Genere
Avventura
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
16+
Prezzo
€ 49,99
Data di uscita
21/11/2008

Tomb Raider: Underworld

Tomb Raider: Underworld Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Eidos Interactive
Sviluppatore
Crystal Dynamics
Genere
Avventura
PEGI
16+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
21/11/2008
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
€ 49,99

Lati Positivi

  • Graficamente spettacolare
  • Esplorare non è mai stato così divertente
  • Vi invoglierà a usare immaginazione ed intuito come pochi altri giochi sanno fare

Lati Negativi

  • I combattimenti sono largamente migliorabili
  • La durata si attesta sulle dodici ore e, a parte collezionare i trofei sparsi per i livelli al fine di sbloccare qualche extra, non c’è molto altro da fare

Hardware

Tomb Raider: Underworld è stato provato su un PC con processore Intel Core 2 Quad 6600 a 2,7 GHz con 4 GB di RAM e scheda video Sapphire ATI Radeon 3870 da 512 MB DDR4. Anche alla risoluzione ideale di 1920x1200, non abbiamo ravvisato rallentamenti degni di nota nelle più varie situazioni di gioco, nonostante i dettagli siano stati spinti al massimo così come entrambi i filtri (AntiAliasing 8X, Anisotropic Filtering 16X). I requisiti minimi prevedono un sistema operativo Windows Xp o Vista, un processore Pentium 4 a 3 GHz o Athlon Xp 2.5+ GHz, 1 GB di RAM e una scheda video compatibile con le librerie DirectX 9.0c, di qualità uguale o superiore ad una nVidia 6800GT o ATI X1800XT.

Multiplayer

Non è prevista alcuna opzione multiplayer.

Link

Recensione

Qualche problema tra le tombe...

Lara mette un piede nel vuoto, ma poi risale la china.

di Alessio Palumbo, pubblicato il

Dalla nostra analisi fino ad ora, sembrerebbe quasi che si tratti di un affare a due fra Lara e il tempio di turno e in effetti, provocatoriamente possiamo dire che per certi aspetti sarebbe stato meglio così, dato che la fase esplorativa si attesta su valori superlativi mentre non si può dire lo stesso del sistema di combattimento.

Combattere non è la specialità di Lara…

Al di là di alcune mosse in più, come un veloce tuffo utile per scansare i nemici e la possibilità di sparare con ciascuna delle proverbiali doppie pistole a due bersagli diversi, i combattimenti non raggiungono mai le vette elevatissime dell’esplorazione. In particolare, sono gli incontri con gli umani (rari, per fortuna) a toccare il fondo dal punto di vista dell’intelligenza artificiale: ci è capitato, mentre eravamo su una nave, di lasciare indietro alcuni mercenari usando lo sprint. Dopo aver ucciso gli altri che si trovavano più avanti, tornando indietro ci siamo accorti del fatto che i nemici superati erano ora girati da tutt’altra parte, praticamente pronti per essere infilzati.
La situazione è in genere migliore con altri avversari come animali e creature varie, ma rimane il fatto che, da un titolo che offriva nelle sue prime incarnazioni, come abbiamo visto in principio, una spiccata componente d’azione ci si aspetta indubbiamente molto di più. Anche se si tratta, forse mai come oggi, di una parte minoritaria dell’offerta videoludica di Tomb Raider: Underworld, questa non può essere una giustificazione valida per una sezione di gioco francamente non all’altezza dello standard attuale; ci riferiamo ad esempio alla mira automatica, troppo pilotata per trasmettere la dovuta frenesia, tanto più se consideriamo cosa offre la concorrenza a fine 2008.
È emblematico in questo senso come alcuni degli scontri più riusciti, come quello col Kraken, siano in effetti composti da un enigma macroscopico che, una volta risolto, porta all’attivazione di meccanismi in grado di far fuori, in questo caso, la mitica bestia marina.

... ma la sua storia merita di essere ascoltata

La trama di Tomb Raider è invece avvincente, anche se non ci troviamo di fronte ad una sceneggiatura da Oscar come in Grand Theft Auto 4. Piuttosto, rimane ancorata alla tradizione della serie e, pur non offrendo dei personaggi straordinariamente profondi, riesce nello scopo di intrigare fino all’ultimo. Il tema di Underworld è strettamente legato ad un intreccio fra mitologia bretone e norrena, con il potentissimo martello del dio Thor al centro dell’attenzione: secondo la leggenda, l’artefatto garantisce il potere di radere al suolo le montagne e, addirittura, di uccidere persino divinità.
L’antefatto del gioco risale a quando, scavando nella morte del padre, che a sua volta si era recato alla ricerca della madre scomparsa, Lara scopre le prove reali dell’esistenza sia della leggendaria isola di tradizione bretone di Avalon che del martello di Thor. Nel tentativo di svelare i segreti che si celano dietro i racconti norreni, il pericoloso viaggio di Lara la porta verso un potere dimenticato che, se riportato alla luce, potrebbe distruggere la civiltà. Essendo ormai certa che sua madre, Amelia, non sia morta ma imprigionata ad Avalon, Lara e la sua squadra iniziano a svolgere delle ricerche in merito. Dalla decifrazione di alcune rune scandinave, il gruppo scopre infine l'ubicazione del martello, chiamato Mjolnir, che sembra essere la chiave per raggiungere Avalon e poi distruggere un dio. Con questo indizio, Lara si mette senza battere ciglio alla ricerca dell'arma e dei pezzi necessari per maneggiarla: i guanti di Thor e la cintura. Ma sulle sue tracce c’è anche una vecchia conoscenza, quell’Amanda Evert affrontata in Tomb Raider: Legend e ora a capo di una misteriosa spedizione oceanografica… Una nota finale va al comparto sonoro, che presenta delle musiche perfettamente calzanti all’atmosfera di gioco oltre che un doppiaggio italiano di buona caratura, che vede ancora Elda Olivieri prestare la voce a Lara Croft. Segnaliamo inoltre l’assenza di supporto per Windows Live su PC: niente Achievements dunque, a differenza di Fallout 3, ma il pad Xbox 360 può essere utilizzato senza alcun problema, supporto della vibrazione compreso (solo per i pad col filo su PC); inoltre, al momento Eidos Interactive ha annunciato che prima di Natale saranno pubblicati su Xbox Live due contenuti episodici (prevedibilmente a pagamento) in esclusiva per Xbox 360, della durata approssimativa di sei ore. Al momento, non ci sono elementi per credere che questi livelli aggiuntivi vengano trasferiti anche sulle altre piattaforme, ma le strategie della casa editrice potrebbero anche cambiare; nel caso, troverete sicuramente la notizia pubblicata su Nextgame.it.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Crystal Dynamics ha confezionato un titolo innegabilmente valido, che si presenta come un acquisto obbligatorio per tutti i fan di Tomb Raider e globalmente dei giochi d'avventura/platform; a tutti gli altri, consigliamo caldamente una prova preventiva, effettuabile per mezzo delle demo disponibili su Xbox Live e PC. Tomb Raider: Underworld riesce nell'intento di fornire, sfruttando adeguatamente la potenza degli hardware su cui è stato programmato, le ambientazioni più evocative e l'esplorazione più interessante dell'intera serie; non raggiunge, però, la qualità assoluta dei primi capitoli, a causa di un sistema di combattimento che presenta intrinseche lacune e necessita di un rinnovamento. Chissà che, tuttavia, partendo da una base così solida gli sviluppatori non possano rimediare agli errori regalandoci un capolavoro con il prossimo e nono episodio della saga, che avrà il compito di concludere la trilogia iniziata con Legend e interrotta dal remake Anniversary.

Commenti

Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!