Genere
Azione
Lingua
Italiano
PEGI
18+
Prezzo
ND
Data di uscita
8/3/2016

Tom Clancy's The Division

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Datasheet

Produttore
Ubisoft Entertainment
Sviluppatore
Ubisoft
Genere
Azione
PEGI
18+
Distributore Italiano
Ubisoft Italia
Data di uscita
8/3/2016
Lingua
Italiano
Giocatori
1-4

Lati Positivi

  • Grande atmosfera e realizzazione artistica
  • Multiplayer cooperativo appagante e ben realizzato
  • Mix tra Rpg, sparatutto in terza persona e MMORPG ben calibrato e riuscito
  • Ottima personalizzazione del personaggio
  • Dark Zone interessante...

Lati Negativi

  • ...ma che potrebbe sembrare povera di attività per qualcuno
  • Missioni secondarie ripetitive a lungo andare
  • Differenziazione tra armi dello stesso tipo da migliorare
  • Ogni tanto qualche piccolo problema con i controlli
  • Poca varietà estetica nei nemici

Hardware

Tom Clancy's The Division è disponibile su PC, PS4 e Xbox One.

Multiplayer

Tom Clancy's The Division offre la possibilità di affrontare ogni missione creando team composti da quattro giocatori. La Dark Zone è invece la zona PvP, dove è possibile affrontare altri giocatori e nemici controllati dalla cpu.

Modus Operandi

Abbiamo giocato a lungo The Division su PC, oltre a provare la versione PS4.
Recensione

La divisione a New York

Dopo aver trascorso alcuni giorni in compagnia di The Division, ecco il nostro giudizio definitivo

di Daniele Di Benedetto, pubblicato il

Se The Division risulta essere il gioco più venduto di sempre del primo trimestre dell’anno in Gran Bretagna e il successo più grande, inteso sempre come vendite, come day one di un gioco Ubisoft bisogna sicuramente prestare attenzione al suddetto, senza mettere in ballo solo ed esclusivamente la grandissima campagna pubblicitaria fatta in questi mesi. Dopo due periodi beta (di cui uno chiuso), nonostante le poche attività presenti molti di noi giocatori hanno sicuramente intravisto del potenziale dietro questo titolo che risulta essere un cocktail, ben equilibrato, di tanti generi diversi e incorniciato da una produzione audio-visiva davvero ben fatta.
Vediamo quindi insieme, in maniera più approfondita, se il nuovo “sparattutto” in terza persona dei Massive Entertainment è riuscito a convincerci su tutti i fronti.

Tanto gioco di ruolo in questo sparatutto in terza persona

Come sicuramente avrete già letto sulle nostre pagine, la trama che fa da sfondo a Tom Clancy’s The Division è ambientata a New York, sprofondata nel caos in seguito a un’epidemia esplosa durante il Black Friday a causa di alcune banconote infettate. Anche la Direttiva 51 emanata dal presidente degli Stati Uniti atta a limitare il contagio risulta poco efficace e tutte le speranze risiedono in una squadra speciale, chiamata appunto la Divisione, attivata solo nei momenti critici che dovrà in questo caso riportare sotto controllo la Grande Mela e scoprire chi ha effettivamente scatenato il virus.

Il lavoro svolto per quanto riguarda la realizzazione tecnica è impressionante. La quantità di dettagli presenti è clamorosa, e ogni parte della città cela angoli che andrebbero ammirati con calma - Tom Clancy's The Division
Il lavoro svolto per quanto riguarda la realizzazione tecnica è impressionante. La quantità di dettagli presenti è clamorosa, e ogni parte della città cela angoli che andrebbero ammirati con calma
Nell’introduzione abbiamo accennato ad un mix ben riuscito di generi, l’ultima creazione Ubisoft infatti oltre a essere di base uno sparattutto in terza persona con coperture ha una colonna vertebrale da gioco di ruolo sia come numero di caratteristiche in comune che come importanza e peso nel gioco stesso. Ma procediamo con ordine. Una volta avviato il gioco avremo la possibilità di creare il nostro o la nostra agente grazie a dei volti predefiniti tra i quali potremo scegliere solo qualche accessorio e tratto distintivo, tramite una scena ben realizzata che sottolinea fin da subito la volontà di essere calati nella corposa atmosfera del titolo. Come maggior riprova di questo infatti il “tutorial” risulta davvero snello e poco ingombrante grazie ad una prima missione giocabile fin da subito e senza orpelli come pause e filmati per spiegare le cose anche più ovvie. Abbiamo avuto la fortuna di provare il gioco sia in versione console che PC, e dopo aver passato diverse ore con il pad in mano abbiamo trovato controlli e comodità di posizionamento di essi davvero buona. Su PC mouse e tastiera si comportano lo stesso in maniera ottima, anzi siamo rimasti stupiti di come bene ci siamo potuti trovare dopo la facilità di utilizzo del joypad. A parte qualche incertezza nell’appoggiarsi nei ripari che si verifica alcune volta senza alcun apparente motivo creando un danno non indifferente (immaginatevi con un filo di vita e un paio di nemici che vi sparano mentre state lì a premere come matti per ripararvi dietro un muretto) i controlli sono fluidi e con delle animazioni pulite che si legano l’una all’altra senza attese, permettendoci di rotolare o scavalcare macchine e o muri in facilità. Nel gioco non è possibile saltare, sicuramente per alcuni limiti della mappa e a causa di quello che si potrebbe vedere nella zona PVP se tutti fossero in grado di farlo, ma solo scavalcare quasi tutti gli oggetti che ci troveremo di fronte con un’animazione contestualizzata. Capita poche volte di non poter salire su alcune zone sopraelevate senza motivo oppure di poterci arrivare ma non scendere se non dalla stessa parte da cui siamo saliti, niente di che ma in mezzo al fuoco nemico anche qualche secondo può essere decisivo.
Già nel tutorial avremo l’opportunità di notare un’altra delle caratteristiche di The Division ovvero la sua anima multiplayer. Una volta arrivati al primo rifugio (due minuti di gioco dopo la creazione del personaggio) ci troveremo in compagnia di altri giocatori come se fossimo esattamente in un MMORPG e sarà proprio in questi hub che si potranno creare gruppi da massimo quattro persone con cui affrontare la modalità “single player” o per meglio dire la campagna del gioco. Nonostante sia possibile affrontare la trama principale del gioco completamente da soli, ci premiamo a sottolineare che il titolo necessita comunque di una connessione continua online che permette il salvataggio dei progressi in ogni momento, una scelta discutibile che farà storcere il naso a tante persone, soprattutto a quelle che non sono dotate di una connessione stabile e a cui vogliamo sottolineare questo “limite”. La campagna del gioco prende il via dopo essere arrivati al grande hub nel quale sono concentrate, oltre che le speranze del popolo americano, anche tutte le risorse che avremo a disposizione nella battaglia contro il virus e contro le persone che hanno deciso di sfruttare questa situazione a loro vantaggio. Da qui infatti avremo accesso alle quest e alle risorse che riusciremo a procurarci e a sbloccare proseguendo nella storia e completando le missioni primarie e secondarie che ci verranno affidate di volta in volta o che troveremo girando per la mappa, completamente esplorabile senza restrizioni di livello. La struttura che ci fornirà supporto è divisa in tre parti principali, la parte medica, quella tecnologica e quella della sicurezza. All’inizio nessuna delle tre sarà attiva e toccherà a noi, tramite dei crediti divisi per ogni tipo di dipartimento, attivarle per guadagnare i bonus e proseguire nel gioco. Ogni ala infatti presenta dieci voci da sbloccare, ogni voce ci fornirà talenti, abilità e vantaggi ovviamente contestualizzati rispetto all’ambito di appartenenza.
Il gioco di squadra è una componente fondamentale per affrontare le missioni in modalità cooperativa. Riuscire a mantenere in vita i propri commilitoni è importante tanto quanto (se non di più) l'uccisione di un nemico - Tom Clancy's The Division
Il gioco di squadra è una componente fondamentale per affrontare le missioni in modalità cooperativa. Riuscire a mantenere in vita i propri commilitoni è importante tanto quanto (se non di più) l'uccisione di un nemico
Vogliamo sbloccare la stazione di supporto che può curare ad area noi e i nostri membri del gruppo? Allora dovremo, dopo aver accumulato abbastanza crediti con le varie quest, sbloccare nel Dipartimento Medico la specializzazione “Laboratorio di Virologia” che ci permetterà di utilizzarla e di inserirla tra una delle tre abilità attivabili di volta in volta. Oltre ad attivare queste ultime avremo dei vantaggi passivi (da inserire comunque nella nostra “build” del personaggio) come la possibilità di poter accedere in determinate aree altrimenti precluse a causa di un alto livello di tossicità e così via. Se il ramo medico ci farà diventare dei provetti curatori quello della sicurezza permetterà di essere utili nell’assorbire il danno grazie alla creazione di ripari come scudi portatili trasformandoci in una sorta di “tank” se rapportato ai classici GDR. Il Dipartimento della Sicurezza oltre a regalarci delle utilità di supporto di vario genere come torrette che forniscono dell’ottimo fuoco di soppressione (anche troppo a volte, con i nemici che non si sognano di fare capolino fino all’esaurimento della torretta) risulta essere il ramo che può avere il danno più alto delle altre due, ovviamente se non mettiamo in mezzo altre variabili come l’equipaggiamento e le armi che ricoprono, naturalmente, una certa importanza.


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