Genere
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Lingua
ND
PEGI
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Prezzo
ND
Data di uscita
22/8/2013

Tom Clancy's Splinter Cell: Blacklist

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Datasheet

Produttore
Ubisoft Entertainment
Sviluppatore
Ubisoft Toronto
Genere
Azione
Distributore Italiano
Ubisoft Italia
Data di uscita
22/8/2013

Lati Positivi

  • Gameplay stealth completo e profondo
  • Tantissimi gadget e armi
  • Intelligenza artificiale di buon livello

Lati Negativi

  • Narrazione poco originale
  • Qualche difetto grafico

Hardware

Il nuovo Splinter Cell: Blacklist è disponibile su PC, PlayStation 3 e Xbox 360 dal 22 agosto nei negozi italiani. Il gioco Ubisoft offre la possibilità di installare un pacchetto texture HD sul disco (per un totale di 3 GB) così da migliorare le prestazioni grafiche in-game.

Multiplayer

Blacklist offre un ricco comparto multiplayer: una coop per due giocatori in locale oppure online permette di affrontare missioni secondarie ad-hoc, mentre la modalità Spie vs. Mercenari offre diverse varianti in 2 vs. 2 oppure 4 vs. 4.

Modus Operandi

Abbiamo testato il gioco su PS3 e Xbox 360 grazie a una copia promozionale concessaci da Ubisoft Italia.
Video Articolo

Sam Fisher, fra vecchie ombre e nuove luci

Arriva il momento del sesto capitolo della saga targata Tom Clancy.

di Marco Locatelli, pubblicato il

Conviction, ultimo capitolo della saga Splinter Cell, fu accolto da critica e fan in maniera piuttosto controversa: chi lo tacciò d'essere troppo action e lineare e chi, invece, diede maggiore peso alla nuova struttura di gameplay, che seppure sensibilmente vivace offriva comunque dei buoni spunti ed era in grado di avvicinare al titolo anche giocatori meno avvezzi al genere.

Con il sesto capitolo del brand, Splinter Cell: Blacklist, Ubisoft cerca di riproporre l'ossatura del precedente capitolo ma trovando un interessante equilibrio fra tradizione stealth e innovazione, ottenendo una formula davvero validissima. Andiamo a scoprire insieme in che modo è stato fatto.

TERRORISTI E STATI UNITI: LA SOLITA STORIA

Superate le vicende di Splinter Cell: Conviction, questo nuovo capitolo vede il buon, vecchio Sam Fisher impegnato con una nuova squadra di agenti speciali, la Fourth Echelon, il cui compito è quello di sventare una minaccia terroristica rappresenta dal gruppo degli “Ingegneri”. Il misterioso movimento sovversivo manda un lapidario ultimatum agli Stati Uniti: se la Casa Bianca non dovesse richiamare tutte le sue truppe presenti in suolo estero, verrà sferrato un attacco terroristico ai danni della popolazione americana ogni sette giorni.

Una trama che sa di visto e stravisto, usata e abusata in tantissimi titoli del filone fantapolitico d'azione, ma che, nonostante tutto, svolge egregiamente il compito di coinvolgere e stimolare il giocatore lungo tutte le missioni della campagna principale. Questo anche grazie a una buona caratterizzazione dei personaggi, dialoghi ben costruiti e un più che discreto impianto scenico della narrazione. Sembra tuttavia di essere di fronte a una sceneggiatura a tratti statica e prevedibile, il cui ruolo è semplicemente quello di collegare le varie operazioni, senza lasciare momenti indimenticabili o puntare su esaltanti colpi di scena.

Durante il dipanarsi delle vicende sarà possibile compiere alcune scelte morali, quasi tutte limitate a: risparmi o uccidi. Niente di trascendentale come il sistema decisionale di certi giochi di ruolo (infatti non influiscono sullo svolgimento della trama), sia chiaro, ma è un aspetto che contribuisce a dare maggior spessore e personalità al protagonista. - E3 2012
Durante il dipanarsi delle vicende sarà possibile compiere alcune scelte morali, quasi tutte limitate a: risparmi o uccidi. Niente di trascendentale come il sistema decisionale di certi giochi di ruolo (infatti non influiscono sullo svolgimento della trama), sia chiaro, ma è un aspetto che contribuisce a dare maggior spessore e personalità al protagonista.

AMICO NELL'OSCURITà

Come già anticipato, Splinter Cell: Blacklist offre un gameplay a metà strada fra quello spiccatamente action e dinamico visto in Conviction e il più rigido stealth dei primi tre episodi della serie. Per trovare questa soluzione di gioco, gli sviluppatori hanno rimodellato l'intelaiatura di Conviction, aggiungendoci una serie di elementi assenti nell'ultimo capitolo, come la possibilità di nascondere i corpi dei nemici oppure scenari maggiormente aperti ed esplorabili, con tantissimi percorsi possibili anche, e soprattutto, in verticale.

Il giocatore potrà assumere tre stili di gioco differenti: Fantasma, nel caso si voglia mettere fuori combattimento le guardie senza ucciderle e sfruttando le zone d'ombra, per agire nell'oscurità ed in totale silenzio; Pantera, che prevede una modalità di gioco sempre furtiva ma con l'eliminazione delle guardie, infine, Assalto, l'atteggiamento più vicino alla filosofia veicolata da Conviction, nella quale si ignorano le grandissime capacità d'occultamento del buon Sam abbattendo tutto ciò che si muove, senza troppi complimenti; un comportamento che non rispecchia però quella che è la vera natura della serie ed è assolutamente sconsigliato se si vuole assaporare il vero gusto dello stealth game.

 Le missioni cooperative sono perfette per farsi qualche sana partita con un amico, sia online che in locale. Alcune posso essere anche affrontate in singolo giocatore, con l'intelligenza artificiale che si occuperà di controllare il compagno. - Tom Clancy's Splinter Cell: Blacklist
Le missioni cooperative sono perfette per farsi qualche sana partita con un amico, sia online che in locale. Alcune posso essere anche affrontate in singolo giocatore, con l'intelligenza artificiale che si occuperà di controllare il compagno.

Inoltre, come il predecessore, torna il “Marca ed Esegui”, un sistema che permette a Sam di taggare dei nemici ed eseguirli con la semplice pressione di un tasto, ma che diviene disponibile solo con l'accumulo di K.O. silenziosi. Una meccanica di certo poco apprezzata dai puristi del genere, ma che tutto sommato non ha un grande peso sull'esperienza di gioco e quindi passa tranquillamente in secondo piano. Fanno il loro gradito ritorno anche le dinamiche legate all'ultima posizione nota: come in Conviction, le guardie allertate da una manovra maldestra memorizzano l'ultima posizione del giocatore (rappresentato graficamente da un ghost), muovendosi e agendo di conseguenza per cercare di stanarlo. Un sistema che può essere sfruttato a proprio vantaggio dal giocatore, così da aggirare e colpire sul fianco gli avversari. Caratteristica che va a sublimare la componente strategica del già ottimo impianto stealth di Blacklist.

Il ventaglio di opportunità strategiche e furtive offerte dalla struttura di questo Splinter Cell: Blacklist non ha limiti ed è incoraggiato e stimolato da una IA delle guardie molto raffinata, capace di cambiare le carte in tavola in qualsiasi momento. Importante anche il ruolo giocato dal level design, che spinge il giocatore a studiare piani d'azione complessi, razionali e sempre al limite. Questo anche perché riuscire a completare le missioni già a un livello di difficoltà normale non sarà proprio una passeggiata fra i campi, anzi.

All'interno dei vari livelli è stato dato molto spazio al climbing, su superfici rocciose, ponteggi e anche edifici. L'esperienza maturata da Ubisoft con la serie Assassin's Creed si vede, e meno male! - E3 2012
All'interno dei vari livelli è stato dato molto spazio al climbing, su superfici rocciose, ponteggi e anche edifici. L'esperienza maturata da Ubisoft con la serie Assassin's Creed si vede, e meno male!

ECCO COME TI POTENZIO IL KILLER

Completando le varie missioni si accumulano dei punti per ognuno dei tre stili di adottati, che vengono poi convertiti in denaro. Questi soldi servono poi al giocatore per acquistare, personalizzare e potenziare tuta, armi, gadget e accessori di Sam, sempre a seconda dell'approccio che si vuole tenere in missione. Sono infatti disponibili upgrade che migliorano la potenza di fuoco delle armi, la resistenza della tuta per chi predilige un atteggiamento diretto, o, al contrario, è possibile migliorare la silenziosità dell'equipaggiamento in caso si voglia rendere il proprio Sam un'arma assolutamente inudibile e invisibile.

Allo stesso modo, un po' alla stregua della Normandy di Mass Effect 2, sarà possibile sbloccare degli upgrade anche per il Paladin, l'aereo-base sul quale si trovano il protagonista e tutti i membri della squadra Fourth Echelon. Questi potenziamenti permettono di avere importanti vantaggi sul campo, come armi prototipo, una rigenerazione più veloce oppure l'indicazione di nemici e risorse sulla mappa. Insomma, non manca proprio nulla e la presenza di tutti queste attrezzature, equipaggiamenti e potenziamenti non fa che innalzare di un'altra tacca la complessità e la completezza di questo Splinter Cell, che lo porta ad essere il più vasto della sua storia.

 In alcuni frangenti della campagna principale si impersona Briggs, uno dei quattro membri della squadra Fourth Echelon. In queste situazioni, la visuale passa dalla terza alla prima persona, con un sensibile cambiamento delle dinamiche stealth. Per fortuna gli sviluppatori hanno deciso di sfruttare questo espediente pochissime volte, evitando così di snaturare l'esperienza del gioco. - Tom Clancy's Splinter Cell: Blacklist
In alcuni frangenti della campagna principale si impersona Briggs, uno dei quattro membri della squadra Fourth Echelon. In queste situazioni, la visuale passa dalla terza alla prima persona, con un sensibile cambiamento delle dinamiche stealth. Per fortuna gli sviluppatori hanno deciso di sfruttare questo espediente pochissime volte, evitando così di snaturare l'esperienza del gioco.

BELLO E TENEBROSO

Ubisoft ha dato una bella spazzolata al motore grafico LEAD (una versione rivista del solito Unreal Engine), lo stesso già utilizzato in Splinter Cell: Conviction, che si presenta in buona forma. Anche se non mancano alcune sbavature e problemi di tearing durante le cut-scene, il look complessivo dei vari scenari e la modellazione dei personaggi principali è più che valido. Per quanto concerne il comparto audio, ottime le colonne sonore e il doppiaggio in italiano, di cui va soprattutto sottolineata la prestazione dell'attore e doppiatore Luca Ward, che torna a prestare la sua calda e profonda “vociona” al protagonista Sam Fisher.

Se il piatto single-player non fosse già sufficientemente ricco, Splinter Cell: Blacklist offre anche una serie di missioni co-op interne alla campagna, che possono essere affrontate in locale e online, la cui presenza aggiunge informazioni supplementari sulla trama del gioco e amplia considerevolmente longevità e varietà delle missioni. Torna ancora una volta la componente multiplayer, denominata Spie vs. Mercenari, già vista in Chaos Theory e disponibile in due versioni: 4 vs 4 e 2 vs 2.

In questa opzione di gioco le spie, con visuale in terza persona, devono cercare di disattivare dei terminali indicati sulla mappa, mentre i mercenari, con visuale in prima persone, hanno il compito di impedire l'azione di sabotaggio delle spie. Ci sono poi la modalità Estrazione, nella quale sono invece le spie a difendere i dati e i mercenari cercano di rubarli; Controllo dati, in cui i team sono misti e le due squadre, composte da massimo tre membri, devono controllare dei centri dati fino al raggiungimento delle trasmissioni e, infine, il classico Deathmatch a squadre, sempre con squadre miste da massimo quattro elementi.

Voto 5 stelle su 5
Voto dei lettori
Splinter Cell: Blacklist contiene tutto ciò che deve avere uno stealth game: ambienti esplorabili e aperti, dinamiche furtive complesse e variegate, tantissimi gadget e attrezzi da utilizzare. A questo si aggiungono la possibilità di affrontare le missioni con ben tre stili di gioco differenti e una componente multiplayer competitiva e cooperativa molto valida, in grado di innalzare esponenzialmente la longevità dell'esperienza. I fan del Sam Fisher vecchio stile avranno di che gioire, mentre anche chi non ha dimestichezza con questo tipo di giochi potrà avvicinarsi a Splinter Cell: Blacklist con tutta tranquillità.

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