Genere
Azione
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
5/3/2013

Tomb Raider

Tomb Raider Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Square Enix
Sviluppatore
Crystal Dynamics
Genere
Azione
Data di uscita
5/3/2013
Hands On

Il nostro hands-on di Tomb Raider.

Lara Croft è tornata, ma non è più quella di una volta.

di Sandro Paté, pubblicato il

“Il tempo è un bastardo”. No, non è uno sfogo per il fatto che, come per tutti i titoli importanti, anche per Tomb Raider bisogna aspettare mille ok prima di poter scriverne in libertà. Non ce l’abbiamo con l’embargo, insomma. Anche se la voglia di parlare del nuovo titolo Crystal Dynamics è comunque tanta. Alludiamo all'omonimo titolo del libro di Jennifer Egan, vincitrice l’anno scorso di un premio Pulitzer. Un'opera che gioca con il tempo, introduce personaggi e in un paio di parole fa salti di dieci-vent’anni senza nemmeno cambiare una pagina o registro. E così bisogna fare quando si parla di Tomb Raider, specie quando arriva qualcosa di videoludicamente nuovo legato a questa serie. Abbiamo provato il nuovissimo titolo in uscita per Square Enix, ma abbiamo fatto parecchi viaggi partendo dalle postazioni di prova di via Tortona a Milano. Tutto ancora prima di iniziare a giocare. Abbiamo chiuso gli occhi e senza aver nemmeno messo il pollice sul tasto A, in un secondo siamo passati ad altri tempi, altre console, PC meno performanti ma ricordi potentissimi. Erano gli anni novanta quando fece la sua comparsa la giunonica archeologa che risponde al nome di Lara Croft. Grazie a lei siamo stati sull’Hymalaya e nel mare Adriatico. Siamo stati sulle tracce di Re Artù, di Thor ma anche alla ricerca della tomba del nonno suo e di pietre preziose come se piovessero. Eravamo in piena epoca da “girl power” delle Spice Girl quando l'abbiamo conosciuta. Raramente il giocatore poteva vedere la sua faccia, la modalità in terza persona puntava molto alla componente voyeristica del gamer come pochi giochi prima e dopo. La sua coda alta, il taglio degli occhi e il vitino sottile, tutto questo e giusto un altro paio di cose ancora, si è fissato nella mente dei giocatori di varie epoche. Ora cambia tutto. Perché il tempo è un bastardo.

OLTRE IL REBOOT
Tecnicamente non si parla di reboot, ma di autentico starting point. La storia di Lara Croft viene raccontata dall’inizio, e niente sarà più come prima. Dobbiamo smettere di pensare alla vecchia carta d’identità, compresi i segni particolari. Con il nono capitolo in ordine cronologico si reimmagina da capo la saga. Non a caso, il dietro le quinte ufficiale del gioco, un mega progetto social, con app, che punta al buzz and something else – “The final hours” raccontato da Zachary “Chuck” Levi – ha un primo video con un titolo che è tutto un programma: "An Icon reborn".

Dopo Occhio di Falco de I vendicatori, Merida di Ribelle e gli Hunger Games, l’arco arriva anche nelle mani di Lara Croft - Tomb Raider
Dopo Occhio di Falco de I vendicatori, Merida di Ribelle e gli Hunger Games, l’arco arriva anche nelle mani di Lara Croft
La sequenza iniziale contiene in parte quanto abbiamo visto nei debut trailer degli ultimi E3. Lara 2.0 è ospite dell’Endurance. L’imbarcazione è la classica nave della Corona sulle rotte commerciali del XVII secolo tipo Cina e India. Rimane quindi abbastanza celato il lato tombarolo della vecchia Lara. Si legge nel materiale stampa, “è stata educata a guardare prima al passato che al presente, rinunciando a vacanze tradizionali in favore di "gite" familiari a base di scavi archeologici”. Non è proprio un viaggio di piacere quello che dovrebbe portare la nostra ventenne nuova di zecca al largo del Giappone e che invece la catapulta su un’isola misteriosa. La nostra eroina si risveglia infatti in una caverna, intrappolata in un sacco di tela, appesa al soffitto a testa in giù. Qui inizia il gioco. Certo l’altare sacrificale con animali sbudellati lì a un passo non promette nulla di buono. C’è qualcuno sull’isola? È rimasto in vita qualche membro dell’equipaggio? Ogni riferimento a cose, persone ed entità presenti in Lost non è puramente casuale. Sin da quando Crystal Dynamics ha parlato del nuovo reboot la serie di J.J. Abrahams è stata citata più volte come fonte d’ispirazione.

PROVA SU SCOGLIERA
La parte giocabile della nostra prova parte da una scogliera con pietre appuntite in lontananza e onde che schiumano in controluce. Il tutto ha inizio da uno degli hub da cui si potrà salvare e controllare i punti di Survival Skill ottenuti. Sì, perché la nuova storia di Lara è una questione di sopravvivenza. I facili trabocchetti, i massi da spostare, i forza quattro con i sassi colorati, i giganteschi tris di pietra del vecchio Tomb Raider non sono elementi della nuova avventura. Anche i minigame alla Dead Space sembrano alquanto improbabili. L’espediente narrativo di mettere subito in grave crisi il personaggio per svelare gradualmente le sue caratteristiche peculiari, una difficoltà dopo l’altra, forse non è nuovo, ma in questo caso è sicuramente ben speso. Il primo pensiero, prevedibilmente, è “Ehi dov’è Nathan Drake?”. In effetti il feedback visivo, molto curato sia chiaro, fa pensare subito ad Uncharted 3.

Senza un attimo di respiro. Tutta la sequenza dell’arrampicata sull’aeroplano forse è poco interattiva, ma è comunque uno spettacolo - Tomb Raider
Senza un attimo di respiro. Tutta la sequenza dell’arrampicata sull’aeroplano forse è poco interattiva, ma è comunque uno spettacolo

Lara è ferita all’addome e si muove a fatica. La parola chiave è "pericolo" e i movimenti di camera, nelle due sequenze che abbiamo provato sono davvero ben studiati. Tutto è in linea con il disagio generale del momento. A prevalere è ovviamente la camera a mano, che accompagna Lara seguendola mentre porge il viso graffiato verso la luce del mattino, poi tenta di seguire un sentiero delimitato da ciuffi d'erba a un passo dal precipizio e infine si arrampica sul relitto di un vecchio bimotore intrappolato da rami e piante rampicanti. La regia si (e ci) esalta e i movimenti di macchina si alternano in pochi istanti l'uno dopo l'altro. Si passa da un primissimo piano sul volto graffiato alle panoramiche a schiaffo verticali. Lara cerca di aggrapparsi alla carlinga per scalare il rottame verso l'alto e l'aeroplano si muove pronto a ribaltarsi sotto la scogliera da cui ha avuto inizio la sequenza. In Lost prima serie c'era una scena praticamente identica. Vai con la citazione. La dinamica di gioco, almeno in questo passaggio, è assolutamente sequenziale. Esplorare la zona al momento non ha nessun senso. Fino a quando non si recupera la radiotrasmittente c'è solo una strada da seguire. Gli unici obiettivi sono cercare di trovare un riparo da morte certa e qualche attimo di quiete.

VECCHIE FRECCE
Nella seconda sequenza giocabile presentata da Meagan Marie, originalissima e bellissima producer-giornalista con il pallino di Lara Croft, dopo le cascate a strapiombo e i sentierini da superare senza scivolare nel vuoto, è il turno della terra. Lara riesce a recuperare un arco, e ora deve procurarsi da mangiare se vuole arrivare al livello successivo. Anche qui nulla di particolarmente originale nella trama della storia, un arco nella stessa stagione di Occhio di Falco di Avengers, Merida di Disney/Pixar, Katniss di Hunger Games, Assassins Creed 3 e il DLC di Skyrim non è esattamente un inno alla novità. Eppure il controllo non certo immediato (due faretre dopo il primo incontro con il cervo da abbattere e Bambi se ne andava ancora a zonzo per il bosco), suggerisce le difficoltà a prendere dimestichezza con i pochi oggetti trovati lungo il cammino. Gli unici che possono garantire la sopravvivenza. Tomb Raider, avete capito, “parte” molto lento. Semina pochissimi elementi narrativi. L'immersione, tuttavia, è completa. Si possono recuperare le frecce già lanciate, si raccolgono i power up nascosti nella radura e si batte palmo a palmo il terreno circostante. Ogni azione ha un peso. C'è un calcolo da fare per capire la strada. Non c'è nessun sentiero suggerito quando si esauriscono le idee. È tutto molto bello, minimale e realistico, con un level design ridotto all'osso ma ricercato allo stesso tempo. Coerente, se si eccettua la presenza di accampamenti che permettono di teleportarsi da una zona all'altra dell'isola.

Il feedback visivo fa pensare subito a Uncharted 3, ma Darell Gallagher, il  leader di Crystal Dynamics a suo tempo aveva detto: "Ci sono alcune  cose fatte dalla serie Uncharted che sono state prese in prestito dai  vecchi Tomb Raider" - Tomb Raider
Il feedback visivo fa pensare subito a Uncharted 3, ma Darell Gallagher, il leader di Crystal Dynamics a suo tempo aveva detto: "Ci sono alcune cose fatte dalla serie Uncharted che sono state prese in prestito dai vecchi Tomb Raider"

NON FA ACQUA
Poi si segue un ruscello. È il momento dell'acqua, elemento che porta con sé la prossima minaccia che ha l’aspetto placido e innocuo di una capanna abbandonata. La porta cigola e le torce appese alle pareti di legno – passiamo al prossimo elemento naturale, il fuoco – donano all'atmosfera un che di surreale. Lara deve scendere in fondo a una scalinata e dopo essere inghiottita dal buio si ritrova con l'acqua putrida fino al petto. La scena ricorda la fuga di Rambo dai civili nel primo film della saga, anche perché Lara tiene la torcia nello stesso modo. La claustrofobia che proviamo quando si deve ingobbire per passare sotto una grotta è la stessa. Finalmente, siamo nel gioco. Fino a questo momento, tra Quick Time Event piuttosto semplici e cutscene varie il nostro intervento è stato infatti minimo. Adesso possiamo aprire stanze, usare la torcia per aprirci varchi e muoverci, per quanto è possibile, in libertà. La nostra prova si conclude con l'incontro-scontro con altri esseri umani. Da un punto di vista cinematografico questo passaggio è certamente il meglio della prova, e ancora una volta a colpire è la regia. Incontriamo Sam, giovane compagna di viaggio di Lara, in compagnia di un uomo. Non sappiamo se è un altro sopravvissuto all’incidente oppure no, ma lo capiremo presto e ci troveremo di fronte al primo dilemma morale del gioco: uccidere il losco figuro oppure assecondare il suo volere, visto che sta puntando un coltello alla gola dell’unica amica che abbiamo? Il ritmo non cala mai in questa parte del’hands on, e l’intera sequenza si chiude con una rincorsa furibonda e una tagliola per lepri che si chiude attorno a una caviglia di Lara. Gli improbabili death moment di Tomb Raider: Legend sembrano molto lontani. Non abbiamo mai visto Lara ridotta a un manichino e prima di ogni game over non verrà schiacciata, sbattuta, colpita e masticata come nel gioco citato.

Addio a minigiochi e puzzle game slegati dal contesto generale del  gioco. Nel nuovo Tomb Raider l'unico enigma per risolvere una situazione  al limite è affrontarla senza troppa paura delle conseguenze. Non si  esce mai davvero dal gioco, insomma - Tomb Raider
Addio a minigiochi e puzzle game slegati dal contesto generale del gioco. Nel nuovo Tomb Raider l'unico enigma per risolvere una situazione al limite è affrontarla senza troppa paura delle conseguenze. Non si esce mai davvero dal gioco, insomma

COMMENTO FINALE
Tomb Raider promette tantissimo. Il lavoro di Crystal Dynamics è partito da lontano ed è stato assolutamente radicale. Possono non piacere le scelte di restyling del personaggio, ma la cura dei particolari, la storia e la fisica del gioco, soprattutto degli elementi naturali terra (come interagisce il personaggio nello spazio), acqua, fuoco e aria (giochi di luce) è indiscussa. Paradossalmente rimane aperta una delle questioni iniziali: quanto sarà action-adventure questo action-adventure? Purtroppo non abbiamo capito in dettaglio quanto è esplorabile l’isola tropicale in cui si svolge la vicenda e se ci saranno scene d’azione di fine livello come nei recenti Underworld e Legend. Ma forse pensare al Tomb Raider del passato, magari aspettarsi un dinosauro, a questo punto è un errore nostro.


Commenti

  1. YARKAN63

     
    #1
    si,sa la data d, uscita del gioco...
  2. YARKAN63

     
    #2
    si,sa la data d, uscita del gioco...
  3. patemadanimo

     
    #3
    Sì. 5 Marzo 2013.
  4. TrueOldGamer

    #4
    mah...l' hanno fatta simile a belen, mi sta sul cu.. non lo comprerò
  5. TrueOldGamer

    #5
    mah...l' hanno fatta simile a belen, mi sta sul cu.. non lo comprerò
  6. patemadanimo

     
    #6
    la voce invece sarà di Camilla Luddington. Più che Belen a me sembra Kate di Lost, ma forse mi son lasciato influenzare dalle location del gioco.
  7. Giuseppe Danilo Angi

    #7
    Si Sa Che Tomb Raider è Sempre Stato Un Bel Gioco, Ma Vogliamo La Demo
  8. crestorapper

     
    #8
    che bomba di ragazza che hanno fatto comunque sara il miglior tomb raider di sempre
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