Genere
Sparatutto
Lingua
Tutto in italiano
PEGI
18+
Prezzo
49,90 Euro
Data di uscita
2/11/2007

TimeShift

TimeShift Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Sierra Entertainment
Sviluppatore
Saber Interactive
Genere
Sparatutto
PEGI
18+
Distributore Italiano
Vivendi Games
Data di uscita
2/11/2007
Lingua
Tutto in italiano
Giocatori
16
Prezzo
49,90 Euro

Lati Positivi

  • Effetti del tempo divertenti
  • Intelligenza nemica più che buona
  • Discreta varietà di location
  • Qualche bel tocco grafico

Lati Negativi

  • Poca personalità
  • Tratti di gioco un po' ripetitivi
  • Gameplay molto lineare
  • Grafica con alcune flessioni

Hardware

TimeShift richiede almeno un processore a 3 GHz (consigliato comunque un Dual Core), 1 GB di RAM e una scheda 3D con almeno 256 MB di RAM. La nostra prova effettuata con un Quad Core QX 6600, 3 GB di RAM e una GeForce 8800 GTX con 768 MB di RAM non ha mostrato alcuna incertezza con tutti i dettagli grafici al massimo alla risoluzione di 1680x1050 pixel.

Multiplayer

Si possono affrontare partite in multiplayer via LAN o via Internet fino a un massimo di sedici giocatori. Le mappe disponibili sono tredici e le modalità di gioco comprendono Deathmatch, Team Deathmatch, King of Time, Meltdown Madness, Capture the Flag e One on One. Necessaria, proprio per migliorare la stabilità degli scontri online, l'installazione della patch che porta il gioco alla versione 1.2.

Link

Recensione

Tempus fugit

Pregi e difetti per uno sparatutto di sicuro interesse.

di Francesco Destri, pubblicato il

Un FPS come TimeShift sarebbe davvero perfetto se, oltre alla brillante idea della manipolazione temporale e all’ottima intelligenza nemica, ci fosse anche un gameplay non così lineare come quello che invece ci ritroviamo tra le pieghe del gioco.

LE REGOLE PER AMMAZZARE IL TEMPO

Soprattutto negli ambienti chiusi TimeShift propone sempre e unicamente una sola via da percorrere e ciò, oltre a innalzare la facilità nel giungere ai vari obiettivi segnalati sulla mappa, impedisce ad esempio di sorprendere i nemici alle spalle o comunque di evadere anche solo per un attimo da quello che è un percorso obbligato.
La stessa cosa si verifica nelle location esterne, che oltre a ricordare in modo impressionante Half-Life 2 e Halo 3 permettono la guida di un veicolo per spostarsi più velocemente ed eventualmente per investire i nemici senza sprecare proiettili.
Anche in questo caso infatti il gioco risulta molto scriptato e solo in alcuni frangenti, come ad esempio decidere se uccidere le guardie di un campo nemico da una torretta lontana o se passare subito all'attacco frontale, ci si ritrova di fronte a una scelta intrigante che avremmo voluto si ripetesse molto più spesso nel corso del gioco.
Si rischia infatti, soprattutto dopo cinque o sei ore, di attraversare momenti un po' troppo ripetitivi inframezzati qua e là da sezioni di shooting alternative (come ad esempio quella a bordo di uno Zeppelin futuristico), ma nel complesso l'intera campagna di gioco in singolo, pur senza far gridare al miracolo come trama o colpi di scena (che anzi latitano), ci ha divertiti e ha mostrato tutte le potenzialità dei controlli del tempo applicate anche agli enigmi, a cui manca solo un'altra implementazione come la gravità di Half-Life 2 e l'astrusa geometria di Prey per risultare davvero impegnativi e originali.

DEFORMAZIONI TEMPORALI

Per fortuna TimeShift offre anche una sezione multigiocatore piuttosto completa e in grado di inserire gli effetti della manipolazione del tempo anche tra un frag e l'altro, grazie a speciali granate che fanno subire gli effetti del Time Shifting a chi si trova nel raggio dell'esplosione.
Se a ciò aggiungiamo mappe di buona fattura, numerose opzioni per personalizzare al meglio le partite e sei modalità di gioco, tra cui King of Time, Meltdown Madness e One on One, ecco che la già discreta longevità del gioco in singolo può contare su un'ulteriore estensione grazie alle partite online fino a un massimo di sedici giocatori.
Un discorso a parte lo merita l'aspetto grafico del gioco. Su questo versante TimeShift è un titolo molto particolare, capace di ottime cose come gli effetti della pioggia, la resa dell'acqua, il dettaglio degli spazi cittadini nelle prime missioni e gli effetti della manipolazione del tempo, tutti elementi resi brillantemente da un engine che tra l'altro non è risultato molto pesante.
L'altra faccia della medaglia presenta però flessioni piuttosto pesanti come certe texture nelle location interne o, nel caso della liberazione da un carcere di alcuni nostri compagni, modelli di personaggi identici tra loro, con in più una gestione della fisica piuttosto limitata e una distruttibilità dell'ambiente pressoché nulla, a parte le tracce dei proiettili lasciate sulle superfici. TimeShift non è insomma un gioiello grafico sulla scia di Bioshock o Crysis ma non è nemmeno un titolo trascurato o poco appariscente e, in fondo, è proprio questa posizione intermedia tra il discreto e l'ottimo a decretare la sua natura di sparatutto riuscito ma non imperdibile.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
TimeShift è uno sparatutto dall'indubbio interesse, soprattutto grazie alle tre modalità per manipolare il tempo che di fatto rappresentano il vero fattore di originalità del gioco. Se non fosse per questo aspetto, l'FPS di Saber Interactive non avrebbe infatti molte possibilità di competere con i capolavori del genere, offrendo un andamento decisamente lineare, un quadro grafico "soltanto" buono e un forte debito di riconoscenza verso Half-Life 2 e Halo 3, in modo particolare a livello di ambientazioni e di sfondo narrativo. A parte ciò il risultato è comunque buono e siamo sicuri che il Time Shifting tornerà molto presto, magari ampliato e migliorato, in molti altri shooter.