ciascun medium fa quello che sa fare meglio – per cui una storia potrebbe essere introdotta in un film, elaborata attraverso la televisione, romanzi e fumetti; il suo mondo potrebbe essere esplorato per mezzo del videogame o sperimentato come attrazione di un parco a tema". Basandosi sui fatti che precedono di tre mesi quelli già narrati sul grande schermo, The Warriors espande il capolavoro di Walter Hill (che a sua volta rimodellò profondamente il romanzo originale di Sol Yurick del 1965) e ne completa la narrazione in qualità di brillante prologo interattivo. Il risultato è quello di un'opera multimediale organica e unitaria, da giocare (prima) e da guardare (poi). Se non avete mai fatto entrambe le cose, recuperate almeno una copia del gioco (viene via a poco), prima che arrivi L.A. Noir e non rimanga più tempo per goderne appieno. Non è il miglior videogioco del genere, ma di sicuro è il miglior tie-in prodotto sino a oggi in ambito videoludico. Solo se Super Mario, Street Fighter, Doom o Silent Hill fossero i videogiochi derivati dagli omonimi film, allora potrebbe non esserlo.


Commenti

  1. Fotone

     
    #1
    Blade Runner...
    Cioè, l'avventura punta e clicca del '97?
    Io dicevo un videogioco serio, uno vero.
  2. Fotone

     
    #2
    ... dove per serio e vero intendo un videogioco à la Mass Effect, su PS3, 4, 5 o Xbox 360, 720, 1080...
  3. teoKrazia

     
    #3
    Fotone... dove per serio e vero intendo un videogioco à la Mass Effect, su PS3, 4, 5 o Xbox 360, 720, 1080...

    Lo stanno facendo!
    Fra poco esce!


    [solo nella mia testa ]
  4. SixelAlexiS

     
    #4
    Grande Fotone, mi fa piacere che sia stato recuperato questo capolavoro, io l'ho prima giocato e poi visto e confermo tutto, R* ha fatto un lavoro con le contropalle.
    E poi è dannatamente soddisfacente il gameplay, come si danno e ricevono mazzate in questo gioco non succede altrove, giocatelo!!!
  5. teoKrazia

     
    #5
    SixelAlexiSGrande Fotone, mi fa piacere che sia stato recuperato questo capolavoro, io l'ho prima giocato e poi visto e confermo tutto, R* ha fatto un lavoro con le contropalle.

    Io invece prima l'ho visto, rivisto, stravisto e poi... non l'ho giocato.
    È una delle mie peggio lacune della scorsa generazione. :(
  6. Darth Mike

     
    #6
    FotoneBlade Runner...
    Cioè, l'avventura punta e clicca del '97?
    Io dicevo un videogioco serio, uno vero.

    :-O

    Comunque bell'articolo.
  7. uomodisabbia

     
    #7
    Fotone, quella su Blade Runner è una grandissima castroneria.
  8. Fotone

     
    #8
    Ok
  9. uomodisabbia

     
    #9
    Non hai voglia di discuterne... ci provo lo stesso.
    Le informazioni che dai su BR sono volutamente surrettizie: dici che non è un vero gioco, ma non spieghi perché. Dalle tue frasi su ME, ho desunto che, a tuo dire, pecchi di interattività. Secondo me è falso, mi ricordo una delle prime sequenze del gioco, puoi decidere se uccidere o no un fuggitivo, e dopo cosa fare dell'eventuale cadavere. Mi ricordo che lo gettai in un cassonetto, più tardi diedero la notizia in tv. Mirabilia. E anche The Warrior non è che sia un campione di libertà...
    Giusto per essere protervo, a naso i tie in di Star Wars su SNES della Lucas erano assai più divertenti di The Warrior.

    Ps. Naturalmente sai che il campionissimo ME, mutua la sua struttura da quei rettili preistorici di Baldur's Gate 1 e 2. 1998 credo.
  10. Fotone

     
    #10
    No no, avevo solo fretta, la voglia c'è! :D
    Parliamone pure.

    La mia su BR era volutamente una provocazione. Io alludevo, casomai, a una nuova versione PS3/Xbox 360, più action che punta e clicca, un mastodonte splendidevolissimo per l'attuale generazione. Ma credo anche che action e BR, brrr.

    Sul discorso "miglior tie-in", sono pronto a trattare e a farmi illuminare da te, perché non posso dire di conoscere a fondo gli Star Wars della Lucas. Raccontami!

    Poi il tuo Ps. (che è sacrosanto) apre gli orizzonti per un milione di trattati sull'argomento :D
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