Tondemonai!

Tondemonai!

In questa rubrica, il nostro Alberto Torgano, fine conoscitore del giapponese e delle usanze del Sol Levante, ci racconta le ultime pazzie giapponesi legate al mondo dei videogiochi. Pazzie che il termine "Tondemonai!" riassume alla perfezione: può essere infatti tradotto con "Impossibile! Non può essere così!".
Rubrica

Who cares?

Alla scoperta della giapponesità televisiva.

di Alberto Torgano, pubblicato il

Che siate cinefili, appassionati di qualche serie USA, accaniti lettori di manga o spettatori di anime, il mio consiglio spassionato è di provare a guardare almeno un dorama! Non potrà che farvi bene e allargare i vostri orizzonti televisivi, e ve lo dice uno che può dirsi tutto tranne che amante dei drama.
Il bello di di queste produzioni è che sono talmente diverse dalle serie europee e americane in tanti di quei dettagli da risultare un qualcosa di estraneo a ciò che di solito vediamo in TV. Un sacco di drama hanno infatti trame assurde e tutti raccontano le loro storie, spesso banalissime nelle linee guida generali, con un piglio epico, fatalista e positivo, tipico dei manga e della cultura giapponese in genere. Un esempio banalissimo che vale più di mille parole: vi è mai capitato di leggere il titolo giapponese di una puntata a caso di un anime a caso? Per esempio la puntata 87 di Holly e Benji; titolo italiano: “Il recupero”; titolo giapponese: “Ori no naka no mouko. Kojirou (ovvero, “Kojiro. La fiera tigre che ho dentro”). La cultura giapponese punta sempre sull’emozione, su come ogni azione, anche la più piccola del più sfigato dei salary man possa avere un significato. Ecco, i drama sono il prodotto di questa cultura! Varranno bene un’oretta del vostro tempo, no?
Altra ragione per guardare i drama sono i temi, che spesso sono diversissimi rispetto a quelli occidentali, e i personaggi, che pur essendo sovente stereotipati, seguono modelli mai visti in qualunque serie americana o europea. Senza considerare che alcune serie sono anche ispirate ai videogiochi, per esempio Kurohyo: Ryu ga Gotoku Shinsho, tratto dallo spin-off PSP di Yakuza, o sulla cultura videoludica, per esempio il celeberrimo Densha Otoko (Train Man) ha per protagonista un otaku terminale di anime e videogiochi.

DA DOVE COMINCIARE

E ora gli inevitabili consigli su cosa vedere, che sono sicuro vi faranno venire l’acquolina in bocca! Il dorama forse più famoso di tutti, vista anche la popolarità di manga e anime, è GTO (Great Teacher Onizuka). Si tratta di una serie un po’ vecchiotta (1998), ma sono solo una decina di episodi e può essere un buon punto di partenza. Passando a cose più recenti, una serie molto simile a GTO, ma in chiave femminile, è Gokusen: la storia di una neo-laureanda che cerca di realizzare il suo sogno di diventare insegnante, nascondendo un segreto che potrebbe compromettere la sua carriera: è la figlia di un boss della Yakuza nonché prossima erede del clan!
A differenza delle associazioni mafiose nostrane, che giustamente non possono essere accettate e normalizzate dando loro spazio in fiction comiche, la Yakuza giapponese ha un ruolo più trasparente all’interno della società, paga le tasse e tutti sanno chi sono i capi dei vari clan, e per queste ragioni spesso e volentieri ha spazio all’interno di drama anche di stampo umoristico. Per esempio, il protagonista di My Boss, My Hero (che vi consiglio caldamente) è il successore di un boss della Yakuza il cui padre (l’attuale boss), dopo aver realizzato che il proprio figlio è ignorante come una bestia ed è destinato a mandare in malora tutto ciò che lui ha costruito, decide di iscriverlo nuovamente al liceo (che aveva lasciato anni prima), imponendogli di diplomarsi, oppure il controllo del clan passerà a un altro. Da qui una serie di situazioni esilaranti in cui Makio, il giovane somaro, deve cercare di cavarsela in un ambiente ostile, per di più reprimendo ogni stimolo di farsi strada con la forza!

Makio in versione studente e boss di My Boss, My Hero - Tondemonai!
Makio in versione studente e boss di My Boss, My Hero

Lasciandoci alle spalle l'ambiente scolastico, un paio di drama carini in cui recita il celebre Kusanagi-san, già citato su Tondemonai per uno scandalo che lo ha visto protagonista, e noto per interpretare solitamente il ruolo di salary man buono e sfortunato, ma con la passione nel cuore, sono Koi ni Ochitara – Boku no Seiko no Himistu (Quando arriva l’amore – Il segreto del mio successo) e Star no Koi (Innamorato di una star), entrambi commedie sentimentali dai titoli orribili (i contenuti vi assicuro che sono meglio!). Koi ni Ochitara racconta la storia di un normale operaio che, in seguito a una serie di sfighe, incrocia la sua strada con un imprenditore rampante e questo riaccende in lui una dimenticata passione per l'informatica, cambiando così la sua vita. Star no Koi è invece una storia più classica, con un impiegato un po' sfigato con le donne che finisce per intrecciare una storia d'amore con la star del momento. Volti noti anche in Slow Dance, altra storia d'amore incentrata sulle vicissitudini di 4 giovani nella Tokyo dei nostri giorni. Alcuni di voi riconosceranno di certo Ryouko Hirosue, che in Wasabi di Luc Besson interpretava Yumi, la figlia giapponese di Jean Reno.
Se invece vi piacciono i manga, moltissimi sono i drama a loro ispirati, da Hana yori Dango a Kimi ha Petto, da Nodame Cantabile a H2, ci sono buone possibilità che il vostro fumetto preferito (se non contiene elementi troppo fantastici) sia stato trasposto in drama.

Concludo qui la mia piccola digressione sui drama, consigliando a tutti i lettori di guardarne almeno uno. Se siete anglofoni i siti di riferimento sono Jdorama.com e la pagina wiki DramaWiki, ma sono tanti anche i siti italiani che offrono ragguagli sulle ultime serie e su come vederle al meglio. Provate e poi ditemi!!


Commenti

  1. Andhaka

     
    #1
    Mi chiedevo quando sarebbe arrivato l'articolo sui Jdrama... e sono curioso di vedere se scatenerà la folle ricerca di questi... cosi.. da parte dei più duri e puri del forum. :DD
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    Personalmente ne ho masticati pure troppi quando ero fidanzato con una maniaca del genere. Ho fatto il pieno di pessima recitazione, pessima fotografia e pessime trame... che poi sono spesso le stesse dei manga e anime che apprezzo, ma vederle con personaggi in carne e ossa toglie un po' la magia. :DD
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    E concludo con il mio classico grido di battaglia contro i Jdrama:"Vengo a prenrti Cane Bianco!!!" :DD
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    Cheers
  2. moroboshi

     
    #2
    Io adoro i drama giapponesi o i film giapponesi sempre riferendomi a quelli della tv. In totale ne avrò visti almeno una 60ina e li reputo quasi tutti molto belli. Mettendo da parte cose abbastanza scontate come fotografia, regia ecc, ritengo che siano opere veramente belle. Ogni cosa bisogna prenderla per quella che è, non si può pretendere qualità alta, effetti speciali o altro, se sai che i budget sono limitati. Loro vogliono creare con poco qualcosa, senza voler essere chissà cosa o chi. Tra l'altro penso che se molta gente occidentale sempre di più si fa prendere da questo mondo di drama e film giapponesi, vuol dire che hanno il loro effetto.
    Io posso semplicemente dire perchè a me piacciono. A me piacciono davvero tanto e spesso mi fanno commuovere perchè le storie che raccontano, il modo semplice in cui le recitano, a mio parere si avvicinano di più ai cuori della gente...non sembrano film o altro, sembrano storie reali raccontate, e ciò abbatte il muro che separa noi dalle serie tv americane che anch'io guardo, quindi non sono contro di loro. =)
    Consiglio a tutti di provare a vedere qualche serie, e poi vorrei i vostri commenti in merito.

    PS: In Giappone ci sono scuole specializzate che prendono bambini per farli diventare modelli,attori, cantanti, ballerini o altro. Io ritengo sia un ottimo modo per impegnare il tempo dei bambini invece di farli stare a casa davanti alla tv come succede in Italia.
  3. Woodblade

     
    #3
    Beh l'ho premesso che fotografia e recitazione sono migliorabili ;D
    La ragione per cui li consiglio comunque è che sono davvero una cosa diversa ed estranea da fiction ITA o US e anche solo per questo rappresentano un'esperienza da provare almeno una volta!
  4. Andhaka

     
    #4
    WoodbladeBeh l'ho premesso che fotografia e recitazione sono migliorabili ;D
    La ragione per cui li consiglio comunque è che sono davvero una cosa diversa ed estranea da fiction ITA o US e anche solo per questo rappresentano un'esperienza da provare almeno una volta!

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    A me da tanto l'idea che siano scarsi non tanto per budget (ne esisteranno anche di finanziate bene), ma proprio perchè quello è il formato che fanno, quello va bene e quello continuano a fare.


    .

    Perchè anche a basso budget ti capita l'attore bravo o il regista con un minimo di Know How, mentre nei Jdrama, e ne ho visti un botto, la media è davvero al limite del ridicolo.

    .

    inoltre parliamo di questa esperienza diversa. E' diversa se li paragoni alla fiction italiana e USA, ma se mastichi appena appena manga e anime vedrai le stesse identiche tematiche (e non mi riferisco alle trasposizioni vere e proprie), le stesse sceneggiature e gli stessi clichè narrativi... quindi esperienza estranea forse, ma non fresca e non certo fuori dai canoni narrativi ben rodati (e un po' abusati) della televisione giappica. ;)

    .

    Cheers
  5. AnotherWay AndreActioN

     
    #5
    grazie per l'articolo davvero interessante!
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