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Tokyo Game Show 2010

Speciale

Il TGS 2010 tra conferme e shock

Continuiamo la nostra selezione di contenuti dalla fiera giapponese.

di Stefano Castelli, pubblicato il

Analizzati a grandi linee i contenuti delle conferenze di Sony e Microsoft, dedichiamoci alle software house third-party che hanno animato il Tokyo Game Show 2010 e tiriamo le somme di questa edizione.

Tutta la furia di Capcom

E' stata lei la regina del Tokyo Game Show 2010, la software house che ha presentato la più massiccia lista di giochi in arrivo e che ha sparato un paio di bombe niente male. Togliamoci subito il dente: l'evento clou riguardante Capcom è stato la clamorosa rivelazione del nuovo Devil May Cry, o DmC come è stato ribattezzato. Non un seguito, bensì una sorta di prequel che si configura però come un vero e proprio "reboot" della saga. Ci ritroviamo con un nuovo sviluppatore - i Ninja Theory di Heavenly Sword ed Enslaved - e sopratutto con un nuovo... Dante. Il protagonista presenta infatti una fisionomia differente rispetto all'ammazza-demoni dai capelli bianchi cui ormai siamo abituati da una decina di anni, è più ferino e giovane e, sopratutto, ha spiccati tratti "occidentali", come si può notare dal trailer allegato a questo speciale. Del gioco non si sa altro se non che uscirà nel corso del 2010 e che è diretto a PlayStation 3 e Xbox 360. In attesa di ulteriori notizie, i fan del "vecchio" Dante non hanno comunque perso tempo e hanno scatenato un turbine di proteste, lamentele, improperi e addirittura minacce rivolte a Capcom: mai come questa volta sarà interessante osservare i risultati di questo "reboot", sia ludici che "sociali"...
Capcom ha inoltre mostrato nuovamente Marvel VS Capcom 3 (rivelando anche nuovi lottatori), ha presentato il nuovo action-game per PlayStation 3 e Xbox 360 Asura's Wrath - sviluppato da Cyberconnect2 e basato su Unreal Engine 3 - e ha rivelato l'esistenza di un nuovo capitolo finale di Dead Rising 2 esclusivo a Xbox 360: in relazione a questo, Capcom ha anche fatto sapere di aver acquisito lo sviluppatore Blue Castle Games, responsabile di Dead Rising 2.
Anche sul fronte delle console portatili, Capcom non sta certo con le mani in mano, presentando innanzitutto Monster Hunter Freedom 3 (addirittura in bundle con una versione speciale di PSP) e ri-presentando su Nintendo DS Okamiden e Ghost Trick: Phantom Detective. Citazione finale per Mega Man Universe, ennesimo capitolo della storica saga che prende una svolta "social" e propone livelli personalizzati da affrontare anche in compagnia.

E le altre?

Scorrendo rapidamente le altre software house in cerca di importanti novità dal TGS non possiamo non soffermarci su From Software che, prodotta da Bandai Namco, presenta Project Dark per PlayStation 3 (esclusiva in Giappone) e Xbox 360. Il nome può essere piuttosto vago, ma basta indagare un po' per scoprire che si tratta in pratica di Demon's Soul 2, progetto forse rifiutato da Sony per le vendite non proprio soddisfacenti del primo capitolo in occidente e dunque "ricopertinato" per evitare problemi legali e allo stesso tempo dare "continuità" a uno dei videogame più belli (e impegnativi...) degli ultimi anni. Purtroppo del gioco non è stato presentato che un breve trailer: bisognerà attendere il 2011 per sapere qualcosa di più concreto su questo pseudo-seguito.
Nessuna particolare novità da parte di Konami - che ha ri-presentato Metal Gear Solid: Rising (stavolta in versione giocabile) e Castlevania: Lords of Shadow in una conferenza tutto sommato assai deludente: nessuna traccia di un nuovo capitolo di Metal Gear Solid, del chiacchierato Silent Hill o di novità particolarmente meritevoli di menzione.
Discorso analogo si può fare con SquareEnix, che oltre all'annuncio del nuovo Final Fantasy Dissidia Duodecim per PSP e alla rivelazione di due brevi trailer per Final Fantasy XIII: Versus e Final Fantasy XIII: Agito non ha portato in fiera particolari novità, limitandosi ad "annunciare un annuncio" riguardante Final Fantasy e previsto per il prossimo 11 Gennaio 2011. Già che siamo in tema di giochi di ruolo giapponesi bisogna sottolineare come il Tokyo Game Show di quest'anno sia stato particolarmente avaro con i fan di questo genere: nessun annuncio eclatante, pochi titoli presentati e "diserzioni" da parte di società che solitamente apportavano linfa a questo genere di videogame. Vale la pena citare in tal senso il quarto capitolo della saga di Disgaea per PlayStation 3 (ma qualcuno potrebbe obiettare che si tratta di un RPG strategico), il terzo episodio di Valkyria Chronicles per PSP (idem come sopra) e, per fortuna, il bellissimo Ni No Kuni - The Another World per Nintendo DS e PlayStation 3, gioco di ruolo giapponese arricchito dalle splendide animazioni dello Studio Ghibli. Anche Final Fantasy XIV Online è stato presente in fiera, con il rilascio di un lungo filmato introduttivo.
Da segnalare infine il debutto dell'atteso videogame nato dalla collaborazione tra Shinji Mikami (Resident Evil) e Suda51 (No More Heroes), intitolato Shadows of the Damned e appartenente al classico genere degli action-game in terza persona - immancabile ovviamente l'ambientazione horror.
Tra le software house "deludenti" in fiera non possiamo non citare Sega, apparentemente a secco di grandi novità. La casa di Sonic si è difesa con un valido Virtua Tennis 4 per PlayStation 3, con il colorato e veloce Sonic Colors per Wii e con l'annuncio a sorpresa di Phantasy Star Online 2 per PC (ma ci giocheremmo di tutto che lo vedremo anche su console). Sega ha inoltre "sorpreso" (ma forse sarebbe meglio scrivere "sconvolto") i fan della saga di Yakuza presentando ufficialmente il quinto capitolo della saga - Yakuza On The End - e rivelando che sarà popolato da... zombie. Il gioco si è infatti tramutato in una sorta di sparatutto su rotaie che ricorda da vicino per meccaniche e tematiche la serie di The House of the Dead: lasciamo a voi il compito di interpretare una decisione apparentemente poco comprensibile.

Tirando le somme

"I giochi del TGS 2010 sono orribili". Parole di Keiji Inafune, presidente di Capcom, pronunciate al termine della fiera e rapidamente riportate da tutti i media. Tanta asprezza è probabilmente da ricondurre a una certa perdita di identità del mercato videoludico giapponese. Da un lato, salvo poche eccezioni (come Gran Turismo 5), la realizzazione tecnica media dei giochi sembra in qualche modo rimasta indietro rispetto a quanto mostrato dalle software house occidentali: un problema forse dovuto al grande successo avuto in patria da hardware poco evoluti tecnicamente come Wii o PSP (rispetto ovviamente alle console HD), che ha spinto le software house a sperimentare poco con motori grafici più "spinti". Anche a livello di contenuti, però, è indubbio che quanto mostrato al Tokyo Game Show possa lasciare perplesso chi ricorda ancora la freschezza e la vitalità del panorama giapponese di qualche anno fa. Molte produzioni sembrano effettivamente sviluppate strizzando l'occhio al goloso mercato occidentale - e come dare torto ai produttori? - con conseguente cambio di tematiche, stili e generi. Via i JRPG, mai come ora disertori del Tokyo Game Show, spazio a tanti action-game e a meccaniche ben collaudate e poco "rischiose". Con le dovute (poche) eccezioni sono mancati giochi che seguano i passi di Katamari Damacy, Okami o Viewtiful Joe, insomma. Fortunatamente la qualità sembra non mancare e dalla fiera è comunque emerso un nugolo di giochi quantomeno promettenti, ma allo stesso tempo è chiaro che la magia che contornava quella splendida fabbrica di videogame chiamata Giappone si è in qualche modo affievolita.


Commenti

  1. DarkGod

     
    #1
    "allo stesso tempo è chiaro che la magia che contornava quella splendida fabbrica di videogame chiamata Giappone si è in qualche modo affievolita"... ed io, da persona quasi razzista (spesso a torto, lo ammetto) verso i titoli occidentali, non posso che trattenere a stento una lacrimuccia :(
  2. RedEssence

     
    #2
    E' la dura legge de: "L'allievo che supera il Maestro". Dopo tantissimi anni di innovazioni,particolarità,extravaganza e pioniera dei migliori videogames del mondo FORSE e dico FORSE e sottolineo FORSE, l'industria nipponica dei videogame è un po' "regredita". Spero comunque in una nuova rinascita come una gloriosa Fenice.
  3. utente_deiscritto_19106

     
    #3
    Red di sicuro è regredita. Basta guardare la qualità e il valore dei giochi Made in Jap e confrontarli con quelli occidentali. Non sono riusciti ad adattarsi in tempo alle nuove console e questo ha portato un calo generale della qualità. Pochissime case sono riuscite a dare prodotti validi e molto validi, ma su quante?
  4. Stefano Castelli

     
    #4
    SharkFRA ha scritto:
    Red di sicuro è regredita. Basta guardare la qualità e il valore dei giochi Made in Jap e confrontarli con quelli occidentali. Non sono riusciti ad adattarsi in tempo alle nuove console e questo ha portato un calo generale della qualità. Pochissime case sono riuscite a dare prodotti validi e molto validi, ma su quante?
    Vabbè, comunque per fortuna di giochi belli (o apparentemente tali) al TGS ne hanno presentati, eh.
    Certo, è indicativo vedere la gente che esulta perché finalmente Disgaea 4 non usa più sprite 2d in bassa risoluzione. ;)
  5. utente_deiscritto_18604

     
    #5
    Stefano Castelli ha scritto:
    Vabbè, comunque per fortuna di giochi belli (o apparentemente tali) al TGS ne hanno presentati, eh.
    Certo, è indicativo vedere la gente che esulta perché finalmente Disgaea 4 non usa più sprite 2d in bassa risoluzione. ;)
     
    Boh credo che i jappo non fossero pronti alla nuova generazione. Il che essendo il paese più hi-tech del mondo è assurdo, ma forse indicativo di quello che il Giappone sta diventando, ovvero il grande malato mondiale.
  6. Stefano Castelli

     
    #6
    James Mc Cloud ha scritto:
    Boh credo che i jappo non fossero pronti alla nuova generazione. Il che essendo il paese più hi-tech del mondo è assurdo, ma forse indicativo di quello che il Giappone sta diventando, ovvero il grande malato mondiale.
    Il Giappone sta raccogliendo i frutti di un sistema davvero marcio e sbilanciato, a partire dalla pessima qualità dell'istruzione. Direi che noi siamo sulla buona strada per fare di peggio in 10-15 anni... ;)
  7. utente_deiscritto_19106

     
    #7
    Stefano Castelli ha scritto:
    Il Giappone sta raccogliendo i frutti di un sistema davvero marcio e sbilanciato, a partire dalla pessima qualità dell'istruzione. Direi che noi siamo sulla buona strada per fare di peggio in 10-15 anni... ;)


    ?? Ma nn era uno dei migliori sistemi al mondo???
  8. Solidino

     
    #8
    quale giappo disse ch eil mercato videoluco giapponese era finito?
    Era del team Capcom o sbaglio?
  9. Lylot72

     
    #9
    James Mc Cloud ha scritto:
    Boh credo che i jappo non fossero pronti alla nuova generazione. Il che essendo il paese più hi-tech del mondo è assurdo, ma forse indicativo di quello che il Giappone sta diventando, ovvero il grande malato mondiale.
     sono in deflazione da 20 anni e quello che potrebbe succedere a noi occidentali prossiamamente, sempre che non ci siamo già dentro da qualche mese.
    Speriamo in un bel miracolo e non in guerre.
  10. Lylot72

     
    #10
    Solidino ha scritto:
    quale giappo disse ch eil mercato videoluco giapponese era finito?
    Era del team Capcom o sbaglio?
     solo?
     è' mesi che ogni tot arriva qualche capoccia ad affermare quelle cose li, sperando in qualche svolta che dia nuovamente spinta al settore.
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