Time Machine

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Time Machine è la rubrica con cui Videogame.it torna indietro nel tempo, impostando le coordinate del viaggio a ritroso ora su importanti saghe che hanno fatto la storia dei videogiochi, ora su singoli titoli che meritano attenzione, rispetto e degna memoria. Tutto questo attraverso retrospettive dettagliate, approfondimenti mirati e, inevitabilmente, considerazioni emozionali sul tema. Attenzione: la nostra macchina del tempo fa quasi 20 anni con un pieno di benzina!
Rubrica

La fine del reame

Dall'apice al rapido declino.

di Francesco Alinovi, pubblicato il

In Ultima V: Warriors of Destiny, l’Avatar ritorna a Britannia per scoprire che il legittimo re è scomparso e che vizi e oppressione si sono sostituiti alle virtù, soggiogando il popolo. Può l’incarnazione delle virtù ritenere la guerra l’unica soluzione? È questo il dilemma morale di Ultima VI: The False Prophet, in cui l’Avatar deve fronteggiare l’invasione di gargoyle demoniaci. Ma è con il VII capitolo, diviso in due parti – The Black Gate e Serpent Isle (entrambi seguiti da un’espansione) – che l’immaginario di Garriott giunge a piena maturazione, offrendo una visione di Britannia decisamente cupa e introducendo temi “controversi” come la sessualità e gli omicidi rituali. Ultima VII è anche il primo episodio della serie ad essere interamente gestito via mouse ma lo si ricorda soprattutto per l’elevatissimo livello di interattività con il mondo di gioco e con i suoi personaggi, capaci di reagire in maniera coerente rispetto allo scenario (come vomitare di fronte a scene disgustosamente cruente). Ancora oggi, a distanza di quasi 20 anni, Ultima VII rappresenta una pietra miliare per i GdR di stampo occidentale.

Gli incontri sessuali hanno una funzione all'interno del gioco, ricaricando alcuni parametri del personaggio. Una scelta di design davvero coraggiosa!  - Time Machine
Gli incontri sessuali hanno una funzione all'interno del gioco, ricaricando alcuni parametri del personaggio. Una scelta di design davvero coraggiosa!

Variazioni sul tema

Prima che l’ottavo episodio ne ereditasse le responsabilità “ruolistiche”, Origin fu in grado di produrre Ultima Underworld: The Stygian Abyss, una discesa agli inferi raccontata dagli occhi dell’Avatar che, grazie al prodigioso engine 3D sottostante (in grado di ricreare un mondo continuo e non a blocchi, con pareti e piani inclinati), avrebbe definito lo standard dei giochi in prima persona, in anticipo e meglio di Doom. I successivi due episodi che compongono la terza trilogia, nota come l’Età del Caos (e conosciuta anche come la saga del Guardian, l’entità che incarna l’opposto delle virtù), non hanno avuto lo stesso impatto del VII capitolo. Ultima VIII: Pagan delude le aspettative dei fan proponendo una rappresentazione isometrica di un mondo che non è più l’amata Britannia. Anche Ultima IX: Ascension, caratterizzato dall’ambiziosa pretesa di ricostruire Britannia in 3D in tempo reale, uscirà in ritardo e pieno di bug, dopo l’abbandono dei designer per forti contrasti con il publisher, contribuendo così a raffreddare anche l’animo dei fan più infervorati.

Ultima VIII verrà in parte contestato dai fan della serie perché ricordava i platform isometrici dell'epoca...  - Time Machine
Ultima VIII verrà in parte contestato dai fan della serie perché ricordava i platform isometrici dell'epoca...

Vedere oltre

Nel frattempo, prima di chiudere un’era, Lord British avrebbe lasciato un nuovo testamento all’industria videoludica, coniando il termine MMORPG (Massively Multiplayer Online Role Playing Game) per descrivere l’esperienza di Ultima Online, pubblicato nel 1997.
Alle soglie del nuovo millennio, i dissapori tra i vertici di EA (che aveva acquistato il publisher nel 1992) e quelli di Origin, portarono alla cancellazione di numerosi titoli in lavorazione e all’abbandono di Garriott, generando una curiosa impasse videoludica: pur non detenendo più i diritti del gioco, Lord British detiene altresì i diritti di molti personaggi della serie. In questo modo, né EA né Garriott potranno mai più produrre un nuovo titolo della serie Ultima senza ottenere prima il permesso dell'altro.
Il resto è storia recente, che con la leggenda c’entra ben poco, ma che ha a che vedere con imprese da turista dello spazio e cause giuridiche multimilionarie. E forse è bene così, anche se ci piacerebbe tanto scrivere che non è ancora detta l’Ultima parola…


Commenti

  1. AngeloT@X

     
    #1
    Purtroppo, l'unico uomo che sarebbe stato in grado, in questi tempi oscuri, di far disincagliaire i mondi massivi multiplayer dall'abisso di pochezza intellettiva in cui sono gradualmente sprofondati è fuori combattimento. Rammarico ! Si aspetta il vero ritorno dell'Avatar dalle terre di Sosaria.
  2. giopep

     
    #2
    Mi sa che ci vorrà del tempo...
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