Tondemonai!

Tondemonai!

In questa rubrica, il nostro Alberto Torgano, fine conoscitore del giapponese e delle usanze del Sol Levante, ci racconta le ultime pazzie giapponesi legate al mondo dei videogiochi. Pazzie che il termine "Tondemonai!" riassume alla perfezione: può essere infatti tradotto con "Impossibile! Non può essere così!".
Rubrica

TGS, tifoni e ninja

Una calda settimana a Tokyo.

di Alberto Torgano, pubblicato il

Dopo un'assenza lunga quasi un annetto, lo scorso settembre sono stato a Tokyo per lavoro e, oltre a respirare per la prima volta l'aria giapponese del post-terremoto, ho avuto occasione di visitare brevemente il Tokyo Game Show, purtroppo nell'ultimo giorno disponibile, quello dedicato al pubblico e quindi strapieno di gente. Questo Tondemonai è dedicato a un piccolo resoconto del mio breve soggiorno.

All'ingresso del TGS è filato tutto liscio! - Tondemonai!
All'ingresso del TGS è filato tutto liscio!

CODE E RALLENTAMENTI IN PROSSIMITÀ DEL CASELLO

Iniziamo subito dal TGS! Di sicuro avrete già letto di tutto sulla fiera per cui mi limiterò alle mie impressioni. Innanzitutto la fiera vince a man bassa il premio di "minor coda per l'ingresso"! Per tutto il tragitto al Makuhari Messe ho temuto di trovarmi davanti una fila infinita di persone che mi avrebbe fatto stare in piedi al sole per ore e invece, complice l'arrivo verso le 12:00, ho fatto una codina di cinque minuti scarsi, non male! Peccato che una volta all'interno mi sia rifatto con gli interessi tutti i minuti di fila che avevo saltato... Di questo TGS ricorderò senza dubbio le code infinite e la marea di gente. In varie ore di permanenza ho avuto cuore di fare giusto un paio di file: quella di Bravely Default: Flying Fairy (solo perché era corta, e stendo un velo pietoso sulla "demo" in sé), e Uncharted (una demo amara, perché per 40 minuti sono rimasto in coda convinto che avrei provato la versione PSVita, e invece era la fila per la PS3). E durante la fila per Uncharted 3, durata più di un’ora, mi sono beccato pure un omino che mi cazziava se aspettavo più di un secondo per fare mezzo passo avanti quando la fila si muoveva, e la volta che mi sono accasciato a terra per far riposare le gambe ha insistito pure perché mi rimettessi in piedi. Dopo quest’esperienza ho capito che tutto sommato gli altri giochi li avrei visti da lontano.

Stand di Dragon Dogma! - Tondemonai!
Stand di Dragon Dogma!
Molto carini gli stand di Capcom, dominati dal solito Monster Hunter e dal nuovo accessorio per 3DS con il secondo analogico, quello SquareEnix con una serie di interessanti giochi occidentali, tra cui Deus Ex: Human Revolution, e quello di Sony, davvero grande e forte dell’oggetto più interessante di tutta la fiera, PSVita. Peccato che fosse letteralmente impossibile provarla, viste le code esagerate e soprattutto sistematicamente chiuse per eccesso di gente. Delle varie persone che ho incontrato in Giappone durante il mio viaggio, tutte più o meno legate al mondo dei videogiochi, nessuno è riuscito a provarla al TGS…
Quest’anno ho anche fatto un giro nell’area della fiera dedicata ai negozi di gadget dei vari publisher. Questi piccoli stand vendono magliette, cappellini, action figure e un sacco di altri gadget dedicati ai videogiochi. Gli oggetti in vendita qui, di solito, sono introvabili altrove e spesso pure costosi: per esempio è possibile acquistare repliche delle pistole di Resident Evil o anelli e collane degli eroi di Final Fantasy. Anche qui, code allucinanti solo per entrare nei negozietti... Ho anche notato per la prima volta un singolare negozio di componentistica per arcade stick! In pratica potevi comprarti i tasti e gli stick del colore preferito, i vari cavetti e box e poi costruirti un joystick da sala assolutamente unico. Non male!

Lo stand Sony, pienissimo di PSVita impossibili da provare... - Tondemonai!
Lo stand Sony, pienissimo di PSVita impossibili da provare...
Alla fine sono tornato verso Tokyo nel tardo pomeriggio. Fiera nel complesso un pochino deludente per via delle code ignobili e in generale per la mancanza di novità succose, ma c’è anche da dire che al quarto giorno di fiera è dura avere sorprese. Antipaticissimi poi gli omini dei vari stand, che ti stavano addossissimo non appena facevi qualunque cosa: qui non si può stare, qui non si può passare, per entrare qui devi avere il biglietto, qui la fila è chiusa, qui non ti devi sedere, eccheccavolo! Una scappata al TGS vale sempre la pena, ma se l’anno prossimo dovessi avere ancora l’occasione di andarci, i giorni aperti al pubblico sono assolutamente da evitare!


Commenti

  1. brazzy

     
    #1
    Avendo inserito il terremoto nel Tohoku all'interno della lunga assenza in cui sono cambiate le cose, puo' sembrare che HMV ecc. abbiano chiuso i battenti in seguito alle conseguenze del sisma.
    Ecco, volevo solo specificare che non e' cosi'. HMV ha chiuso parecchio prima dell'11 marzo, per dire, e a causa della crisi del settore, non per l'economia giapponese. ;)
  2. njoe

     
    #2
    Akihabara non è più quella di una volta! Ormai è un posto per bene!
    Ahahah! :lol:
  3. Woodblade

     
    #3
    Grazie per la nota sull'HMV! Non volevo suggerire che avesse chiuso per via del terremoto, anche se in effetti la posizione nell'articolo potrebbe lasciar adito a dubbi!
  4. SirMana

     
    #4
    Bel tondemonai, un po' malinconico ma lucido.
    Comunque su Akihabara non ci crede nessuno :D, immagino sia sempre la mecca nerdona per eccellenza.
    Mi dispiace per Sakuraya ç.ç, però ormai pare le catene di elettronica di riferimento là siano altre.
    Questo è il giappone, paese conservatore e allo stesso tempo dai cambiamenti repentini.
    Ho una voglia pazza di andarci, non fosse che sono incasinato in questo periodo.

    ps: il ristorante ninja lo conoscevoxD, che spettacolo
  5. brazzy

     
    #5
    WoodbladeGrazie per la nota sull'HMV! Non volevo suggerire che avesse chiuso per via del terremoto, anche se in effetti la posizione nell'articolo potrebbe lasciar adito a dubbi!

    Si, si, proprio quel che intendevo anche io, avevo capito volevi dire.
    Solo che in molti non sanno come si stia attualmente in Giappone, vuoi perche' non ci sono mai stati vuoi per la disinformazione post 11 marzo, la quale ha portato grosse conseguenze negative soprattutto al turismo (con un lato positivo: i biglietti aerei talvolta li svendono!!). Ho chiarito solo per questo motivo. ;)
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