Tondemonai!

Tondemonai!

In questa rubrica, il nostro Alberto Torgano, fine conoscitore del giapponese e delle usanze del Sol Levante, ci racconta le ultime pazzie giapponesi legate al mondo dei videogiochi. Pazzie che il termine "Tondemonai!" riassume alla perfezione: può essere infatti tradotto con "Impossibile! Non può essere così!".
Rubrica

Cioccolato per tutti i gusti

Come si scrive San Valentino in ideogrammi?

di Alberto Torgano, pubblicato il

L'inizio dell'anno non ha regalato molte sorprese in ambito di videogiochi, per cui questo mese in Tondemonai ha trovato spazio anche una piccola digressione sul tema di San Valentino, che ci auguriamo troverete interessante. D'accordo che San Valentino è già passato da un paio di settimane, ma fidatevi, ne vale la pena!

UN SAN VALENTINO “PLUS”

Anche questo mese non possiamo esimerci dal riportare una news relativa a Love Plus, il “simulatore di ragazza” che negli ultimi mesi ha fatto sbroccare più di un otaku giapponese. Questa volta si tratta dell'evento organizzato in occasione di San Valentino, una festività molto amata dai giovani. Per festeggiare questa ricorrenza Konami ha studiato non una, ma ben due attività promozionali. La prima è un classico cross-marketing con gli snack Pocky (prodotti dalla Glico), famosissimi in tutto il paese e anche oltreoceano grazie a una cospicua presenza in cartoni animati e fumetti. Si tratta di “grissini” al cioccolato, molto molto simili ai nostri Mikado, ma disponibili in un’ampia varietà di gusti: fragola, cioccolato fondente, con granella, in versione dessert e così via. Chiunque acquisterà una confezione di Pocky del tipo incluso nell’iniziativa tra il 10 febbraio e il 13 marzo avrà modo scaricare una versione virtuale di una delle ragazze di Love Plus. Anche questa volta si tratta della cosiddetta “augmented reality”: per utilizzare il codice avremo infatti bisogno di una webcam, che ci permetterà di vedere la nostra eroina preferita collocata all’interno del nostro ambiente domestico. Se vi capita di acquistare dei Pocky nel periodo indicato (affrettatevi, mancano ancora pochi giorni!), il sito da visitare è questo. Per utilizzare il codice dovrete cliccare sul pulsante rosa in basso, scaricare una piccola applicazione e quindi inserirvi i dati della confezione.
La seconda iniziativa di cui volevamo parlarvi è invece un’azione di “guerrilla marketing” che lo scorso 12 febbraio ha avuto luogo in varie località all’interno di Tokyo. Una serie di infreddolite ragazze agghindate con la classica divisa da studentessa, ha distribuito a vari maschietti giapponesi dei pacchettini brandizzati Love Plus, contenenti una confezione dei Pocky di cui sopra e una cartolina di una delle ragazze del gioco. Decisamente un buon modo per attirare nuovi giocatori nella ragnatela di Konami!

WHITE DAY E VALENTINE DAY

Già che siamo in tema, tanto vale spendere un paio di parole su come i giapponesi vivono la festività di San Valentino. A differenza di quanto avviene da noi (e presumibilmente anche nel resto del mondo), dove nella giornata del 14 febbraio sia i ragazzi che le ragazze offrono del cioccolato o altri regali alla persona amata, in Giappone questa festa ha una valenza prettamente femminile e richiede esplicitamente che sia la ragazza a regalare cioccolato al ragazzo per cui ha una cotta (pensateci bene: in tutti i manga o anime, negli episodi di San Valentino sono sempre le ragazze che regalano il cioccolato). Pare che questa consuetudine sia nata per ragioni commerciali, ovvero per via delle campagne pubblicitarie delle aziende dolciarie che negli anni ’60 lanciarono questa festa. Se in ambito scolastico ogni ragazza regala del cioccolato solo a chi le piace, sul lavoro il tutto funziona come una specie di festa della donna al contrario, dove le donne dell’ufficio tendono a regalare cioccolato, seppur di diversa qualità in base alla “simpatia”, un po’ a tutti i colleghi. Come per la maggior parte delle situazioni, anche per questi scambi esiste, a volerla seguire, una stretta etichetta che permette a chi riceve il cioccolato di capire se questo è stato regalato perché la ragazza prova particolare affetto o solo per “dovere”.
Dopo aver lanciato con successo il “Valentine Day”, negli anni ’80 l’industria dolciaria ha replicato proponendo il “White Day”, una festa tutta giapponese che cade il 14 marzo. Durante il White Day, i ragazzi che hanno ricevuto del cioccolato nel giorno di San Valentino sono tenuti a restituire il favore regalando del cioccolato bianco o altri regali, purché il valore del dono superi sensibilmente quello di quanto ricevuto dalla ragazza. Regalare qualcosa di scarso valore o non regalare proprio nulla equivale a dichiarare il proprio disinteresse per la ragazza.
Il modo in cui le feste di San Valentino e del White Day vengono gestite sono il riflesso di una società in cui si cerca di strutturare al massimo le relazioni sociali, così che non si possa sbagliare e sia possibile “esprimersi” con un semplice gesto, senza l’ausilio di parole o di un coinvolgimento troppo diretto. In altre parole, il predominio della forma sulla sostanza, presente in tutte le società moderne ma in Giappone in modo più marcato.

CHI VENDE E CHI NON VENDE

Abbiamo già parlato il mese scorso di classifiche di vendita, ma torniamo a trattare l’argomento anche oggi con qualche dato aggiuntivo, in attesa dei Famitsu Awards, che se tutto va bene saranno pronti per il mese prossimo. Lo scorso gennaio Enterbrain, editore di Famitsu, nonché società impegnata nel monitoraggio delle vendite dei videogiochi, ha presentato una serie di dati dettagliati relativi all’andamento del settore nel corso del 2009. Partiamo con le vendite software complessive per produttore: in questo ambito è Nintendo a fare da dominatrice assoluta, con oltre 15 milioni di giochi venduti su tutte le sue piattaforme (e stiamo parlando solo del mercato giapponese!). Seguono SquareEnix con 8,5 milioni, BandaiNamco con 7,5 milioni, Pokémon Company con 4,7 milioni e Konami con 4,6 milioni. Passando alle vendite hardware, sono naturalmente Nintendo DS e PSP a dominare la classifica delle macchine vendute, rispettivamente con 4 milioni e 2,3 milioni di pezzi che nel 2009 sono finiti nelle case giapponesi. Seguono a ruota Wii e PS3, quest’ultima in netta ripresa e ormai vicina al concorrente Nintendo in quanto a pezzi venduti. Le due macchine casalinghe hanno infatti totalizzato rispettivamente 2 milioni e 1,7 milioni di unità vendute. Xbox 360 fa invece come sempre la figura della Cenerentola di turno, con 300.000 pezzi venduti. Passando ai giochi, in aggiunta a quanto detto il mese scorso vi riportiamo le classifiche Top 3 per piattaforma. La classifica Nintendo DS non presenta novità, con Dragon Quest IX, Pokémon Heart Gold/Soul Silver e Tomodachi Collection in testa. Su PSP troviamo invece Monster Hunter Portable 2nd G, Phantasy Star Portable 2 e Dinasty Warrior Multi Raid, a dimostrare che ormai questa console è si è avviata con decisione sulla strada del multiplayer cooperativo “spalla-a-spalla”. Su Wii è Nintendo a firmare la tripletta dei tre titoli più venduti: New Super Mario Bros Wii, Wii Sport Resort e Wii Fit Plus. Decisamente più varietà su PS3, dove incontriamo titoli più classici e cari ai videogiocatori come Final Fantasy XIII, Yakuza 3 e Resident Evil 5. Interessante anche la Top 3 su Xbox 360, dove il titolo più venduto è Star Ocean 4 con 200.000 pezzi, seguito da Resident Evil 5 e Ace Combat 6. Poffarbacco, a rileggere queste Top 3, l’unico titolo che non è un seguito o una riproposta di un IP già affermato è Tomodachi Collection. Non un buon segno. Se volete saperne di più, trovate qui l’articolo originale in giapponese, e qui invece la sua esilarante traduzione in inglese a opera di Google Translator, complimenti a chi ci capisce qualcosa!

INDIE E FREEWARE PER TUTTI I GUSTI

Cosa c’è di meglio di un po’ di giochi gratis? In questo caso si tratta per lo più di giochi giapponesi 2D realizzati con tool come RPG Maker e simili, ma cerchiamo di non fiscalizzarci troppo: a caval donato non si guarda in bocca! Qui trovate una pagina contenente un’infinità di giochi gratuiti realizzati da appassionati. Per scaricarne uno è sufficiente cliccare sul suo nome e nella pagina successiva selezionare il pulsante giallo a sinistra sopra le foto del gioco. Alcuni titoli potrebbero non funzionare per via dell’incompatibilità con il sistema operativo non in giapponese, ma la maggior parte dovrebbe andare. La pagina che vi abbiamo linkato porta direttamente alla sezione “Action” del database dei giochi, ma dal menu a destra (quello con i pulsanti “VX”, “XP” e così via) potete selezionare anche altri generi. Ma “generi” è forse un parolone, considerando che si tratta quasi unicamente di giochi di ruolo realizzati con varie versioni dell’RPG Maker (che in Giappone gode di enorme popolarità).
Il titolo di gran lunga più interessante del pacchetto, almeno dal punto di vista della grafica e della godibilità per uno straniero, è Vanguard Princess, un picchiaduro a incontri che si presenta molto bene, ma che ahinoi non è semplicissimo da far funzionare su un computer senza ideogrammi. Per giocarci dovrete mettere mani alle impostazioni della lingua nel Pannello di Controllo, installare i caratteri giapponesi e impostarli come predefiniti per l’esecuzione dei programmi non Unicode. Sulla Rete comunque non dovreste faticare a trovare un buon tutorial per farlo funzionare correttamente. Un’altra cosa da prendere in considerazione prima di avviare Vanguard Princess è che il gioco è uno di quei doujin game pieni di ragazzette (s)vestite in modo assurdo e stracolmo di "fan service", per cui potrebbe creare qualche imbarazzo. Se qualche lettore scova altre gemme nascoste in questo archivio, non esiti a farcelo sapere!

E anche questo appuntamento con Tondemonai è finito. Ci sentiamo sul forum per eventuali approfondimenti!


Commenti

  1. Balenanera

     
    #1
    Eppure un viaggetto in Giappone me lo farei volentieri, a San Valentino o no. In effetti l'usanza giapponese dello scambio del cioccolato l'avevo già vista descritta in un manga... non ricordo quale però...
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