Tondemonai!

Tondemonai!

In questa rubrica, il nostro Alberto Torgano, fine conoscitore del giapponese e delle usanze del Sol Levante, ci racconta le ultime pazzie giapponesi legate al mondo dei videogiochi. Pazzie che il termine "Tondemonai!" riassume alla perfezione: può essere infatti tradotto con "Impossibile! Non può essere così!".
Rubrica

Ripercussioni e ripresa

Un momento di normalità con 3DS.

di Alberto Torgano, pubblicato il

Altra ripercussione, anche se positiva, di questa catastrofe è stato il moltiplicarsi di iniziative benefiche a favore del Giappone presso varie compagnie legate al mondo dei videogiochi. Da Sega a Sony, la prima con i proventi di alcuni giochi per iOS donati ai terremotati e la seconda con un’apposita voce donazioni aggiunta nel PSN store, fino a Valve, che ha creato 3 cappelli tematici per Team Fortress 2 e donerà al Giappone i proventi in toto della loro vendita, le iniziative per offrire ai giocatori di tutto il mondo un modo di sostenere il Giappone tramite i videogiochi, sono state tantissime e trasversali a tutte le piattaforme. Ma non sono mancate nemmeno donazioni dirette da tutti i grandi gruppi del settore, a partire chiaramente da quelli giapponesi: Sony e Nintendo hanno donato 300 milioni di yen a testa (circa 2,6 milioni di euro), e anche Namco Bandai, Sega Sammy, Capcom, Koei Tecmo e Microsoft hanno donato cifre considerevoli. Davvero un bel segno di solidarietà.

LE RIPERCUSSIONI INDIRETTE

In aggiunta a queste conseguenze dirette dello Tsunami, gli ingenti danni alle infrastrutture e alle fabbriche della regione del Tohoku hanno causato e stanno causando una serie di difficoltà a un po’ a tutte le compagnie che producono materiale hi-tech. Da Sony, che si è ritrovata con 6 stabilimenti chiusi per più di una settimana, con problemi di connessione al PSN e con il call center e lo stabilimento di riparazione console chiusi a tempo indeterminato, a Toyota, nelle cui auto sono presenti componenti elettronici prodotti vicino a Sendai, fino a Panasonic, Canon e Nikon, sono molti i gruppi che stanno subendo danni diretti e indiretti da questo disastro naturale. E alla devastazione vera e propria si sono aggiunti anche i black out programmati e il razionamento dell’elettricità imposto dal governo, che hanno impedito un normale svolgimento delle attività anche in impianti ben lontani dal Tohoku. Ma non solo i gruppi giapponesi hanno subito danni dallo Tsunami prima e dai rischio nucleare adesso: per restare nell’ambito dei videogiochi, anche Microsoft si è trovata con uno stabilimento per la riparazione delle console vicino a Fukushima chiuso, e passando al settore automobilistico, che pare quello più colpito dallo tsunami, i problemi alla produzione di auto e minuterie sono stati tali e tanti da coinvolgere tutto l’indotto mondiale del settore.Tra i tre grandi attori del mondo dei videogiochi, quello più toccato dal disastro sembra essere stato Sony, proprio per via di alcuni impianti presenti nelle zone colpite. Nintendo, dal canto, suo se l’è cavata senza grossi problemi, essendo la sua fabbrica principale nell’area di Kyoto, ben lontana dal Tohoku, mentre Microsoft ha subito danni e rallentamenti solo per attività interne al territorio giapponesi. Ancora non sappiamo se i danni riportati da Sony avranno ripercussioni concrete sui progetti in sviluppo o sulla produzione di console, ma lo scopriremo senz’altro nelle prossime settimane.Per quanto riguarda tutti gli altri sviluppatori e produttori di videogiochi, i danni sono stati tutto sommato limitati. In Giappone le città più importanti per lo sviluppo dei videogiochi sono Tokyo, Osaka e Kyoto, tutte e tre lontane dalle aree colpite dallo Tsunami. Il terremoto si è sentito anche laggiù, ma vista la sicurezza delle abitazione e dei palazzi giapponesi i danni si sono limitati a pochi crolli e qualche incendio, tanto in assoluto, ma ben poco considerando quello che è successo poco più a nord.

Il gigantesco Yodobashi Camera di Akihabara nel giorno del lancio di 3DS. Tutto sommato, l’interno del negozio è abbastanza calmo... le code sono fuori! (fonte: Famitsu.com) - Tondemonai!
Il gigantesco Yodobashi Camera di Akihabara nel giorno del lancio di 3DS. Tutto sommato, l’interno del negozio è abbastanza calmo... le code sono fuori! (fonte: Famitsu.com)

IL RESTO

Torniamo ora un attimo alla normalità, un bisogno che anche tutta la popolazione giapponese sente ogni giorno più impellente, per parlare del lancio di Nintendo 3DS, avvenuto lo scorso 26 febbraio. Il lancio della nuova console è andato piuttosto bene, com’era d’altronde prevedibile, visti l’interesse suscitato dalla macchina e la grossa campagna promozionale di Nintendo. Le uniche incognite di questo successo annunciato erano il costo della console e le reiterate “avvertenze per la salute” che Nintendo ha sciorinato in questi mesi. Il divieto di utilizzo della macchina per bambini sotto i 7 anni e i consigli di interrompere il gioco per 10/15 minuti ogni 30 minuti di gioco con il 3D attivato, sono stati un argomento di dibattito anche al di fuori del settore videoludico, segno che Nintendo ha davvero “messo le mani avanti” per evitare problemi da questo punto di vista.Nonostante tutto, la macchina ha comunque venduto più che bene. Nel giorno di lancio e in quello successivo, ovvero sabato e domenica, una scelta tattica onde evitare di congestionare i negozi e città in un giorno lavorativo, più di 370000 giapponesi hanno deciso di scommettere sulla nuova console Nintendo. Tra i titoli presenti al lancio, più o meno gli stessi che ci sono stati in Italia, quello più venduto è stato un gioco per ora esclusivo al Giappone e nemmeno pubblicato da Nintendo. Stiamo parlando di Layton Kyouju to Kiseki no Kamen (Prof. Layton e la Maschera miracolosa) di Level 5, che nei primi due giorni ha piazzato qualcosa come 115000 pezzi e al momento è attorno alle 220000 unità. Pur senza mettere in dubbio la qualità del gioco, in questa scelta del pubblico giapponese non possiamo che leggere la mancanza di una vera “killer application”, un gioco di Mario, uno Zelda o comunque qualcosa in grado di raggiungere un rapporto di 1:1 con le vendite della macchina. E a voler ben vedere, Layton non è nemmeno il gioco più “3D” del bouquet di titoli del lancio, ma anzi si presenta nel bene e nel male come un prodotto DS trasportato di peso su 3DS, come dire che chi ha comprato questo gioco non lo ha fatto tanto per la novità quanto perché era affezionato al personaggio.Dai primi commenti del dopo lancio, il 3DS pare una macchina convincente e con tante potenzialità, anche se vessata dal problema di una batteria non molto potente. Un limite, questo, particolarmente importante per la popolazione giapponese, che usa dispositivi portatili per lo più duranti gli spostamenti in treno o in metropolitana, dove chiaramente non ci sono prese elettriche a portata. Il terremoto e lo tsunami hanno rallentato le vendite nelle due settimane successive al lancio, ma siamo curiosi di scoprire come si comporterà il 3DS nei prossimi mesi, quando Zelda, Kid Icarus e altri importanti titoli saranno disponibili.E questo è quanto per questo mese. Spero che nell’appuntamento di maggio avrò notizie più allegre di cui parlare, e soprattutto che l’allarme alla centrale nucleare di Fukushima sarà rientrato. Nel frattempo i miei pensieri vanno alla popolazione giapponese: se c’è un Paese in grado di risollevarsi dopo un simile disastro, quello è senz’altro il Giappone. Nihon, Ganbatte!


Commenti

  1. Dna

     
    #1
    Penso che l'ambasciata italiana abbia spinto gli italiani ad uscire dal giappone giustamente per le preoccupazioni per la nube radioattiva, preoccupazioni che non si sono ancora sciolte purtroppo al momento.

    Devo dire che mi aspettavo dati di vendita peggiori per la settimana del terremoto, invece, se non erro si sono assestati ad un -30%

    vedremo

    Una cosa da notare è che invece il lancio del 3ds in USA non è stato un successone: nel senso che non è andato tutto esaurito, ma il 3ds si trova ancora in molti scaffali...

    Dal lancio usa invece sono venuto a conoscenza di un titolo che non mi pare presente nelle line up euro e jap, ovvero Ghost Recon, che viene descritto come un nuovo xcom ( ovvero gioco tattico a turni)....non vedo l'ora di provarlo!!!
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