Genere
Azione
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
31/1/2014

Tomb Raider: Definitive Edition

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Datasheet

Produttore
Square Enix
Sviluppatore
Crystal Dynamics
Genere
Azione
Data di uscita
31/1/2014

Lati Positivi

  • Migliorie estetiche evidenti
  • Lara Croft è ancora più bella
  • Tutti i DLC e costumi inseriti nel pacchetto

Lati Negativi

  • Nessuna novità in termini di contenuti
  • Prezzo troppo elevato per chi avesse già completato il titolo originale
  • Qualche calo di frame-rate e bug troppo evidenti

Hardware

Tomb Raider: Definitive Edition sarà disponibile dal 31 gennaio su PS4 e Xbox One. L'edizione per la console Sony richiede 20 GB di spazio su hard disk per il download digitale o installazione e supporta la risoluzione 1080p con frame-rate a 60fps. Richiesti un headset o PS Camera per i comandi vocali e abbonamento a PS Plus per il multiplayer.

Multiplayer

Come nel titolo originale, anche la Definitive Edition supporta il multiplayer online via PlayStation Network e Xbox Live.

Modus Operandi

Siamo naufragati nella splendida isola di Yamatai per la seconda volta grazie a un promo PS4 su concessione di Koch Media.
Recensione

Lara più bella che mai in Full-HD

Square-Enix presenta la riedizione di Tomb Raider su console di nuova generazione.

di Giovanni Marrelli, pubblicato il

A quasi un anno di distanza dal lancio di Tomb Raider, Square-Enix torna a raccontarci la prima avventura della giovane archeologa Lara Croft sull'isola di Yamatai in un remake del titolo targato Crystal Dynamics, destinato in esclusiva alle piattaforme di nuova generazione PS4 e Xbox One. Tomb Raider: Definitive Edition è infatti una sorta di Game of the Year Edition che include tutti i DLC apparsi su PC, PlayStation 3 e Xbox 360 e i costumi bonus per la protagonista, insieme a un nuovo comparto tecnico cucito addosso alle console next-gen che può vantare migliorie di grande rilievo. Vi avevamo già parlato nelle scorse settimane delle nostre prime impressioni a stretto contatto con una versione altamente preliminare su PS4, e illustrato alcune delle novità di questo remake in occasione di una chiacchierata con il producer Scot Amos. Dopo una settimana passata in compagnia della nuova Lara, siamo pronti a svelarvi tutti i segreti di Tomb Raider: Definitive Edition su PS4.

Innanzitutto è doveroso sottolineare che la campagna single-player di questo remake non ha subito alcuna variazione rispetto a quella del titolo originale. Chi sperava in qualche missione secondaria inedita o in delle piccole aggiunte nell'avventura di Lara Croft resterà probabilmente deluso, perché a livello di trama il gioco è pressoché identico a quello lanciato lo scorso marzo su PC e console old-gen. Gli sforzi profusi dalla software house sono stati concentrati esclusivamente sul comparto tecnico, ma si poteva (e doveva) fare probabilmente un ulteriore sforzo per garantire una boccata d'aria fresca a chi avesse già completato a suo tempo l'originale Tomb Raider. Difficile snaturare una storia già bella e pronta, questo sicuramente, ma in un titolo dalla vocazione free-roaming non sarebbe stato poi così proibitivo aggiungere una manciata di side-quest o magari una nuova tipologia di collezionabili, che avrebbero reso meno ripetitiva e tediosa la seconda fruizione dell'avventura.

MESSA IN PIEGA IN ALTA DEFINIZIONE

Parlavamo di migliorie in ambito tecnico e l'aspetto senza dubbio più rilevante di questo remake su PS4 è rappresentato dalla nuova essenza di Lara Croft, che può contare su un modello poligonale ridisegnato da zero e impreziosito da un volto ora più bello ed espressivo, nuovi filtri ed effetti che rendono più realistiche le reazioni della protagonista alla vita sull'isola, con fango, sangue e addirittura il sudore che saranno applicati dinamicamente sul modello di Lara. Non mancano chicche come la tecnologia TressFX, al debutto assoluto nel mondo console, che conferisce alla capigliatura dell'eroina un movimento molto più naturale e soggetto alle leggi fisiche, alle condizioni climatiche e al vento. Proprio l'engine che gestisce la fisica è stato uno degli elementi su cui il team di sviluppo ha lavorato per donare un maggiore realismo all'avventura: tutto è stato rivisto e rielaborato per rispondere con naturalezza alle leggi fisiche, dai vestiti di Lara finanche ai rami degli alberi, passando per il movimento delle frecce all'interno della faretra, al ciondolo che dondola in base ai movimenti della protagonista, così come la stessa piccozza.

Si tratta di migliorie più o meno evidenti che contribuiscono, nell'insieme, a ricreare un'avventura senza dubbio più realistica e bella da vedere. Questo grazie all'intero parco texture dell'originale Tomb Raider, che è stato rielaborato e allargato fino a quattro volte (o in alcuni casi ridisegnato da zero) per abbracciare la maggiore risoluzione, così come all'uso di nuovi shader, filtri particellari ed effetti di illuminazione dinamica che hanno giovato alle ambientazioni di Yamatai. Ad esempio nei momenti in cui un fascio di luce colpisce elementi come bocche di fuoco o gocce di pioggia, oppure si interseca con la rigogliosa vegetazione che ci avvolge nell'isola, quest'ultima soggetta a un'opera di colorazione ex-novo che ha il merito di rendere più coinvolgente l'esperienza nella giungla. Dal punto di vista puramente tecnico, dunque, vale sicuramente la pena di riaffacciarsi alla storia di Lara Croft, se non altro per godere di uno dei giochi più impressionanti di questo avvio di next-gen, particolarmente carente di produzioni legate a una forte componente narrativa.

Il nuovo modello di Lara Croft è eccezionale: la tecnologia TressFX rende la capigliatura più realistica, così come l'engine fisico applicato agli oggetti e vestiti indossati da Lara. Nuove animazioni ed effetti particellari dinamici sono un assaggio di quello che potrà essere un Tomb Raider interamente concepito per le nuove console. - Tomb Raider: Definitive Edition
Il nuovo modello di Lara Croft è eccezionale: la tecnologia TressFX rende la capigliatura più realistica, così come l'engine fisico applicato agli oggetti e vestiti indossati da Lara. Nuove animazioni ed effetti particellari dinamici sono un assaggio di quello che potrà essere un Tomb Raider interamente concepito per le nuove console.

TUTTO A PORTATA DI MANO

L'arrivo su PS4 non vuol dire solo tecnica e grafica, ma anche la possibilità di sfruttare tutte le potenzialità del nuovo controller DualShock 4: in questo senso la software house ha provato a rendere più interessante l'esperienza di Tomb Raider implementando una serie di migliorie, più o meno riuscite. In primis la Lightbar, che si illumina dinamicamente per simulare lo sparo di un proiettile oppure brilla con un leggero tremolio nei momenti in cui Lara impugna la torcia e si muove, diventando sempre più cupa in caso la protagonista sia sul punto di morire. In occasione dei QTE, è possibile utilizzare i sensori SIXAXIS e scuotere il controller piuttosto che agire sullo stick analogico, mentre con il touchpad è possibile interagire con la mappa (con la classica funzione pinch-to-zoom per allargare o stringere la visuale) o scorrere il dito in una data direzione per accedere la torcia, cambiare tipologia di munizioni e via dicendo.

In caso di presenza di PS Camera o dell'headset in dotazione a PlayStation 4, è possibile interagire con i comandi vocali che non solo permettono di cambiare arma (pronunciando il nome della stessa oppure una parola chiave, come "furtiva", per imbracciare l'arco e tentare uccisioni stealth), ma anche di sfogliare il menu, le abilità e addirittura visualizzare i tesori e altri elementi collezionabili. Buona la reattività ai comandi impartiti, che vengono elaborati con un lag minimo, sebbene in alcuni casi la pressione di un tasto sul pad digitale sia ancora la soluzione più rapida ed efficace. Infine, lo speaker del DualShock 4 è utilizzato per le comunicazioni radio (come da prassi ormai) e per il flusso audio di alcuni rumori ed effetti in prossimità di Lara, un aspetto che contribuiscono a immergerci nel mondo di Yamatai. Sono disponibili ovviamente le funzioni Share e Remote Play su PS Vita, sebbene la presenza di testi su schermo sia poco funzionale su una diagonale minore come quella della console portatile Sony.

A livello di contenuti, la Definitive Edition di Tomb Raider non apporta nessuna novità. Il gioco resta quello già visto e vissuto su PC e console old-gen lo scorso anno e in questo senso non avrebbe guastato qualche missione secondaria o elementi collezionabili inediti da scovare nell'isola di Yamatai. - Tomb Raider: Definitive Edition
A livello di contenuti, la Definitive Edition di Tomb Raider non apporta nessuna novità. Il gioco resta quello già visto e vissuto su PC e console old-gen lo scorso anno e in questo senso non avrebbe guastato qualche missione secondaria o elementi collezionabili inediti da scovare nell'isola di Yamatai.

Per motivi logistici, non abbiamo avuto la possibilità di provare con mano la versione Xbox One e dunque non siamo in grado di rispondere con cognizione di causa alle recenti voci sulle differenze fra le edizioni di Tomb Raider: Definitive Edition per PS4 e Xbox One in termini di fluidità. Di contro, nonostante possa contare su una risoluzione 1080p e 60fps contro gli ipotetici 30fps sulla console Microsoft, la versione PS4 del gioco non è esente da evidenti cali di frame-rate in momenti sporadici dell'avventura, e una serie di bug gravi che minano l'esperienza ludica soprattutto per quanto riguarda la gestione dei salvataggi automatici e il respawn (a volte infinito) dei nemici, che fanno pensare a un processo di testing e rifinitura non proprio eccezionale da parte del team Nixxes Software, autore della conversione di Tomb Raider su PS4.

A livello di contenuti, a parte la campagna single-player, fa il suo ritorno anche la componente multiplayer in compagnia di tutti i DLC pubblicati da Square-Enix in seguito all'esordio di Tomb Raider su PC e console. Tuttavia, per quanto si tratti di un'aggiunta che assicura longevità al prodotto, nemmeno il multiplayer può essere considerato come motivo valido per un esborso di quasi sessanta euro nel caso in cui abbiate già acquistato la versione old-gen. Il prezzo è infatti l'aspetto meno piacevole della Definitive Edition, perché è sì vero che il team di sviluppo ha ricostruito praticamente da zero l'intero comparto tecnico del gioco, ma è altrettanto vero che in termini pratici l'avventura resta quella già vista un anno fa e l'assenza di qualsivoglia tipo di novità a livello di contenuti rapportato al prezzo di vendita potrebbe spingere la maggior parte degli esigenti fan a glissare l'uscita e aspettare direttamente il vero sequel di Tomb Raider su console next-gen.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Tomb Raider sbarca su console next-gen e lo fa con una riedizione che conferisce al gioco un maggior realismo sia per quel che riguarda l'isola di Yamatai sia per la nuova Lara Croft, più bella che mai. Tutte le aggiunte al comparto tecnico sono notevoli ed evidenti dal primo istante dell'avventura, ma potrebbero non bastare a chi ha già amato e vissuto la genesi dell'archeologa su PC o console old-gen. Chi non avesse avuto la possibilità di giocare al titolo originale lanciato lo scorso anno si troverà di fronte a una splendida storia che mostra le origini di Lara e che può contare su un gameplay solido, ben congegnato e ricco di spunti. In caso contrario, la totale assenza di nuovi contenuti rapportata al prezzo di vendita potrebbe costringere la maggior parte dei giocatori a risparmiare i soldi per acquistare qualcosa di completamente nuovo fra i tanti titoli in arrivo entro la fine di marzo. Le quattro stelle sono un compromesso ideale a queste due situazioni: chi ha già giocato Tomb Raider può togliere un punto alla valutazione finale, mentre chi si affaccia per la prima volta all'avventura di Lara può aggiungerlo e godersi uno dei giochi più belli dello scorso anno nello splendore della next-gen.

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