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Tokyo Game Show 2010

Speciale

Un TGS senza occhi a mandorla?

Facciamo il punto sull'ultima edizione del Tokyo Game Show.

di Stefano Castelli, pubblicato il

Oltre a rappresentare un importante appuntamento per tutti i patiti di videogame, il Tokyo Game Show di quest'anno è stato investito di un significato particolare per via delle sempre più frequenti critiche mosse dal mondo dei videogiochi all'industria giapponese, "rea" di essere in qualche modo rimasta "indietro" rispetto ai prodotti delle software house occidentali. Una crisi che può essere imputata a tutta una serie di fattori - dalle difficoltà economiche che il paese attraversa da tempo al grande successo delle console portatili che ha in qualche modo frenato lo sviluppo tecnologico più "spinto" dei videogame - e che ha portato sempre più software house giapponesi a rivolgersi con crescente interesse verso i floridi mercati occidentali. Dunque, come ha "risposto" il Tokyo Game Show appena concluso a questa scottante situazione? Ci verrebbe da rispondere "adeguandosi", come vedremo tra poco...

La partenza a razzo di Sony

Come ormai tradizione, la più storica delle case produttrici giapponesi - ovviamente Nintendo - snobba i padiglioni del Tokyo Game Show per dedicarsi ad eventi propri. Approfittano dell'assenza, le altre due grandi, Sony e Microsoft, che in apertura di fiera tengono le proprie conferenze per presentare qualche novità e mostrare nuovamente titoli noti. Partendo da Sony, una novità interessante riguarda la presentazione in esclusiva di Dynasty Warriors 7, nuovo capitolo della storica saga... storica, che dovrebbe debuttare in Giappone nel 2011 su PlayStation 3. Ampio spazio è stato poi riservato alle opere di Fumito Ueda, con la conferma di una raccolta per ICO e Shadow of the Colossus aggiornati in alta definizione su PlayStation 3 e con un nuovo filmato dell'attesissimo The Last Guardian, accompagnato purtroppo dalla mesta notizia che il gioco non vedrà la luce prima del prossimo anno. Ampio spazio anche per Gran Turismo 5, in grande spolvero al TGS con la prima dimostrazione degli effetti atmosferici dinamici. Sony ha anche colto l'occasione per presentare al Giappone Move e la sua lineup - senza particolari novità - nonché per lanciare la lista di giochi PlayStation 3 che supportano il 3D. Nella conferenza Sony c'è stato anche ampio spazio per PSP - console che in Giappone sta vivendo un periodo di grandissimo successo - con la presentazione di novità come Final Fantasy Dissidia Duodecim, Parasite Eve: 3rd Birthday e Monster Hunter Portable 3. Pur essendo praticamente priva di clamorose novità, la conferenza Sony è risultata pregna di annunci e presentazioni, delineando una lineup futura per il Giappone decisamente di prim'ordine sia su PlayStation 3 che su PSP. Al limite era lecito attendersi qualche exploit per Move da parte di sviluppatori giapponesi, ma a parte questo la sostanza non è certo mancata. Da notare inoltre che alcuni importanti giochi multipiattaforma come Metal Gear Solid: Rising, Gundam Musou 3, Devil May Cry o Project Dark (vedi in seguito) hanno debuttato proprio presso la conferenza Sony (e alcuni di questi saranno effettivamente esclusivi a PlayStation 3 in Giappone), segno tangibile dei forti rapporti che legano Sony ai pilastri dell'industria videoludica giapponese.

La (ri)nascita hardcore di Kinect?

Se dovessimo identificare una grossa sorpresa del Tokyo Game Show 2010 non potremmo non citare la conferenza tenuta da Microsoft durante la prima giornata di fiera. Il colosso americano ha infatti sfruttato varie collaborazioni con software house giapponesi per presentare a sorpresa una manciata di giochi diretti a Kinect, la famigerata periferica "motoria" in fase di debutto a novembre. L'attuale lineup di partenza di Kinect è universalmente riconosciuta come "casual", formata cioè da giochi rivolti a famiglie e videogiocatori meno smaliziati: la lista di giochi presentati a Tokyo risulta dunque un'importante cambio di prospettiva per ciò che riguarda i giocatori più "hardcore". Il primo gioco è presentato da Capcom e rappresenta un ritorno di un titolo esclusivo alla prima Xbox: trattasi di Steel Battalion, simulatore di robot gigante che esordì nella scorsa generazione con un mega-controller che richiedeva l'uso di un'intera scrivania. Il nuovo capitolo si intitola Steel Battalion: Heavy Armor ed è nuovamente incentrato sul pilotaggio di enormi robot da combattimento (i "vertical tank"), con la differenza che ora l'intero sistema di controllo è basato su Kinect. Il secondo gioco è Rise of Nightmares di Sega, avventura horror giocata in prima persona dalle tinte che ricordano da vicino quelle della serie di Silent Hill. Sarà possibile interagire con l'ambiente circostante unicamente tramite Kinect (il gioco è esclusivo per questa periferica), sebbene lo scarno trailer presentato alla fiera non lasci trapelare altre informazioni. Analoga scarsità di notizie per Codename D, prodotto da Microsoft Game Studios e sviluppato dai Grasshopper Studios di Goichi Suda (No More Heroes): in questo caso si tratta di un gioco apparentemente fuori di testa, in cui, tramite una visuale in prima persona, combatteremo contro demoni e altre entità scatenando poteri di vario genere come ad esempio il lancio di palle da baseball fiammeggianti (ovviamente da mimare di fronte a Kinect). Chiudono la lista il gioco horror-demenziale Haunt (sempre Sega), quasi completamente avvolto nel mistero, e sopratutto Project Draco, prodotto nuovamente da Microsoft Game Studios e sviluppato dallo studio Grounding di Yukio Futatsugi, il padre della storica saga di Panzer Dragoon: non per niente questo Project Draco ricorda molto da vicino le stesse tematiche e ci permetterà di allevare e cavalcare draghi di vario genere, nonché di sfidare online altri "addestratori" tramite Xbox LIVE. In una volta sola in pratica Microsoft ha sparato cinque importanti colpi rivolti ai giocatori più esperti, quelli probabilmente rimasti sino ad ora indifferenti rispetto alla lineup di Kinect: tutti i giochi usciranno nel corso del 2011, per cui c'è tempo per saggiarne la qualità, ma in ogni caso si tratta di un buon passo in avanti. Da notare che in fiera erano anche presenti il già noto Child of Eden, in forma giocabile (e, a quanto pare, ben funzionante con Kinect) e il nuovo New Brain Training: Answer With Your Body, una mossa di Microsoft per cavalcare il grande successo dei giochi "creati" dal dottor Kawashima e per attrarre ulteriormente l'utenza casual verso Kinect. Piccola finestra dedicata ai giochi per Xbox LIVE, con l'annuncio dell'agognata conversione di Radiant Silvergun e l'arrivo di un nuovo capitolo dello storico Fire Pro Wrestling (particolarmente noto in Giappone) con tanto di supporto agli avatar dei giocatori.


Commenti

  1. DarkGod

     
    #1
    "allo stesso tempo è chiaro che la magia che contornava quella splendida fabbrica di videogame chiamata Giappone si è in qualche modo affievolita"... ed io, da persona quasi razzista (spesso a torto, lo ammetto) verso i titoli occidentali, non posso che trattenere a stento una lacrimuccia :(
  2. RedEssence

     
    #2
    E' la dura legge de: "L'allievo che supera il Maestro". Dopo tantissimi anni di innovazioni,particolarità,extravaganza e pioniera dei migliori videogames del mondo FORSE e dico FORSE e sottolineo FORSE, l'industria nipponica dei videogame è un po' "regredita". Spero comunque in una nuova rinascita come una gloriosa Fenice.
  3. utente_deiscritto_19106

     
    #3
    Red di sicuro è regredita. Basta guardare la qualità e il valore dei giochi Made in Jap e confrontarli con quelli occidentali. Non sono riusciti ad adattarsi in tempo alle nuove console e questo ha portato un calo generale della qualità. Pochissime case sono riuscite a dare prodotti validi e molto validi, ma su quante?
  4. Stefano Castelli

     
    #4
    SharkFRA ha scritto:
    Red di sicuro è regredita. Basta guardare la qualità e il valore dei giochi Made in Jap e confrontarli con quelli occidentali. Non sono riusciti ad adattarsi in tempo alle nuove console e questo ha portato un calo generale della qualità. Pochissime case sono riuscite a dare prodotti validi e molto validi, ma su quante?
    Vabbè, comunque per fortuna di giochi belli (o apparentemente tali) al TGS ne hanno presentati, eh.
    Certo, è indicativo vedere la gente che esulta perché finalmente Disgaea 4 non usa più sprite 2d in bassa risoluzione. ;)
  5. utente_deiscritto_18604

     
    #5
    Stefano Castelli ha scritto:
    Vabbè, comunque per fortuna di giochi belli (o apparentemente tali) al TGS ne hanno presentati, eh.
    Certo, è indicativo vedere la gente che esulta perché finalmente Disgaea 4 non usa più sprite 2d in bassa risoluzione. ;)
     
    Boh credo che i jappo non fossero pronti alla nuova generazione. Il che essendo il paese più hi-tech del mondo è assurdo, ma forse indicativo di quello che il Giappone sta diventando, ovvero il grande malato mondiale.
  6. Stefano Castelli

     
    #6
    James Mc Cloud ha scritto:
    Boh credo che i jappo non fossero pronti alla nuova generazione. Il che essendo il paese più hi-tech del mondo è assurdo, ma forse indicativo di quello che il Giappone sta diventando, ovvero il grande malato mondiale.
    Il Giappone sta raccogliendo i frutti di un sistema davvero marcio e sbilanciato, a partire dalla pessima qualità dell'istruzione. Direi che noi siamo sulla buona strada per fare di peggio in 10-15 anni... ;)
  7. utente_deiscritto_19106

     
    #7
    Stefano Castelli ha scritto:
    Il Giappone sta raccogliendo i frutti di un sistema davvero marcio e sbilanciato, a partire dalla pessima qualità dell'istruzione. Direi che noi siamo sulla buona strada per fare di peggio in 10-15 anni... ;)


    ?? Ma nn era uno dei migliori sistemi al mondo???
  8. Solidino

     
    #8
    quale giappo disse ch eil mercato videoluco giapponese era finito?
    Era del team Capcom o sbaglio?
  9. Lylot72

     
    #9
    James Mc Cloud ha scritto:
    Boh credo che i jappo non fossero pronti alla nuova generazione. Il che essendo il paese più hi-tech del mondo è assurdo, ma forse indicativo di quello che il Giappone sta diventando, ovvero il grande malato mondiale.
     sono in deflazione da 20 anni e quello che potrebbe succedere a noi occidentali prossiamamente, sempre che non ci siamo già dentro da qualche mese.
    Speriamo in un bel miracolo e non in guerre.
  10. Lylot72

     
    #10
    Solidino ha scritto:
    quale giappo disse ch eil mercato videoluco giapponese era finito?
    Era del team Capcom o sbaglio?
     solo?
     è' mesi che ogni tot arriva qualche capoccia ad affermare quelle cose li, sperando in qualche svolta che dia nuovamente spinta al settore.
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