Genere
Sparatutto
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
13/3/2014

Titanfall

Titanfall Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Electronic Arts
Sviluppatore
Respawn Entertainment
Genere
Sparatutto
Distributore Italiano
Electronic Arts Italia
Data di uscita
13/3/2014
Giocatori
1-12

Lati Positivi

  • Gameplay originale
  • Divertente, frenetico e molto coinvolgente
  • Sistema di progressione ben congegnato
  • Semplice e immediato dopo poche partite nonostante le tante possibilità tattiche

Lati Negativi

  • Tecnicamente non è certo eccezionale
  • Campagna multiplayer non all'altezza del resto
  • Mancano delle opzioni base per il multiplayer online

Hardware

Titanfall è in vendita in Europa in versione PC e Xbox One dal 13 marzo. La versione testata per la console Microsoft richiede 17 GB di spazio per l'installazione.


La patch day-one, che è obbligatoria per giocare, pesa circa 800 MB.

Multiplayer

Il gioco creato da Respawn offre una campagna multiplayer, che è formata da 18 missioni, e altre cinque modalità online per dodici giocatori su Xbox Live.

Modus Operandi

Abbiamo preso parte al conflitto fra Militia e IMC grazie al promo Xbox One di Titanfall fornitoci da Electronic Arts, completando la campagna multiplayer e lottando con i nostri Pilota e Titan custom in tutte le modalità disponibili.
Video Articolo

L'ascesa dei Titani

L'opera di Respawn Entertainment si prepara a rivoluzionare il mondo degli FPS.

di Giovanni Marrelli, pubblicato il

È stato identificato come il Messia, atteso con trepidazione quasi fosse il sommo sacerdote chiamato a rivoluzionare il mondo degli sparatutto in soggettiva, idolatro per il suo gameplay così "diverso" da cambiare la concezione stessa di un genere sì amatissimo, ma da anni ancorato agli stessi standard. Tutto questo è Titanfall, prima creazione dei neonati studi Respawn Entertainment capitanati, fra gli altri, da un certo Vince Zampella, uno degli autori originali di quel Call of Duty che il nuovo franchise ambisce a scalzare senza troppi complimenti dal trono degli FPS, per divenire a sua volta una nuova leggenda.

Ma Titanfall è anche il primo titolo di rilievo disponibile in "esclusiva" Xbox One, uno per cui dovrebbe valere la pena di acquistare una console next-gen, la proverbiale killer-application che gli afecionados di Microsoft avevano richiesto a gran voce dopo un debutto discreto, ma condizionato da una carenza preoccupante di uscite rilevanti nei mesi successivi, durata probabilmente troppo a lungo. Titanfall rappresenta quel Messia che tutti coloro hanno creduto in Xbox One sperano possa ripagare l'attesa, offrendo un'esperienza ludica unica e memorabile. Scopriamo insieme se le aspettative dei fan sono state rispettate.

STORIA DELLA FINE DEL MONDO

Il primo aspetto con cui Titanfall cerca di distinguersi dalla concorrenza è una totale assenza di supporto al single-player. Piuttosto che perdere tempo e risorse nella creazione di una campagna banale e deludente, il team di sviluppo ha preferito puntare su un gameplay originale focalizzato al 100% sul comparto multiplayer online, una scelta che lo rende tuttavia limitato a una “ristretta” cerchia di utenti e taglia fuori chi di un Call of Duty o Battlefield gioca anche (o solo) la storia principale. A dire il vero una sorta di campagna è disponibile in Titanfall sotto forma di missioni multiplayer 6 vs 6, con una sterile storyline basata su elementi scriptati e personaggi di contorno (i quali, in realtà, sarebbero i protagonisti del canovaccio) che tenta ma non riesce più di tanto a dare un senso al conflitto fra Militia e IMC mentre i giocatori se le danno di santa ragione.

Questa modalità, disponibile in veste separata dal pacchetto di opzioni multiplayer, è nota come Campagna e permette di affrontare le nove missioni nei panni di entrambe le fazioni in gioco (diciotto missioni su nove mappe diverse), così da assaporare le varie sfumature del conflitto e apprenderne meglio i retroscena. È chiaro che lo stesso team Respawn non ha puntato più di tanto su questa modalità e l'impressione è che si tratti più di un contentino (mal riuscito, peraltro) che di un vero punto di forza per la produzione Electronic Arts, tant'è che difficilmente si tornerà ad affrontare la campagna se non con l'intento di ottenere un po' di punti XP per il proprio personaggio.

L'EVOLUZIONE DEL GENERE FPS

Il vero cuore pulsante di Titanfall è il suo particolarissimo gameplay, che non nega d'ispirarsi a tanti altri titoli più o meno celebri dell'industria videoludica, prendendo in prestito idee mirate e rielaborandole per dare vita a un concept estremamente geniale. L'integrazione della velocità e agilità di meccaniche parkour a una visuale in soggettiva ricorda tanto l'esperimento di DICE con Mirror's Edge e, nell'ottica di uno sparatutto in prima persona, dà vita a uno stile frenetico fatto di corse sui muri, salti sui tetti, incursioni improvvise dagli angoli più impensabili e uno sfruttamento della componente verticale degli scenari mai visto finora. Grande spazio alla tecnologia, con jumpkit in grado di assicurare un duplice salto e una mobilità unica oppure arrampicate spettacolari sugli edifici, ma anche dispositivi di occultamento à là Crysis, protesi bioniche in grado di accelerare gli scatti e un parco gadget estremamente vario che garantisce anche un approccio tattico non indifferente.

E poi ci sono loro: i Titan. Non si tratta certo del primo shooter a fare sfoggio di mech, ma sicuramente quello che meglio di tutti sa integrare questi giganteschi robottoni nell'ottica di gioco. È colpo di fulmine, sin dal primo momento in cui si assiste alla caduta del proprio Titan dal cielo e si muovono i primi passi a bordo dell'imponente mech. In queste fasi, il gameplay cambia forma e prospettiva, assicurando un'esperienza se vogliamo più schematica, ma non per questo meno intensa o frenetica. La possibilità di eseguire uno scatto per eludere un attacco avversario, utilizzare uno speciale scudo per rispedire indietro i proiettili nemici e sfruttare un attacco secondario teleguidato sono tutti elementi che assicurano notevole profondità e danno vita a “un gioco nel gioco”, con sfumature diverse e ben distinguibili quando si combatte come Piloti, come Titan oppure nei momenti in cui questi due elementi si fondono insieme.

Sebbene sia in qualche modo scontata la superiorità di questi ultimi nei confronti dei Piloti, l'armamentario a disposizione del giocatore insieme alle potenzialità del jumpkit fa in modo di azzerare questo divario e rendere lo scontro, se possibile, alla pari. Oltre all'arma principale e quella secondaria, all'abilità tattica e le classiche granate, sono disponibili infatti le cosiddette armi anti-Titan che, se utilizzate adeguatamente, possono ridurre a brandelli persino il più corazzato dei mech. Allo stesso tempo, un Pilota può saltare su un Titan nemico per colpirlo alle spalle e mandarlo al tappeto in pochi istanti, oppure chiedere un passaggio a un Titan alleato saltandoci addosso sfruttandone le coperture e ingaggiando uno scontro frontale.

È doveroso sottolineare che un gameplay all'apparenza complesso risulta invece estremamente semplice e immediato da gestire, grazie sopratutto all'ottimo tutorial già visto in occasione della beta, che ci introduce senza troppi fronzoli nel vivo dell'azione e permette dopo pochi minuti di padroneggiare al meglio il sistema di controllo sperimentando salti, wallrun e altre evoluzioni impensabili nelle differenti arene disponibili. Un plauso dunque al team Respawn, che ha saputo adattare una mole di variabili così vasta all'uso di un pad dando l'impressione che il gioco sia stato appositamente cucito addosso a Xbox One e al suo controller.


Commenti

  1. Dave_Cozmo

     
    #1
    Il titolo che avrebbe dovuto rivoluzionare il mondo dei videogiochi? Uno sparatutto originale e divertente senza dubbio, ma che si esaurisce sostanzialmente nei matchmaking classici. Ridicola l'impossibilità di giocare offline, la campagna è semplicemente un ripresentare l'online vs con un filmato introduttivo. E nonostante tutto anche qualche problemino tecnico. Sopravvalutato, e anche un bel po'.
  2. utente_deiscritto_116

     
    #2
    Forse dovreste provare a scindere il marketing di MS dal valore del gioco. Il fatto che il publisher lo abbia propagandato (comprensibilmente) come l'FPS-di-fine-di-mondo-che-cambierà-la-storia non ha nulla a che vedere con il valore effettivo del gioco, che dovrebbe comunque essere valutato a mente fredda sia in negativo (quindi senza farsi annebbiare dall'hype) che in positivo (quindi senza aspettative irrealistiche, visto che dei limiti di XBO si sa bene, e dell'assenza della Campagna pure). In questa prospettiva è un titolo riuscito, eccome, salvo i limiti di specifiche piattaforme.
  3. Dave_Cozmo

     
    #3
    Il mio errore è stato quello di non documentarmi troppo. La mancanza di titoli next gen e un buon prezzo per il D1 su zavvi significava acquisto automatico, dando per scontato fosse un FPS con campagna e online. Sicuramente è un bel gioco e a mio parere la struttura titani + piloti + minion è una furbata che farà scuola. I match sono composti da 8 umani vs 8 umani, a cui si aggiungono i titani che naturalmente non possono essere utilizzati di continuo, e un tot di bot con un'IA scarsina. In questo modo anche i nabbi (come me) possono comunque divertirsi e fare un buon bottino di nemici. Perché chiaramente i titani fanno il culo a tutti (anche se i piloti hanno modo di farsi valere) ma gli stessi piloti contro i minion vanno in scioltezza. Insomma anche fin dalle prime partite non si verificano quelle situazioni frustranti con 1 kill e 12 death. La mia critica era più che altro per l'hype, ma come dici tu è marketing, il gioco è solido e divertente.
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