Time Machine

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Time Machine è la rubrica con cui Videogame.it torna indietro nel tempo, impostando le coordinate del viaggio a ritroso ora su importanti saghe che hanno fatto la storia dei videogiochi, ora su singoli titoli che meritano attenzione, rispetto e degna memoria. Tutto questo attraverso retrospettive dettagliate, approfondimenti mirati e, inevitabilmente, considerazioni emozionali sul tema. Attenzione: la nostra macchina del tempo fa quasi 20 anni con un pieno di benzina!
Rubrica

Vibrazioni siderali

L'apice qualitativo della serie e altre innovazioni a 64 bit.

di Lorenzo Antonelli, pubblicato il

Così come Starwings (Star Fox per SNES) fu il primo videogioco nintendo con grafica poligonale tridimensionale, Star Fox 64 fece sì che l'inerte mondo dei videogiochi vibrasse per la prima volta. Se correttamente inserito nell'apposita cavità del joypad tricornuto, infatti, il Rumbe Pack (incluso nella confezione) avrebbe trasmesso al giocatore sensazioni inedite, ancor più interattive e realistiche, mai sperimentate prima d'allora con una console. Era finalmente possibile "sentire" le reazioni del mezzo comandato, percependole attraverso una periferica esterna che scalciava furiosa in battaglia e ronfava dolcemente all'attivazione del boost. Da Star Fox 64 in poi, tutti i joypad del mondo divennero vibranti, per una corretta stimolazione videoludica.

ANTROPOMORPHIC STAR TEAM

Star Fox 64 rielaborò addirittura il vecchio concetto di stage con difficoltà predefinita, introducendo un sistema punitivo intelligente, capace di calibrarsi e modificarsi in base alla performance del giocatore stesso. Tutto dipendeva dalla sua abilità ai comandi dell'Arwing di Fox McCloud (la volpe mercenaria a capo del team Star Fox), dalla percentuale di distruzione dei nemici, dalla realizzazione di manovre più o meno ardite o dal soccorso portato ai propri compagni di volo (Falco Lombardi, Peppy Hare e Slippy Toad, senza considerare il supporto logistico di Rob64). Sebbene il gioco supportasse il multiplayer competitivo fino a quattro partecipanti (split-screen e modalità deathmatch), la complicità più forte e profonda era quella che si stringeva con i personaggi non giocanti durante l'avventura in single player, duellando spalla a spalla con il resto della ciurma computerizzata. In Star Fox 64 il senso di squadra aveva una valenza tutta nuova, perché il successo di una missione era contingente alla sopravvivenza dei propri compagni di squadra. Anzi, tutto contribuiva a rafforzare il senso di stretta connessione tra i membri del team Star Fox e l'etica di squadra che permeava tutta l'esperienza ludica: il solenne appello prima di una missione, i siparietti di congedo (tipici degli avidi mercenari) dopo il successo, i continui scambi di battute tra Fox e i suoi compagni (vere e proprie istruzioni interattive di volo per il giocatore) o gli innumerevoli momenti dalla forte carica drammatica, fatti di tensioni, apprensioni e dolorosi silenzio radio. L'idea di affiancare al protagonista un cast di personaggi non giocanti, eppure automi determinanti ai fini del gioco, non nacque certo con Star Fox 64, ma raggiunse qui una dimensione per certi versi inedita, soprattutto in ambito console, che fece scuola negli anni a seguire.

Lo star Fox Team: Fox Mc Cloud, Falco Lombardi, Peppy Hare e Slippy Toad. A supporto dalla nave madre c'era il piccolo Rob64 - Star Fox 64
Lo star Fox Team: Fox Mc Cloud, Falco Lombardi, Peppy Hare e Slippy Toad. A supporto dalla nave madre c'era il piccolo Rob64

DAD FROM THE DEAD

Laddove il Landmaster (un carro armato dotato di reattori) e il sottomarino erano da considerarsi strumenti bellici di mero contorno e disimpegno, il fulcro dell'azione ruotava interamente attorno all'Arwing e alla sua incantevole manovrabilità (ancora oggi efficace ed entusiasmante). Apprendere la totalità delle manovre aeree possibili era una questione di lunga pratica e dedizione, ma sfuggire ai nemici e beffarli alle spalle attuando looping, inversioni a U, moto ondulatorio, avvitamenti e boost era ogni volta qualcosa di estremamente appagante. Infine il game design, tipico di Nintendo, costruiva un mondo di gioco che addestrava gradualmente il giocatore alle feroci battaglie per Lylat, sino allo scontro finale su Venom. I livelli preliminari in linea retta (modalità a scorrimento tridimensionale alla vecchia maniera) servivano per testare le abilità del giocatore, i suoi riflessi e le capacità di mira, mentre poi procedeva con duelli a tutto campo, all'interno di arene entro cui muoversi e volteggiare liberamente. E combattendo valorosamente e scegliendo il percorso più arduo, il padre di Fox Mc Cloud sarebbe addirittura tornato dal mondo dei morti, per un finale assolutamente epico, da rigiocare ancora una volta sul Wii (Virtual Console) o in salsa stereoscopica con il Nintendo 3DS.


Commenti

  1. bocte

     
    #1
    Glorioso e basta. Lo giocai allo sfinimento.
    Non vedo l'ora di potermelo portare appresso ovunque.
    Sarò blasfemo ma per me è più KA 3ds dello stesso OoT.
  2. lucacat

     
    #2
    Il videogame a cui vi riferite per il copyright era per caso un titolo per Commodore 64 e 128? Perché io ricordo di avere ancora una cassetta intitolata star foxedit:
    si, era lui..eccovi le immagini

    edit2:
    ma giusto per approfondimento, allora perché all'epoca su SNES fu chiamato Starfox senza cambiare titolo?
  3. lucacat

     
    #3
    bocteGlorioso e basta. Lo giocai allo sfinimento.
    Non vedo l'ora di potermelo portare appresso ovunque.
    Sarò blasfemo ma per me è più KA 3ds dello stesso OoT.

    All'epoca, considerando che non avevo pc e precedentemente giocai star fox su SNES, rimasi a bocca aperta per l'impatto grafico su N64. Fu il mio primo gioco per N64 (mario non riuscivo a trovarlo e non esistevano nella mia zona i centri commerciali di oggi, quindi mi toccava salire sulla vespa, andare in città e controllare tra i vari negozi di giocattoli gig).
    Sicuramente un bel ricordo...sia per il gioco che per il periodo più bello della mia vita. Per carità, non che nella mia vita io ho mai avuto un anno sereno e tranquillo (oltre a mille difficoltà e lutti in famiglia, con mio padre io non ho mai vissuto fino ad oggi un giorno sereno, e per ricompensa estiva dei voti più alti dell'istituto mi toccava andare a lavorare dalle 6 di mattina alla sera alle 8).
    Comunque, bei ricordi ugualmente.
  4. bonfa

     
    #4
    <cite>"lucacat</cite>
    ma giusto per approfondimento, allora perché all'epoca su SNES fu chiamato Starfox senza cambiare titolo?"



    se non sbaglio il problema di copyright ci fu solo in Europa, infatti il primo StarFox qui da noi si chiamava Starwing, così come StarFox 64 fu mantenuto in USA ma non in Europa
  5. lucacat

     
    #5
    bonfa<cite>"lucacat</cite>
    ma giusto per approfondimento, allora perché all'epoca su SNES fu chiamato Starfox senza cambiare titolo?"



    se non sbaglio il problema di copyright ci fu solo in Europa, infatti il primo StarFox qui da noi si chiamava Starwing, così come StarFox 64 fu mantenuto in USA ma non in Europa

    Vero, su SNES aveva quel nome, l'avevo dimenticato. Ma allora il problema di copyright era legato a quel videogame per Commodore64 (e spectrum leggo) che ho citato sopra? Perché su internet ho cercato ma fa riferimento anche ad altre cose (tipo un gruppo, bhò).
  6. misocurdo

     
    #6
    Esatto.

    http://www.gamefaqs.com/c64/916907-starfox/images/box-25251

    Comunque 15 anni dopo nel 2002 il copyright e' scaduto, quindi e' per questo che adesso possono usare il titolo Starfox anche in Europa, da quello che sapevo...
  7. lucacat

     
    #7
    misocurdoEsatto.

    http://www.gamefaqs.com/c64/916907-starfox/images/box-25251

    Comunque 15 anni dopo nel 2002 il copyright e' scaduto, quindi e' per questo che adesso possono usare il titolo Starfox anche in Europa, da quello che sapevo...

    URCAAAA io ho quella cassetta per C64...devo tenerla come pezzo da museo perché ha cambiato la storia dei videogiochi, seppur indirettamente :DD
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